Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 11-03-2009, 19.06.52
Dave U. Random
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Tasse ai ricchi

Errare è umano, perseverare è diabolico.
Il primo atto del passato governo Prodi fu la minacciata tassa sui "SUV" (virgoletto, perché in
Italia i SUV son proibiti, e vengono chiamati SUV le copie ridotte ad uso europeo delle grosse
utilitarie da diporto americane). Tassa fortunatamente abortita, che avrebbe colpito qualche
verduraio senta intaccar la verginità di Bentley e Ferrari.
Seguì un disgraziatissimo manifesto bertinottiano con tanto di motoryacht e il gioioso headline:
"Anche i ricchi piangano", congiuntivo esortativo.
Ora il PD ci ricasca e, per bocca di Franceschini, propone un "contributo di solidarietà ai
ricchi".
Nulla di sbagliato in ciò. L'errore tuttavia si manifesta quando si va a definire chi è un ricco e
chi invece non lo è.
Per Bertinotti, "ricco" era chi poteva ostentare un reddito superiore ai 40.000 euro annui (!).
Per Franceschini, "ricco" è chi dichiara un reddito di 120.000 euro l'anno. L'errore non è nella
cifra (anche se ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al netto delle tasse, 5.000
euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati medio-bassi), ma nell'idea che
quantifica la ricchezza col reddito e non con le proprietà.
Per un liberale classico, la ricchezza sta nella quantità di beni posseduti, non nel reddito o
nella rendita che da essi si ricava. Come ben sapevano i primi economisti di scuola illuminista,
danneggia più la società un ricco a reddito zero che non un ricco a reddito altissimo, perché
significa che il primo non mette a frutto i suoi possedimenti e - lasciando incolte le terre e
ferme le macchine - là dove non produce reddito per sé medesimo non lo produce neanche per la
Nazione.
Persino l'idea settecentesca di ricchezza sta dunque due palmi avanti rispetto a quella -
sbagliata - che invece coltiva il PD.
Gli uomini del PCI, che quantomeno conoscevano a fondo Marx (che tra gli economisti dell'Ottocento
non è certo il minore) stavano dieci palmi più avanti, e i ricchi - fssero essi i Feltrinelli o i
De Benedetti - se li coccolavano, li proteggevano e li aiutavano a crescere. Perché solo coi
ricchi potevano sperare di far la guerra ad altri ricchi, e vincerla.
Additare come untori oggi i "ricchi" da cinquemila euro, ieri gli "evasori" con bottega da
barbiere e cuoi capelluti facilmente calcolabili, in politica si chiama suicidio. Soprattutto
mentre dall'altra parte si solleticano gli istinti padronali degli ex braccianti italiani
promettendo metri cubi edificabili, mica posti di prima fila in paradiso.
Ed è - quella dei metri cubi - una politica a suo modo svelta e intelligente, perché in una
società dove mancano i soldi la gente non va al cine o al ristorante, ma sta in casa, e vota per
chi gli offre "più casa". Se poi magari, visto che in casa deve starci, s'attacca alle televisioni
del padrone, tanto di guadagnato (per chi le televisioni le possiede, s'intende).
Ecco: prendete un cittadino, mettetegli una scheda elettorale in mano (cosa che avverrà tra non
molte settimane), poi mostrategli da una parte un mago che gli moltiplica la cubatura e il valore
della proprietà, facendolo in qualche modo più ricco, dall'altra uno che i ricchi invece vuol
sovratassarli. Aggiungete infine l'osservazione che ricco è colui che alza con fatica 5.000 euro
al mese, magari da nullatenente, e poi indovinate a chi quel cittadino darà mai il suo voto.
Voi sicuramente l'avete capito. Qualcuno nel PD, evidentemente no.

