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  #1  
Vecchio 20-06-2009, 18.09.07
Anonymous
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Predefinito La diavoleria non funziona più

L'isolamento dello stregone
di GIUSEPPE D'AVANZO

Il battibecco in diretta tv tra il capo del governo e l'avvocato Ghedini ("Come puoi pensare, Niccolò, che ti ho dato
del "pazzo", ora sono io che mi offendo...") chiude una lunga stagione e ne annuncia una nuova, più incerta, dove nella
sorridente e amabile stregoneria mediatica di Berlusconi affiorano disgregazioni e svuotamenti di cui nessuno, per il
momento, può immaginare gli esiti. La politica di Arcore finora è stata soprattutto arma psicologica, sapientissimo
governo di una macchina del consenso capace di distribuire gesti, parole, discorsi.

Inoculare passioni e fobie attraverso format semplificati: "l'uomo del fare", "i comunisti". Ispirare finte idee:
"Saremo tutti felici". Fabbricare una scena di cartone: "I successi del governo che non lascia nessuno indietro".
Indurre decisioni e, naturalmente, una propensione al voto.

Berlusconi aveva (e ha) il controllo pieno di un efficiente arsenale per affatturarsi il mondo e la realtà. Televisioni
pubbliche e private; influenza diretta o indiretta su quotidiani e settimanali; dominio pieno dell'industria
dell'intrattenimento che crea miti, stili di vita, desiderio, incantesimi. Indifferente a ogni self-restraint,
Berlusconi ha usato quel ferro semiotico senza parsimonia e con calcoli freddi. Là dove c'era il "pieno" del potere (e
la sua responsabilità, i suoi doveri, anche la sua sofferenza) è nato un "vuoto" dove tutto - ogni magia, ogni
promessa, ogni favola - poteva felicemente trovar posto per durare un solo giorno perché il "pubblico" è "educato" a
dar fede soltanto a "credenze" che possono essere cancellate o sostituite il giorno successivo ("Tutti gli aquilani
avranno le loro case in autunno").

Le tecniche di questa nuova "civilizzazione", che ha reso indifferente sulla scena politica e nel discorso pubblico la
domanda "che cosa accade davvero?", è stata manifesta nel corso del tempo. Il signore tecnocratico-populista scriveva
l'agenda dell'attenzione pubblica. I media ubbidienti o gregari (la maggior parte) ne riproducevano l'eco. Discorsi
precostituiti pronti all'uso ne assicuravano una "coda lunga". Infine, maschere salmodianti (in assetto variabile,
Gasparri, Quagliariello, Bocchino, Cicchitto, Bonaiuti) li recitavano come filastrocche all'ora del tiggì.

Bene, la diavoleria non funziona più. Da due mesi Berlusconi è inchiodato su un'agenda che non ha scritto lui, che lo
ha sorpreso e ancora lo stupisce. È costretto a inseguire una "realtà" (le feste di compleanno in periferia, le vacanze
con le minorenni, l'ossessione per il sesso, le notti a pagamento) che non riesce a cancellare dalla pubblica
attenzione. Più il premier si rifiuta di rispondere a legittime domande e all'opinione pubblica per liberarsi delle
ombre e delle contraddizioni che oscurano i suoi comportamenti privati, tanto più è chiaro - ora, anche a chi l'ha a
lungo negato - che la questione è politica, e il capo di un governo non se ne può sottrarre. I caudatari, nella corvée
televisiva della sera, sono come intrappolati in un'alternativa del diavolo, in un gioco a perdere. La litania
preconfezionata prevede di distruggere con parole arroventate la "realtà", di ridurla a questione privata e dunque
protetta allo sguardo di chicchessia. Ma quanto più i corifei demoliscono tanto più le loro parole provocano imbarazzo
anche nella loro area di consenso e spargono la convinzione che, se il presidente del consiglio tace, la ragione è
nell'impossibilità di essere trasparente, di dire qualcosa senza correre il rischio di danneggiare se stesso.

Peggio accade quando la controffensiva si fa gaglioffa. Come d'abitudine l'informazione al servizio del premier
calpesta tutti coloro che sono in grado di dire una parola di verità. Così la signora, ospite a pagamento del premier
nel "letto grande" di Palazzo Grazioli, diventa nei resoconti una pazza, una squilibrata, per di più puttana. Disegnata
così la scena, crescono e non diminuiscono dubbi, domande, sconcerto. Ci si chiede quanto irresponsabile sia chi
permette a un personaggio così avventuroso di entrare nella sua camera da letto, armato di videocamera e registratore.

Per liberare il Cavaliere dall'accusa di pagare prostitute, c'è poi chi (Feltri su Libero) si spinge a giurare sulla
sua impotenza: che bisogno ha di pagare una donna se il sesso gli è impedito? Il polemista non si accorge che, per
salvare il suo Cavaliere, gli infligge un'umiliazione. Come capita anche all'avvocato-consigliere che definisce il suo
"principe" innocente e, se non innocente, soltanto "utilizzatore finale" di quel corpo-merce.

