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  #1  
Vecchio 20-07-2009, 10.03.10
LoZioBartSignal®
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Predefinito Bloccata ZOPA.IT

era evidente che prima o poi banca d'italia e le altre banche trovassero il
modo per fermarli...

la spiegazione è direttamente sul sito della Zopa.it

http://www.zopa.it/ZopaWeb/


e l'Adn Kronos dopo quattro giorni ancora non sapeva nulla?
hanno fatto un articolo senza nemmeno provare a collegarsi con l'home page
del sito di Zopa? mah..... che informazione in Italia... poi ci credo che
chi di dovere fa come gli pare in piena libertà....

Milano, 14 lug. (Adnkronos) - Il web 2.0 entra nel settore del credito anche
in Italia, ed è già un successo. A poco più di un anno dalla comparsa del
social lending con i due principali competitor Zopa.it e Boober.it, sono già
più di 40mila gli italiani che, complice anche la crisi economica e il
conseguente crollo del mercato del credito al consumo, hanno scelto di
scambiarsi denaro su internet bypassando gli intermediari tradizionali allo
scopo di chiedere prestiti a tassi più bassi e prestare denaro a interessi
maggiori. Che la crisi abbia avuto un ruolo decisivo nel successo del social
lending è certo anche per alcuni esperti del settore. ''In passato - spiega
all'ADNKRONOS Luciano Munari, docente di 'Controllo strategico degli
intermediari finanziari' all'Università di Parma - questa opportunità era
offerta dagli intermediari finanziari, ma la crisi di fiducia che ha colpito
recentemente queste realtà ha creato uno stimolo a ricercare modalità
diverse di investimento e di indebitamento, saltando un passaggio
intermedio, giudicato, a torto o a ragione, molto costoso''. Tuttavia per
altri economisti la situazione di incertezza generata dalla crisi economica
potrebbe allo stesso modo rappresentare un freno per lo sviluppo di queste
nuove forme di prestito. ''A causa della crisi - afferma all'ADNKRONOS
Federico Rajola, docente del Cetis all'Università Cattolica di Milano - si
tende sempre a dare fiducia ad un brand solido e riconoscibile. Saranno
sempre i grandi istituti bancari, quelli con il maggior numero di
dipendenti, a beneficiare di eventuali politiche di aiuto, delle
negoziazioni politiche più rilevanti, anche con l'estero''. Zopa è reduce
dal successo anglosassone ''dove le banche - continua Rajola - hanno davvero
avuto gravi problemi; in Italia, tutto sommato, hanno retto, fermo restando
che ci sono titoli tossici che in qualche modo andranno smaltiti''. Dati
recenti dimostrano che nel primo trimestre del 2009, periodo durante il
quale gli effetti della crisi globale sono stati di maggiore intensità, il
mercato del credito al consumo in Italia ha registrato un decisivo crollo.
Per anni le famiglie italiane hanno continuato ad indebitarsi, fino al primo
dato negativo di questo primo trimestre: -10,7%. E' quanto emerge
dall'analisi di Assofin, l'Associazione Italiana del Credito al Consumo e
Immobiliare. ''E' la prima volta da molti anni che questo accade -spiega
all'ADNKRONOS Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo Assofin-, infatti
negli ultimi 15 anni, fino al 2008, il credito al consumo è sempre
cresciuto, anche se a ritmi via via decrescenti''. In Italia sono due le
principali società che si occupano di social lending: la prima, Boober.it, è
nata in Olanda; la seconda, Zopa.it, è stata importata dal Regno Unito.
Offrire o ricevere in prestito del denaro è molto facile: ''Per il
richiedente, - spiega all'ADNKRONOS Maurizio Sella, amministratore delegato
di Zopa Italia - bisogna iscriversi, si fa la richiesta direttamente sul web
e in tempo reale viene data la risposta se il prestito viene concesso o
meno; per quanto riguarda il prestatore, anche lui va sul sito, si registra,
fa la sua offerta e decide di prestare una certa somma ad un certo tasso
d'interesse. Nel momento in cui offerta e domanda si incontrano ecco che si