Alt 11-03-2009, 19.06.52
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 11-03-2009, 19.19.30
pirex
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi


"Dave U. Random" <anonymous@anonymitaet-im-inter.net> ha scritto nel
messaggio news:b53b55d769559cd324e6aa9dc7b22753@anonymitaet-im-inter.net...
> Errare è umano, perseverare è diabolico.
> Il primo atto del passato governo Prodi fu la minacciata tassa sui "SUV"
> (virgoletto, perché in
> Italia i SUV son proibiti, e vengono chiamati SUV le copie ridotte ad uso
> europeo delle grosse
> utilitarie da diporto americane). Tassa fortunatamente abortita, che
> avrebbe colpito qualche


10 marzo 2009, in Peter Gomez
Una tassa bellissima


Come al solito è solo una questione di soldi.
Tanti soldi.
Per arginare almeno un po' la crisi finanziando i sussidi di disoccupazione
servono almeno 10 miliardi di euro.
Dove trovarli?
Una risposta ricca di buon senso l'ha fornita l'ex ministro per l'attuazione
del programma del governo Prodi, Giulio Santagata.
Il 14 febbraio Santagata ha proposto di introdurre anche in Italia una tassa
patrimoniale.
Ma l'idea non è risultata troppo popolare: quasi tutte le forze politiche
hanno preferito ignorarla, mentre l'Italia dei Valori (ormai fatta
scomparire dai tg e dalle colonne dei giornali) ha timidamente detto che ci
sta riflettendo sopra.

Niente di sorprendente.
Di fronte alla parola "tasse" i nostri politici prendono paura.
In passato molte elezioni sono state vinte o pareggiate in nome
dell'abolizione dei balzelli.
Ma questo, appunto, era il passato.
La prospettiva di trovarsi nei prossimi mesi a dover governare un Paese in
cui i senza lavoro diventano milioni, dovrebbe spingere a qualche
riflessione in più.
Tassa patrimoniale non vuol dire infatti prelevare denaro dalle tasche di
tutti i cittadini, o colpire i semplici proprietari di un appartamento o di
un pezzo di terra.

I numeri, del resto, parlano chiaro.
In Italia la ricchezza delle famiglie ammonta, secondo Banca d'Italia, a
8000 miliardi di euro.
Il 10 per cento di esse ha però in mano il 50 per cento del tesoro (oltre
4000 miliardi).
È lì che bisogna andare a trovare i soldi.
Ovviamente non dovranno essere tassati i beni produttivi, non si pagheranno
cioè tasse sulla proprietà delle imprese.
A essere tassato sarà invece il resto
E, visto che solo l'8 per cento di quei 4000 miliardi è ricollegabile
all'attività d'impresa, la base imponibile (cioè il pezzo di tesoro sul
quale il fisco può intervenire) toccherebbe i 3500 miliardi.

Non tutti i proprietari comunque dovranno pagare. Santagata propone, anzi,
che il prelievo scatti solo a carico di chi possiede immobili, terreni e
titoli per più di 5 milioni di euro.
Fatti due conti si scopre così che basterebbe un intervento del 3 per mille
per far incamerare allo Stato 10 miliardi.
Sarebbe impopolare una tassa del genere?
No, perché riguarderebbe solo un parte minima della popolazione.
Che, oltretutto, non verrebbe particolarmente vessata.
Il 3 per mille di 5 milioni equivale a 15 mila euro.
Un sacrificio accettabile anche per quei ricchi che nel 2009-2010 si
troveranno a fare i conti con la propria coscienza tutte le volte che per
strada incontreranno chi è rimasto disoccupato.
Una decisone doverosa da parte del governo che per far fronte al peggio
vuole aumentare l'età pensionabile (delle donne, ma non solo) e crede che
per far ripartire l'economia basti il via libera a una nuova
cementificazione selvaggia del Paese.
http://voglioscendere.ilcannocchiale...t/2191488.html


  #3  
Vecchio 11-03-2009, 19.43.11
Achab
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

500
"Dave U. Random" <anonymous@anonymitaet-im-inter.net> ha scritto nel
messaggio news:b53b55d769559cd324e6aa9dc7b22753@anonymitaet-im-inter.net...

