On Wed, 13 May 2009 10:35:31 +0200 (CEST), Dave U. Random
<anonymous@anonymitaet-im-inter.net> wrote:
>Prendo spunto dalle pertinentissime domande che Alessandro MT mi ha rivolto nel commento al
>precedente post per aggiornarvi sulla condizione di noi terremotati aquilani.
Strano, la tua esperienza personale testimonia di una situazione
tragica... eppure al TG5, a Studio Aperto, da Emilio Fede, al Tg1 e al
TG2, in tutte le interviste agli aquilani si vedono persone felici che
non fanno altro che ringraziare Berlusconi, il governo, Bertolaso,
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno...
Sarà per questo che Freedom House ha declassato l'Italia a paese con
informazione ---> parzialmente <--- libera?
Prendo spunto dalle pertinentissime domande che Alessandro MT mi ha rivolto nel commento al
precedente post per aggiornarvi sulla condizione di noi terremotati aquilani. Mi ero persa nel
dolore per la mia città distrutta e tralasciavo di informarvi su quanto il Governo sta facendo per
noi. Gli sfollati di L'Aquila e comuni e frazioni interessati dal terremoto sono circa 65.000. I
dati ufficiali parlano di più 35.000 allocati nelle tendopoli. Le rimanenti persone si dividono
fra quelli alloggiati presso le strutture ricettive della costa, dei quali non esistono dati
annunciati,che sono per la maggior parte impiegati statali, insegnanti e rappresentanti della
borghesia locale, e coloro che hanno provveduto personalmente alla propria sistemazione. Nelle
tendopoli, dove sono collocate nella maggior parte persone anziane e stranieri, la situazione è
drammatica. E questo a poco più di un mese dall'evento. Bertolaso ha detto chiaramente che non
sono previsti alloggi alternativi fino ad ottobre inoltrato, quando i moduli abitativi non
provvisori saranno approntati nelle aeree ritenute antisismiche,che a tutt'oggi non sono state
ancora espropriate. Le tende sono caldissime durante il giorno, si raggiungono anche i 40 gradi, e
fredde durante la notte. Le condizioni igieniche sono precarissime. Il cattivo odore è
insostenibile. Sono in atto epidemie di dissenteria e brochiti e polmoniti. Mosche, zecche e ratti
sono in attesa di disinfestazione. Di container o case in legno fornite dallo Stato non se ne
parla. In pratica, non esistono. In città, dopo pochi giorni dal sisma distruttivo, sono apparse
numerose case in legno, poste in mostra da ditte locali e non, per essere vendute. Molti le stanno
acquistando. Ma questo può farlo unicamente chi dispone di un terreno dove allocarle. E,
ovviamente, del danaro per acquistarle. Non mi risulta che nel comune di L'Aquila esistano zone
messe a disposizione dal'amministrazione a tale scopo . A tutto ciò va aggiunta la situazione
disperata di quanti, commercianti ed artigiani e liberi professionisti, hanno perso il lavoro. Tra
questi mi colloco anche io. I famosi 800 euro mensili ,tanto sbandierati dai politici venuti in
passerella elettorale, non trovano riscontro alcuno in decreti reali. Chi non usufruisce delle
tendopoli o degli alloggi sulla costa può inoltrare domanda al Comune per avere un risarcimento
pari a 100 euro al mese, 200 per gli ultrasessantacinquenni. L'impiegata del comune, alla quale ho
consegnato la mia domanda redatta su un foglio di carta volante, ché l'amministrazione non dispone
di computer, mi ha detto che non si parlerà di avere tale indennizzo prima di settembre, viste le
condizioni nelle quali versa la macchina burocratica comunale. Le case agibili, per le quali però
il Sindaco non ha ancora fornito decreto di rientro, sono quasi il 50 per cento di quelle
relazionate. Il 50 per cento di quelle che non si trovano in zona rossa. La zona rossa
rappresenta, aldilà del bel nome evocativo, i centri storici di L'Aquila, Onna, Paganica,San
Gregorio e Tempera che sono totalmente inagibili. Gli abitanti di queste zone sono oltre 16.000.
Me compresa. I moduli abitativi annunciati da Bertolaso non potranno ospitare più di 13.000
persone. Appare chiaro, innanzitutto, che gli sfollati assistiti nelle tendopoli non possono
trascorrere l'estate e parte dell'autunno in condizioni tanto precarie. E appare altrettanto
chiaro che i nuovi disoccupati senza più beni al sole non possono sopravvivere privi di introiti
di alcun genere. Quando arriverà l'inverno, coloro che saranno senza casa moriranno di freddo. Qui
si scende anche a 15 gradi sotto lo zero. Questa la nostra situazione. Unica soddisfazione è
stata, domenica, giorno della festa della mamma, la presenza delle deputate Gabriella Carlucci,
Alessandra Mussolini e Paola Pelino, giunte sin qui a portare la loro solidarietà morale. La
chicca è stata Maria Grazia Cucinotta che si pavoneggiava davanti ai riflettori,prima e dopo aver
coperto l'abbondante scollatura con una maglietta bianca inneggiante alle mamme aquilane. Non è
poco. Mica pizza e fichi. "
"martedì 12 maggio 2009 http://miskappa.blogspot.com/2009/05...rremotati.html
*I soldi dei referendum ai terremotati
pirex: Chiediamo al governo, alle istituzioni e alle forze politiche di non
sprecare gli oltre 400 milioni di euro destinati all'organizzazione dei
referendum, accorpandoli alle elezioni europee.
Quei...