Lasciamo stare Grillo e le sue uscite bizzarre e vediamo cosa siano gli
INTAGIBLE ASSETS.
Assets Immateriali
* Le cause del Market-to-Book-Value Ratio sono da attribuirsi
fondamentalmente ad una componente “nascosta” delle aziende: il
Capitale Intangibile.
Market To Book Ratio
* Il Capitale Intangibile è l’insieme di tutte le risorse
immateriali dell’azienda (risorse umane, sistemi informativi, rapporti
con clienti e fornitori, ecc.), in grado di farla crescere, innovare e
competere.
* Gestire e sviluppare il capitale intangibile è il miglior modo
per reagire agli imprevisti del mercato.
GLI ASSETS INTANGIBILI non hanno alcun valore in caso di fallimento.
Dove sono finiti gli INTANGIBLE ASSETS DI PARMALAT, O DI ENRON, PER NON
PARLARE DELLA LEHMAN.
Ebbene questi valori, in un bilancio serio, non dovrebbero essere voci
rilevanti di uno stato patrimoniale.
Si tratta di valor di diffile quantificazione: l'avviamento, le risorse
umane, i marchi ecc ecc
Ma guardiamo i seguenti numeri di alcune banche italiane:
-Unicredito: asset intengibili: 27,3 miliardi (svalutazione rispetto al
precedente anno : -2,85%)
-Intesa asset intangibili 28,9 miliardi (svalutazione rispetto al
precedente anno –6,1%)
-Montepaschi asset intangibili 8 miliardi (riduzione rispetto al
precedente anno –1,95%) – in questo caso vi ricordo che solo per
l’acquisto di Antonveneta….la riduzione dovrebbe essere di gran lunga
più importante…si parla di miliardi…)
Il tutto mentre IL VALORE DELLE AZIENDE SUI MERCATI FINANZIARI E’ SCESO
MEDIAMENTE DEL 30% - 40% e il valore della Banche del 60% - 80%.
Infine guardiamo la capitalizzazione di borsa di questi gruppi bancari:
UNICREDITO 28 MILIARDI
INTESA 27 MILIARDI
MONTEPASCHI 5,8 MILIARDI
Per farvi capire ancora meglio:
Per Unicredito : Nel 2007 il valore degli assets intangibili
rappresentava il 28% della capitalizzazione della banca milanese. Oggi
il 100%
Intesa San Paolo dal 42% al 100%.
MA LO SPETTACOLO E’ RAPPRESENTATO DAL MONTEPASCHI DI SIENA:
A fine 2007 gli asset intangibili rappresentavano solo il 10% della
capitalizzazione…oggi siamo al 135%.
VI RICORDO CHE IN CASO DI FALLIMENTO GLI ASSET INTANGIBILI NON HANNO
VALORE ALCUNO…..
A quando una bella svalutazione?
E pensare che le società di revisione stanno zitte zitte....
E pensare che la vigilanza della banca d'Italia è bella contenta e
soddisfatta
E pensare che il collegio sindacale firma e approva tutto..
La svalutazione potrebbe essere fatta prossimamente per evitare di
pagare le cedole dei TREMONTI BONDS (in quanto obbligazioni
subordinate)...cosi' il cittadino italiano la prende in quel posto per
l'ennesima volta.
Ergo...si sta viaggiando non su una bolla di sapone, ma con la certezza
che i soldi in banca ben presto finiranno nelle nuvole. Se è tutto
Assets Intagibile che altro si potrà fare? Hai capito le banche, loro
si portano la cicca sotto il materasso, non svalutano il conto
patrimoniale e te lo trasformano in Asset Intangibile.
A settembre/ottobre credo che ci saranno molte cose su cui parlare e
poche su cui contare.
-- http://cuccona.myminicity.com/
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_________________________ http://xnews.newsguy.com/
"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:4a5fbb5b$0$1117$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Lasciamo stare Grillo e le sue uscite bizzarre e vediamo cosa siano gli
> INTAGIBLE ASSETS.
> Assets Immateriali
Il fenomeno non è solo italiano, ma mondiale http://tinyurl.com/mz9gx8 .
Ritengo comunque improbabile che ci siano delle grosse svalutazioni su
questo fronte almeno fino a quando le acque non si saranno calmate,
ovviamente il rischio cade inesorabilmente sugli investitori in caso di
fallimento, ma di sti tempi ai regolatori questo poco importa , le prorità
sono decisamente altre.
Il /17 lug 2009/, *123lagallinafailcaffe* ha scritto:
> inesorabilmente sugli investitori in caso di fallimento, ma di sti
> tempi ai regolatori questo poco importa , le prorità sono
> decisamente altre.
Perdona l'ignoranza, ma quali sarebbero le altre priorità?