realizza il finanziamento''. Dopo aver effettuato l'iscrizione il
richiedente specifica l'importo richiesto (da 1.500 a 15mila euro) e la
durata del prestito (12, 24, 36 e 48 mesi). ''Dal momento della richiesta
sul web - spiega Maurizio Sella - interroghiamo le società di informazione
creditizia le quali ci danno indietro un rating che corrisponde ad una
categoria di rischio di Zopa''. Il richiedente sa così immediatamente se è
nelle condizioni di poter ricevere un prestito. Il prestatore però, secondo
alcuni esperti, potrebbe essere svantaggiato rispetto al prenditore. ''Il
risparmiatore - spiega Luciano Munari - fornisce oggi risorse finanziarie
contro l'impegno di restituirli a scadenza, questa situazione pone di per sé
il prenditore di fondi in una situazione di vantaggio''. Nel prestito
peer-to-peer inoltre ''il prenditore di fondi - continua - non deve
sottoporsi all'onere di recarsi in un intermediario, mentre il risparmiatore
non gode di tutte le garanzie offerte da una banca e subisce direttamente i
rischi dello scambio creditizio. E' vero - conclude - che questi sistemi
impediscono al risparmiatore di incorrere in una eccessiva concentrazione
dei rischi, ma per quanto piccola possa essere la somma prestata ad un unico
prenditore di fondi, il rischio di perderla è concreto e reale''. La
commissione viene calcolata per i primi sull'importo dato in prestito al
netto dei rimborsi e per i secondi sull'ammontare del prestito ottenuto. Nel
caso del richiedente si aggiunge una quota fissa di 15 euro per anno di
durata del finanziamento, non addebitando costi per l'incasso delle rate.
''Per Zopa - sottolinea Maurizio Sella - la vera fonte di guadagno sono i
prestiti effettivamente andati a buon fine tra richiedenti e prestatori
all'interno della comunità, principio grazie al quale per esempio il
richiedente può estinguere il prestito richiesto in qualsiasi momento,
contrariamente alle forme tradizionali di credito, che ottengono il loro
profitto dalla riscossione degli interessi passivi''. Oltre alla
trasparenza, alla possibilità di restare anonimi e alla comodità
nell'effettuare le operazioni, c'è dunque un motivo fondamentale a spingere
più di 37mila italiani a fidarsi di questo esempio inaugurale di social
lending: il risparmio. ''I tassi ad oggi per chi ha prestato del denaro sono
stati intorno al 7%, per chi ha richiesto denaro intorno al 9,7% - afferma
Maurizio Sella -. I tassi medi delle finanziarie per i richiedenti sono
intorno al 14,5%''. L'ipotesi di una crescita esponenziale del fenomeno a
tal punto da impensierire i grandi istituti del credito sembra tuttavia non
avere fondamenti. ''I prestiti peer-to-peer - commenta Munari - mi sembrano
più adatti a soddisfare esigenze finanziarie di importo limitato.
Difficilmente un'impresa che ha bisogno di finanziamenti di elevato importo
potrebbe soddisfare le sue esigenze attraverso questi sistemi, non fosse
altro che per il tempo necessario per raccogliere i capitali con il
contributo di un numero molto elevato di piccoli importi provenienti da
singoli risparmiatori''. Il profilo tipico dei datori e dei prenditori di
fondi è prevalentemente maschile e giovane, di età compresa tra i 25 e i 45
anni. In Europa il social lending è già molto diffuso. Al primo posto per
volume di prestiti c'è Zopa Uk, che a tutt'oggi, in più di tre anni, ha
permesso ai membri della sua community di prestarsi 31 milioni di sterline
(pari a circa 34,5 milioni di euro). La segue Smava, community tedesca
fondata nell'aprile 2007, che ha da poco superato i 6 milioni di euro di
prestiti erogati. Terza classificata Zopa.it, che in un solo anno ha
registrato prestiti online direttamente tra i suoi membri per più di
4.279.700 euro. Seguono l'olandese Boober, che dal febbraio 2007 ha erogato
prestiti per 2.472.899 euro e la polacca Finansowo, nata nel marzo 2008, che
supera di poco il milione di euro.


