Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 18-06-2009, 01.06.37
LoZioBartSignal®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito La terza ondata di crisi è più vicina, lo dice anche la Bce

a cura di Mauro Bottarelli

Ottocentocinquantamila dollari. È questa la cifra pagata da un grande
investitore, ovviamente anonimo, che ha comprato 20mila opzioni call luglio
del Vix, l'indice che determina la volatilità dei mercati scommettendo che
questo salirà e raggiungerà in meno di un mese quota 45,42 dall'attuale
quota 30.
Insomma, si scommette sul crollo dei mercati a breve. Luglio appunto, la
terza ondata che ilsussidiario.net aveva preventivato e annunciato oltre un
mese fa. Il Vix non tocca quella quota dal 21 aprile, data in cui molti
esperti erano certi si stesse chiudendo il periodo d'emergenza e la ripresa
fosse dietro l'angolo. La scommessa dell'intrepido trader è stata fatta
giovedì scorso, segnale che o la sera del mercoledì aveva bevuto troppo
oppure è certo che qualcosa sta per accadere in tempi molto ristretti:
850mila dollari non sono tutti i soldi del mondo ma anche buttarli via in
una scommessa persa in partenza non è divertente. Non a caso, poi, lunedì i
mercati sono crollati sotto il peso del rafforzamento del dollaro e del
rallentamento dell'attività manifatturiera Usa in giugno.

Purtroppo, come annunciato l'altro giorno dal redivivo Trichet, «il peggio
potrebbe essere davanti a noi e non alle nostre spalle». D'altronde, mister
ottimismo a oltranza non aveva particolari possibilità di evitare il duro
scontro con la realtà, visto che parlava a margine della presentazione del
Financial Stability Report della Bce e che questo diceva chiaro e tondo che
«entro la fine dell'anno la Banca Centrale europea si attende svalutazioni
per 283 miliardi di dollari da parte delle banche continentali».

Insomma, il bagno di sangue prosegue in attesa che gli stress test promessi
da Basilea per il mese di settembre ci dicano la verità sullo stato di
salute degli istituti di credito. «I politici e i soggetti che partecipano
alle attività di mercato dovranno essere particolarmente attenti nel
prossimo periodo, visto che il ciclo del credito non ha affatto raggiunto un
punto di svolta», metteva in guardia il report. Che proseguiva: «Il
deterioramento delle condizioni macro-finanziarie sta continuando a testare
il potenziale di assorbimento dello shock nell'area finanziaria dell'euro.
E, partendo da questo presupposto, occorre ammettere che le prospettive per
un cambio di direzione non sono affatto promettenti».

E, in effetti, nel silenzio generale lunedì Moody's ha deciso il downgrade
di 25 banche spagnole per rischi di default rispetto alle riserve: altro che
Core Tier 1, siamo alla bancarotta generalizzata. Questo il giudizio di
Moody's che ha accompagnato la decisione: «Le garanzie ulteriori che le
banche Ue negli anni hanno creato al fine di evitare tale rischio sono
diventate con il tempo sempre più labili e sottili. Se non ci saranno
interventi di parti terze - proprietari o più probabilmente governi - alcune
banche andranno in default a causa dell'incapacità di coprire le negatività
contenute nei propri assets rispetto alle riserve». E, inutile dirlo,
l'atteggiamento completamente irresponsabile delle banche Ue ha giocato un
ruolo fondamentale nella creazione di questi presupposti devastanti.

Per Hans Redeker, capo del dipartimento currency di Bnp Paribas, gli
istituti europei hanno perso colpevolmente l'occasione di aumentare le loro
riserve di capitale durante il mercato rialzista di marzo, quello che ha
fatto la fortuna di molti e che invece ora vede i fondi speculativi
lanciarsi nelle prese di beneficio sulle commodities per garantirsi un po'
di cash (la caduta del petrolio di 2 dollari al barile lunedì parla questa
lingua): «Le banche statunitensi hanno racimolato 85 miliardi di dollari di
capitale fresco dagli stress test in poi, quelle europee solo 7,5. Oltre ad
essere un risultato disarmante, questo può influire negativamente anche
sull'atteggiamento degli investitori che rischiano di perdere completamente
la fiducia nel management degli istituti europei».