Il vivamaria ci racconta come la stregoneria politica e mediatica si è infranta. Chiunque ha potuto vedere, nelle
immagini di Sky dal Consiglio europeo di Bruxelles, il nuovo Berlusconi. Cupo, livoroso, spogliato del suo dinamismo
estroverso. Il capo del governo freneticamente si inumidisce, sulle labbra, l'indice e il medio della mano destra.
Sfoglia rapido la rassegna stampa. Con la sinistra regge il telefono e alza voce. E' compulsivo. Nemmeno si accorge
della telecamera. E' a un consesso internazionale e deve occuparsi degli affari di bottega, da solo e direttamente,
improvvisando, privo di una exit strategy. Non ha accanto consiglieri, spin doctor, staff. Il ministro che gli siede
vicino, Frattini, finge di leggere e sembra imbarazzato da quel che sente. Sente che il premier deve rabbonire finanche
l'avvocato finora bravo ad ingrassare soltanto le sue difficoltà, convinto com'è che l'affare sia penale e non politico.

Sono immagini che indicano l'isolamento del presidente del consiglio, la paralisi di chi - ripetendo come un mantra
salvifico "spazzatura, spazzatura" - crede di poter esorcizzare le difficoltà che lo affliggono e lo occupano in modo
esclusivo a dispetto delle sue responsabilità di governo. I fotogrammi di Bruxelles possono essere la fine della magia
cesaristica, possono essere la conclusione di un sogno bonapartista, evocato da Gianfranco Fini come "impotente e
inefficace", come nemico e minaccia di una democrazia "più forte, più rappresentativa, più partecipata". L'Italia
berlusconiana sembra abbandonare le tentazioni - da Secondo Impero - del plebiscito. Nessuno sentirà l'assenza di Louis-
Napoléon.

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Alt 20-06-2009, 18.09.07
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  #2  
Vecchio 20-06-2009, 18.21.37
Bakunin
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più


