Cagliari, 7 feb. - (Adnkronos) - "Sono due culture che si confrontano: c'e'
da un lato la cultura della liberta' e della vita e dall'altro quello dello
statalismo e della morte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi oggi a Cagliari, a proposito del caso di Eluana
ricordiamo a questo pagliaccio che la moglie abortì al settimo mese...
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Un uomo non nasce gia fatto e finito. E una decisione giusta non sempre
viene presa per ragioni giuste. Non mi interessa di sapere se Berlusconi
abbia o meno riflettuto su quel dramma personale o se questa decisione sia
presa per ragioni politiche o di coscienza. La decisione è giusta. E' giusta
perche non si tiene in viata una persona per 17 anni per poi sopprimerla. E
giusta perche non conosciamo lo stato di copscienza di Eluana e il suo
volere. E giusta perche le leggi in Italia non si fanno con le sentenze
della magistratura. Occorrono studi clinici e protocolli medici da seguire
ed occorre una legge che recepisca gli uni e gli altri. Una delle cose più
scandalose di questa vicenda, è che il parlamento non abbia ancora
legiferato sull'argomento. Ai giudici ribadisco che il loro compito è quello
di far rispettare le leggi, per l'interpretazione, vi sono le norme
attuative di competenza del parlamento.In italia il suicidio assistito non è
permesso: qualche giudice si occupi del caso Welby ed emani immediatamente
un mandato di cattura per il medico che staccò il respiratore, con l'accusa
di omicidio.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Il Sat, 07 Feb 2009 13:58:57 +0100, maxfin ha scritto:
> Un uomo non nasce gia fatto e finito. E una decisione giusta non sempre
> viene presa per ragioni giuste. Non mi interessa di sapere se Berlusconi
> abbia o meno riflettuto su quel dramma personale o se questa decisione
> sia presa per ragioni politiche o di coscienza. La decisione è giusta.
> E' giusta perche non si tiene in viata una persona per 17 anni per poi
> sopprimerla. E giusta perche non conosciamo lo stato di copscienza di
> Eluana e il suo volere. E giusta perche le leggi in Italia non si fanno
> con le sentenze della magistratura. Occorrono studi clinici e protocolli
Infatti, le sentenze devono rispecchiare le leggi vigenti. Nella
fattispecie, la sentenza e' stata confermata da varie (e diverse) corti
d'appello, 3 sentenze della corte di cassazione, la corte costituzionale
ha respinto un ricorso. Perfino il tribunale per i diritti dell'uomo, al
riparo da polemiche politiche di casa nostra, ha negato i presupposti per
un ulteriore ricorso.
In queste condizioni coma fai a dire che la legge e' stata "fatta dalla
magistratura" ?
Puoi dire che la legge cosi' com'e' produce effetti che non ti piacciono.
Questo e' perfettamente ragionevole, ma in questo caso dovresti sentirti
preso per il culo da berlusconi e dai suoi ministri. Ma davvero TANTO
preso per il culo. Oggi, Febbraio 2009, fanno una crociata e una corsa
contro il tempo quando avrebbero dovuto iniziare il dibattito per
modificare la legge al piu' tardi 7 mesi fa, quando ci fu l'ultimo atto
dei ricorsi giudiziari.
In realta' avrebbero dovuto iniziarlo nei primi anni 2000 quando il padre
inizio' a portare avanti la sua battaglia, ma questi maiali avevano ben
altro per la testa che non questo caso "importantissimo e urgentissimo".
A cosa pensavano fino ad oggi ? Il caso Eluana, non era urgente, non
contava nulla fino all'altro ieri ???
Se scrivi quello che scrivi perche' ci credi intimamente (e non perche'
sei un tifoso politico) come puoi perdonare il governo del tuo paese per
aver trascurato per almeno 7 mesi una cosa del genere ? Un DDL non
richiede molto tempo per essere scritto, ma mesi di dibattito si, li
richiede tutti.
Ma forse 7 mesi fa non c'erano importanti elezioni regionali in corso.
Non ti senti preso in giro e nauseato da una simile opera di
sciacallaggio politico, cercando di lucrare in modo patetico su una
disgrazia del genere ?