> Gli uomini del PCI, che quantomeno conoscevano a fondo Marx (che tra gli
> economisti dell'Ottocento
> non è certo il minore) stavano dieci palmi più avanti, e i ricchi - fssero
> essi i Feltrinelli o i
> De Benedetti - se li coccolavano, li proteggevano e li aiutavano a
> crescere. Perché solo coi
> ricchi potevano sperare di far la guerra ad altri ricchi, e vincerla.


li cullanno anche quando portano il lavoro in brasile, india polonia
Bangladesh e dio sa dove altro, realizzando profitti stratosferici?


  #4  
Vecchio 11-03-2009, 20.08.17
Marco 72
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

On 11 Mar, 19:06, Dave U. Random <anonym...@anonymitaet-im-inter.netwrote:
> L'errore non è nella
> cifra (anche se ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al netto delle tasse, 5.000
> euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati medio-bassi)


questo dimostra quanto sei completamente fuori dal mondo... uno
stipendio di 2500 euro netti al mese non e' medio basso ma
discretamente alto e se la pensi diversamente, meglio che parli con la
gente...
  #5  
Vecchio 11-03-2009, 20.33.08
Nino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi


"Dave U. Random" <anonymous@anonymitaet-im-inter.net> ha scritto nel
messaggio news:b53b55d769559cd324e6aa9dc7b22753@anonymitaet-im-inter.net...
> Errare è umano, perseverare è diabolico.
> Il primo atto del passato governo Prodi fu la minacciata tassa sui "SUV"
> (virgoletto, perché in
> Italia i SUV son proibiti, e vengono chiamati SUV le copie ridotte ad uso
> europeo delle grosse
> utilitarie da diporto americane). Tassa fortunatamente abortita, che
> avrebbe colpito qualche
> verduraio senta intaccar la verginità di Bentley e Ferrari.
> Seguì un disgraziatissimo manifesto bertinottiano con tanto di motoryacht
> e il gioioso headline:
> "Anche i ricchi piangano", congiuntivo esortativo.
> Ora il PD ci ricasca e, per bocca di Franceschini, propone un "contributo
> di solidarietà ai
> ricchi".


Cos'è, una generazione di parole casuali (di Dave U.)?

La ricchezza si misura sia in base al reddito percepito, sia con le
proprietà possedute.

Ma il vero ricco non è tanto chi ha un alto reddito (che magari tiene sotto
il materasso),
quanto invece chi gode di un migliore tenore di vita e ha maggiori spese
voluttuarie.
E' qui che bisogna colpire, su chi fa la vita "da ricco", con beni di lusso,
comodità,
consumi (sprechi e inquinamento). Costui deve essere tassato in misura
maggiore,
se non altro perché sottrae una quantità superiore di energia disponibile ed
aumenta
di più l'entropia : ed è abbastanza facile.
Basterebbe agire sull'IVA, che potrebbe essere modulata secondo i beni :
zero per
le spese essenziali (alimentazione, normale abbigliamento, libri, ecc.) e
IVA mano a
mano crescente per i beni non di prima necessità e per quelli di lusso.

Questa (oltre ai tetti sulle retribuzioni) è la necessaria solidarietà.


  #6  
Vecchio 11-03-2009, 22.26.29
Boston
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

Dave U. Random ha scritto:



L'errore non è nella
> cifra (anche se ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al

netto delle tasse, 5.000
> euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati medio-bassi), ma

nell'idea che
> quantifica la ricchezza col reddito e non con le proprietà.



Sono in totale disaccordo.
Non si puo parlare di ricchezza se non si trova il guadagno reale.
Non e` liberale semmai far pagare l ICI , la proprieta della
casa non e` nulla .