"Anonymous" <mix@hastio.org> wrote in message
news2X7AAL339984.7563310185@anonymous.poster...
> L'isolamento dello stregone
> di GIUSEPPE D'AVANZO
> Il battibecco in diretta tv tra il capo del governo e l'avvocato Ghedini
> ("Come puoi pensare, Niccolò, che ti ho dato
> del "pazzo", ora sono io che mi offendo...") chiude una lunga stagione e
> ne annuncia una nuova, più incerta, dove nella
> sorridente e amabile stregoneria mediatica di Berlusconi affiorano
> disgregazioni e svuotamenti di cui nessuno, per il
> momento, può immaginare gli esiti. La politica di Arcore finora è stata
> soprattutto arma psicologica, sapientissimo
> governo di una macchina del consenso capace di distribuire gesti, parole,
> discorsi.
> Inoculare passioni e fobie attraverso format semplificati: "l'uomo del
> fare", "i comunisti". Ispirare finte idee:
> "Saremo tutti felici". Fabbricare una scena di cartone: "I successi del
> governo che non lascia nessuno indietro".
> Indurre decisioni e, naturalmente, una propensione al voto.
> Berlusconi aveva (e ha) il controllo pieno di un efficiente arsenale per
> affatturarsi il mondo e la realtà. Televisioni
> pubbliche e private; influenza diretta o indiretta su quotidiani e
> settimanali; dominio pieno dell'industria
> dell'intrattenimento che crea miti, stili di vita, desiderio, incantesimi.
> Indifferente a ogni self-restraint,
> Berlusconi ha usato quel ferro semiotico senza parsimonia e con calcoli
> freddi. Là dove c'era il "pieno" del potere (e
> la sua responsabilità, i suoi doveri, anche la sua sofferenza) è nato un
> "vuoto" dove tutto - ogni magia, ogni
> promessa, ogni favola - poteva felicemente trovar posto per durare un solo
> giorno perché il "pubblico" è "educato" a
> dar fede soltanto a "credenze" che possono essere cancellate o sostituite
> il giorno successivo ("Tutti gli aquilani
> avranno le loro case in autunno").
> Le tecniche di questa nuova "civilizzazione", che ha reso indifferente
> sulla scena politica e nel discorso pubblico la
> domanda "che cosa accade davvero?", è stata manifesta nel corso del tempo.
> Il signore tecnocratico-populista scriveva
> l'agenda dell'attenzione pubblica. I media ubbidienti o gregari (la
> maggior parte) ne riproducevano l'eco. Discorsi
> precostituiti pronti all'uso ne assicuravano una "coda lunga". Infine,
> maschere salmodianti (in assetto variabile,
> Gasparri, Quagliariello, Bocchino, Cicchitto, Bonaiuti) li recitavano come
> filastrocche all'ora del tiggì.
> Bene, la diavoleria non funziona più. Da due mesi Berlusconi è inchiodato
> su un'agenda che non ha scritto lui, che lo
> ha sorpreso e ancora lo stupisce. È costretto a inseguire una "realtà" (le
> feste di compleanno in periferia, le vacanze
> con le minorenni, l'ossessione per il sesso, le notti a pagamento) che non
> riesce a cancellare dalla pubblica
> attenzione. Più il premier si rifiuta di rispondere a legittime domande e
> all'opinione pubblica per liberarsi delle
> ombre e delle contraddizioni che oscurano i suoi comportamenti privati,
> tanto più è chiaro - ora, anche a chi l'ha a
> lungo negato - che la questione è politica, e il capo di un governo non se
> ne può sottrarre. I caudatari, nella corvée
> televisiva della sera, sono come intrappolati in un'alternativa del
> diavolo, in un gioco a perdere. La litania
> preconfezionata prevede di distruggere con parole arroventate la "realtà",
> di ridurla a questione privata e dunque
> protetta allo sguardo di chicchessia. Ma quanto più i corifei demoliscono
> tanto più le loro parole provocano imbarazzo
> anche nella loro area di consenso e spargono la convinzione che, se il
> presidente del consiglio tace, la ragione è
> nell'impossibilità di essere trasparente, di dire qualcosa senza correre
> il rischio di danneggiare se stesso.
> Peggio accade quando la controffensiva si fa gaglioffa. Come d'abitudine
> l'informazione al servizio del premier
> calpesta tutti coloro che sono in grado di dire una parola di verità. Così
> la signora, ospite a pagamento del premier
> nel "letto grande" di Palazzo Grazioli, diventa nei resoconti una pazza,
> una squilibrata, per di più puttana. Disegnata
> così la scena, crescono e non diminuiscono dubbi, domande, sconcerto. Ci
> si chiede quanto irresponsabile sia chi
> permette a un personaggio così avventuroso di entrare nella sua camera da
> letto, armato di videocamera e registratore.
> Per liberare il Cavaliere dall'accusa di pagare prostitute, c'è poi chi
> (Feltri su Libero) si spinge a giurare sulla
> sua impotenza: che bisogno ha di pagare una donna se il sesso gli è
> impedito? Il polemista non si accorge che, per
> salvare il suo Cavaliere, gli infligge un'umiliazione. Come capita anche
> all'avvocato-consigliere che definisce il suo
> "principe" innocente e, se non innocente, soltanto "utilizzatore finale"
> di quel corpo-merce.
> Il vivamaria ci racconta come la stregoneria politica e mediatica si è
> infranta. Chiunque ha potuto vedere, nelle
> immagini di Sky dal Consiglio europeo di Bruxelles, il nuovo Berlusconi.
> Cupo, livoroso, spogliato del suo dinamismo
> estroverso. Il capo del governo freneticamente si inumidisce, sulle
> labbra, l'indice e il medio della mano destra.
> Sfoglia rapido la rassegna stampa. Con la sinistra regge il telefono e
> alza voce. E' compulsivo. Nemmeno si accorge
> della telecamera. E' a un consesso internazionale e deve occuparsi degli
> affari di bottega, da solo e direttamente,
> improvvisando, privo di una exit strategy. Non ha accanto consiglieri,
> spin doctor, staff. Il ministro che gli siede
> vicino, Frattini, finge di leggere e sembra imbarazzato da quel che sente.
> Sente che il premier deve rabbonire finanche
> l'avvocato finora bravo ad ingrassare soltanto le sue difficoltà, convinto
> com'è che l'affare sia penale e non politico.
> Sono immagini che indicano l'isolamento del presidente del consiglio, la
> paralisi di chi - ripetendo come un mantra
> salvifico "spazzatura, spazzatura" - crede di poter esorcizzare le
> difficoltà che lo affliggono e lo occupano in modo
> esclusivo a dispetto delle sue responsabilità di governo. I fotogrammi di
> Bruxelles possono essere la fine della magia
> cesaristica, possono essere la conclusione di un sogno bonapartista,
> evocato da Gianfranco Fini come "impotente e
> inefficace", come nemico e minaccia di una democrazia "più forte, più
> rappresentativa, più partecipata". L'Italia
> berlusconiana sembra abbandonare le tentazioni - da Secondo Impero - del
> plebiscito. Nessuno sentirà l'assenza di Louis-
> Napoléon.
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una analisi esemplare !


  #3  
Vecchio 20-06-2009, 18.26.07
Cicciput
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più


> una analisi esemplare !


Come il tuo Quoting!!!!
  #4  
Vecchio 20-06-2009, 18.39.03
Baron d'Holbach ~1723-1789~
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più

On Sat, 20 Jun 2009 18:21:37 +0200, Bakunin wrote:

> un quoting esemplare !


