La sua immagine pubblica ha subito un colpo evidente, ampiamente registrato da tutta la stampa occidentale e in tutte
le capitali d'Europa e d'America. Non si tratta, come ancora i suoi "supporter" si ostinano a sostenere, di un "gossip"
che riguarderebbe soltanto la sua vita privata, sebbene la vita privata d'un presidente del Consiglio sia in tutte le
democrazie occidentali sotto i riflettori della pubblica opinione.
Si tratta invece d'una serie di fatti resi di pubblico dominio da sua moglie e da lui stesso in varie trasmissioni
televisive; si tratta delle sue incerte versioni di quei fatti gremite di contraddizioni e reticenze, del suo ostinato
silenzio su alcuni aspetti che hanno minato la sua credibilità. Si tratta infine e soprattutto di un aspetto
estremamente grave per un capo di governo e cioè della sua potenziale ricattabilità.
Essa deriva da due circostanze particolarmente inquietanti. La prima: la sua frequentazione, della quale si continua ad
ignorare l'origine, con il signor Letizia, padre della giovane Noemi, personaggio quanto mai equivoco con precedenti
penali e relazioni di assai dubbia natura tra Secondigliano, Scampia, Casoria.
La seconda: il materiale fotografico in possesso di un fotografo sardo che forse non contiene nulla di particolarmente
compromettente ma che costituisce un deposito di immagini ormai in circolazione internazionale che può esser fonte di
intimidazione e di veri e propri ricatti da parte di personaggi spregiudicati e perfino di servizi più o meno segreti.
L'opinione pubblica italiana, nonostante il silenzio delle emittenti televisive e le reticenze di gran parte della
stampa, ha percepito la gravità di una situazione che è stata altrettanto percepita nelle cancellerie dei nostri
principali partner e alleati.
L'interessato avrebbe ancora la possibilità di fare chiarezza almeno sulla prima circostanza e cioè sulle origini e la
natura dei suoi rapporti con il Letizia. Quanto alle centinaia di fotografie in circolazione, esse raffigurano senza
dubbio una violazione della sua "privacy" ma ciò non toglie nulla alla loro oggettiva pericolosità e al sospetto che
possano tradursi in strumenti di ricatto e di debolezza del capo del governo.
Questa situazione reagisce inevitabilmente sulle tensioni interne tra i membri del governo e tra le varie componenti
della maggioranza, aggravate dai nuovi rapporti di forza tra la Lega e il Pdl; accentua le prese di distanza di
Gianfranco Fini; spinge Berlusconi a interventi sempre più scomposti e a provvedimenti sempre meno accettabili,
l'ultimo dei quali sulle intercettazioni sta suscitando proteste corali, allarma il Capo dello Stato e può precipitare
una crisi tra i poteri dello Stato.
* * *
Se l'opposizione non fosse così fortemente debilitata avremmo almeno un aggancio robusto per riportare ordine e
chiarezza. Purtroppo anch'essa ha perso credibilità anche se la campagna elettorale condotta dal segretario
Franceschini è riuscita almeno a contenere le perdite salvando il salvabile. Sono molti ora a chiedere in che modo si
possa e si debba costruire un partito che ancora non c'è, che è ancora un'ipotesi di lavoro e fatica a decollare per
debolezza dei motori e insufficiente portanza.
Ci sono almeno tre esigenze generalmente avvertite: la prima è quella di radicare il partito nel territorio, la seconda
è di selezionare una classe dirigente nuova, la terza riguarda la vecchia nomenclatura composta da quelli che guidarono
i vari spezzoni confluiti nel Pd. I membri di quella nomenclatura non sono affatto da ostracizzare; rappresentano
tuttora un deposito di esperienze, memorie, valori. Ma dovrebbero riporre ambizioni e pretese rassegnandosi ad un ruolo
che resta peraltro di notevole importanza: ruolo di padri e di zii, ruolo di saggezza e incoraggiamento, non di comando
e di intervento.
Quando Veltroni si dimise, con lui fece un passo indietro l'intero vecchio gruppo dirigente e questo fu l'aspetto
positivo di quella drammatica ma ormai necessaria decisione. Sembra tuttavia che ora quel collettivo passo indietro sia
rimesso in discussione e si riaccendano tra gli zii sentimenti di rivalsa e nuovi fuochi di battaglia.
