DDL CALDEROLI: CANCELLAZIONE DI TUTTE LE COMUNITA' MONTANE
Martedì 28 Aprile 2009 15:02
BORGHI (UNCEM) SU CANCELLAZIONE COMUNITA' MONTANE IN DDL CALDEROLI
"MANCA DISEGNO GENERALE. COMUNITA' MONTANE GIA' RIFORMATE DALLE REGIONI."
Comunità montane cancellate con un colpo di penna dalla bozza di Ddl
Calderoli sulle funzioni fondamentali degli enti locali. Le funzioni svolte
dalle Comunità montane passano alle relative province oppure a "forme di
collaborazione organizzativa e funzionale" istituite dai Comuni.
Al di là della presunta e fittizia razionalizzazione dei costi, che invece
verrebbero ad essere moltiplicati da forme diverse di organizzazione dei
servizi associati da parte dei Comuni, e in particolare di quelli piccoli e
piccolissimi, l'Uncem esprime la mancanza di un disegno generale di riforma
degli enti locali, nel quale peraltro stupisce l'assenza di riferimenti alle
città metropolitane.
"Le Comunità montane hanno già fatto la propria riforma - dice il Presidente
dell'Uncem Enrico Borghi - riducendo il loro numero da 356 a 220 e
contestualmente riducendo di circa il 60% l'apparato politico di consiglieri
e assessori. La leggi regionali approvate hanno tutte riconfermato e
aggiornato il ruolo delle Comunità montane in una visione organica e
partecipata della governance delle terre alte e nel pieno rispetto delle
competenze costituzionali in materia. Cancellare totalmente gli enti della
montagna significa due cose: nessun risparmio di spesa pubblica e tradire lo
spirito della nostra Costituzione, che all'art. 44 prevede attenzioni
specifiche per i territori montani, in un'ottica di perequazione e
sussidiarietà e di rispetto dell'autonomia e della libertà dei territori
montani che si sono dati nei secoli un modello autonomo di gestione dal
basso.
Azzerare la specifica rappresentanza democratica associativa delle
popolazioni di montagna e il loro storico impulso all'autogoverno con un
provvedimento centralista significa lasciare completamente soli i piccoli
Comuni montani, in una fase in cui tali territori diventeranno competitivi
per l'utilizzo delle loro risorse territoriali,naturali ed energetiche.
Aprendo così la porta alla colonizzazione della montagna italiana e al suo
progressivo svuotamento.
Se così formulato, questo Ddl appare lontano dai principi del federalismo e
ricorda molto una concezione statalista e centralista che pretende di
imporre da Roma i modelli di autogoverno delle collettività locali. In
alternativa, rilanciamo - insieme alla nostra naturale disponibilità al
confronto scevra da ogni pregiudizio - il modello del "Comune dei Comuni",
ovvero l'unico livello associativo sovracomunale obbligatorio che nelle aree
montane tenga conto anche delle prerogative del governo della specificità
montana. Se il ministro Calderoli, dopo aver ascoltato il sindacato delle
grandi città e quello delle province, vorrà ascoltare anche noi
rappresentanti del territorio montano, saremo lieti di confrontarci nel
merito".
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"Abbi il coraggio di servirti della tua propria ragione" (I. Kant)
Re: DDL CALDEROLI: CANCELLAZIONE DI TUTTE LE COMUNITA' MONTANE
"LoZioBartSignal®" <ZioSignal@èTornato.it> ha scritto nel messaggio
news:9pILl.9486$4b.6426@twister2.libero.it...
> Martedì 28 Aprile 2009 15:02
> BORGHI (UNCEM) SU CANCELLAZIONE COMUNITA' MONTANE IN DDL CALDEROLI
> "MANCA DISEGNO GENERALE. COMUNITA' MONTANE GIA' RIFORMATE DALLE REGIONI."
> Comunità montane cancellate con un colpo di penna dalla bozza di Ddl
> Calderoli sulle funzioni fondamentali degli enti locali. Le funzioni
> svolte dalle Comunità montane passano alle relative province
ma non dovevano eliminarle le provincie? almeno così era nel loro programma
elettorale....Un sol grido: BUFFONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Re: DDL CALDEROLI: CANCELLAZIONE DI TUTTE LE COMUNITA' MONTANE
> ma non dovevano eliminarle le provincie? almeno così era nel loro
> programma
e infatti avevano sbagliato, sia perché le province non si possono
cancellare, e sia perché comunque non è il caso, perché servono... e poi si
risparmierebbe pochissimo....
invece fanno bene ad eliminare tutti quegli enti sorti attorno a comuni e
province, poco controllabili dai cittadini perché i loro consigli non sono
eletti ma nominati solo per motivi politici, e trasferire tutte le funzioni
alle province che innanzitutto sono elettive, e poi così tornano ad avere
una ragion d'essere e soprattutto una funzione di coordinamento
sovracomunale...
parchi e comunità montane possono essere gestite benissimo da assesorati ad
ok , quindi dipendenti direttamente dalla provincia e con il minimo
indispensabile di personale dipendente e strutture....
.... idem secondo me per consorzi di bonifica, consorzi idrici, ato e
simili...
poste italiane...bestie montane
Severino Cicerchia: come cazzo è possibile che mi mandano una carta di credito al posto di
quella in scadenza e le poste riescono;
a)il pin parte il 12 settembre con prioritaria ed è arrivata oggi
b)la carta di...
Fineco
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07-10-2008 18.39.40
OGGI LA COMUNITA' EUROPEA............
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10
05-09-2008 23.15.05
ici e comunità montane
Antimo Lanna: Buongiorno
è vero che per i terreni siti in comunità montane sono esenti dal pagamento
dell'ici?
Grazie
Elio