--
hana wa sakuragi, hito wa bushi
  #5  
Vecchio 20-06-2009, 18.56.38
Tyltyl
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più

Baron d'Holbach ~1723-1789~ <invalid@invalid.invalid> wrote:

> On Sat, 20 Jun 2009 18:21:37 +0200, Bakunin wrote:
> > un dirty quoting esemplare !

..

--
Tyltyl
  #6  
Vecchio 20-06-2009, 19.31.56
destra
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più

Il 20 Giu 2009, 18:09, Anonymous <mix@hastio.org> ha scritto:
> Berlusconi Cavaliere, il nuovo Berlusconi.



non serve a niente il vostro arrampicarvi sugli specchi, non vincerete mai!

GLI ITALIANI SONO DI DESTRA, FEDERALISTI, LAICI, LIBERALI E REPUBBLICANI










> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
  #7  
Vecchio 20-06-2009, 19.46.29
Parola
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più

In news:Hg8%l.26924$9f6.22502@twister1.libero.it,
Baron d'Holbach ~1723-1789~ <invalid@invalid.invalid> typed:
> On Sat, 20 Jun 2009 18:21:37 +0200, Bakunin wrote:
>> un quoting esemplare !


ue, parlato prima di bakunin...


  #8  
Vecchio 21-06-2009, 00.23.16
New Age
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più

vogliamo un alternativa credibile dalla sinistra......non gossip, veline e
rincojonimenti vari contro un unica persona.
CAMBIARE; CAMBIARE!!!!
fuori dai gulag, forza!!!
"Anonymous" <mix@hastio.org> ha scritto nel messaggio
news2X7AAL339984.7563310185@anonymous.poster...
> L'isolamento dello stregone
> di GIUSEPPE D'AVANZO
> Il battibecco in diretta tv tra il capo del governo e l'avvocato Ghedini

("Come puoi pensare, Niccolò, che ti ho dato
> del "pazzo", ora sono io che mi offendo...") chiude una lunga stagione e

ne annuncia una nuova, più incerta, dove nella
> sorridente e amabile stregoneria mediatica di Berlusconi affiorano

disgregazioni e svuotamenti di cui nessuno, per il
> momento, può immaginare gli esiti. La politica di Arcore finora è stata

soprattutto arma psicologica, sapientissimo
> governo di una macchina del consenso capace di distribuire gesti, parole,

discorsi.
> Inoculare passioni e fobie attraverso format semplificati: "l'uomo del

fare", "i comunisti". Ispirare finte idee:
> "Saremo tutti felici". Fabbricare una scena di cartone: "I successi del

governo che non lascia nessuno indietro".
> Indurre decisioni e, naturalmente, una propensione al voto.
> Berlusconi aveva (e ha) il controllo pieno di un efficiente arsenale per

affatturarsi il mondo e la realtà. Televisioni
> pubbliche e private; influenza diretta o indiretta su quotidiani e

settimanali; dominio pieno dell'industria
> dell'intrattenimento che crea miti, stili di vita, desiderio, incantesimi.

Indifferente a ogni self-restraint,
> Berlusconi ha usato quel ferro semiotico senza parsimonia e con calcoli

freddi. Là dove c'era il "pieno" del potere (e
> la sua responsabilità, i suoi doveri, anche la sua sofferenza) è nato un

"vuoto" dove tutto - ogni magia, ogni
> promessa, ogni favola - poteva felicemente trovar posto per durare un solo

giorno perché il "pubblico" è "educato" a
> dar fede soltanto a "credenze" che possono essere cancellate o sostituite

il giorno successivo ("Tutti gli aquilani
> avranno le loro case in autunno").
> Le tecniche di questa nuova "civilizzazione", che ha reso indifferente

sulla scena politica e nel discorso pubblico la
> domanda "che cosa accade davvero?", è stata manifesta nel corso del tempo.

Il signore tecnocratico-populista scriveva
> l'agenda dell'attenzione pubblica. I media ubbidienti o gregari (la

maggior parte) ne riproducevano l'eco. Discorsi
> precostituiti pronti all'uso ne assicuravano una "coda lunga". Infine,

maschere salmodianti (in assetto variabile,
> Gasparri, Quagliariello, Bocchino, Cicchitto, Bonaiuti) li recitavano come

filastrocche all'ora del tiggì.
> Bene, la diavoleria non funziona più. Da due mesi Berlusconi è inchiodato

su un'agenda che non ha scritto lui, che lo
> ha sorpreso e ancora lo stupisce. È costretto a inseguire una "realtà" (le

feste di compleanno in periferia, le vacanze
> con le minorenni, l'ossessione per il sesso, le notti a pagamento) che non

riesce a cancellare dalla pubblica
> attenzione. Più il premier si rifiuta di rispondere a legittime domande e