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"maxfin" <lanzimax@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:498d86da$0$1116$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Un uomo non nasce gia fatto e finito. E una decisione giusta non sempre
> viene presa per ragioni giuste. Non mi interessa di sapere se Berlusconi
> abbia o meno riflettuto su quel dramma personale o se questa decisione sia
> presa per ragioni politiche o di coscienza. La decisione è giusta. E'
> giusta perche non si tiene in viata una persona per 17 anni per poi
> sopprimerla. E giusta perche non conosciamo lo stato di copscienza di
> Eluana e il suo volere. E giusta perche le leggi in Italia non si fanno
> con le sentenze della magistratura. Occorrono studi clinici e protocolli
> medici da seguire ed occorre una legge che recepisca gli uni e gli altri.
> Una delle cose più scandalose di questa vicenda, è che il parlamento non
> abbia ancora legiferato sull'argomento. Ai giudici ribadisco che il loro
> compito è quello di far rispettare le leggi, per l'interpretazione, vi
> sono le norme attuative di competenza del parlamento.In italia il suicidio
> assistito non è permesso: qualche giudice si occupi del caso Welby ed
> emani immediatamente un mandato di cattura per il medico che staccò il
> respiratore, con l'accusa di omicidio.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"belfagor" <belfagor@NOSPAMhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Mrhjl.1031$Tr4.42@nntpserver.swip.net...
> "." <sorci@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:gmk7gb$nid$1@tdi.cu.mi.it...
> ore, con l'accusa di omicidio.
>>>>> Via i talebani da casa nostra.....
> Viva i giacobini e le ghigliottine!!
> Faremo come in Vandea!
> E se non basterà ci rivolgeremo alla memoria di Mao Tze Dong
w la figa!
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Snick ha scritto:
> Cagliari, 7 feb. - (Adnkronos) - "Sono due culture che si confrontano: c'e'
> da un lato la cultura della liberta' e della vita e dall'altro quello dello
> statalismo e della morte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio
> Berlusconi oggi a Cagliari, a proposito del caso di Eluana
> ricordiamo a questo pagliaccio che la moglie abortì al settimo mese...
......Negli anni Ottanta, prima che nascesse la primogenita Barbara,
Veronica si sottopose a un aborto terapeutico rinunciando al figlio che
lei e Silvio Berlusconi avevano voluto. Decise di non averlo perché quel
bambino non sarebbe nato sano.........
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"doppio.massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:u4gjl.22690$8Z.18430@tornado.fastwebnet.it...
> Il Sat, 07 Feb 2009 13:58:57 +0100, maxfin ha scritto:
> Infatti, le sentenze devono rispecchiare le leggi vigenti. Nella
> fattispecie, la sentenza e' stata confermata da varie (e diverse) corti
> d'appello, 3 sentenze della corte di cassazione, la corte costituzionale
> ha respinto un ricorso. Perfino il tribunale per i diritti dell'uomo, al
> riparo da polemiche politiche di casa nostra, ha negato i presupposti per
> un ulteriore ricorso.
> In queste condizioni coma fai a dire che la legge e' stata "fatta dalla
> magistratura" ?
In questo caso oltre alle norme sull'accanimento terapeutico non ne esistono
altre.
E la situazione di Eluana Englaro non è sicuramente assimilabile ad una
situazione
di accanimento terapeutico. Leggiti la definizione di accanimento
terapeutico e poi mi sai dire.
> Puoi dire che la legge cosi' com'e' produce effetti che non ti piacciono.
> Questo e' perfettamente ragionevole, ma in questo caso dovresti sentirti
> preso per il culo da berlusconi e dai suoi ministri. Ma davvero TANTO
> preso per il culo. Oggi, Febbraio 2009, fanno una crociata e una corsa
> contro il tempo quando avrebbero dovuto iniziare il dibattito per
> modificare la legge al piu' tardi 7 mesi fa, quando ci fu l'ultimo atto
> dei ricorsi giudiziari.
> In realta' avrebbero dovuto iniziarlo nei primi anni 2000 quando il padre
> inizio' a portare avanti la sua battaglia, ma questi maiali avevano ben
> altro per la testa che non questo caso "importantissimo e urgentissimo".
> A cosa pensavano fino ad oggi ? Il caso Eluana, non era urgente, non
> contava nulla fino all'altro ieri ???
> Se scrivi quello che scrivi perche' ci credi intimamente (e non perche'
> sei un tifoso politico) come puoi perdonare il governo del tuo paese per
> aver trascurato per almeno 7 mesi una cosa del genere ? Un DDL non
> richiede molto tempo per essere scritto, ma mesi di dibattito si, li
> richiede tutti.
