Norme di sicurezza: mia diretta esperienza personale
Avendo avuto l'incarico di "Responsabile per la sicurezza" iniziai a
spulciare la 626.
Mi resi conto che quella legge faceva un gran bene al mondo del lavoro
ma accresceva i costi in maniera paurosa.
Fui mandato a Roma per fare un corso ove i docenti erano espertissimi.
Sulla normativa specifica, docente era un magistrato, una domma sulla
cinquantina.
Aveva partecipato alla stesura della legge. Non ricordo il nome.
A lei, fra l'esecrazione generale dei presenti, feci questo ragionamento:
"Nel mio ufficio periferico faccio il programma triennale di adeguamento.
Costo di allora 400 milioni di lire(parlo di prima del 2000).
Il mio direttore scarica la responsabilità al ministero.
Nel senso che se arrivano i finanziamenti, l'adeguamento si farà, altrimenti
la responsabilità è del ministro che non ha finanziato.
Il ministro mica è fesso! Riunisce tutti i preventivi dei suoi numerosi
uffici periferici e chiede 400 miliardi al Presidente del Consiglio.
Ma se tutti i ministri si comportano così, la somma globale diventa
astronomica, diciamo 15000 miliardi, una finanziaria vecchio stile.
Il Presidente del consiglio, mica è fesso! Presenta i conti al Parlamento o
ammette che non ci sono soldi per finanziare l'adeguamento per la sicurezza.
A questo punto, domando al magistrato, secondo lei chi si deve assumere la
responsabilità se accade una disgrazia per mancanza di adeguamento?
Non c'è stata risposta.
Però lo stato è rimasto inandempiente negli anni a seguire, mentre per i
privati sono stati esborsi ingenti e pene severe per chi non ha ottemperato.
Passiamo alle norme antisismiche.
Il discorso non cambia per quanto riguarda gli immobili del demanio.
Ma per quanto riguarda i fatti disastrosi de L'Aquila, si impone un generale
adeguamento alle norme antisismiche di privati e statali.
Altrimenti, se non si trovano somme ingentissime, al di fuori della portata
dello stato italiano per adeguare tutti gli edifici delle zone sismiche,
domanda da un milione di dollari, di chi è la colpa?
La legge che dovrà essere emanata dovrà parlar chiaro su chi deve finanziare
l'opera.
Se non ci sono leggi che chiariscono questo aspetto, sarà la solita burletta
all'italiana, dove il magna magna prevale sulle reali esigenze e per il dopo
ognuno si arrangi.
Re: Norme di sicurezza: mia diretta esperienza personale
bony ha scritto:
> Avendo avuto l'incarico di "Responsabile per la sicurezza" iniziai a
> spulciare la 626.
> Mi resi conto che quella legge faceva un gran bene al mondo del lavoro
> ma accresceva i costi in maniera paurosa.
> Fui mandato a Roma per fare un corso ove i docenti erano espertissimi.
> Sulla normativa specifica, docente era un magistrato, una domma sulla
> cinquantina.
> Aveva partecipato alla stesura della legge. Non ricordo il nome.
> A lei, fra l'esecrazione generale dei presenti, feci questo ragionamento:
> "Nel mio ufficio periferico faccio il programma triennale di adeguamento.
> Costo di allora 400 milioni di lire(parlo di prima del 2000).
> Il mio direttore scarica la responsabilità al ministero.
> Nel senso che se arrivano i finanziamenti, l'adeguamento si farà, altrimenti
> la responsabilità è del ministro che non ha finanziato.
> Il ministro mica è fesso! Riunisce tutti i preventivi dei suoi numerosi
> uffici periferici e chiede 400 miliardi al Presidente del Consiglio.
> Ma se tutti i ministri si comportano così, la somma globale diventa
> astronomica, diciamo 15000 miliardi, una finanziaria vecchio stile.
> Il Presidente del consiglio, mica è fesso! Presenta i conti al Parlamento o
> ammette che non ci sono soldi per finanziare l'adeguamento per la sicurezza.
> A questo punto, domando al magistrato, secondo lei chi si deve assumere la
> responsabilità se accade una disgrazia per mancanza di adeguamento?
> Non c'è stata risposta.
> Però lo stato è rimasto inandempiente negli anni a seguire, mentre per i
> privati sono stati esborsi ingenti e pene severe per chi non ha ottemperato.
> Passiamo alle norme antisismiche.
> Il discorso non cambia per quanto riguarda gli immobili del demanio.
> Ma per quanto riguarda i fatti disastrosi de L'Aquila, si impone un generale
> adeguamento alle norme antisismiche di privati e statali.
> Altrimenti, se non si trovano somme ingentissime, al di fuori della portata
> dello stato italiano per adeguare tutti gli edifici delle zone sismiche,
> domanda da un milione di dollari, di chi è la colpa?
> La legge che dovrà essere emanata dovrà parlar chiaro su chi deve finanziare
> l'opera.
> Se non ci sono leggi che chiariscono questo aspetto, sarà la solita burletta
> all'italiana, dove il magna magna prevale sulle reali esigenze e per il dopo
> ognuno si arrangi.
Un noto matematico, fisico e filosofo francese soleva dire:
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Bigmeme: Devo dire, che tutto sommato il mio rapporto con Rasbank non
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spesa, se...
Banche
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01-02-2005 11.22.38
ESPERIENZA DI BORSA
renna1: io ho cominciato ad operare in borsa dal 1992 tramite la banca, poi dal 1997
mi sono iscritto a directa e fineco on line con le quali opero tuttora e mi
trovo bene. ho visto il rialzo degli anni...