A Franceschini semmai si puo rispondere che
se oltre 120 000 Euro si paga un contibuto di solidarieta
che caspita e` quello che si paga come IRPEF ?
Come viene usato e perche non basta per fare quello che chiede?
Per invogliarmi a pagare di piu devo avere prove
di soldi ben spesi .
Lui , glie lo consiglio caldamente, si impegni
a far funzionare meglio la spesa fatta con le tasse attuali!

Poi se ne riparla.




--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  #7  
Vecchio 11-03-2009, 22.27.34
doppio.massimo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

Il Wed, 11 Mar 2009 19:06:52 +0100, Dave U. Random ha scritto:

> 40.000 euro annui (!). Per Franceschini, "ricco" è chi dichiara un
> reddito di 120.000 euro l'anno. L'errore non è nella cifra (anche se
> ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al netto delle
> tasse, 5.000 euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati
> medio-bassi)


a parte che un impiegato da 60,000 euro all'anno e' altuccio, non medio-
basso, con 120,000 euro/anno, incasseresti netto 5000 euro al mese solo
se paghi secco il 50% di IRPEF. Per quanto siano alte le tasse in italia,
l'aliquota ,arginale piu' alta si ferma ben prima del 50%, piu' le
detrazioni etc etc.

120,000 euro fanno parecchio di piu' di 5,000 netti al mese, che comunque
sarebbero gia' un signor reddito.
  #8  
Vecchio 11-03-2009, 22.30.37
BOSTON
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

pirex ha scritto:



> Una decisone doverosa da parte del governo che per far fronte al peggio
> vuole aumentare l'età pensionabile (delle donne, ma non solo) e crede che
> per far ripartire l'economia basti il via libera a una nuova
> cementificazione selvaggia del Paese.


COMINCIA A USARE BENE I SOLDI DELLE TASSE GIA INCASSATE!!!

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  #9  
Vecchio 11-03-2009, 22.57.20
banana
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi


