«È malato - ha tuonato La Russa - non lo vedete che è dimagrito, gli
tremano le mani. Non so di che tipo di malattia si tratti, ma o
guarisce o sono guai. Non possiamo permetterci di affrontare una
campagna elettorale con Fini in queste condizioni». Il più
preoccupato, però, sembra Altero Matteoli. «La vera questione - dice
il neo-responsabile dell'organizzazione del partito - è chiedersi chi
è Fini oggi. Dobbiamo rispondere a questa domanda». E poi aggiunge:
«Dobbiamo andare da lui prima di agosto, altrimenti parte per le ferie
e scompare. Dobbiamo andare e dirgli: "Gianfranco, svegliati!". Che ne
so, se serve, prendiamolo a schiaffi, ma scuotiamolo!». La Russa e
Gasparri annuiscono. «Forse - aggiunge Matteoli - comincia a pentirsi
di aver fatto l'accordo all'assemblea nazionale». «Fidati - gloi
risponde La Russa - è stato meglio così». Gasparri non sembra proprio
convinto e allora La Russa insiste: «Se fossero nate una maggioranza e
un'opposizione sarebbe stato un massacro per il partito». Dopo gli
attacchi arriva il momento delle ricette. Che fare? «O diciamo che
andiamo avanti senza Fini - ipotizza Matteoli -, ma non possiamo
permettercelo, oppure troviamo una soluzione». Sul partito, inoltre,
spesa come una spada di Damocle, la questione del partito unico. «Se
anche l'Udc ci sta - dice Gasparri - noi dobbiamo capire cosa fare».
«Sì - lo blocca La Russa - però sul partito unico non possiamo far
fare le trattative a Gianfranco. Non è capace. Quelli gli telefonano,
gli dicono che vogliono togliere quello e mettere quell'altro, e lui
dice sempre di sì». Matteoli, però, sembra avere la soluzione. «Credo
che se noi teniamo la barra dritta - chiosa - possiamo andare avanti».
Gasparri e La Russa sembrano d'accordo. Cominciano a squillare i
cellulari, gli appuntamenti incombono. I tre si alzano, pagano e se ne
vanno. Non prima che Matteoli, forse per stemperare un po' la
tensione, racconti un aneddoto. Qualche risata e poi via verso le
attività istituzionali. Il vertice di piazza Di Pietra ha dato ottimi
risultati.
Anonymous wrote:
> «È malato - ha tuonato La Russa - non lo vedete che è dimagrito, gli
> tremano le mani. Non so di che tipo di malattia si tratti, ma o
> guarisce o sono guai. Non possiamo permetterci di affrontare una
> campagna elettorale con Fini in queste condizioni». Il più
> preoccupato, però, sembra Altero Matteoli. «La vera questione - dice
> il neo-responsabile dell'organizzazione del partito - è chiedersi chi
> è Fini oggi. Dobbiamo rispondere a questa domanda». E poi aggiunge:
> «Dobbiamo andare da lui prima di agosto, altrimenti parte per le ferie
> e scompare. Dobbiamo andare e dirgli: "Gianfranco, svegliati!". Che ne
> so, se serve, prendiamolo a schiaffi, ma scuotiamolo!». La Russa e
> Gasparri annuiscono. «Forse - aggiunge Matteoli - comincia a pentirsi
> di aver fatto l'accordo all'assemblea nazionale». «Fidati - gloi
> risponde La Russa - è stato meglio così». Gasparri non sembra proprio
> convinto e allora La Russa insiste: «Se fossero nate una maggioranza e
> un'opposizione sarebbe stato un massacro per il partito». Dopo gli
> attacchi arriva il momento delle ricette. Che fare? «O diciamo che
> andiamo avanti senza Fini - ipotizza Matteoli -, ma non possiamo
> permettercelo, oppure troviamo una soluzione». Sul partito, inoltre,
> spesa come una spada di Damocle, la questione del partito unico. «Se
> anche l'Udc ci sta - dice Gasparri - noi dobbiamo capire cosa fare».
> «Sì - lo blocca La Russa - però sul partito unico non possiamo far
> fare le trattative a Gianfranco. Non è capace. Quelli gli telefonano,
> gli dicono che vogliono togliere quello e mettere quell'altro, e lui
> dice sempre di sì». Matteoli, però, sembra avere la soluzione. «Credo
> che se noi teniamo la barra dritta - chiosa - possiamo andare avanti».
> Gasparri e La Russa sembrano d'accordo. Cominciano a squillare i
> cellulari, gli appuntamenti incombono. I tre si alzano, pagano e se ne
> vanno. Non prima che Matteoli, forse per stemperare un po' la
> tensione, racconti un aneddoto. Qualche risata e poi via verso le
> attività istituzionali. Il vertice di piazza Di Pietra ha dato ottimi
> risultati.
> da Il Tempo del 15 Luglio 2005
15 lunghi anni
Mak: hugh Hendry capo del fondo Eclectica, nelle sue previsioni prevede che
ritorneremo ai valore del 1998 solo tra 15 anni e non prima.
bene sono gia' in pensione e mi becco doppia...
Coltelli che cadono....oggi KNTA,
reality: ieri OLGC.
qualche giorno fà PXT assicur.
non tutti quando cadono ...si fermano e rimbalzano
vedi DANA qualche settimana che scompare
ma quelli che rimbalzano
MOVI min 1.68 oggi max ...