> Ma forse 7 mesi fa non c'erano importanti elezioni regionali in corso.
> Non ti senti preso in giro e nauseato da una simile opera di
> sciacallaggio politico, cercando di lucrare in modo patetico su una
> disgrazia del genere ?
Sono perfettamentd'accordo con te sullo schifo della politica. Io non sono
un fido sostenitore della destra e di Berlusconi ne della sinistra e di
Veltroni.
Mi considero, e con orgoglio, apolitico. Credo in Dio, e nel Vangelo ma
critico
ampiamente l'ipocrisia delle gerarchie cattoliche.
Il mio sfogo è puramente razionale, e non ho voluto far entrare ragioni di
coscienza.
La legge non c'è: si è voluto assimilare l'alimentazione e l'idratazione di
una persona
in grado di nutrirsi a un accanimento terapeutico. Si tratta di una
forzatura della lagge.
Proprio oggi discutevo con una persona sul fatto che il parlamento avrebbe
gia da tempo
dovuto sanare quasta situazione, da qui la mia affermazione che l'unica
indecenza è
l'immobilismo della politica. Ma la politica non guarda al risultato, alla
morale, ma cerca
di cavalcare le imprevedibili onde che agitano il mare dell'opnione
pubblica. E il tempo
per fare, per produre veramente un progresso civile e morale è sempre di
meno,
come il tempo che resta alla povera Eluana.
In quanto alle polemiche, io ho semplicemente risposto a un messaggio
polemico
scritto da qualcuno che la pensa come te. E quindi più probabile che
l'invito
a non polemizzare faccia piu effetto se rivolto verso il tuo
schieramento d'opinione. Io ho la decenza di non
aprire mai messaggi polemici su questi argomenti, ma spero mi consentirai,
una volta che li avete aperti,
di rispindere.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
A mio modesto avviso lo "psiconano" cerca di sfruttare tutte le occasioni
per mettersi in mosta nel bene e nel male,
lui deve decidere tutto e per tutti visto che e' stato votato si crede in
grado di fare disfare e interpretare le leggi a suo piacimento e' un
dittatore come ha affermato un suo ex fedelissimo(Guzzzanti Paolo)
"Snick" <struppertrumperpumper@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:gmjvq9$g30$1@tdi.cu.mi.it...
> Cagliari, 7 feb. - (Adnkronos) - "Sono due culture che si confrontano:
> c'e'
> da un lato la cultura della liberta' e della vita e dall'altro quello
> dello
> statalismo e della morte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio
> Berlusconi oggi a Cagliari, a proposito del caso di Eluana
> ricordiamo a questo pagliaccio che la moglie abortì al settimo mese...
> http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...veronica.shtml
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Snick <struppertrumperpumper@gmail.com> wrote:
> Cagliari, 7 feb. - (Adnkronos) - "Sono due culture che si confrontano: c'e'
> da un lato la cultura della liberta' e della vita e dall'altro quello dello
> statalismo e della morte".
Che perfetto esempio di frase demagogica! Ha minimamente senso una frase
del genere? No, ma i 12enni abboccano. Vuoi mica che uno sia dalla parte
dello statalismo e la morte?
Senza entrare nel merito di quello che ha fatto 30 anni fa, visto che
uno può pure cambiare idea col tempo.
Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
della stupidità umana.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
> Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
> della stupidità umana.
Abbiamo un genio, addirittura un "eccelso venditore di fumo" ( tutti i
politici lo sono ), che nonostante la sua statura svetta al di sopra di
tutti noi, poveri decerebrati, e voi lo trattate così male
Lui, il campione della razza italica...
Realizziamogli invece un monumento quale il mondo non ha mai visto prima,
piu grande delle piramidi, piu grande della muraglia cinese...
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
maxfin ha scritto:
>> Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
>> della stupidità umana.
> Abbiamo un genio, addirittura un "eccelso venditore di fumo" ( tutti i
> politici lo sono ), che nonostante la sua statura svetta al di sopra di
> tutti noi, poveri decerebrati, e voi lo trattate così male
> Lui, il campione della razza italica...
> Realizziamogli invece un monumento quale il mondo non ha mai visto prima,
> piu grande delle piramidi, piu grande della muraglia cinese...