"Dave U. Random" <anonymous@anonymitaet-im-inter.net> ha scritto nel
messaggio news:b53b55d769559cd324e6aa9dc7b22753@anonymitaet-im-inter.net...
> Errare è umano, perseverare è diabolico.
> Il primo atto del passato governo Prodi fu la minacciata tassa sui "SUV"
> (virgoletto, perché in
> Italia i SUV son proibiti, e vengono chiamati SUV le copie ridotte ad uso
> europeo delle grosse
> utilitarie da diporto americane). Tassa fortunatamente abortita, che
> avrebbe colpito qualche
> verduraio senta intaccar la verginità di Bentley e Ferrari.
> Seguì un disgraziatissimo manifesto bertinottiano con tanto di motoryacht
> e il gioioso headline:
> "Anche i ricchi piangano", congiuntivo esortativo.
> Ora il PD ci ricasca e, per bocca di Franceschini, propone un "contributo
> di solidarietà ai
> ricchi".
> Nulla di sbagliato in ciò. L'errore tuttavia si manifesta quando si va a
> definire chi è un ricco e
> chi invece non lo è.
> Per Bertinotti, "ricco" era chi poteva ostentare un reddito superiore ai
> 40.000 euro annui (!).
> Per Franceschini, "ricco" è chi dichiara un reddito di 120.000 euro
> l'anno. L'errore non è nella
> cifra (anche se ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al
> netto delle tasse, 5.000
> euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati medio-bassi), ma
> nell'idea che
> quantifica la ricchezza col reddito e non con le proprietà.
> Per un liberale classico, la ricchezza sta nella quantità di beni
> posseduti, non nel reddito o
> nella rendita che da essi si ricava. Come ben sapevano i primi economisti
> di scuola illuminista,
> danneggia più la società un ricco a reddito zero che non un ricco a
> reddito altissimo, perché
> significa che il primo non mette a frutto i suoi possedimenti e -
> lasciando incolte le terre e
> ferme le macchine - là dove non produce reddito per sé medesimo non lo
> produce neanche per la
> Nazione.
> Persino l'idea settecentesca di ricchezza sta dunque due palmi avanti
> rispetto a quella -
> sbagliata - che invece coltiva il PD.
> Gli uomini del PCI, che quantomeno conoscevano a fondo Marx (che tra gli
> economisti dell'Ottocento
> non è certo il minore) stavano dieci palmi più avanti, e i ricchi - fssero
> essi i Feltrinelli o i
> De Benedetti - se li coccolavano, li proteggevano e li aiutavano a
> crescere. Perché solo coi
> ricchi potevano sperare di far la guerra ad altri ricchi, e vincerla.
> Additare come untori oggi i "ricchi" da cinquemila euro, ieri gli
> "evasori" con bottega da
> barbiere e cuoi capelluti facilmente calcolabili, in politica si chiama
> suicidio. Soprattutto
> mentre dall'altra parte si solleticano gli istinti padronali degli ex
> braccianti italiani
> promettendo metri cubi edificabili, mica posti di prima fila in paradiso.
> Ed è - quella dei metri cubi - una politica a suo modo svelta e
> intelligente, perché in una
> società dove mancano i soldi la gente non va al cine o al ristorante, ma
> sta in casa, e vota per
> chi gli offre "più casa". Se poi magari, visto che in casa deve starci,
> s'attacca alle televisioni
> del padrone, tanto di guadagnato (per chi le televisioni le possiede,
> s'intende).
> Ecco: prendete un cittadino, mettetegli una scheda elettorale in mano
> (cosa che avverrà tra non
> molte settimane), poi mostrategli da una parte un mago che gli moltiplica
> la cubatura e il valore
> della proprietà, facendolo in qualche modo più ricco, dall'altra uno che i
> ricchi invece vuol
> sovratassarli. Aggiungete infine l'osservazione che ricco è colui che alza
> con fatica 5.000 euro
> al mese, magari da nullatenente, e poi indovinate a chi quel cittadino
> darà mai il suo voto.
> Voi sicuramente l'avete capito. Qualcuno nel PD, evidentemente no.



sicuramente Bertinotti sbagliava con la soglia di 40000 euro,ma al disopra
di 120 euro in italia c'e' solo il 7%(?) di chi dichiara tali redditi e poi
se è da" suicidi" perseguire tale politica,sicuramente non mi sembra giusto
che il meccanico,o il barbiere,o il parrucchiere ,per non parlare dei
professionisti,non debbano lasciare la ricevuta fiscale.
E' una qustione di civiltà , senso civico e noi italiani in questo
campo,siamo ultimi in europa.L'esempio ci viene dalla politica e dalle beghe
giudiziare che affligono i nostri uomini di potere,in altri stati sarebbero
fuori dai posti di comando se non proprio in............ GALERA.



  #10  
Vecchio 12-03-2009, 00.48.55
pirex
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi


"Dave U. Random" <anonymous@anonymitaet-im-inter.net> ha scritto nel
messaggio news:b53b55d769559cd324e6aa9dc7b22753@anonymitaet-im-inter.net...
> Errare è umano, perseverare è diabolico.
> Il primo atto del passato governo Prodi fu la minacciata tassa sui "SUV"
> (virgoletto, perché in


2009-03-11 16:30
Bossi: una tantum Pd? Puo' andare
'Su piano casa dobbiamo vedere cosa ha in mente Berlusconi'

(ANSA) - ROMA, 11 MAR -
L'ipotesi di Franceschini di una tantum sui redditi alti?
'Puo' anche andare bene:in un momento di crisi chi ha di piu' e' bene
contribuisca'.
Cosi' il leader della Lega, Umberto Bossi, replica a chi gli chiede un
giudizio sull'idea di Franceschini.