all'opinione pubblica per liberarsi delle
> ombre e delle contraddizioni che oscurano i suoi comportamenti privati,

tanto più è chiaro - ora, anche a chi l'ha a
> lungo negato - che la questione è politica, e il capo di un governo non se

ne può sottrarre. I caudatari, nella corvée
> televisiva della sera, sono come intrappolati in un'alternativa del

diavolo, in un gioco a perdere. La litania
> preconfezionata prevede di distruggere con parole arroventate la "realtà",

di ridurla a questione privata e dunque
> protetta allo sguardo di chicchessia. Ma quanto più i corifei demoliscono

tanto più le loro parole provocano imbarazzo
> anche nella loro area di consenso e spargono la convinzione che, se il

presidente del consiglio tace, la ragione è
> nell'impossibilità di essere trasparente, di dire qualcosa senza correre

il rischio di danneggiare se stesso.
> Peggio accade quando la controffensiva si fa gaglioffa. Come d'abitudine

l'informazione al servizio del premier
> calpesta tutti coloro che sono in grado di dire una parola di verità. Così

la signora, ospite a pagamento del premier
> nel "letto grande" di Palazzo Grazioli, diventa nei resoconti una pazza,

una squilibrata, per di più puttana. Disegnata
> così la scena, crescono e non diminuiscono dubbi, domande, sconcerto. Ci

si chiede quanto irresponsabile sia chi
> permette a un personaggio così avventuroso di entrare nella sua camera da

letto, armato di videocamera e registratore.
> Per liberare il Cavaliere dall'accusa di pagare prostitute, c'è poi chi

(Feltri su Libero) si spinge a giurare sulla
> sua impotenza: che bisogno ha di pagare una donna se il sesso gli è

impedito? Il polemista non si accorge che, per
> salvare il suo Cavaliere, gli infligge un'umiliazione. Come capita anche

all'avvocato-consigliere che definisce il suo
> "principe" innocente e, se non innocente, soltanto "utilizzatore finale"

di quel corpo-merce.
> Il vivamaria ci racconta come la stregoneria politica e mediatica si è

infranta. Chiunque ha potuto vedere, nelle
> immagini di Sky dal Consiglio europeo di Bruxelles, il nuovo Berlusconi.

Cupo, livoroso, spogliato del suo dinamismo
> estroverso. Il capo del governo freneticamente si inumidisce, sulle

labbra, l'indice e il medio della mano destra.
> Sfoglia rapido la rassegna stampa. Con la sinistra regge il telefono e

alza voce. E' compulsivo. Nemmeno si accorge
> della telecamera. E' a un consesso internazionale e deve occuparsi degli

affari di bottega, da solo e direttamente,
> improvvisando, privo di una exit strategy. Non ha accanto consiglieri,

spin doctor, staff. Il ministro che gli siede
> vicino, Frattini, finge di leggere e sembra imbarazzato da quel che sente.

Sente che il premier deve rabbonire finanche
> l'avvocato finora bravo ad ingrassare soltanto le sue difficoltà, convinto

com'è che l'affare sia penale e non politico.
> Sono immagini che indicano l'isolamento del presidente del consiglio, la

paralisi di chi - ripetendo come un mantra
> salvifico "spazzatura, spazzatura" - crede di poter esorcizzare le

difficoltà che lo affliggono e lo occupano in modo
> esclusivo a dispetto delle sue responsabilità di governo. I fotogrammi di

Bruxelles possono essere la fine della magia
> cesaristica, possono essere la conclusione di un sogno bonapartista,

evocato da Gianfranco Fini come "impotente e
> inefficace", come nemico e minaccia di una democrazia "più forte, più

rappresentativa, più partecipata". L'Italia
> berlusconiana sembra abbandonare le tentazioni - da Secondo Impero - del

plebiscito. Nessuno sentirà l'assenza di Louis-
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  #9  
Vecchio 21-06-2009, 10.31.35
Bakunin
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"destra" <de...@destra.it-+-> wrote in message
news:82Z59Z76Z191Y1245519315X3119@usenet.libero.it ...
> Il 20 Giu 2009, 18:09, Anonymous <mix@hastio.org> ha scritto:
>> Berlusconi Cavaliere, il nuovo Berlusconi.

> non serve a niente il vostro arrampicarvi sugli specchi, non vincerete
> mai!
> GLI ITALIANI SONO DI DESTRA, FEDERALISTI, LAICI, LIBERALI E REPUBBLICANI

che cazzo ci sia da vincere lo sai solo tu


  #10  
Vecchio 21-06-2009, 10.34.26
Bakunin
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"Baron d'Holbach ~1723-1789~" <invalid@invalid.invalid> wrote in message
news:Hg8%l.26924$9f6.22502@twister1.libero.it...
> On Sat, 20 Jun 2009 18:21:37 +0200, Bakunin wrote:
>> un quoting esemplare !

