Il premier nega la crisi» e sulle europee «butta soldi dalla finestra»
Franceschini: «Il premier nega la crisi» e sulle europee «butta soldi dalla
finestra»
«Non so perchè Berlusconi sia così umile, io ho un sondaggio qua in tasca
secondo il quale il suo partito è già al 51 per cento e alle Europee può
arrivare al 92 per cento»: così il segretario del Pd Dario Franceschini
ironizza da Rho, dove partecipa all'assemblea dei giovani del Pd.
Il segretario democratico replica a Silvio Berlusconi che intervenendo
telefonicamente al convegno di Reteitalia ha detto: «Siamo al 43% dei
consensi e puntiamo ad arrivare al 51%». E dopo la risposta ironica, il
leader Pd attacca il governo anche sull'election day e spedisce una
cartolina a palazzo Chigi: «Presidente, questa è un'emergenza! Aiuta gli
italiani davvero e unifica la data del voto!».
Decidere di votare per le elezioni europee e le amministrative nello stesso
giorno, un unico election day, consentirebbe allo Stato di risparmiare circa
500 milioni di euro: ma la maggioranza vuole «far votare in due domeniche
diverse per impedire che il referendum raggiunga il quorum: vogliono buttare
i soldi dalla finestra», afferma Franceschini. In un momento di crisi è come
«buttare quei soldi in faccia alle persone che non ce la fanno. Con quei
mille miliardi di vecchie lire si potrebbero assumere 5mila poliziotti o
fare il pieno alle loro volanti, oppure raddoppiare la somma da destinare al
piano casa o finanziare gli interventi degli enti locali a favore dei più
deboli».
E la cartolina con questo invito è stata imbucata domenica mattina in un
ufficio postale di Rho: «Votare in due giorni diversi per elezioni e
referendum comporterà un costo in più di oltre 460 milioni di euro, perchè
buttare questi soldi dello Stato e dei cittadini?. Il Pd propone di
utilizzarli per potenziare con uomini e mezzi le forze dell'ordine,
acquistare il carburante alle volanti, riparare quelle ferme, perché rotte,
e pagare gli straordinari al personale».
Sulla grave crisi economica Franceschini ha sottolineato come l'Italia sia
«l'unico Paese al mondo in cui il premier si preoccupa solo di nascondere la
crisi o di negarla». «Come può reagire una persona che non ha i soldi per
fare la spesa - si è chiesto Franceschini rivolgendosi ai circa 1.000
delegati under 30 eletti con le primarie dello scorso novembre - e che si
sente dire 'consumate'?». Franceschini si è detto d'accordo con l'appello
lanciato ieri al governo dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia
e ha affermato che per varare misure adeguate di sostegno, tra cui quelle
proposte nei giorni scorsi dal Pd, «erano sufficienti circa 5-6 miliardi di
euro» ma il denaro «è stato buttato via dalla finestra con l'accordo sfumato
con Air France e con l'Ici».
Emma Marcegaglia ha ragione: secondo il segretario del Pd di «soldi veri»
chiesti ieri al Governo dal presidente degli industriali sono anche quei 500
milioni che si risparmierebbero decidendo di votare in un'unica tornata
elettorale. «Se le imprese falliscono - ha detto Franceschini nel suo
intervento all'assemblea nazionale dei giovani democratici - è un danno per
l'economia e per i lavoratori». Nel suo intervento davanti alla platea dei
giovani democratici, Franceschini ha rilanciato le proposte a sostegno dei
più deboli: «In momenti di crisi chi governa ha il dovere di occuparsi prima
di quelli che non ce la fanno - ha detto - ci sono centinaia di migliaia di
persone, fra cui molti giovani come voi che già erano svantaggiati e sono
passati da un salario basso a zero. Per loro, abbiamo proposto l'assegno di
disoccupazione al 60% dell'ultimo stipendio». Franceschini ha ricordato
anche il secondo provvedimento proposto, un'addizionale del 2% di Irpef per
i redditi superiori ai 120mila euro all'anno: «Sarebbe una delle due fonti
di copertura dei sostegni per i nuovi poveri, l'altro è la reintroduzione
immediata delle misure che il Governo ha tolto sulla tracciabilità dei
pagamenti, perchè l'evasione fiscale è sempre è un'azione che va contro la
comunità in cui si vive, ma ora, in
tempo di crisi, quando c'è gente che ha problemi di fame, l'evasione diventa
un delitto contro la comunità».
