di Carlo Cipiciani (Comicomix)
Il Cipe vara un’operazione di riprogrammazione dei fondi che viene venduta alla pubblica opinione
come una nuovo grande stanziamento anticrisi e tutti fanno finta di crederci. Mentre è facile
dimostrare che dietro c’è ben altro
Venghino signore e signori! Il governo italiano, al contrario di quanto affermano disfattisti e
detrattori, non dorme! Contro la crisi, dopo la scienza dell’accordo sugli ammortizzatori sociali,
arriva la fantascienza del piano di investimenti varato dal Cipe nella riunione del 6 marzo! Una
montagna di “stanziamenti“, secondo gran parte dell’informazione italiana, per dare un calcio alla
crisi. Ci raccontano che Berlusconi faceva l’intrattenitore nella navi da crociera cantando
canzoni e Tremonti era un commercialista a Sondrio. Ma devono avere fatto, anche se non l’hanno
mai confessato, i prestigiatori. Come Silvan, il mago Otelma o David Copperfield.
GIOCHI DI PRESTIGIO - Secondo quanto sbandierato dal governo - e fedelmente riportato da quasi
tutti gli organi di informazione - il Cipe nella seduta del 6 marzo avrebbe varato un piano di
investimenti in infrastrutture, aiuti alle imprese e, dopo l’accordo di qualche giorno fa con le
Regioni italiane, per gli ammortizzatori sociali. Secondo Berlusconi e i Tg, “uno stanziamento di
18 miliardi di euro in infrastrutture e ammortizzatori sociali”. Ma se - senza fare chissà quali
ricerche - qualcuno si prendeva il disturbo di leggere i documenti ufficiali e i comunicati
stampa, o anche semplicemente l’agenzia Ansa si sarebbe accorto che qualcosa non quadra, e che
questi più che provvedimenti anti crisi sembrano giochi di prestigio.
IL COMUNICATO STAMPA DEL GOVERNO E DEL CIPE - Leggiamo il verbale d’esito della riunione del Cipe,
consultabile on line, o meglio ancora direttamente il comunicato stampa del Governo (anch’esso
disponibile on line). Il CIPE ha in primo luogo aggiornato la dotazione del Fondo per le aree
sottoutilizzate (FAS), di competenza nazionale e regionale, pari a 45 miliardi di euro. La parola
aggiornato va letta ricordando quanto era la dotazione iniziale del FAS. Non bisogna consultare
l’oracolo di Delfi, basta leggere la Delibera CIPE n.166 del 21 dicembre 2007 (anche questa on
line) e si scopre che la dotazione del FAS prevista dal governo Prodi era di 63 miliardi di euro.
Quindi aggiornamento significa taglio. Quei soldi il governo li ha già “rubati” al FAS per
finanziarci l’abolizione dell’ICI, la cordata italiana dell’Alitalia, la social card, il decreto
anticrisi, un pezzo di ammortizzatori sociali e altre belle pensate di questi mesi, come qualcuno
aveva già anticipato. Il comunicato stampa prosegue, spiegando che “il FAS di competenza nazionale
è stato così ripartito: al Fondo sociale per l’occupazione sono stati destinati 4 miliardi di
euro; al Fondo Infrastrutture 5 miliardi di euro; al Fondo strategico per il Paese a sostegno
dell’economia reale (istituito presso la Presidenza del Consiglio) 9 miliardi di euro. Di questi
ultimi 400 milioni per interventi urgenti relativi al G8 e all’emergenza rifiuti nella Regione
Campania (termovalorizzatore di Acerra). Prendiamo una calcolatrice: 4 + 5 + 9 = 18 miliardi di
euro. Non si tratta quindi di uno stanziamento aggiuntivo, ma di una semplice ridestinazione di
risorse già previste in bilancio.
FAS O PIGNATTINO DELL’ACQUA SANTA - Quindi il governo ha preso le risorse previste dal Quadro
Strategico nazionale (QSN) approvato dal precedente governo (e da Bruxelles), ne ha già tolte nei
mesi scorsi una parte consistente per finanziare le stupidaggini promesse in campagna elettorale
da Berlusconi e per tamponare in qualche modo la crisi economica. Di quello che restava, ha
lasciato la parte prevista alle Regioni e ha completamente azzerato le programmazioni previste da
tutti i ministeri (Sviluppo economico, Ambiente, Beni culturali, Istruzione, Giustizia) per
destinarle ad alcune grandi opere strategiche (il Ponte sullo stretto di Messina, il Mose di
Venezia, alcuni nodi stradali particolarmente importanti), aggiungendo anche 4 miliardi alle
risorse già “scippate“qualche settimana fa al Fondo Sociale Europeo con l’accordo sugli
ammortizzatori sociali. Si è salvato solo il ministero delle Infrastrutture (e infatti, Matteoli
gongola). Il più penalizzato è il Ministero per lo sviluppo economico, che si è visto togliere le
risorse per finanziare i programmi di sostegno alle imprese.