> --
> hana wa sakuragi, hito wa bushi


"il migliore dei fiori è il ciliegio, il migliore degli uomini è il
guerriero"
ma aggiungerei anche :
inbelin ku tanèghe !


  #11  
Vecchio 21-06-2009, 10.40.24
Bakunin
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"New Age" <marmals@tin.it> wrote in message
news:4a3d6174$0$835$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> vogliamo un alternativa credibile dalla sinistra......non gossip, veline e
> rincojonimenti vari contro un unica persona.
> CAMBIARE; CAMBIARE!!!!
> fuori dai gulag, forza!!!


a sinistra non c'e' rimasto piu' nessuno , gli ultimi
li ha sparpagliati quel pezzo di merda di veltroni


  #12  
Vecchio 21-06-2009, 22.34.02
kappa
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"Bakunin" <k41@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:Zlm%l.50972$Ux.24257@tornado.fastwebnet.it...
> "New Age" <marmals@tin.it> wrote in message
> news:4a3d6174$0$835$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
>> vogliamo un alternativa credibile dalla sinistra......non gossip, veline
>> e
>> rincojonimenti vari contro un unica persona.
>> CAMBIARE; CAMBIARE!!!!
>> fuori dai gulag, forza!!!

> a sinistra non c'e' rimasto piu' nessuno , gli ultimi
> li ha sparpagliati quel pezzo di merda di veltroni


Non li ha sparpagliati.
Ha tirato la corda del cesso.
kappa
  #13  
Vecchio 21-06-2009, 23.14.56
kappa
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"Bakunin" <k41@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:v08%l.50662$Ux.43126@tornado.fastwebnet.it...
> "Anonymous" <mix@hastio.org> wrote in message
> news2X7AAL339984.7563310185@anonymous.poster...
>> L'isolamento dello stregone
>> di GIUSEPPE D'AVANZO
>>> Il battibecco in diretta tv tra il capo del governo e l'avvocato Ghedini

>> ("Come puoi pensare, Niccolò, che ti ho dato
>> del "pazzo", ora sono io che mi offendo...") chiude una lunga stagione e
>> ne annuncia una nuova, più incerta, dove nella
>> sorridente e amabile stregoneria mediatica di Berlusconi affiorano
>> disgregazioni e svuotamenti di cui nessuno, per il
>> momento, può immaginare gli esiti. La politica di Arcore finora è stata
>> soprattutto arma psicologica, sapientissimo
>> governo di una macchina del consenso capace di distribuire gesti, parole,
>> discorsi.
>>> Inoculare passioni e fobie attraverso format semplificati: "l'uomo del

>> fare", "i comunisti". Ispirare finte idee:
>> "Saremo tutti felici". Fabbricare una scena di cartone: "I successi del
>> governo che non lascia nessuno indietro".
>> Indurre decisioni e, naturalmente, una propensione al voto.
>>> Berlusconi aveva (e ha) il controllo pieno di un efficiente arsenale per

>> affatturarsi il mondo e la realtà. Televisioni
>> pubbliche e private; influenza diretta o indiretta su quotidiani e
>> settimanali; dominio pieno dell'industria
>> dell'intrattenimento che crea miti, stili di vita, desiderio,
>> incantesimi. Indifferente a ogni self-restraint,
>> Berlusconi ha usato quel ferro semiotico senza parsimonia e con calcoli
>> freddi. Là dove c'era il "pieno" del potere (e
>> la sua responsabilità, i suoi doveri, anche la sua sofferenza) è nato un
>> "vuoto" dove tutto - ogni magia, ogni
>> promessa, ogni favola - poteva felicemente trovar posto per durare un
>> solo giorno perché il "pubblico" è "educato" a
>> dar fede soltanto a "credenze" che possono essere cancellate o sostituite
>> il giorno successivo ("Tutti gli aquilani
>> avranno le loro case in autunno").
>>> Le tecniche di questa nuova "civilizzazione", che ha reso indifferente

>> sulla scena politica e nel discorso pubblico la
>> domanda "che cosa accade davvero?", è stata manifesta nel corso del
>> tempo. Il signore tecnocratico-populista scriveva
>> l'agenda dell'attenzione pubblica. I media ubbidienti o gregari (la
>> maggior parte) ne riproducevano l'eco. Discorsi
>> precostituiti pronti all'uso ne assicuravano una "coda lunga". Infine,
>> maschere salmodianti (in assetto variabile,
>> Gasparri, Quagliariello, Bocchino, Cicchitto, Bonaiuti) li recitavano
>> come filastrocche all'ora del tiggì.
>>> Bene, la diavoleria non funziona più. Da due mesi Berlusconi è inchiodato