Tornando al report della Bce, le prospettive sono quelle di perdite per 649
miliardi di dollari entro la fine del 2010. «C'è il rischio di una spirale
ribassista, dovuta anche ai rischi che giungono dal sistema bancario
dell'Est Europa. Il rischio è che la regolamentazione di alcune nazioni
garantisca alle banche la possibilità di "under-reporting", una
manipolazione al ribasso delle reali entità di perdita. Quindi, dobbiamo
ammettere che esiste il rischio di un possibile errore di valutazione, al
rialzo, anche delle nostre stime». Come dire, la Bce sa benissimo che le
banche europee mentono sui conti e mette le mani avanti.

Siamo davvero messi bene, conviene allacciare le cinture di sicurezza.
Soprattutto quando in apertura del vertice Bric - Brasile, India, Cina e
Russia - il presidente russo auspica una nuova valuta per le riserve
mondiali, ovvero l'abbandono del dollaro e la creazione di un nuovo
equilibrio: quasi certamente creata sull'indicizzazione delle commodities,
chiave del potere per i paesi emergenti. Occhi aperti.

Questo articolo è stato gentilmente fornito da ilSussidiario.net
(http://www.ilsussidiario.net)


--
_______________________________________________
"Abbi il coraggio di servirti della tua propria ragione" (I. Kant)


Alt 18-06-2009, 01.06.37
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 18-06-2009, 15.32.29
LoZioBartSignal®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: La terza ondata di crisi è più vicina, lo dice anche la Bce

tutti daccordo cor bottarelli??