"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:4a5fbb5b$0$1117$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Lasciamo stare Grillo e le sue uscite bizzarre e vediamo cosa siano gli
> INTAGIBLE ASSETS.
> Assets Immateriali
> * Le cause del Market-to-Book-Value Ratio sono da attribuirsi
> fondamentalmente ad una componente "nascosta" delle aziende: il
> Capitale Intangibile.
Sei sicuro che si applichi al solo capitale intangibile??
Se ho un obbligazione pagata 100 lire (non è un intangibile) ma che a causa
del default o di un rischio maggiore dell'emittente
il mercato le quota 70 lire, io devo scrivere l'obbligazione sul bilancio 70
lire e non 100.
Prima invece prima di questo rimaneva il valore a costo storico, 100 lire
pagate e 100 lire sul bilancio pur se inb realtà valevano meno,
avrei poi dovuto fare un write-off successivo (bontà dell'amministratore)
per redigere un bilancio poi in linea con l'effettivo valore.
Quindi la regola del market-to-book value (IAS 39 se non erro) si applica a
tutti gli asset sia materiali, immateriali che finanziari.
E il mondo è crollato perchè son venuti meno gli asset finanziari nei
bilanci ci molte aziende non per il valore del sistema infortmativo o del
marchio.
> Market To Book Ratio
> * Il Capitale Intangibile è l'insieme di tutte le risorse
> immateriali dell'azienda (risorse umane, sistemi informativi, rapporti
> con clienti e fornitori, ecc.), in grado di farla crescere, innovare e
> competere.
> * Gestire e sviluppare il capitale intangibile è il miglior modo
> per reagire agli imprevisti del mercato.
Assolutamente si: un capannone (asset tangibile) di per sè non frutta niente
se non c'è un progetto imprenditoriale dietro, ovveroun marchio, dei
processi produttivi, brevetti, sistemi informativi e getsionali e know-how.
> Però quello che non si dice è che:
> GLI ASSETS INTANGIBILI non hanno alcun valore in caso di fallimento.
> Dove sono finiti gli INTANGIBLE ASSETS DI PARMALAT, O DI ENRON, PER NON
> PARLARE DELLA LEHMAN.
Questo può essere vero e falso.
Un brevetto se è valido può esserlo in caso di fallimento.
Idem un marchio.
Lo sai quanto vale il marchio Coca-cola?? 30 miliardi di euro.
Vendile tu le bibite al gusto di cola chiamate "Cola Drink" (un marchio
fittizio diverso da quello della Coca-Cola).
Quante ne venderei di lattine "Cola Dribk"??
Quante ne venderesti se la stessa bibita per assurdo potresti metterci il
marchio "Coca-Cola"?
> Ebbene questi valori, in un bilancio serio, non dovrebbero essere voci
> rilevanti di uno stato patrimoniale.
Quindi per te un bilancio è la somma di tutti gli asset tangibili e
finanziari.
Brevetti marchi e tutto il resto non valgono un cazzo.
Meno male che siamo nell'economia delal conoscenza.
Quidni google dovrebbe valere i suoi server, i data center, le sedi che ha.
Che poi gli asset Intangibili (il vero valore aggiunto) gli fanno fare utili
per 8 milairdi per te non c'entro un cazzo.
> Si tratta di valor di diffile quantificazione: l'avviamento, le risorse
> umane, i marchi ecc ecc
Forse per te è di difficile quantificazione.
> Ma guardiamo i seguenti numeri di alcune banche italiane:
> -Unicredito: asset intengibili: 27,3 miliardi (svalutazione rispetto al
> precedente anno : -2,85%)
> -Intesa asset intangibili 28,9 miliardi (svalutazione rispetto al
> precedente anno -6,1%)
> -Montepaschi asset intangibili 8 miliardi (riduzione rispetto al
> precedente anno -1,95%) - in questo caso vi ricordo che solo per
> l'acquisto di Antonveneta..la riduzione dovrebbe essere di gran lunga
> più importante.si parla di miliardi.)
Le banche come ho detto hanno perso valore per effetto della svalutazione o
la difficile quantificazione degli asset finanziari.
> Il tutto mentre IL VALORE DELLE AZIENDE SUI MERCATI FINANZIARI E' SCESO
> MEDIAMENTE DEL 30% - 40% e il valore della Banche del 60% - 80%.
> Infine guardiamo la capitalizzazione di borsa di questi gruppi bancari:
> UNICREDITO 28 MILIARDI
> INTESA 27 MILIARDI
> MONTEPASCHI 5,8 MILIARDI
> Per farvi capire ancora meglio:
> Per Unicredito : Nel 2007 il valore degli assets intangibili
> rappresentava il 28% della capitalizzazione della banca milanese. Oggi
> il 100%
> Intesa San Paolo dal 42% al 100%.