>> su un'agenda che non ha scritto lui, che lo
>> ha sorpreso e ancora lo stupisce. È costretto a inseguire una "realtà"
>> (le feste di compleanno in periferia, le vacanze
>> con le minorenni, l'ossessione per il sesso, le notti a pagamento) che
>> non riesce a cancellare dalla pubblica
>> attenzione. Più il premier si rifiuta di rispondere a legittime domande e
>> all'opinione pubblica per liberarsi delle
>> ombre e delle contraddizioni che oscurano i suoi comportamenti privati,
>> tanto più è chiaro - ora, anche a chi l'ha a
>> lungo negato - che la questione è politica, e il capo di un governo non
>> se ne può sottrarre. I caudatari, nella corvée
>> televisiva della sera, sono come intrappolati in un'alternativa del
>> diavolo, in un gioco a perdere. La litania
>> preconfezionata prevede di distruggere con parole arroventate la
>> "realtà", di ridurla a questione privata e dunque
>> protetta allo sguardo di chicchessia. Ma quanto più i corifei demoliscono
>> tanto più le loro parole provocano imbarazzo
>> anche nella loro area di consenso e spargono la convinzione che, se il
>> presidente del consiglio tace, la ragione è
>> nell'impossibilità di essere trasparente, di dire qualcosa senza correre
>> il rischio di danneggiare se stesso.
>>> Peggio accade quando la controffensiva si fa gaglioffa. Come d'abitudine

>> l'informazione al servizio del premier
>> calpesta tutti coloro che sono in grado di dire una parola di verità.
>> Così la signora, ospite a pagamento del premier
>> nel "letto grande" di Palazzo Grazioli, diventa nei resoconti una pazza,
>> una squilibrata, per di più puttana. Disegnata
>> così la scena, crescono e non diminuiscono dubbi, domande, sconcerto. Ci
>> si chiede quanto irresponsabile sia chi
>> permette a un personaggio così avventuroso di entrare nella sua camera da
>> letto, armato di videocamera e registratore.
>>> Per liberare il Cavaliere dall'accusa di pagare prostitute, c'è poi chi

>> (Feltri su Libero) si spinge a giurare sulla
>> sua impotenza: che bisogno ha di pagare una donna se il sesso gli è
>> impedito? Il polemista non si accorge che, per
>> salvare il suo Cavaliere, gli infligge un'umiliazione. Come capita anche
>> all'avvocato-consigliere che definisce il suo
>> "principe" innocente e, se non innocente, soltanto "utilizzatore finale"
>> di quel corpo-merce.
>>> Il vivamaria ci racconta come la stregoneria politica e mediatica si è

>> infranta. Chiunque ha potuto vedere, nelle
>> immagini di Sky dal Consiglio europeo di Bruxelles, il nuovo Berlusconi.
>> Cupo, livoroso, spogliato del suo dinamismo
>> estroverso. Il capo del governo freneticamente si inumidisce, sulle
>> labbra, l'indice e il medio della mano destra.
>> Sfoglia rapido la rassegna stampa. Con la sinistra regge il telefono e
>> alza voce. E' compulsivo. Nemmeno si accorge
>> della telecamera. E' a un consesso internazionale e deve occuparsi degli
>> affari di bottega, da solo e direttamente,
>> improvvisando, privo di una exit strategy. Non ha accanto consiglieri,
>> spin doctor, staff. Il ministro che gli siede
>> vicino, Frattini, finge di leggere e sembra imbarazzato da quel che
>> sente. Sente che il premier deve rabbonire finanche
>> l'avvocato finora bravo ad ingrassare soltanto le sue difficoltà,
>> convinto com'è che l'affare sia penale e non politico.
>>> Sono immagini che indicano l'isolamento del presidente del consiglio, la

>> paralisi di chi - ripetendo come un mantra
>> salvifico "spazzatura, spazzatura" - crede di poter esorcizzare le
>> difficoltà che lo affliggono e lo occupano in modo
>> esclusivo a dispetto delle sue responsabilità di governo. I fotogrammi di
>> Bruxelles possono essere la fine della magia
>> cesaristica, possono essere la conclusione di un sogno bonapartista,
>> evocato da Gianfranco Fini come "impotente e
>> inefficace", come nemico e minaccia di una democrazia "più forte, più
>> rappresentativa, più partecipata". L'Italia
>> berlusconiana sembra abbandonare le tentazioni - da Secondo Impero - del
>> plebiscito. Nessuno sentirà l'assenza di Louis-
>> Napoléon.
>>> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

>> This message was posted via one or more anonymous remailing services.
>> The original sender is unknown. Any address shown in the From header
>> is unverified.
>>> una analisi esemplare !


Ma se non hai capito una mazza !!!
kappa
  #14  
Vecchio 22-06-2009, 00.17.35
alago
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più


"kappa" <k@k.it> ha scritto nel messaggio
news:4a3ea2d4$0$1115$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..