Ho letto in una tua precedente affermazione del tuo essere "credente".
Ti faccio un pò di filosofia anarchicapuana terra terra, concedimelo.
La Chiesa ha da sempre affermato che si deve trombar* solo ed
esclusivamente per procreare.
Una pompa equivale a un aborto (quindi abbiamo un aborto di Ministro).
Un aborto al settimo mese è un omicidio.
La Chiesa è ruffiana e mercante nel proprio Tempio.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
maxfin <lanzimax@libero.it> wrote:
> > Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
> > della stupidità umana.
> Abbiamo un genio, addirittura un "eccelso venditore di fumo" ( tutti i
> politici lo sono ), che nonostante la sua statura svetta al di sopra di
> tutti noi, poveri decerebrati, e voi lo trattate così male
> Lui, il campione della razza italica...
> Realizziamogli invece un monumento quale il mondo non ha mai visto prima,
> piu grande delle piramidi, piu grande della muraglia cinese...
(ANSA) - CAGLIARI, 7 FEB - Per Berlusconi e' necessaria una riforma
della Costituzione, perche' fatta guardando alla 'Costituzione russa
come un modello'.
Ecco, lo sapevo: ora anche la Costituzione è diventata comunista.
Spassosissimo :-D
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
doppio.massimo ha scritto:
> Non ti senti preso in giro e nauseato da una simile opera di
> sciacallaggio politico, cercando di lucrare in modo patetico su una
> disgrazia del genere ?
A domanda rispondo : si mi sento irritato
da un entrata a gamba tesa fatta per i motivi che dici,
compiacere il Vaticano.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Il Sat, 07 Feb 2009 18:33:28 +0100, maxfin ha scritto:
> l'immobilismo della politica. Ma la politica non guarda al risultato,
> alla morale, ma cerca
> di cavalcare le imprevedibili onde che agitano il mare dell'opnione
> pubblica. E il tempo
Quoto.
> per fare, per produre veramente un progresso civile e morale è sempre di
> meno, come il tempo che resta alla povera Eluana.
Il tempo per fare e' tutto il tempo che ci vuole per fare una legge che
sia pensata, ponderata e generale. L'unica cosa che *non* ci serve e' una
legge scritta come un abito su misura per il caso Eluana. O con il
prossimo caso saremo punto e accapo.
> In quanto alle polemiche, io ho semplicemente risposto a un messaggio
> polemico scritto da qualcuno che la pensa come te. E quindi più
> probabile che l'invito a non polemizzare faccia piu effetto se rivolto
> verso il tuo schieramento d'opinione.
e tu che ne sai di cosa ne penso io del caso Eluana ? mi sono sempre
guardato bene da commentare nel merito del caso specifico, il dolore
degli altri va rispettato, non usato.
In questo thread sto solo facendo un discorso di metodo politico. Non si
puo' lasciar marcire un argomento importante (quale che sia) e poi
imporre la propria visione (e non sai se io la condivida o meno sul piano
etico) con un decreto d'urgenza. Un governo non ha la delega per decidere
di queste cose, ma avrebbe potuto stimolare e incanalare un dibattito
parlamentare su una proposta di legge.
Sarebbero servite delle elezioni a luglio per far muovere sto figlio di
puttana, che ha spinto la sua donna ad abortire al 7 mese (SETTIMO !)
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Il Sat, 07 Feb 2009 21:18:57 +0100, Boston TeaParty ha scritto:
>> Non ti senti preso in giro e nauseato da una simile opera di
>> sciacallaggio politico, cercando di lucrare in modo patetico su una
>> disgrazia del genere ?
> A domanda rispondo : si mi sento irritato da un entrata a gamba
> tesa fatta per i motivi che dici, compiacere il Vaticano.
questo mi fa piacere. La pensi diversamente da me su 1000 cose, ma
disponi di un cervello critico e funzionante.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"cletus" <cletus@springfield.com> ha scritto nel messaggio
news:1ius82l.rbne521s1yt4bN%cletus@springfield.com ...
> Snick <struppertrumperpumper@gmail.com> wrote:
>> Cagliari, 7 feb. - (Adnkronos) - "Sono due culture che si confrontano:
>> c'e'
>> da un lato la cultura della liberta' e della vita e dall'altro quello
>> dello
>> statalismo e della morte".