A proposito del piano casa in discussione il segretario del Pd si è
scagliato nuovamente contro la proposta e ha espresso la necessità di
«contrastare senza ambiguità l'idea di devastare il paesaggio con una norma
demagogica».
«Valuteremo il piano in modo aperto - ha detto Franceschini - ma in base a
quello che uscirà dal consiglio dei ministri, non in base alle battute di
Berlusconi». «Siamo d'accordo sulla semplificazione delle procedure - ha
proseguito - ed è vero che nelle città ci sono tanti edifici brutti che
potrebbero essere demoliti e ricostruiti più belli e con criteri
ecosostenibili, ma non possiamo accettare una norma demagogica che consente
automaticamente a tutti gli edifici un ampliamento del 20%».
Sul tema poi della accelerazione del lavoro parlamentare, alle forzature del
premier il Pd oppone una proposta: che una sola Camera faccia le leggi.
Franceschini dichiara «La prima parte della Carta Costituzionale non si
tocca - ha premesso, riferendosi alle ipotesi di riforma costituzionale del
premier Silvio Berlusconi - ci sono molte cose che possono velocizzare il
processo legislativo: migliorare i regolamenti parlamentari, affrontare il
tema di una riforma costituzionale che porti a una sola Camera che faccia le
leggi, e a un Senato delle autonomie, dimezzando il numero dei
parlamentari».
Re: Il premier nega la crisi» e sulle europee «butta soldi dalla finestra»
poverino franceschini...........
dateje na' caramella!
"Anonymous" <nobody@remailer.neush.net> ha scritto nel messaggio
news:K2P6DOZQ39888.2112384259@reece.net.au...
> Franceschini: «Il premier nega la crisi» e sulle europee «butta soldi
dalla
> finestra»
> «Non so perchè Berlusconi sia così umile, io ho un sondaggio qua in tasca
> secondo il quale il suo partito è già al 51 per cento e alle Europee può
> arrivare al 92 per cento»: così il segretario del Pd Dario Franceschini
> ironizza da Rho, dove partecipa all'assemblea dei giovani del Pd.
> Il segretario democratico replica a Silvio Berlusconi che intervenendo
> telefonicamente al convegno di Reteitalia ha detto: «Siamo al 43% dei
> consensi e puntiamo ad arrivare al 51%». E dopo la risposta ironica, il
> leader Pd attacca il governo anche sull'election day e spedisce una
> cartolina a palazzo Chigi: «Presidente, questa è un'emergenza! Aiuta gli
> italiani davvero e unifica la data del voto!».
> Decidere di votare per le elezioni europee e le amministrative nello
stesso
> giorno, un unico election day, consentirebbe allo Stato di risparmiare
circa
> 500 milioni di euro: ma la maggioranza vuole «far votare in due domeniche
> diverse per impedire che il referendum raggiunga il quorum: vogliono
buttare
> i soldi dalla finestra», afferma Franceschini. In un momento di crisi è
come
> «buttare quei soldi in faccia alle persone che non ce la fanno. Con quei
> mille miliardi di vecchie lire si potrebbero assumere 5mila poliziotti o
> fare il pieno alle loro volanti, oppure raddoppiare la somma da destinare
al
> piano casa o finanziare gli interventi degli enti locali a favore dei più
> deboli».
> E la cartolina con questo invito è stata imbucata domenica mattina in un
> ufficio postale di Rho: «Votare in due giorni diversi per elezioni e
> referendum comporterà un costo in più di oltre 460 milioni di euro, perchè
> buttare questi soldi dello Stato e dei cittadini?. Il Pd propone di
> utilizzarli per potenziare con uomini e mezzi le forze dell'ordine,
> acquistare il carburante alle volanti, riparare quelle ferme, perché
rotte,
> e pagare gli straordinari al personale».
> Sulla grave crisi economica Franceschini ha sottolineato come l'Italia sia
> «l'unico Paese al mondo in cui il premier si preoccupa solo di nascondere
la
> crisi o di negarla». «Come può reagire una persona che non ha i soldi per
> fare la spesa - si è chiesto Franceschini rivolgendosi ai circa 1.000
> delegati under 30 eletti con le primarie dello scorso novembre - e che si
> sente dire 'consumate'?». Franceschini si è detto d'accordo con l'appello
> lanciato ieri al governo dalla presidente di Confindustria Emma
Marcegaglia
> e ha affermato che per varare misure adeguate di sostegno, tra cui quelle
> proposte nei giorni scorsi dal Pd, «erano sufficienti circa 5-6 miliardi
di
> euro» ma il denaro «è stato buttato via dalla finestra con l'accordo
sfumato
> con Air France e con l'Ici».
