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Vecchio 24-03-2009, 15.50.27
XTrade
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Messaggi: n/a
Predefinito OBAMA COMINCIA A DELUDERE, SARA' UN FIASCO IL PIANO SALVA-BANCHE

«Se questo progetto fallirà, come succederà senza alcun dubbio, il
presidente Usa si giocherà gran parte della sua credibilità». Esatto: questo
giudizio di Paul Krugman, premio Nobel per l'economia, è totalmente
condivisibile.

«Sarà un fiasco» il nuovo piano salvabanche presentato ieri dal ministero
del Tesoro americano e «se questo piano fallirà, come succederà senza alcun
dubbio, Obama si giocherà gran parte della sua credibilità». Questo giudizio
a caldo di Paul Krugman, premio Nobel per l'economia, è totalmente
condivisibile.

Il Programma di investimento pubblico-privato, che a regime dovrebbe
raggiungere i 1000 miliardi di dollari, prevede due piani di azione: uno per
l'acquisto di prestiti in sofferenza e l'altro per l'acquisto di titoli
tossici detenuti dalle banche. Come tutti ricordano, anche l'amministrazione
Bush aveva tentato di seguire questa strada, ma si era dovuta arrendere di
fronte alla difficoltà apparentemente insormontabile di stabilire il prezzo
di acquisto di titoli che non hanno mercato.

La valutazione del prezzo di questi titoli da parte dello Stato avrebbe
creato un secondo problema: se acquistati al valore dato da alcuni indici di
mercato, le banche non li avrebbero venduti, poiché avrebbero dovuto
immediatamente contabilizzare una perdita dovuta alla differenza tra il
prezzo in cui sono tenuti a bilancio e il prezzo di vendita. La differenza -
si riteneva - sarebbe stata di dimensioni tali da far emergere chiaramente
lo stato di insolvenza del sistema bancario e da imporre una sua ampia e
immediata ricapitalizzazione. Se il prezzo fosse stato elevato, si sarebbe
trattato di un sussidio mascherato al settore bancario. Di fronte a tali
difficoltà l'amministrazione Bush accantonò il progetto e usò parte dei 700
miliardi di dollari del Tarp per ricapitalizzare le banche.

Ora l'amministrazione Obama cerca di rilanciare l'idea sposando la tesi di
Wall Street, secondo cui il valore di questi titoli è superiore a quello che
gli attribuisce oggi il mercato, e attraverso la patrnership tra pubblico e
privato cerca di mascherare il dato di fatto che sta sovvenzionando il
sistema bancario. Infatti la partnership pubblico-privato funziona in modo
tale che se il prezzo di queste attività sale, guadagnano gli investitori
privati; se invece scende saranno i contribuenti a sopportare le perdite. Si
può dire che si tratta di un ulteriore passo nella politica di trasferimento
allo Stato e quindi all'intera collettività dell'enorme buco nero che si
nasconde nei bilanci delle banche.

Il meccanismo di funzionamento del piano è talmente macchinoso da ritenere
probabile che farà la fine del Tarp voluto da Bush e Paulson, ossia non
riuscirà a decollare. Ma anche se riuscirà a partire è destinato a non
raggiungere i due scopi per cui è stato pensato. Il meccanismo di formazione
del prezzo dei titoli tossici è talmente distorto che non riuscirà a creare
un prezzo di mercato credibile. Eppure questo era l'obiettivo dell'
amministrazione Bush e dovrebbe essere anche quello di Obama. In secondo
luogo, anche se il piano avesse successo, estrarre 1'000 miliardi di dollari
di titoli tossici e di prestiti in sofferenza dai bilanci delle banche
americane produrebbe un risultato simile a quello di un bambino che si
propone di prosciugare il mare con un cucchiaio.

Con questa mossa il nuovo presidente americano rischia di giocarsi, come
sostiene Paul Krugman, la sua credibilità politica. Anche Obama, come Bush
prima di lui e come i governi dei Paesi europei, sembra non riuscire, o
meglio non avere il coraggio politico, di affrontare di petto la questione
di un sistema finanziario che è in stato fallimentare. Quindi permette che
il buco nero nascosto nelle pieghe dei bilanci bancari continui a
risucchiare migliaia di miliardi di soldi buoni, che sarebbero invece
estremamente utili per rilanciare l'economia. Questo piano non è infatti
destinato a produrre alcun effetto benefico sull'economia americana, che si
sta contraendo rapidamente e che sta creando ogni mese 600'000 disoccupati
in più.

Secondo alcuni, Obama ha voluto compiere un ultimo tentativo di salvare il
sistema bancario ed è pronto a cambiare strategia se non vi saranno
risultati entro la fine dell'anno. Il tempo dirà se quest'ipotesi ha qualche
fondamento. Sta di fatto che oggi Obama si è invece piegato ai voleri di
Wall Street. La decisione di Obama delude anche perché la forte indignazione
della popolazione americana per la distribuzione di oltre 200 milioni di
dollari di bonus ai responsabili della bancarotta dell'American Insurance
Group, salvato dallo Stato con l'esborso di 160 miliardi di dollari, creava
le premesse politiche per l'adozione di quelle misure drastiche
indispensabili per sciogliere il nodo gordiano della crisi delle banche.

Se la nuova amministrazione americana continuerà su questa strada non solo l
'uscita dalla recessione sarà sempre più lontana, ma alla crisi economica si
affiancherà una crisi politica ed etica dalle dimensioni imprevedibili.
Infatti, pure i cittadini americani sono sempre più insofferenti di fronte
ai dirigenti di Wall Street che pretendono di continuare ad incassare bonus
milionari dopo che i loro istituti sono stati salvati dalla bancarotta
grazie ai soldi dei contribuenti. Anche sull'affermazione di questi principi
elementari Obama sta cominciando a deludere.



Alt 24-03-2009, 15.50.27
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 24-03-2009, 18.36.30
Claudio Bianchini
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: OBAMA COMINCIA A DELUDERE, SARA' UN FIASCO IL PIANO SALVA-BANCHE

"XTrade" <raggio@hotmail.net> ha scritto nel messaggio

> Si
> può dire che si tratta di un ulteriore passo nella politica di
> trasferimento
> allo Stato e quindi all'intera collettività dell'enorme buco nero che si
> nasconde nei bilanci delle banche


Aridaje, la collettività non ci rimette niente perchè i soldi si *STAMPANO*,
hai capito? Se questa misura dovesse far ripartire l'inflazione chi ci
rimette sono i nullatenenti possessori di redditi fissi, cioè i pensionati
che vivono in affitto


 

Tags
comincia, deludere, fiasco, obama, piano, salvabanche
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.: il tetto agli stipndi dei manager......e te pareva; si vede chi comanda.
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il piano Obama è italiano
: 900 miliardi, il 7% del PIL USA, quasi tutta spesa pubblica improduttiva, sussidi di tanti generi forse l'inversione non ci sarà
Borsa 5 29-01-2009 11.45.47
ma quando lo fate uscì sto piano salva banche
superz: BANCHE, PIANO SOSTEGNO POTREBBE PREVEDERE BOND CONVERTIBILI, AZIONI PRIVILEGIATE - BERLUSCONI
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eheheh Tassi invariati , mica potevamo deludere le banche
* Jack * ~DueHammer~: heheheheheheheh mica........ e nemmeno NOSDRI BADRONI USA GHE VOLERE ESBORDARE A VOI LE GOLD, LE AUDOMOBILINE DODGE MODOCIGLEDDINE HARLEY ADDAGGADEVI AL DRAM AVEDE VOLUDO LA BANGA...
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