Io dico di si, ma sapete che l'argomento è viscido come tutte le cose di
borsa.
Ho abbastanza grasso per rischiare.
La questione mi sembra semplificata.
Unicredit deve avere dei soldi dai Sensi.
La situazione finanziaria della banca è critica e deve raggranellare tutto
quello che può.
Perciò le pressioni sulla Roma si sono infittite.
Attualmente in borsa la società viene valutata intorno a 115 milioni.
Ai tempi di Soros si parlava di 250.000.
Il dico che almeno 200 dovrebbe valerlo perchè l'ossatura della squadra è
rimasta.
Basta un acquisto indovinato ed il complesso potrebbe tornare competitivo.
Siccome gli acquirenti hanno quattrini ed i Sensi mollano a ragion veduta,
ecco che la società verrà di sicuro venduta fra 200 e 250 milioni.
Altrimenti non se ne fa niente.
Però, ammesso che i Sensi si accontentino di 150 milioni, per la borsa è
sempre
un miglioramento rispetto ai prezzi odierni.
Perciò il rischio è che i Sensi rinuncino alla vendita.
Ma con Unicredit che reclama i soldi, mi sembra difficile.
Si tratta di rischiare ed ho rischiato, non moltissimo a dire il vero.
Il 10% si può rischiare.
E' una telenovela fatta apposta per gli speculatori.
Perciò, chi non è grasso di gain è meglio che si astenga.
"bony" <cafaboni@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4a124867$0$841$4fafbaef@reader5.news.tin.it.. .
> Io dico di si, ma sapete che l'argomento è viscido come tutte le cose di
> borsa.
> Ho abbastanza grasso per rischiare.
> La questione mi sembra semplificata.
> Unicredit deve avere dei soldi dai Sensi.
> La situazione finanziaria della banca è critica e deve raggranellare tutto
> quello che può.
> Perciò le pressioni sulla Roma si sono infittite.
> Attualmente in borsa la società viene valutata intorno a 115 milioni.
> Ai tempi di Soros si parlava di 250.000.
> Il dico che almeno 200 dovrebbe valerlo perchè l'ossatura della squadra è
> rimasta.
> Basta un acquisto indovinato ed il complesso potrebbe tornare competitivo.
> Siccome gli acquirenti hanno quattrini ed i Sensi mollano a ragion veduta,
> ecco che la società verrà di sicuro venduta fra 200 e 250 milioni.
> Altrimenti non se ne fa niente.
> Però, ammesso che i Sensi si accontentino di 150 milioni, per la borsa è
> sempre
> un miglioramento rispetto ai prezzi odierni.
> Perciò il rischio è che i Sensi rinuncino alla vendita.
> Ma con Unicredit che reclama i soldi, mi sembra difficile.
> Si tratta di rischiare ed ho rischiato, non moltissimo a dire il vero.
> Il 10% si può rischiare.
> E' una telenovela fatta apposta per gli speculatori.
> Perciò, chi non è grasso di gain è meglio che si astenga.
> Per chi vuole approfondire
> http://romanismo.wordpress.com/2009/...di-fioranelli/
> http://www.ilmessaggero.it/articolo....sez=HOME_SPORT
> http://www.informazione.it/z/9B4A3D5...Sensi-cerca-un
la volta buona di tiscali ???
Vincente Vega: Considerando l'ingegnere ex piduista ex bancarottiere come il vero occulto
manovratore della finanza italiana, potrebbe essere davvero la volta buona
per tiscali
MF: "De Benedetti in Tiscali"
...
Borsa
5
09-08-2007 10.00.33
Stm....la volta buona.........
Ignorante: http://letterafinanziaria.repubblica.it/index.jsp?s=new_economy&l=dettaglio&id=45313