--
_______________________________________________
"Abbi il coraggio di servirti della tua propria ragione" (I. Kant)


Alt 20-07-2009, 10.03.10
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 20-07-2009, 17.31.09
..Ghigo..
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Predefinito Re: Bloccata ZOPA.IT


"LoZioBartSignal®" <ZioSignal@èTornato.it> ha scritto nel messaggio
news:2xV8m.40585$9f6.37517@twister1.libero.it...
> era evidente che prima o poi banca d'italia e le altre banche trovassero
> il modo per fermarli...
> la spiegazione è direttamente sul sito della Zopa.it
> http://www.zopa.it/ZopaWeb/


Zopa e' 1 CESSO ... interessi Bassi, Alta % di Default dei Debitori ....
27% di tasse sui guadagni .......
era solo questione di tempo ......


Se poi vogliamo per forza gridare al Complotto.. .accomodiamoci pure... !!!






  #3  
Vecchio 20-07-2009, 17.42.15
Barabba
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Predefinito Re: Bloccata ZOPA.IT

...Ghigo.. ha scritto:
> "LoZioBartSignal®" <ZioSignal@èTornato.it> ha scritto nel messaggio
> news:2xV8m.40585$9f6.37517@twister1.libero.it...
>> era evidente che prima o poi banca d'italia e le altre banche trovassero
>> il modo per fermarli...
>>> la spiegazione è direttamente sul sito della Zopa.it
>>> http://www.zopa.it/ZopaWeb/
>>> Zopa e' 1 CESSO ... interessi Bassi, Alta % di Default dei Debitori ....

> 27% di tasse sui guadagni .......
> era solo questione di tempo ......
> Se poi vogliamo per forza gridare al Complotto.. .accomodiamoci pure... !!!


Già... e adesso che è stata cancellata dall'elenco degli intermediari,
Zopa avrà ancora l'accesso ai SIC?
Se no - come temo - il debitore non avrà più alcuna remora nel non
pagare le rate... non finirà nemmeno segnalato!
Comunque la percentuale di default dei debitori è in tragico aumento,
Zopa o altri...
  #4  
Vecchio 20-07-2009, 21.38.36
pirex
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Predefinito Re: Bloccata ZOPA.IT


"..Ghigo.." <NONSCRIVERE@AAA.AA> ha scritto nel messaggio
news:4a648dcf$0$18936$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> "LoZioBartSignal®" <ZioSignal@èTornato.it> ha scritto nel messaggio
> news:2xV8m.40585$9f6.37517@twister1.libero.it...
>> era evidente che prima o poi banca d'italia e le altre banche trovassero
>> il modo per fermarli...
>>> la spiegazione è direttamente sul sito della Zopa.it
>>> http://www.zopa.it/ZopaWeb/
>>> Zopa e' 1 CESSO ... interessi Bassi, Alta % di Default dei Debitori ....

> 27% di tasse sui guadagni .......
> era solo questione di tempo ......


Non risultano contestazioni ufficiali al riguardo:
http://blog.zopa.it/wp-content/uploa...cellazione.pdf

> Se poi vogliamo per forza gridare al Complotto.. .accomodiamoci pure...
> !!!



Non "per forza" ma per volere della Banca D'Italia e del governo!

http://blog.zopa.it/wp-content/uploa...cellazione.pdf


  #5  
Vecchio 21-07-2009, 01.48.58
..Ghigo..
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Predefinito Re: Bloccata ZOPA.IT


"pirex" <mokena@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
news:0J39m.38883$1s6.1300@twister2.libero.it...
> "..Ghigo.." <NONSCRIVERE@AAA.AA> ha scritto nel messaggio


>> Zopa e' 1 CESSO ... interessi Bassi, Alta % di Default dei Debitori ....
>> 27% di tasse sui guadagni .......
>> era solo questione di tempo ......