> Che perfetto esempio di frase demagogica! Ha minimamente senso una frase
> del genere? No, ma i 12enni abboccano. Vuoi mica che uno sia dalla parte
> dello statalismo e la morte?
> Senza entrare nel merito di quello che ha fatto 30 anni fa, visto che
> uno può pure cambiare idea col tempo.
> Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
> della stupidità umana.
> --
> Burp!
lui è per la libertà infatti COSTRINGE chiunque a rimanere in vita anche in
condizioni disumane perchè a lui fa comodo così in questo momento....ma
cardinali hanno il cazzo così piccolo che non lo sente nel culo o e lui che
ha il culo sfondato?
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"apuo" <apuo@apuane.com> ha scritto nel messaggio
news:kkljl.174228$Ca.30458@twister2.libero.it...
> maxfin ha scritto:
>>> Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
>>> della stupidità umana.
>>> Abbiamo un genio, addirittura un "eccelso venditore di fumo" ( tutti i
>> politici lo sono ), che nonostante la sua statura svetta al di sopra di
>> tutti noi, poveri decerebrati, e voi lo trattate così male
>>> Lui, il campione della razza italica...
>>> Realizziamogli invece un monumento quale il mondo non ha mai visto prima,
>> piu grande delle piramidi, piu grande della muraglia cinese...
>>> Ho letto in una tua precedente affermazione del tuo essere "credente".
credenti ma bigotti...qui stà la sostanza dei fatti
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Il Sat, 07 Feb 2009 22:18:30 +0100, . ha scritto:
> lui è per la libertÃ* infatti COSTRINGE chiunque a rimanere in vita anche
> in condizioni disumane perchè a lui fa comodo così in questo
> momento....ma cardinali hanno il cazzo così piccolo che non lo sente nel
> culo o e lui che ha il culo sfondato?
non lo sente perche' usa sempre il culo degli altri
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"maxfin" <lanzimax@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:498d86da$0$1116$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Un uomo non nasce gia fatto e finito. E una decisione giusta non sempre
> viene presa per ragioni giuste. Non mi interessa di sapere se Berlusconi
> abbia o meno riflettuto su quel dramma personale o se questa decisione sia
> presa per ragioni politiche o di coscienza. La decisione è giusta. E'
> giusta perche non si tiene in viata una persona per 17 anni per poi
> sopprimerla. E giusta perche non conosciamo lo stato di copscienza di
> Eluana e il suo volere. E giusta perche le leggi in Italia non si fanno
> con le sentenze della magistratura. Occorrono studi clinici e protocolli
> medici da seguire ed occorre una legge che recepisca gli uni e gli altri.
> Una delle cose più scandalose di questa vicenda, è che il parlamento non
> abbia ancora legiferato sull'argomento. Ai giudici ribadisco che il loro
> compito è quello di far rispettare le leggi, per l'interpretazione, vi
> sono le norme attuative di competenza del parlamento.In italia il suicidio
> assistito non è permesso: qualche giudice si occupi del caso Welby ed
> emani immediatamente un mandato di cattura per il medico che staccò il
> respiratore, con l'accusa di omicidio.
lasciar decidere alle persone?no?
lo stato adesso deve anche cambiare i pannolini agli adulti?
per chi è cattolico e crede può fare quello che vuole,ma lasciamolo fare
anche a chi non crede alle baggianate quello che vuole,che il vaticano se ne
stia a casa propria e la smetta di rompere le palle e si occupi di quel
bastardo che anche oggi ha detto "qualcuno mi dimostri che gli ebrei sono
stati sterminati,altrimenti non ci credo", credo che i cattolici abbiano già
abbastanza beghe in casa loro senza uscire a blaterare all'aria aperta.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"sensasghei" <3553277722@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:gmkggr$n5o$1@news.newsland.it...
> Snick ha scritto:
>> Cagliari, 7 feb. - (Adnkronos) - "Sono due culture che si confrontano:
>> c'e'
>> da un lato la cultura della liberta' e della vita e dall'altro quello
>> dello
>> statalismo e della morte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio
>> Berlusconi oggi a Cagliari, a proposito del caso di Eluana
>> ricordiamo a questo pagliaccio che la moglie abortì al settimo mese...
