MILANO (MF-DJ)--La Fondazione Cariverona ha smentito, definendola
"destituita di fondamento" l'ipotesi di stampa
secondo cui l'ente punterebbe ad aumentare la propria quota in Unicredit,
attualmente pari al 6,08%, attraverso la
sottoscrizione di strumenti finanziari. Una smentita che, scrive MF, non ha
tuttavia tolto l'appeal speculativo al
titolo di piazza Cordusio, con il mercato che scommette sulla possibilita'
che la spaccatura tra la fondazione veronese
e il fronte degli altri soci, capeggiato da Fabrizio Palenzona e dalla
Fondazione Crt a sostegno dell'attuale vertice di
Unicredit, possa tradursi in una corsa agli acquisti a piazza Affari in
vista dell'assemblea di fine aprile che dovra'
rinnovare l'intero board della banca, a partire dal presidente Dieter Rampl
e dall'a.d. Alessandro Profumo.
Se infatti la maggioranza degli attuali soci stabili di Unicredit si e'
espressa per la riconferma dei due manager
(le cui candidature dovrebbero essere ratificate nel corso del Cda in agenda
per oggi), la Fondazione Cariverona si e'
invece sfilata all'ultimo momento dalla sottoscrizione del prestito cashes
proprio in polemica con la decisione degli
altri soci di non procedere al rinnovamento dei vertici della banca. Ecco
perche' c'e' chi ritiene che l'ente veronese
sia alla ricerca di alleati per ribaltare a suo favore gli equilibri
nell'azionariato, provando a riaprire i giochi da
qui all'assemblea di Unicredit.
Uno scenario che sembra convincere il mercato. La smentita dei veronesi
non ha stupito piu' di tanto, considerato che
in base allo statuto di Unicredit ciascun socio puo' votare al massimo per
il 5%. Sembra invece piu' probabile che
soggetti e istituzioni finanziarie, alcune delle quali con sede nel Nord
Est, considerati vicini all'ente guidato da
Biasi, siano scesi in campo con l'intento di mettere assieme un pacchetto di
azioni importante in vista dell'assemblea
di Unicredit. Per ora sull'identita' di questi soggetti non c'e' completa
chiarezza, ma l'andamento del titolo di Piazza
Cordusio in questi ultimi giorni e, soprattutto, l'esplosione dei volumi,
lasciano intendere che le mani forti siano
gia' in azione.
Quale sara' l'esito della partita dipendera' anche dall'atteggiamento che
assumera' la Banca centrale della Libia,
forte di un pacchetto del 4,9%. Il fatto che Tripoli abbia affiancato il
veicolo partecipato dalle fondazioni Crt e Cr
Modena nella sottoscrizione della tranche del bond lasciata libera dai
veronesi, sostiene MF, non deve ingannare. La
Libia, che punta almeno a una vicepresidenza, potrebbe decidere di
schierarsi con Cariverona. red/pl
On 12 Feb, 10:03, "Xymôx" <marcosa...@togliQUESTOpeople.it> wrote:
> "-nikhes-" <nikk...@tin.it> ha scritto
> Letto questa mattina, ma vedendo come va il titolo faccio fatica a
> intravedere queste "MANI FORTI".
> vedremo i prox giorni
> On 12 Feb, 10:03, "Xymôx" <marcosa...@togliQUESTOpeople.it> wrote:
> > "-nikhes-" <nikk...@tin.it> ha scritto
> > > Letto questa mattina, ma vedendo come va il titolo faccio fatica a
> > intravedere queste "MANI FORTI".
> > vedremo i prox giorni
> io ci stò scalpando sapete?
> adesso appena rientrata...
> Paoletta
veramente caruccio il nick!.... complimenti.
I volumi sono molto scarsi oggi ed Unicredito ha una grossa fetta di
scambi.
Su 4,5 N.trades al sec. dell'indice 0,66 sono di Unicredito.
Ctv.MedioTrade - day 9'017
Ctv.MedioTrade dalle ore
10.20.41 8'810
Controvalore medio dalle ore-
14.10.31 10'487
Proiez.chiusura € 1'302'814'885
Ctv/FreeFloat 0.26%
Ultimi secondi di riferimento nr. 5'071
dalle ore 10:20:30
Ctv medio al sec. € 39'755
N.trades al sec. 4.5
CtvMeTradeRel 8'979