"Come cavallo che uso alla vittoria / a tarda giovinezza e controvoglia / tra carri veloci torna a gara": così cantava
Ibico. Controvoglia non so, ma certo il tornare a gara di tutta la vecchia nomenclatura sbarra la strada al necessario
rinnovamento e riaccende eterne dispute che un corpo sano e robusto potrebbe sopportare ma un corpo debilitato non
tollera rischiando la sua stessa sopravvivenza.
Così il tema delle alleanze. E' un tema da costruire quando il Pd si sarà rafforzato, avrà riacquistato credibilità e
potrà costituire l'elemento centrale di uno schieramento con un programma comune, comuni convinzioni e comune visione
del bene pubblico. Disputare oggi sulle alleanze di domani è soltanto un modo per riaccendere la rissa interna. Nella
situazione attuale è un'operazione ad altissimo rischio.
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Re: L'immagine di silvio ha subito un colpo evidente
Ci rimane solo il mitico Senatur...........................
"Anonymous" <mix@hastio.org> ha scritto nel messaggio
news:H8EIYCLD39978.9523148148@anonymous.poster...
> La sua immagine pubblica ha subito un colpo evidente, ampiamente
> registrato da tutta la stampa occidentale e in tutte
> le capitali d'Europa e d'America. Non si tratta, come ancora i suoi
> "supporter" si ostinano a sostenere, di un "gossip"
> che riguarderebbe soltanto la sua vita privata, sebbene la vita privata
> d'un presidente del Consiglio sia in tutte le
> democrazie occidentali sotto i riflettori della pubblica opinione.
> Si tratta invece d'una serie di fatti resi di pubblico dominio da sua
> moglie e da lui stesso in varie trasmissioni
> televisive; si tratta delle sue incerte versioni di quei fatti gremite di
> contraddizioni e reticenze, del suo ostinato
> silenzio su alcuni aspetti che hanno minato la sua credibilità. Si tratta
> infine e soprattutto di un aspetto
> estremamente grave per un capo di governo e cioè della sua potenziale
> ricattabilità.
> Essa deriva da due circostanze particolarmente inquietanti. La prima: la
> sua frequentazione, della quale si continua ad
> ignorare l'origine, con il signor Letizia, padre della giovane Noemi,
> personaggio quanto mai equivoco con precedenti
> penali e relazioni di assai dubbia natura tra Secondigliano, Scampia,
> Casoria.
> La seconda: il materiale fotografico in possesso di un fotografo sardo che
> forse non contiene nulla di particolarmente
> compromettente ma che costituisce un deposito di immagini ormai in
> circolazione internazionale che può esser fonte di
> intimidazione e di veri e propri ricatti da parte di personaggi
> spregiudicati e perfino di servizi più o meno segreti.
> L'opinione pubblica italiana, nonostante il silenzio delle emittenti
> televisive e le reticenze di gran parte della
> stampa, ha percepito la gravità di una situazione che è stata altrettanto
> percepita nelle cancellerie dei nostri
> principali partner e alleati.
> L'interessato avrebbe ancora la possibilità di fare chiarezza almeno sulla
> prima circostanza e cioè sulle origini e la
> natura dei suoi rapporti con il Letizia. Quanto alle centinaia di
> fotografie in circolazione, esse raffigurano senza
> dubbio una violazione della sua "privacy" ma ciò non toglie nulla alla
> loro oggettiva pericolosità e al sospetto che
> possano tradursi in strumenti di ricatto e di debolezza del capo del
> governo.
> Questa situazione reagisce inevitabilmente sulle tensioni interne tra i
> membri del governo e tra le varie componenti
> della maggioranza, aggravate dai nuovi rapporti di forza tra la Lega e il
> Pdl; accentua le prese di distanza di
> Gianfranco Fini; spinge Berlusconi a interventi sempre più scomposti e a
> provvedimenti sempre meno accettabili,
> l'ultimo dei quali sulle intercettazioni sta suscitando proteste corali,
> allarma il Capo dello Stato e può precipitare
> una crisi tra i poteri dello Stato.
> * * *
> Se l'opposizione non fosse così fortemente debilitata avremmo almeno un
> aggancio robusto per riportare ordine e
> chiarezza. Purtroppo anch'essa ha perso credibilità anche se la campagna
> elettorale condotta dal segretario
> Franceschini è riuscita almeno a contenere le perdite salvando il
> salvabile. Sono molti ora a chiedere in che modo si
> possa e si debba costruire un partito che ancora non c'è, che è ancora
> un'ipotesi di lavoro e fatica a decollare per
> debolezza dei motori e insufficiente portanza.