>> http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...veronica.shtml
> .....Negli anni Ottanta, prima che nascesse la primogenita Barbara,
> Veronica si sottopose a un aborto terapeutico rinunciando al figlio che
> lei e Silvio Berlusconi avevano voluto. Decise di non averlo perché quel
> bambino non sarebbe nato sano.........
Ma si può abortire di sette mesi??? è andata all'estero a fare il Karakiri?!
che dici sensasghei!?, non da una fattucchiera qualsiasi...?
la fascista di mia cognata, antiabortista sfegatata... ne ha sollecitati
tre aborti, alle figlie!!! tutta questione di stile, il parroco non lo sa...
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"maxfin" <lanzimax@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:498dd4c0$0$1122$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>> Resta un eccelso venditore di fumo, il suo successo è la dimostrazione
>> della stupidità umana.
> Abbiamo un genio, addirittura un "eccelso venditore di fumo" ( tutti i
> politici lo sono ), che nonostante la sua statura svetta al di sopra di
> tutti noi, poveri decerebrati, e voi lo trattate così male
> Lui, il campione della razza italica...
> Realizziamogli invece un monumento quale il mondo non ha mai visto prima,
> piu grande delle piramidi, piu grande della muraglia cinese...
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"magomerlino" <okispamthassos@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:Cmqjl.261267$FR.550076@twister1.libero.it...
> lasciar decidere alle persone?no?
> lo stato adesso deve anche cambiare i pannolini agli adulti?
> per chi è cattolico e crede può fare quello che vuole,ma lasciamolo fare
> anche a chi non crede alle baggianate quello che vuole,che il vaticano se
> ne stia a casa propria e la smetta di rompere le palle e si occupi di quel
> bastardo che anche oggi ha detto "qualcuno mi dimostri che gli ebrei sono
> stati sterminati,altrimenti non ci credo", credo che i cattolici abbiano
> già abbastanza beghe in casa loro senza uscire a blaterare all'aria
> aperta.
Siete proprio limitati da un punto di vista mentale per non riuscire a
capire una cosa semplicissima: se io decido di uccidermi, sono libero di
farlo, la responsabilità è solo mia, ma lo stato cercherà comunque di
impedirmelo e di distogliermi da questo proposito.
Esempio: se tu sali su un ponte o sul tetto di un palazzo e minacci di
buttarti, lo stato, non manderà il carro funebre, ma polizia, vifgili del
fuoco e psichiatri. Se poi io mi butto la responsabilità e solo mia.
Ma se io chiedo a te: uccidimi perche non voglio piu vivere, la
responsabilità della richiesta è mia ma l'esecuzione e le sue conseguenza
ricadono su di te e giustamente andresti sotto processo per omicidio.
Nel caso Englaro la situazione è analoga. Lei non puo autonomamente
decidere, ma anche se fosse scrtitto di suo pugno di voler morire, tu non
potresti cagionarle la morte senza incorrere nel reato di omicidio.
Soluzioni: testamento biologico: se fatto bene i medici avrebbero dovuto
omettere su richiesta della paziente di nutrirla fin dall'inizio.
Ma c'è un problema: nessun dottore è in grado ad oggi di stabilire se eluana
sia o meno cosciente o solo impossibilitata a comunicare ( ci sono casi
ovunque ).
In mancanza di studi e leggi, la magistratura ha sentenziato solo quel che
poteva, ovvero che il nutrire eluana è un accanimento terapeutico. Ma la
cosa è ovviamente falsa: in caso contrario chiunque potrebbe far sentenziare
a un giudice compiacinete e cinico che il mantenere in vita anziani malati
di alzeimer è accanimento terapeutico ( dopotutto non hanno piu coscienza ne
di chi sono ne di cosa fanno ne di quel che ,i circonda e senza assistenza
morirebero ).
Io sono per uno stato in cui le leggi ci siano e funzionino, non per uno
stato in cui chiunque puo fare quel che vuole e dove un giudice si sente in
diritto di forzare le regole solo perchè nessuno può impedirglielo. Ma alla
fine son discorsi che chi è ossessionato dall'anticlericalismo, cinico,
materialista, completamente rapito da impostazioni ideologiche prestampate e
incapace di ogni personale valutazione da vero laico ( perchè come ho gia
detto essere laici non significa essere atei, ma significa essere liberi da
condizionamente dalle gerarchie, sia quelle religiose cristiane e di altre
confessioni, sia da quelle atee ).