"LoZioBartSignal®" <ZioSignal@èTornato.it> ha scritto nel messaggio
news:1Ge_l.25538$9f6.21011@twister1.libero.it...
>a cura di Mauro Bottarelli
> Ottocentocinquantamila dollari. È questa la cifra pagata da un grande
> investitore, ovviamente anonimo, che ha comprato 20mila opzioni call
> luglio del Vix, l'indice che determina la volatilità dei mercati
> scommettendo che questo salirà e raggiungerà in meno di un mese quota
> 45,42 dall'attuale quota 30.
> Insomma, si scommette sul crollo dei mercati a breve. Luglio appunto, la
> terza ondata che ilsussidiario.net aveva preventivato e annunciato oltre
> un mese fa. Il Vix non tocca quella quota dal 21 aprile, data in cui molti
> esperti erano certi si stesse chiudendo il periodo d'emergenza e la
> ripresa fosse dietro l'angolo. La scommessa dell'intrepido trader è stata
> fatta giovedì scorso, segnale che o la sera del mercoledì aveva bevuto
> troppo oppure è certo che qualcosa sta per accadere in tempi molto
> ristretti: 850mila dollari non sono tutti i soldi del mondo ma anche
> buttarli via in una scommessa persa in partenza non è divertente. Non a
> caso, poi, lunedì i mercati sono crollati sotto il peso del rafforzamento
> del dollaro e del rallentamento dell'attività manifatturiera Usa in
> giugno.
> Purtroppo, come annunciato l'altro giorno dal redivivo Trichet, «il peggio
> potrebbe essere davanti a noi e non alle nostre spalle». D'altronde,
> mister ottimismo a oltranza non aveva particolari possibilità di evitare
> il duro scontro con la realtà, visto che parlava a margine della
> presentazione del Financial Stability Report della Bce e che questo diceva
> chiaro e tondo che «entro la fine dell'anno la Banca Centrale europea si
> attende svalutazioni per 283 miliardi di dollari da parte delle banche
> continentali».
> Insomma, il bagno di sangue prosegue in attesa che gli stress test
> promessi da Basilea per il mese di settembre ci dicano la verità sullo
> stato di salute degli istituti di credito. «I politici e i soggetti che
> partecipano alle attività di mercato dovranno essere particolarmente
> attenti nel prossimo periodo, visto che il ciclo del credito non ha
> affatto raggiunto un punto di svolta», metteva in guardia il report. Che
> proseguiva: «Il deterioramento delle condizioni macro-finanziarie sta
> continuando a testare il potenziale di assorbimento dello shock nell'area
> finanziaria dell'euro. E, partendo da questo presupposto, occorre
> ammettere che le prospettive per un cambio di direzione non sono affatto
> promettenti».
> E, in effetti, nel silenzio generale lunedì Moody's ha deciso il downgrade
> di 25 banche spagnole per rischi di default rispetto alle riserve: altro
> che Core Tier 1, siamo alla bancarotta generalizzata. Questo il giudizio
> di Moody's che ha accompagnato la decisione: «Le garanzie ulteriori che le
> banche Ue negli anni hanno creato al fine di evitare tale rischio sono
> diventate con il tempo sempre più labili e sottili. Se non ci saranno
> interventi di parti terze - proprietari o più probabilmente governi -
> alcune banche andranno in default a causa dell'incapacità di coprire le
> negatività contenute nei propri assets rispetto alle riserve». E, inutile
> dirlo, l'atteggiamento completamente irresponsabile delle banche Ue ha
> giocato un ruolo fondamentale nella creazione di questi presupposti
> devastanti.
> Per Hans Redeker, capo del dipartimento currency di Bnp Paribas, gli
> istituti europei hanno perso colpevolmente l'occasione di aumentare le
> loro riserve di capitale durante il mercato rialzista di marzo, quello che
> ha fatto la fortuna di molti e che invece ora vede i fondi speculativi
> lanciarsi nelle prese di beneficio sulle commodities per garantirsi un po'
> di cash (la caduta del petrolio di 2 dollari al barile lunedì parla questa
> lingua): «Le banche statunitensi hanno racimolato 85 miliardi di dollari
> di capitale fresco dagli stress test in poi, quelle europee solo 7,5.
> Oltre ad essere un risultato disarmante, questo può influire negativamente
> anche sull'atteggiamento degli investitori che rischiano di perdere
> completamente la fiducia nel management degli istituti europei».
> Tornando al report della Bce, le prospettive sono quelle di perdite per
> 649 miliardi di dollari entro la fine del 2010. «C'è il rischio di una
> spirale ribassista, dovuta anche ai rischi che giungono dal sistema
> bancario dell'Est Europa. Il rischio è che la regolamentazione di alcune
> nazioni garantisca alle banche la possibilità di "under-reporting", una
> manipolazione al ribasso delle reali entità di perdita. Quindi, dobbiamo
> ammettere che esiste il rischio di un possibile errore di valutazione, al
> rialzo, anche delle nostre stime». Come dire, la Bce sa benissimo che le
> banche europee mentono sui conti e mette le mani avanti.
> Siamo davvero messi bene, conviene allacciare le cinture di sicurezza.
> Soprattutto quando in apertura del vertice Bric - Brasile, India, Cina e
> Russia - il presidente russo auspica una nuova valuta per le riserve
> mondiali, ovvero l'abbandono del dollaro e la creazione di un nuovo
> equilibrio: quasi certamente creata sull'indicizzazione delle commodities,
> chiave del potere per i paesi emergenti. Occhi aperti.
> Questo articolo è stato gentilmente fornito da ilSussidiario.net
> (http://www.ilsussidiario.net)
> --
> _______________________________________________
> "Abbi il coraggio di servirti della tua propria ragione" (I. Kant)



 

Tags
bce, crisi, dice, ondata, più, terza, vicina
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
La nuova ondata di crisi e gia partita. Quando colpira?
LoZioBartSignal®: La terza ondata e arrivata mercoledi pomeriggio. Per ora sottoforma di cavallone inaspettato che ribalta i materassini e fa la gioia dei bagnanti ma l'effetto domino che puo innescare e di quelli...
Borsa 4 06-06-2009 10.06.10
PROFUMO DICE CHE CRISI FINANZIARIA AMERICANA CERTAMENTE AVRA' IMPATTO NON POSITIVO SU ECONOMIA REALE
Little bony: Ma se basta dire ste c....e mo pure io fondo na banca -------------------------------------------------------- " Investire è un po' come aspettare che la vernice asciughi o l'erba cresca. Se...
Borsa 2 15-09-2008 15.13.58
TREMONTI DICE CHE VERRA' UNA CRISI ECONOMICA TERRIBILE
Federico Degni Carando: e che le banche centrali non riusciranno a controllarla
Borsa 27 07-03-2008 16.00.38



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 06.20.55.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net