> Non risultano contestazioni ufficiali al riguardo:
> http://blog.zopa.it/wp-content/uploa...cellazione.pdf



Vai su qualsiasi sito di finanza ..... e vedrai che ne pensano i
PRESTATORI.......

che ZOPA con la sua Farragginosita' e con gli alti Costi che ha, sia 1
pericolo per le banche... e' pura fantascienza !!

Per me e' + probabile che siano gli stessi Fondatori visto il semi
fallimento dell'operazione, a Guidare la COMMEDIA..... Con Banckitalia
nella parte del Cattivo ....

inoltre in italia opera pure BOOPER .... come mai quello non lo chiudono
??......







  #6  
Vecchio 21-07-2009, 15.22.59
Ulysses
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Predefinito Re: Bloccata ZOPA.IT

Cmq è stato accusata di "raccolta di risparmio" in quanto secopndo la banca
D'Italia il "conto Prestatori" dove finiva il denaro prima di essere
prestato è configurabile come raccolta di denaro.

Quindi in sostanza ci vuole uan licenza bancaria.
Nessun complotto solo rispetto delle leggi e management e legali di questi
che non si è reso conto che quello che stava attuando ricadessesse sotto la
discimplina bancaria in senso stretto e non si trattava di mera
intermediazione creditizia.


"..Ghigo.." <NONSCRIVERE@AAA.AA> ha scritto nel messaggio
news:4a65027b$0$1109$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> "pirex" <mokena@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
> news:0J39m.38883$1s6.1300@twister2.libero.it...
>>> "..Ghigo.." <NONSCRIVERE@AAA.AA> ha scritto nel messaggio
>>> Zopa e' 1 CESSO ... interessi Bassi, Alta % di Default dei Debitori ....
>>> 27% di tasse sui guadagni .......
>>> era solo questione di tempo ......
>>> Non risultano contestazioni ufficiali al riguardo:

>> http://blog.zopa.it/wp-content/uploa...cellazione.pdf
>> Vai su qualsiasi sito di finanza ..... e vedrai che ne pensano i

> PRESTATORI.......
> che ZOPA con la sua Farragginosita' e con gli alti Costi che ha, sia 1
> pericolo per le banche... e' pura fantascienza !!
> Per me e' + probabile che siano gli stessi Fondatori visto il semi
> fallimento dell'operazione, a Guidare la COMMEDIA..... Con Banckitalia
> nella parte del Cattivo ....
> inoltre in italia opera pure BOOPER .... come mai quello non lo chiudono
> ??......



  #7  
Vecchio 21-07-2009, 15.46.02
pirex
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Predefinito Re: Bloccata ZOPA.IT


"..Ghigo.." <NONSCRIVERE@AAA.AA> ha scritto nel messaggio
news:4a65027b$0$1109$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> "pirex" <mokena@pakita.sus> ha scritto nel messaggio
> news:0J39m.38883$1s6.1300@twister2.libero.it...
>>> "..Ghigo.." <NONSCRIVERE@AAA.AA> ha scritto nel messaggio
>>> Zopa e' 1 CESSO ... interessi Bassi, Alta % di Default dei Debitori ....
>>> 27% di tasse sui guadagni .......
>>> era solo questione di tempo ......
>>> Non risultano contestazioni ufficiali al riguardo:

>> http://blog.zopa.it/wp-content/uploa...cellazione.pdf
>> Vai su qualsiasi sito di finanza ..... e vedrai che ne pensano i

> PRESTATORI.......


....ma non sembra che il governo e Banchitalia sia intervenuto per le
lamentele dei prestatori.

> che ZOPA con la sua Farragginosita' e con gli alti Costi che ha, sia 1
> pericolo per le banche... e' pura fantascienza !!


E' il principio che dà fastidio e preoccupa le banche...
....dopo ZOPA potrebbero venirne altri.
E questo lo sanno sia le Banche che i governanti.



 

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bloccata, zopait
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