Per ,e la legge ha valore assoluto perchè è al di sopra delle differenze
politiche , ideologiche e religiose. E se il suicidio è avversato dallo
stato, immorale per un credente, legittimo per un ateo, l'omicidio sarà
punito dallo stato, praticato da un non credente e illegittimo per chiunque.
Il discorso è complicato, e più lo si sviluppa, più carne viene messa sul
fuoco.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
> La Chiesa ha da sempre affermato che si deve trombar* solo ed
> esclusivamente per procreare.
> Una pompa equivale a un aborto (quindi abbiamo un aborto di Ministro).
> Un aborto al settimo mese è un omicidio.
> La Chiesa è ruffiana e mercante nel proprio Tempio.
> apuo
Perfettamente d'accordo Ma perchè non riuscite a vedere a un palmo dal
vostro naso... E poi... essere credente non significa essere asserviti alla
chiesa. non significa essere bigotti. Potrei anche essere un protestante non
praticante... Cercate di discutere su dati certi in vostro possesso e fate
osservazioni pertinenti e di senso compiuto. Piantatela di usare il
newsgroup solo perchè avete le dita
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"maxfin" <lanzimax@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:498ef526$0$1110$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
>> La Chiesa ha da sempre affermato che si deve trombar* solo ed
>> esclusivamente per procreare.
>> Una pompa equivale a un aborto (quindi abbiamo un aborto di Ministro).
>> Un aborto al settimo mese è un omicidio.
>> La Chiesa è ruffiana e mercante nel proprio Tempio.
>>> apuo
> Perfettamente d'accordo Ma perchè non riuscite a vedere a un palmo dal
> vostro naso... E poi... essere credente non significa essere asserviti
> alla chiesa. non significa essere bigotti. Potrei anche essere un
> protestante non praticante... Cercate di discutere su dati certi in vostro
> possesso e fate osservazioni pertinenti e di senso compiuto. Piantatela di
> usare il newsgroup solo perchè avete le dita
oh, guarda! è questo papa che si è fatta una corte di cardinali integralisti
che vorrebbe ridurre la religione a politica... non latre chiese;
che siano mercanti del loro tempio
è davanti a tutti, sacra rota e casini per esempio.
ricorda che anche papa Wojtyla rifiutò l'alimentazione forzata!
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
doppio.massimo ha scritto:
> Il Sat, 07 Feb 2009 21:18:57 +0100, Boston TeaParty ha scritto:
> >> Non ti senti preso in giro e nauseato da una simile opera di
> >> sciacallaggio politico, cercando di lucrare in modo patetico su una
> >> disgrazia del genere ?
> > > A domanda rispondo : si mi sento irritato da un entrata a gamba
> > tesa fatta per i motivi che dici, compiacere il Vaticano.
> questo mi fa piacere. La pensi diversamente da me su 1000 cose, ma
> disponi di un cervello critico e funzionante.
In questa situazione c e` solo un pensiero possibile.
E incredibile che la Chiesa la quale predica la carita
imponga con il suo supposto principio della sacralita
della vita , la sofferenza di un altra persona!
La cosa si puo rendere solo cosi .
''La Chiesa non ha nulla a che vedere con questa questione. Non mi puo'
imporre i suoi valori'' afferma Englaro. ''Della Chiesa non parlo, sento
un grande rispetto verso di lei e spero lo stesso per me da parte della
Chiesa. Spero che sappiano quello che dicono e che fanno, ma non polemizzo
con loro'', aggiunge Englaro.
''Il magistero della Chiesa e' morale; lo Stato e' laico e in esso
convivono anche i cattolici. Quello che dice la Chiesa riguarda solo loro,
non noi che non professiamo questa confessione'', conclude il padre della
donna in stato vegetativo da 17 anni.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
Il Sun, 08 Feb 2009 16:56:41 +0100, Boston TeaParty ha scritto:
> In questa situazione c e` solo un pensiero possibile. E incredibile
> che la Chiesa la quale predica la carita
> imponga con il suo supposto principio della sacralita della vita
> , la sofferenza di un altra persona! La cosa si puo rendere solo
> cosi .
specialmente con il precedente di papa giovanni paolo II che rifiuto' il
sondino naso-gastrico e non gli fu imposto.
