La crisi dei mercati finanziari è segno
evidente e catastrofico del fallimento del mercato.
Si presumeva che la liberalizzazione dei mercati portasse
all' efficace distribuzione delle risorse a vantaggio
della produzione di ricchezza.
Invece ha portato alla dislocazione e al crollo.
Una delle tesi classiche della sinistra, ovvero
che i mercati hanno sempre bisogno di attenta regolamentazione,
è tornata alla ribalta.
A questo si può aggiungere che i mercati lasciati privi di
paletti possono avere impatti disastrosi sull' ambiente.
Nick Stern, autore del famoso Rapporto Stern sul cambiamento
climatico sostiene che l' avanzare del riscaldamento globale
rappresenta «il massimo esempio di fallimento del
mercato cui si sia mai assistito».
Esistono quindi le basi per un ritorno dello Stato e per
l' intervento attivo nella vita economica,
anch' essi parte del terreno classico della sinistra.
È probabile che in futuro i mercati finanziari giochino
un ruolo più limitato rispetto al passato nell'
economia nel suo complesso.
Negli ultimi due o tre decenni abbiamo vissuto una fase
di espansione dell' ineguaglianza che persino paesi egualitari
come gli Stati scandinavi hanno fatto fatica ad arginare.
Questa tendenza potrebbe andare incontro ad inversione
nel momento in cui vengono messe le redini ai mercati
sottoponendoli ad un maggior controllo.
L' opinione pubblica ha cambiato decisamente atteggiamento,
schierandosi contro gli assurdi livelli di retribuzione di cui
godono le élite finanziarie e altri vertici imprenditoriali.
Oggi i governi sono spalleggiati nell' azione di porre
limiti ai compensi esagerati.
Lo stesso vale a livello internazionale per la regolamentazione
dei paradisi fiscali. Enormi somme di denaro che dovrebbero
andare al fisco per il bene sociale sono sparse per il
mondo. Nel periodo della deregulation è stato fatto ben poco
per chiudere o regolamentare i paradisi fiscali,
ma oggi esistono presupposti più validi per un' azione
coordinata a livello internazionale.
Il presidente Obama appena insediato sta prendendo
l' iniziativa su alcuni di questi temi. Se la sua presidenza
si rivelerà efficace o, meglio ancora, saprà entusiasmare,
potremmo avere un "effetto Obama" sul centro sinistra europeo,
come si ebbe un positivo "effetto Clinton" attorno al 2000,
che galvanizzò la sinistra in altri paesi.
All' epoca, come è noto, in 13 su 15 paesi membri dell' Ue
erano al potere governi o coalizioni di centro sinistra.
Dovremmo quindi attenderci che con il deteriorarsi dell'
economia prosperino i partiti di centro sinistra?
La situazione non è così netta, perché esistono anche forti
aspetti negativi. Innanzitutto è necessario adoperarsi a livello
intellettuale e politico per mostrare in che cosa consisterà
il "ritorno dello Stato" e per creare politiche a cui l' opinione
pubblica risponda positivamente.
In assenza di un nuovo modo di pensare lo Stato non sarà in
grado di garantire una gestione più efficace dell' attività
economica rispetto al passato.
Se sarà profonda e di lunga durata la recessione potrebbe
avere brutte conseguenze sul piano sociale, acutizzando le tensioni
etniche e sociali già esistenti.
Questa evoluzione potrebbe mettere a rischio la democrazia
stessa e condurre a rigurgiti di autoritarismo e populismo,
circostanze che in genere favoriscono il governo della destra.
Inoltre, esiste il rischio molto reale che la situazione
attuale provochi divisioni nella sinistra, con un rafforzamento
della sinistra anticapitalista. In vari paesi, inclusa
ovviamente l' Italia, esistono già scismi significativi
tra i partiti di sinistra. È quindi verosimile che tutto questo
abbia esito misto. Se la crisi si rivelerà duratura, qualche
governo in carica cadrà.
Anche se i pacchetti di stimolo introdotti in gran
parte dei paesi si dimostreranno azzeccati ci vorrà tempo
perché diano frutto. Nel frattempo è verosimile
che la rabbia degli elettori si riversi contro
chi si trova al potere nel momento in cui la
situazione economica pare avviata al peggioramento.
Il governo di centro sinistra più longevo d' Europa, il Labour
nel Regno Unito, ha all' apparenza scarse possibilità di
essere riconfermato alle urne per quello che sarebbe
il quarto mandato. Lo stesso potrebbe valere per i suoi
omologhi in Spagna e in Portogallo.
Però si potrebbe verificare un colpo di scena.
Proprio i successi elettorali mietuti dai governi di centro destra
negli ultimi anni potrebbero rivelarsi oggi controproducenti
per la destra. Sarà la più colpita se si dimostrerà
vero che i governi in carica sono particolarmente a rischio in una
situazione di turbolenza economica.
Re: «Il massimo esempio di fallimento del mercato»
Il 08 Mar 2009, 14:45, "Nabucco" <va@pensiero.it> ha scritto:
> La crisi dei mercati finanziari è segno
> evidente e catastrofico del fallimento del mercato.
> >a noi interessa sapere cosa fara' la borsa domani
articolo lungo del cazzo
che tenta di incasinare tutto con la politica di merda
Re: «Il massimo esempio di fallimento del mercato»
>Il 08 Mar 2009, 14:45, "Nabucco" <<a href=mailto:va@pensiero.it
class='messaggi'>va@pensiero.it</a>> ha scritto:
>> La crisi dei mercati finanziari è segno
>> evidente e catastrofico del fallimento del mercato.
>>
>>a noi interessa sapere cosa fara' la borsa domani
>articolo lungo del cazzo
>che tenta di incasinare tutto con la politica di merda
>rispondi compro o vendo fib??
La domanda e le considerazioni esposte sono
dello stesso spessore di chi le ha formulate.
Pari "anche" un analfabeta della borsa e
del fib.
Per questo il post
ti è sembrato "articolo lungo del cazzo"....
Comincia a leggere vah! Non è mai troppo tardi.
Usa: mercato immobiliare sale al massimo degli ultimi 21 anni
zio Bart67®: 14:32:43 - 16/02/2005
Superano decisamente le attese i dati sugli "housing starts" negli Stati
Uniti: a gennaio i nuovi cantieri aperti hanno toccato quota 2,159 milioni
di unità su base annua...
Borsa
1
16-02-2005 16.15.15
se per esempio.....
Wall: se comprassi delle azioni a 1,20 e poi altre a 1,22 (sempre lo stesso
titolo) poi le posso vendere tutte in una volta.giusto?giustamente la
plusvalenza per la seconda tranche è minore rispetto...