> Ci sono almeno tre esigenze generalmente avvertite: la prima è quella di
> radicare il partito nel territorio, la seconda
> è di selezionare una classe dirigente nuova, la terza riguarda la vecchia
> nomenclatura composta da quelli che guidarono
> i vari spezzoni confluiti nel Pd. I membri di quella nomenclatura non sono
> affatto da ostracizzare; rappresentano
> tuttora un deposito di esperienze, memorie, valori. Ma dovrebbero riporre
> ambizioni e pretese rassegnandosi ad un ruolo
> che resta peraltro di notevole importanza: ruolo di padri e di zii, ruolo
> di saggezza e incoraggiamento, non di comando
> e di intervento.
> Quando Veltroni si dimise, con lui fece un passo indietro l'intero vecchio
> gruppo dirigente e questo fu l'aspetto
> positivo di quella drammatica ma ormai necessaria decisione. Sembra
> tuttavia che ora quel collettivo passo indietro sia
> rimesso in discussione e si riaccendano tra gli zii sentimenti di rivalsa
> e nuovi fuochi di battaglia.
> "Come cavallo che uso alla vittoria / a tarda giovinezza e controvoglia /
> tra carri veloci torna a gara": così cantava
> Ibico. Controvoglia non so, ma certo il tornare a gara di tutta la vecchia
> nomenclatura sbarra la strada al necessario
> rinnovamento e riaccende eterne dispute che un corpo sano e robusto
> potrebbe sopportare ma un corpo debilitato non
> tollera rischiando la sua stessa sopravvivenza.
> Così il tema delle alleanze. E' un tema da costruire quando il Pd si sarà
> rafforzato, avrà riacquistato credibilità e
> potrà costituire l'elemento centrale di uno schieramento con un programma
> comune, comuni convinzioni e comune visione
> del bene pubblico. Disputare oggi sulle alleanze di domani è soltanto un
> modo per riaccendere la rissa interna. Nella
> situazione attuale è un'operazione ad altissimo rischio.
> ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
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> The original sender is unknown. Any address shown in the From header
> is unverified.
Re: L'immagine di silvio ha subito un colpo evidente
"Anonymous" <mix@hastio.org> ha scritto nel messaggio
news:H8EIYCLD39978.9523148148@anonymous.poster...
> La sua immagine pubblica ha subito un colpo evidente, ampiamente
> registrato da tutta la stampa occidentale e in tutte
> le capitali d'Europa e d'America. Non si tratta, come ancora i suoi
> "supporter" si ostinano a sostenere, di un "gossip"
> che riguarderebbe soltanto la sua vita privata, sebbene la vita privata
> d'un presidente del Consiglio sia in tutte le
> democrazie occidentali sotto i riflettori della pubblica opinione.
Non affannarti dai.
Tanto le elezioni sono state una schiacciante vittoria per il Berlusca e i
tuoi affanni non cambieranno la supremazia del premier per altri 4 anni.
Devi rassegnarti.
I tuoi nervi non possono reggere per altri 4 anni a questo logoramento.
Non sei furbo per niente !!!
kappa
> Si tratta invece d'una serie di fatti resi di pubblico dominio da sua
> moglie e da lui stesso in varie trasmissioni
> televisive; si tratta delle sue incerte versioni di quei fatti gremite di
> contraddizioni e reticenze, del suo ostinato
> silenzio su alcuni aspetti che hanno minato la sua credibilità. Si tratta
> infine e soprattutto di un aspetto
> estremamente grave per un capo di governo e cioè della sua potenziale
> ricattabilità.
> Essa deriva da due circostanze particolarmente inquietanti. La prima: la
> sua frequentazione, della quale si continua ad
> ignorare l'origine, con il signor Letizia, padre della giovane Noemi,
> personaggio quanto mai equivoco con precedenti
> penali e relazioni di assai dubbia natura tra Secondigliano, Scampia,
> Casoria.
> La seconda: il materiale fotografico in possesso di un fotografo sardo che
> forse non contiene nulla di particolarmente
> compromettente ma che costituisce un deposito di immagini ormai in
> circolazione internazionale che può esser fonte di
> intimidazione e di veri e propri ricatti da parte di personaggi
> spregiudicati e perfino di servizi più o meno segreti.