> MA LO SPETTACOLO E' RAPPRESENTATO DAL MONTEPASCHI DI SIENA:
> A fine 2007 gli asset intangibili rappresentavano solo il 10% della
> capitalizzazione.oggi siamo al 135%.
Stai sbagliando conto.
Inanzitutto un conto è il valore di bilancio e iun'altro è il valore delle
aziende in borsa.
Se fosse tutto correlato molti di noi dovrebbero speculare sulle arance al
mercato la mattina.
Mai sentito parlare di aziende sottovalutate e sovravvalutate.
Al di là dell'analisi tecnica in borsa si cerca di dare un valore alle
aziende.
E spesso il valore che da il mercato è inferiore o superiore a quello reale
delle aziende se fossero vendute per intero ad un unico acquirente.
Poi dire che la capitalizzazione di borsa di una banca è pari al 100% degli
asse intangibili è errato.
Infatti con 28 miliardi mi compro non gli asset intangibili di Unicredito ma
anche gli asset finanziari, immobiliari, tangibili (compueter, scrivanie,
sedi, macchine,).
Mi compro il business di Unicredito che è un business che in condizioni di
mercato ottimali può fruttare 4-5 o anche più miliardi di utili l'anno.
Il valore intangibile magari me lo danbno dentro il prezzo a grasis.
Poi scusa le aziende si valutano esclusivamente dalla capacità di fare
utili.
> VI RICORDO CHE IN CASO DI FALLIMENTO GLI ASSET INTANGIBILI NON HANNO
> VALORE ALCUNO...
Qui ti ho dimostrato che hai sbagliato.
E' più probabile che abbia poco valore un capannone che un asset intangibile
in caso di fallimento.
Ma son discorsi da fare caso per caso.
sai sono in trattative con un'azienda che deve chiudere e il capannone da
valere 10 me lo danno per 2 perchè ci sono altri aspetti "molto intangibili"
da valutare.
Le mnacchine me le danno gratis perchè altriemnti andrebbero rottamate.
> A quando una bella svalutazione?
> E pensare che le società di revisione stanno zitte zitte....
> E pensare che la vigilanza della banca d'Italia è bella contenta e
> soddisfatta
> E pensare che il collegio sindacale firma e approva tutto..
la Banca D'italia si occupa di vigilare sul "capitale di vigilanza" ovvero
sulk core tier 1.
A loro interessa quello per vedere se una banca è solvibile o meno.
> La svalutazione potrebbe essere fatta prossimamente per evitare di
> pagare le cedole dei TREMONTI BONDS (in quanto obbligazioni
> subordinate)...cosi' il cittadino italiano la prende in quel posto per
> l'ennesima volta.
Questa francamente non l'ho capita.
> Ergo...si sta viaggiando non su una bolla di sapone, ma con la certezza
> che i soldi in banca ben presto finiranno nelle nuvole. Se è tutto
> Assets Intagibile che altro si potrà fare? Hai capito le banche, loro
> si portano la cicca sotto il materasso, non svalutano il conto
> patrimoniale e te lo trasformano in Asset Intangibile.
> A settembre/ottobre credo che ci saranno molte cose su cui parlare e
> poche su cui contare.
A settembre ci saranno cazzi amari perchè il valore di CDO, e altri asset
tossici e non (asset finanziari non intangibili)
magari si svaluteranno perchè la gente non paga i mutui.
Io non ho mai visto un'azienda fallire per gli asset intangibili ma sempre
perchè o non ha soldi o perchè di tangibili non ha nulal o poco.
Poi in borsa gli asset intangibili ovvero tutto ciò che non è materiale
determinano la capacità di fare utili.
Se io ho personale di qualità che mi permette di fare utili, perderli mi
riduce l'azienda ad un mucchio di asset tyangibili senza valore con zero
capacità rerddituale.
"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:4a606dcf$0$47542$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Il /17 lug 2009/, *123lagallinafailcaffe* ha scritto:
>> inesorabilmente sugli investitori in caso di fallimento, ma di sti
>> tempi ai regolatori questo poco importa , le prorità sono
>> decisamente altre.
> Perdona l'ignoranza, ma quali sarebbero le altre priorità?
Le banche attualmente tengono per le palle i regolatori, senza di loro
l'economia sarebbe al collasso ed infatti a loro tutto è concesso, vedi
l'esenzione dal mark-to-market, l'inesistenza di reali volontà di
regolamentazione dei mercati otc, banche l'affari che diventano banche
commerciali pur di fatto continuando ad operare come banche d'affari (vedere
il var di gs sulla trimestrale). In una simile situazione secondo te
riceveranno pressioni o si sentiranno obbligate a svalutare i goodwill?