LO SCAJOLA FURIOSO - E’ la decisione più importante del Cipe del 6 marzo: costituire ex novo un
Fondo strategico a sostegno dell’economia reale e quindi delle imprese, presso la presidenza del
Consiglio dei ministri per un importo di 9 miliardi di euro. Non sono nuove risorse ma la
rassegnazione di una parte del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) inizialmente assegnata a singoli
ministeri attraverso i “Programmi operativi nazionali” (PON). Ora finisce tutto sotto un’unica
regia (Berlusconi) e il ministero che perde maggiori margini di autonomia è lo Sviluppo economico.
Il ministro Claudio Scajola, secondo quanto poi ricostruito, non è stato felicissimo. Prima ha
litigato con Gianni Letta nel corso della riunione pre-Cipe, poi con Tremonti (sponsor di
quest’operazione) e infine ha lasciato Palazzo Chigi senza partecipare al Consiglio dei ministri.
Re: Il grande inganno dei 18 miliardi contro la crisi
Questo modo claunesco di fare politica porterà alla disfatta tutto il centro
sinistra ma mentre il primo sarà rigenerarsi il secondo muorirà
La sinistra ha perso l'occasione per continuare sulla strada di enrico
berlinguer con la sua politica dai toni miti ma mai remissiva e soprattutto
SERIA !
Il giornalismo fatto di lustrini pagliettes e sensazionalismo va lasciato ai
berluschini.
Berlusconi che faceva l'intrattieni sulle navi da crociera e Tremonti
commercialista a Sondrio ormai hanno fatto il loro tempo e non hanno dato
risultati.
Il PD mi sembra il Titanic mentre sta affondando continua a suonare
l'orchestra.
Contenti voi .....
Il 09 Mar 2009, 16:19, Anonymous <nobody@remailer.neush.net> ha scritto:
>di Carlo Cipiciani (Comicomix)
> Il Cipe vara un'operazione di riprogrammazione dei fondi che viene venduta
alla pubblica opinione
>come una nuovo grande stanziamento anticrisi e tutti fanno finta di
crederci. Mentre è facile
>dimostrare che dietro c'è ben altro
>Venghino signore e signori! Il governo italiano, al contrario di quanto
affermano disfattisti e
>detrattori, non dorme! Contro la crisi, dopo la scienza dell'accordo sugli
ammortizzatori sociali,
>arriva la fantascienza del piano di investimenti varato dal Cipe nella
riunione del 6 marzo! Una
>montagna di "stanziamenti", secondo gran parte dell'informazione italiana,
per dare un calcio alla
>crisi. Ci raccontano che Berlusconi faceva l'intrattenitore nella navi da
crociera cantando
>canzoni e Tremonti era un commercialista a Sondrio. Ma devono avere fatto,
anche se non l'hanno
>mai confessato, i prestigiatori. Come Silvan, il mago Otelma o David
Copperfield.
Re: Il grande inganno dei 18 miliardi contro la crisi
"Elettore del PD" <pd...@pd.pd> ha scritto nel messaggio
news:82Z57Z142Z153Y1236613053X4424@usenet.libero.i t...
> Questo modo claunesco di fare politica porterà alla disfatta tutto il
> centro
> sinistra ma mentre il primo sarà rigenerarsi il secondo muorirà
> La sinistra ha perso l'occasione per continuare sulla strada di enrico
> berlinguer con la sua politica dai toni miti ma mai remissiva e
> soprattutto
> SERIA !
> Il giornalismo fatto di lustrini pagliettes e sensazionalismo va lasciato
> ai
> berluschini.
> Berlusconi che faceva l'intrattieni sulle navi da crociera e Tremonti
> commercialista a Sondrio ormai hanno fatto il loro tempo e non hanno dato
> risultati.
> Il PD mi sembra il Titanic mentre sta affondando continua a suonare
> l'orchestra.
> Contenti voi .....
un po poco però per confutare quanto scritto sopra....che poi basta
informarsi, è tutto online :-)
io aggiungerei: contento tu.....
sciopero generale contro la crisi
tinô: scusate eh solo per pura curiosita':
esiste un'altra nazione/popolo che si sia sognato di fare una cosa del genere?
o forse lo hanno inventato i padroni per evitare di pagare una giornata ai...
Borsa
5
12-12-2008 18.02.26
Tremonti: contro la crisi nuove tariffe autostradali e investimenti
Straling: eccome nò!!!! paghiamo noi per far passare lacrisi ai benetton; già un
viaggio in autostrada costa più in pedaggio che in benzina.
Investimenti quali????? quelli che a fronte di incassi sempre...
Il grande inganno:
g: La normativa nazionale e comunitaria consente alle grandi industrie del
settore di etichettare le confezioni di olio di oliva senza dare precise
indicazioni sulla qualità e sulla provenienza del...