> Ma se non hai capito una mazza !!!
> kappa



ecco chi capisce tutto...


alago




  #15  
Vecchio 22-06-2009, 08.50.09
Bakunin
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più


"kappa" <k@k.it> wrote in message
news:4a3e9952$0$1115$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> "Bakunin" <k41@katamail.com> ha scritto nel messaggio
> news:Zlm%l.50972$Ux.24257@tornado.fastwebnet.it...
>>> "New Age" <marmals@tin.it> wrote in message

>> news:4a3d6174$0$835$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
>>> vogliamo un alternativa credibile dalla sinistra......non gossip, veline
>>> e
>>> rincojonimenti vari contro un unica persona.
>>> CAMBIARE; CAMBIARE!!!!
>>> fuori dai gulag, forza!!!
>>> a sinistra non c'e' rimasto piu' nessuno , gli ultimi

>> li ha sparpagliati quel pezzo di merda di veltroni

> Non li ha sparpagliati.
> Ha tirato la corda del cesso.
> kappa
>bella frase, scommetto che te l'ha insegnata quella troia della tua mamma.



  #16  
Vecchio 22-06-2009, 08.53.17
kappa di cazzo
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"kappa" <k@k.it> wrote in message
news:4a3ea2d4$0$1115$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> "Bakunin" <k41@katamail.com> ha scritto nel messaggio
> news:v08%l.50662$Ux.43126@tornado.fastwebnet.it...
>>> "Anonymous" <mix@hastio.org> wrote in message

>> news2X7AAL339984.7563310185@anonymous.poster...
>>> L'isolamento dello stregone
>>> di GIUSEPPE D'AVANZO
>>>>> Il battibecco in diretta tv tra il capo del governo e l'avvocato Ghedini
>>> ("Come puoi pensare, Niccolò, che ti ho dato
>>>> una analisi esemplare !

> Ma se non hai capito una mazza !!!
> kappa
>

kappa di cazzo ormai e' disperato !


  #17  
Vecchio 22-06-2009, 23.43.08
kappa
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"Bakunin" <k41@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:CQF%l.51637$Ux.10727@tornado.fastwebnet.it...
> "kappa" <k@k.it> wrote in message
> news:4a3e9952$0$1115$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
>>>> "Bakunin" <k41@katamail.com> ha scritto nel messaggio

>> news:Zlm%l.50972$Ux.24257@tornado.fastwebnet.it...
>>>>> "New Age" <marmals@tin.it> wrote in message
>>> news:4a3d6174$0$835$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
>>>> vogliamo un alternativa credibile dalla sinistra......non gossip,
>>>> veline e
>>>> rincojonimenti vari contro un unica persona.
>>>> CAMBIARE; CAMBIARE!!!!
>>>> fuori dai gulag, forza!!!
>>>>> a sinistra non c'e' rimasto piu' nessuno , gli ultimi
>>> li ha sparpagliati quel pezzo di merda di veltroni
>>> Non li ha sparpagliati.

>> Ha tirato la corda del cesso.
>> kappa
>>> bella frase, scommetto che te l'ha insegnata quella troia della tua mamma.


Un altro che ho fatto a pezzi.
Dimostrazione ?
Le armi basse, vili, blasfeme che usi.
Tu hai insultato gravemente una persona che non c' è più.
Quando vedi un topo di fogna togliti il cappello .
Tutto il NG ti giudica.

kappa


  #18  
Vecchio 23-06-2009, 13.27.39
PAPI FASCIO
Guest
 
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Predefinito Re: La diavoleria non funziona più


"kappa" <k@k.it> wrote in message
news:4a3ffaef$0$836$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
>>>>>>> a sinistra non c'e' rimasto piu' nessuno , gli ultimi
>>>> li ha sparpagliati quel pezzo di merda di veltroni
>>>>> Non li ha sparpagliati.
>>> Ha tirato la corda del cesso.


MOLTO FINE QUESTO

>>> kappa
>>>>> bella frase, scommetto che te l'ha insegnata quella troia della tua

>> mamma.

> Un altro che ho fatto a pezzi.
> Dimostrazione ?
> Le armi basse, vili, blasfeme che usi.
> Tu hai insultato gravemente una persona che non c' è più.
> Quando vedi un topo di fogna togliti il cappello .
> Tutto il NG ti giudica.
> kappa


Fatto a pezzi una sega, come ti ho detto piu' volte sei talmente scemo
che spesso trovo inutile risponderti.
Per quanto riguarda la maiala meglio sarebbe se non fosse mai nata.
Il 90% degli abitanti di questo gruppo sono al tuo livello quindi
con i loro giudizi mi ci pulisco il culo.
Inoltre pensavo che vi si trovassero commenti relativi alla borsa
ed invece e' pieno di leccaculi che lo usano come prolunga della
lingua


 

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diavoleria, funziona, più
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