> L'opinione pubblica italiana, nonostante il silenzio delle emittenti
> televisive e le reticenze di gran parte della
> stampa, ha percepito la gravità di una situazione che è stata altrettanto
> percepita nelle cancellerie dei nostri
> principali partner e alleati.
> L'interessato avrebbe ancora la possibilità di fare chiarezza almeno sulla
> prima circostanza e cioè sulle origini e la
> natura dei suoi rapporti con il Letizia. Quanto alle centinaia di
> fotografie in circolazione, esse raffigurano senza
> dubbio una violazione della sua "privacy" ma ciò non toglie nulla alla
> loro oggettiva pericolosità e al sospetto che
> possano tradursi in strumenti di ricatto e di debolezza del capo del
> governo.
> Questa situazione reagisce inevitabilmente sulle tensioni interne tra i
> membri del governo e tra le varie componenti
> della maggioranza, aggravate dai nuovi rapporti di forza tra la Lega e il
> Pdl; accentua le prese di distanza di
> Gianfranco Fini; spinge Berlusconi a interventi sempre più scomposti e a
> provvedimenti sempre meno accettabili,
> l'ultimo dei quali sulle intercettazioni sta suscitando proteste corali,
> allarma il Capo dello Stato e può precipitare
> una crisi tra i poteri dello Stato.
> * * *
> Se l'opposizione non fosse così fortemente debilitata avremmo almeno un
> aggancio robusto per riportare ordine e
> chiarezza. Purtroppo anch'essa ha perso credibilità anche se la campagna
> elettorale condotta dal segretario
> Franceschini è riuscita almeno a contenere le perdite salvando il
> salvabile. Sono molti ora a chiedere in che modo si
> possa e si debba costruire un partito che ancora non c'è, che è ancora
> un'ipotesi di lavoro e fatica a decollare per
> debolezza dei motori e insufficiente portanza.
> Ci sono almeno tre esigenze generalmente avvertite: la prima è quella di
> radicare il partito nel territorio, la seconda
> è di selezionare una classe dirigente nuova, la terza riguarda la vecchia
> nomenclatura composta da quelli che guidarono
> i vari spezzoni confluiti nel Pd. I membri di quella nomenclatura non sono
> affatto da ostracizzare; rappresentano
> tuttora un deposito di esperienze, memorie, valori. Ma dovrebbero riporre
> ambizioni e pretese rassegnandosi ad un ruolo
> che resta peraltro di notevole importanza: ruolo di padri e di zii, ruolo
> di saggezza e incoraggiamento, non di comando
> e di intervento.
> Quando Veltroni si dimise, con lui fece un passo indietro l'intero vecchio
> gruppo dirigente e questo fu l'aspetto
> positivo di quella drammatica ma ormai necessaria decisione. Sembra
> tuttavia che ora quel collettivo passo indietro sia
> rimesso in discussione e si riaccendano tra gli zii sentimenti di rivalsa
> e nuovi fuochi di battaglia.
> "Come cavallo che uso alla vittoria / a tarda giovinezza e controvoglia /
> tra carri veloci torna a gara": così cantava
> Ibico. Controvoglia non so, ma certo il tornare a gara di tutta la vecchia
> nomenclatura sbarra la strada al necessario
> rinnovamento e riaccende eterne dispute che un corpo sano e robusto
> potrebbe sopportare ma un corpo debilitato non
> tollera rischiando la sua stessa sopravvivenza.
> Così il tema delle alleanze. E' un tema da costruire quando il Pd si sarà
> rafforzato, avrà riacquistato credibilità e
> potrà costituire l'elemento centrale di uno schieramento con un programma
> comune, comuni convinzioni e comune visione
> del bene pubblico. Disputare oggi sulle alleanze di domani è soltanto un
> modo per riaccendere la rissa interna. Nella
> situazione attuale è un'operazione ad altissimo rischio.
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E' evidente
8mista: che voglio cambiare rotta, evidentemente bush ha fatto troppi casini e una
clone di bush non lo vuole più nessuno.
Con Obama si dovrebbe cambiare rotta, come successe quando salì Clinton.
D'altra...
Borsa
2
10-10-2008 19.30.41
E ' evidente che la borsa si sta preparando
Tr@derOne: A parte la debolezza di tutti i listini in generale la nostra borsetta si
sta preparando per assorbire la botta della riammissione di Parmalat che se
anche incide poco in termini percentuali sul...