Invece alle persone qualunque queste delicatezze non devono venir
concesse.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
doppio.massimo <doppio@massimo.dm> wrote:
> specialmente con il precedente di papa giovanni paolo II che rifiuto' il
> sondino naso-gastrico e non gli fu imposto.
> Invece alle persone qualunque queste delicatezze non devono venir
> concesse.
Già... perché con le persone qualunque ci si può permettere di giocarci
e usarle per i propri fini, nobili o meno che siano.
Re: Berlusconi e la cultura della vita o della morte
"maxfin" <lanzimax@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:498ee22c$0$1116$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> "magomerlino" <okispamthassos@iol.it> ha scritto nel messaggio
> news:Cmqjl.261267$FR.550076@twister1.libero.it...
>> lasciar decidere alle persone?no?
>> lo stato adesso deve anche cambiare i pannolini agli adulti?
>> per chi è cattolico e crede può fare quello che vuole,ma lasciamolo fare
>> anche a chi non crede alle baggianate quello che vuole,che il vaticano se
>> ne stia a casa propria e la smetta di rompere le palle e si occupi di
>> quel bastardo che anche oggi ha detto "qualcuno mi dimostri che gli ebrei
>> sono stati sterminati,altrimenti non ci credo", credo che i cattolici
>> abbiano già abbastanza beghe in casa loro senza uscire a blaterare
>> all'aria aperta.
> Siete proprio limitati da un punto di vista mentale per non riuscire a
> capire una cosa semplicissima: se io decido di uccidermi, sono libero di
> farlo, la responsabilità è solo mia, ma lo stato cercherà comunque di
> impedirmelo e di distogliermi da questo proposito.
> Esempio: se tu sali su un ponte o sul tetto di un palazzo e minacci di
> buttarti, lo stato, non manderà il carro funebre, ma polizia, vifgili del
> fuoco e psichiatri. Se poi io mi butto la responsabilità e solo mia.
> Ma se io chiedo a te: uccidimi perche non voglio piu vivere, la
> responsabilità della richiesta è mia ma l'esecuzione e le sue conseguenza
> ricadono su di te e giustamente andresti sotto processo per omicidio.
> Nel caso Englaro la situazione è analoga. Lei non puo autonomamente
> decidere, ma anche se fosse scrtitto di suo pugno di voler morire, tu non
> potresti cagionarle la morte senza incorrere nel reato di omicidio.
> Soluzioni: testamento biologico: se fatto bene i medici avrebbero dovuto
> omettere su richiesta della paziente di nutrirla fin dall'inizio.
> Ma c'è un problema: nessun dottore è in grado ad oggi di stabilire se
> eluana sia o meno cosciente o solo impossibilitata a comunicare ( ci sono
> casi ovunque ).
> In mancanza di studi e leggi, la magistratura ha sentenziato solo quel che
> poteva, ovvero che il nutrire eluana è un accanimento terapeutico. Ma la
> cosa è ovviamente falsa: in caso contrario chiunque potrebbe far
> sentenziare a un giudice compiacinete e cinico che il mantenere in vita
> anziani malati di alzeimer è accanimento terapeutico ( dopotutto non hanno
> piu coscienza ne di chi sono ne di cosa fanno ne di quel che ,i circonda e
> senza assistenza morirebero ).
> Io sono per uno stato in cui le leggi ci siano e funzionino, non per uno
> stato in cui chiunque puo fare quel che vuole e dove un giudice si sente
> in diritto di forzare le regole solo perchè nessuno può impedirglielo. Ma
> alla fine son discorsi che chi è ossessionato dall'anticlericalismo,
> cinico, materialista, completamente rapito da impostazioni ideologiche
> prestampate e incapace di ogni personale valutazione da vero laico (
> perchè come ho gia detto essere laici non significa essere atei, ma
> significa essere liberi da condizionamente dalle gerarchie, sia quelle
> religiose cristiane e di altre confessioni, sia da quelle atee ).
> Per ,e la legge ha valore assoluto perchè è al di sopra delle differenze
> politiche , ideologiche e religiose. E se il suicidio è avversato dallo
> stato, immorale per un credente, legittimo per un ateo, l'omicidio sarà
> punito dallo stato, praticato da un non credente e illegittimo per
> chiunque.
> Il discorso è complicato, e più lo si sviluppa, più carne viene messa sul
> fuoco.
più che essere limitati è che mi han fatto venire 2 marroni così e mi annoia
fin parlarne
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