  #11  
Vecchio 12-03-2009, 13.33.10
Claudio Bianchini
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

"Dave U. Random" <anonymous@anonymitaet-im-inter.net> ha scritto nel
messaggio

> Per Franceschini, "ricco" è chi dichiara un reddito di 120.000 euro
> l'anno. L'errore non è nella
> cifra (anche se ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al
> netto delle tasse, 5.000
> euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati medio-bassi), ma
> nell'idea che
> quantifica la ricchezza col reddito e non con le proprietà


5.000*12=60.000 che è la metà di 120.000. Franceschini quindi propone di
tassare chi guadagna almeno 10.000 euri al mese


  #12  
Vecchio 12-03-2009, 13.58.19
Acidgino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

> anche se ripugna dover chiamare ricco un signore che guadagna, al netto
> delle tasse, 5.000
> euro al mese, praticamente quanto una coppia di impiegati medio-bassi)


A parte che il calcolo dei 5000euro/mese è stato fatto da un idiota, una
coppia di impiegati medio bassi fa meno di 3000euro.
L'idiota che ha scritto il pezzo vive nel suo mondo delle favole, delle
veline, dei ricevimenti, ecc.
Vieni a lavorare e masticare merda anche tu!

> Additare come untori oggi i "ricchi" da cinquemila euro, ieri gli
> "evasori" con bottega da
> barbiere e cuoi capelluti facilmente calcolabili, in politica si chiama
> suicidio.

Gli evasori con bottega, ristorante o furgoncino ci sono anche oggi, son
mica estinti, sai?
"Senza ricevuta le faccio il 10% di sconto, che vuole fare?"
"Lo scontrino, mi scusi, mi ero dimenticato di farglielo!"
E sguazzano grazie ai discorsi di questi parassiti che vivono del sangue
succhiato a chi lavora e paga le tasse.

> Ecco: prendete un cittadino, mettetegli una scheda elettorale in mano

(cosa che avverrà tra non
> molte settimane), poi mostrategli da una parte un mago che gli moltiplica
> la cubatura e il valore
> della proprietà, facendolo in qualche modo più ricco, dall'altra uno che i
> ricchi invece vuol
> sovratassarli.

Fai un referendum e scrivici: "Vuoi sovratassare chi guadagna più di
5000euro netti al mese? SI - NO"
Cosa credi che vincerebbe?
Ma quelli della tua specie troverebbero sicuramente modo di scrivere le cose
a rovescio.

> Aggiungete infine l'osservazione che ricco è colui che alza con fatica
> 5.000 euro
> al mese, magari da nullatenente, e poi indovinate a chi quel cittadino
> darà mai il suo voto.

Un nullatenente da 5000 euro al mese? Non compra casa, non compra la
macchina, mangia solo pane azzimo e cibo in scatola?
Ma di chi diavolo stai parlando? Chi?

> Voi sicuramente l'avete capito. Qualcuno nel PD, evidentemente no.

La gente invece dovrebbe capire quali sono i giochetti di questi pennaioli
interessati e prezzolati che manipolano, rimpastano, confondono tutto pur di
far fessa la gente.
E dovrebbe andarli a prendere casa per casa.

Acidgino


  #13  
Vecchio 12-03-2009, 14.57.36
traderrone
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Tasse ai ricchi

> E dovrebbe andarli a prendere casa per casa.
> Acidgino


Quotone integrale con doppio carpiato avvitato!!!!


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
 

Tags
ricchi, tasse
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
I poveri pagheranno più tasse dei ricchi ??
Studente: Domande all'ex ministro Visco: I poveri pagheranno più tasse dei ricchi ? La differenza tra le varie opzioni è semplice: quanto più si va verso forme di poll tax, cioè legate ai servizi,...
Borsa 19 10-09-2008 11.10.31
tutti ricchi con
Cerios: VITTORIA ASSICURAZIONI. acquistata su consiglio di Jackal il grande!! Cerios
Borsa 1 18-11-2003 12.37.55



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 02.02.26.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net