Personalmente lo ritengo molto improbabile.
"Ulysses" <ulysses@noptovider.it> ha scritto nel messaggio
news:4a60724f$0$18937$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Questo può essere vero e falso.
> Un brevetto se è valido può esserlo in caso di fallimento.
> Idem un marchio.
> Lo sai quanto vale il marchio Coca-cola?? 30 miliardi di euro.
> Vendile tu le bibite al gusto di cola chiamate "Cola Drink" (un marchio
> fittizio diverso da quello della Coca-Cola).
> Quante ne venderei di lattine "Cola Dribk"??
> Quante ne venderesti se la stessa bibita per assurdo potresti metterci il
> marchio "Coca-Cola"?
>>> -Intesa asset intangibili 28,9 miliardi (svalutazione rispetto al
>> precedente anno -6,1%)
>
Volevo solamente fare una considerazione in merito al marchio, Intesa e i
goodwill, ebbene ho un conto presso una succursale Intesa, mi è arrivata la
comunicazione che dal 27c.m. cambiano le coordinate bancarie in quanto la
succursale cambia nome allo scopo di rientrare col marchio in un contesto
locale, e questo probabilemente verrà fatto anche per altre realtà; pare fin
troppo evidente che anche loro si rendono conto che presentare la filiale
col marchio Intesa non sia il massimo dal punto di vista commerciale ....
viene da chiedersi se una svalutazione del 6% sia realistica in quanto
neppure loro credono al loro marchio (personalmente non saprei
quantificarlo). E' come se la Coca-Cola facesse le bibite marchiandole Cola
Dribk (ovvero che il 30mld del marchio non valgono molto) ... il sunto è che
le banche, specialmente quelle grandi, hanno perso la faccia (e molto
business) in questa crisi, i goodwill dovrebbero essere pesantemente
svalutati ... ma alla fine per me non lo si farà perchè fa comodo così.
Quello è solo marketing per dare l'impressione della territorialità della
banca "grande".
Scometto che la chiameranno: banca del XXXXX dove XXXX indica un terriotrio
o un area geografica delimitata.
Le aggregazioni bancarie sono sbagliate.
ne abbiamo visto gli errori sotto gli occhi di tutti.
Un conto un'azienda che produce beni fisici o servizi che se diventa grande
può attuare economie di scala o magari di contro diventare un monopolista (e
qui l'authority antitrust se funzionasse ) ma il settore bancario è diverso.
Oltre i rischi di "endemicità" di un crack di una grande banca si verifica
che una filiale locale di una grande banca "raccoglie" in una zona e
"impiega" in un'altra zona.
"123lagallinafailcaffe" <pulcino@pollaio.pio> ha scritto nel messaggio
news:4a608078$0$47548$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> "Ulysses" <ulysses@noptovider.it> ha scritto nel messaggio
> news:4a60724f$0$18937$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>>>> Questo può essere vero e falso.
>> Un brevetto se è valido può esserlo in caso di fallimento.
>> Idem un marchio.
>> Lo sai quanto vale il marchio Coca-cola?? 30 miliardi di euro.
>> Vendile tu le bibite al gusto di cola chiamate "Cola Drink" (un marchio
>> fittizio diverso da quello della Coca-Cola).
>> Quante ne venderei di lattine "Cola Dribk"??
>> Quante ne venderesti se la stessa bibita per assurdo potresti metterci il
>> marchio "Coca-Cola"?
>>>>>> -Intesa asset intangibili 28,9 miliardi (svalutazione rispetto al
>>> precedente anno -6,1%)
>>> Volevo solamente fare una considerazione in merito al marchio, Intesa e i
> goodwill, ebbene ho un conto presso una succursale Intesa, mi è arrivata
> la comunicazione che dal 27c.m. cambiano le coordinate bancarie in quanto
> la succursale cambia nome allo scopo di rientrare col marchio in un
> contesto locale, e questo probabilemente verrà fatto anche per altre
> realtà; pare fin troppo evidente che anche loro si rendono conto che
> presentare la filiale col marchio Intesa non sia il massimo dal punto di
> vista commerciale .... viene da chiedersi se una svalutazione del 6% sia
> realistica in quanto neppure loro credono al loro marchio (personalmente
> non saprei quantificarlo). E' come se la Coca-Cola facesse le bibite
> marchiandole Cola Dribk (ovvero che il 30mld del marchio non valgono
> molto) ... il sunto è che le banche, specialmente quelle grandi, hanno
> perso la faccia (e molto business) in questa crisi, i goodwill dovrebbero
> essere pesantemente svalutati ... ma alla fine per me non lo si farà
> perchè fa comodo così.
> PINO