> Emma Marcegaglia ha ragione: secondo il segretario del Pd di «soldi veri»
> chiesti ieri al Governo dal presidente degli industriali sono anche quei
500
> milioni che si risparmierebbero decidendo di votare in un'unica tornata
> elettorale. «Se le imprese falliscono - ha detto Franceschini nel suo
> intervento all'assemblea nazionale dei giovani democratici - è un danno
per
> l'economia e per i lavoratori». Nel suo intervento davanti alla platea dei
> giovani democratici, Franceschini ha rilanciato le proposte a sostegno dei
> più deboli: «In momenti di crisi chi governa ha il dovere di occuparsi
prima
> di quelli che non ce la fanno - ha detto - ci sono centinaia di migliaia
di
> persone, fra cui molti giovani come voi che già erano svantaggiati e sono
> passati da un salario basso a zero. Per loro, abbiamo proposto l'assegno
di
> disoccupazione al 60% dell'ultimo stipendio». Franceschini ha ricordato
> anche il secondo provvedimento proposto, un'addizionale del 2% di Irpef
per
> i redditi superiori ai 120mila euro all'anno: «Sarebbe una delle due fonti
> di copertura dei sostegni per i nuovi poveri, l'altro è la reintroduzione
> immediata delle misure che il Governo ha tolto sulla tracciabilità dei
> pagamenti, perchè l'evasione fiscale è sempre è un'azione che va contro la
> comunità in cui si vive, ma ora, in
> tempo di crisi, quando c'è gente che ha problemi di fame, l'evasione
diventa
> un delitto contro la comunità».
> A proposito del piano casa in discussione il segretario del Pd si è
> scagliato nuovamente contro la proposta e ha espresso la necessità di
> «contrastare senza ambiguità l'idea di devastare il paesaggio con una
norma
> demagogica».
> «Valuteremo il piano in modo aperto - ha detto Franceschini - ma in base a
> quello che uscirà dal consiglio dei ministri, non in base alle battute di
> Berlusconi». «Siamo d'accordo sulla semplificazione delle procedure - ha
> proseguito - ed è vero che nelle città ci sono tanti edifici brutti che
> potrebbero essere demoliti e ricostruiti più belli e con criteri
> ecosostenibili, ma non possiamo accettare una norma demagogica che
consente
> automaticamente a tutti gli edifici un ampliamento del 20%».
> Sul tema poi della accelerazione del lavoro parlamentare, alle forzature
del
> premier il Pd oppone una proposta: che una sola Camera faccia le leggi.
> Franceschini dichiara «La prima parte della Carta Costituzionale non si
> tocca - ha premesso, riferendosi alle ipotesi di riforma costituzionale
del
> premier Silvio Berlusconi - ci sono molte cose che possono velocizzare il
> processo legislativo: migliorare i regolamenti parlamentari, affrontare il
> tema di una riforma costituzionale che porti a una sola Camera che faccia
le
> leggi, e a un Senato delle autonomie, dimezzando il numero dei
> parlamentari».
COME BUTTARE I SOLDI DALLA FINESTRA.
..Ghigo..: NN SO SE AVETE GIA' LETTO DELLA COSA.
MA A QUANTO PARE IL SOLITO PANTALONE DELLO STATO HA MESSO IN LINEA 1 SITO
WEB (REGIONALE?) PAGANDOLO QUALCOSA COME LA BELLEZZA DI 41 MILIONI DI EURO
(SI...
Investire
1
26-02-2007 12.47.07
COME BUTTARE I SOLDI DALLA FINESTRA.
..Ghigo..: NN SO SE AVETE GIA' LETTO DELLA COSA.
MA A QUANTO PARE IL SOLITO PANTALONE DELLO STATO HA MESSO IN LINEA 1 SITO
WEB (REGIONALE?) PAGANDOLO QUALCOSA COME LA BELLEZZA DI 41 MILIONI DI EURO
(SI...
Borsa
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26-02-2007 12.47.07
Sciacallo butta i soldi !!!!
.® \( ~Kan~ \): sciacallo compra a mercato 1127 euro di Cell.
per le obiezioni accomodatevi qui
http://tinypic.com/jkuam8.jpg