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  #1  
Vecchio 19-11-2003, 15.58.02
Bart67
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Predefinito Quell'area è ad alto rischio" ma il governo non ha mai contatto il CNR

L'analisi del ricercatore Maurizio Polemio: c'è il grave problema del
dissesto idrogeologico
L'allarme nel dossier del Cnr: "Quell'area è ad alto rischio ma il Governo
non ce lo ha mai chiesto"
I primi rilevamenti risalgono addirittura al 1959

di ILARIA FICARELLA


BARI - "Scanzano Jonico non è un sito adeguato ad accogliere un deposito di
scorie nucleari". Parola del Cnr. La secca certezza, fra mille allarmismi e
altrettante rassicurazioni mai veramente certificate da analisi approfondite
e trasparenti, deriva da anni di studi che la sezione barese dell'Istituto
di ricerca per la protezione idrogelogica (Irpi) del Cnr sta conducendo
proprio nell'area nella Piana di Metaponto con il finanziamento dell'Unione
europea.

Una certezza che trova conferma nei rilevamenti effettuati, a partire dal
1959, dal Gruppo nazionale di difesa per le catastrofi idrogeologiche
(Gndci) che fa capo sempre al Consiglio nazionale di ricerche. "Sono
numerosi i fattori che portano ad affermare che quello di Scanzano non è un
sito adeguato", spiega Maurizio Polemio, il ricercatore dell'Irpi che sta
conducendo lo studio sulla zona finalizzato alla tutela delle acque
sotterranee dall'intrusione marina. "Conosciamo alla perfezione le
caratteristiche di quel sito", afferma Polemio, eppure nessuno, né dalla
Sogin né dal Ministero ha mai pensato di contattare i ricercatori
dell'Istituto.

Accanto alle caratteristiche del sottosuolo, considerate rarissime al mondo,
che hanno determinato la scelta, univoca al momento, di sistemare il
deposito di scorie radioattive proprio nel giacimento di salgemma di
Scanzano, uno dei requisiti fondamentali è la stabilità del terreno.
Presupposto per poter sistemare un qualsiasi carico di rifiuti non
biodegradabili e radioattivi è che né scosse sismiche né altri tipi di
movimenti tellurici debbano mai verificarsi, per evitare che i grossi bidoni
sistemati nel sottosuolo possano spostarsi, anche soltanto di millimetri e
così rischiare pur minimi versamenti di liquami tossici.
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Così deve essere dal momento dell'interramento fin poi: per l'eternità, si
potrebbe dire. Ma a Scanzano, secondo l'Irpi, questa caratteristica
mancherebbe del tutto. "La scelta è caduta su Scanzano - spiega Maurizio
Polemio - perché il sito è stratigrafico e a circa 670 metri di profondità
si trova uno strato di argilla e poi salgemma, ancora argilla e quindi
salgemma. Proprio la presenza di sale denota l'assenza di acqua e quindi
denoterebbe la stabilità del sito". Peculiarità, come detto, considerate
uniche. Ma proprio la presenza del giacimento potrebbe essere all'origine di
smottamenti del terreno. "In Calabria per esempio - spiega il ricercatore -
quando si è proceduto allo svuotamento del giacimento, la collina di
Belvedere di Spinello è crollata.

L'operazione era stata eseguita scavando due pozzi attraverso i quali veniva
iniettata acqua nel giacimento per far risalire la salamoia. Questo ha
provocato il crollo della collina". Per evitare dunque gli smottamenti
basterebbe adottare una tecnica diversa e più accurata per lo svuotamento
del giacimento. In ogni caso, la popolazione della zona si è finora opposta
all'estrazione del sale. "La gente del posto - racconta il componente
dell'Irpi di Bari - temeva che nel giacimento svuotato fossero poi versati i
rifiuti tossici conservati dal centro di ricerche Enea di Trisaia in
località Rotondella. Il problema come si vede era già stato posto in
passato".

Ma non è soltanto questo il problema. "Altra questione ancora più
importante - spiega Maurizio Polemio - riguarda il fatto che l'area in
questione è molto vicina al fiume Cavone e dal punto di vista idrogeologico
non è affatto sicura. Si deve ricordare che la Piana del Metapontino era in
precedenza una zona paludosa, bonificata meccanicamente solo negli anni
Cinquanta quando vennero posizionate idrovore che sono tuttora in funzione.
I dati del Gndci mostrano che con cadenza quasi decennale, quella zona è
oggetto di alluvioni".

Per fare un esempio concreto: lì potrebbe succedere quello che è accaduto
soltanto due mesi fa a Palagiano e nel Tarantino in seguito alle forti
piogge di settembre. I dati del Gruppo nazionale di difesa per le catastrofi
idrogeologiche del Cnr mostrano che alluvioni si sono verificate a novembre
del 1959, a gennaio del 1960, a gennaio del 1972, a novembre del 1976, a
dicembre del 1984. "E i dati a nostra disposizione si fermano ai primi degli
anni Novanta - dice il ricercatore dell'Irpi - Ma è già abbastanza per dire
che almeno una volta ogni dieci anni è possibile che si verifichi
un'alluvione. Ora, è facile immaginare cosa possa accadere nel caso che si
verifichi una piena proprio nella zona in cui sono sotterrati i bidoni di
materiali radioattivi".

A tutto ciò, va aggiunto ancora un altro dato, altrettanto significativo. La
costa ionica è in continuo movimento e l'erosione è ormai in stato avanzato.
"Negli ultimi 15mila anni - spiega Polemio - il livello del mare è salito di
ben cento metri. Se il periodo di tempo può sembrare abnorme, bisogna
comunque considerare che i rifiuti che si vorrebbero interrare sono
destinati a rimanere lì per migliaia di anni". Se dunque fra i criteri
primari per la scelta c'è la stabilità del sito, dovrebbero bastare queste
argomentazioni per dire di no, non soltanto attraverso gli slogan, al
deposito delle scorie. "Il requisito fondamentale della stabilità
idrogeologica non esiste - dice seccamente Maurizio Polemio - quindi quel
sito non è adeguato ad accogliere quel tipo di rifiuti".

I ragazzi delle scuole del Metapontino che hanno occupato la stazione di
Metaponto hanno chiesto in una lettera al Presidente della Repubblica, Carlo
Azeglio Ciampi, "di venire a visitare i campi coltivati con tanto amore dai
nostri padri e dai nostri nonni, il nostro mare pulito e la nostra sabbia
color oro". "Presidente - è scritto nella lettera - siamo qui sui binari di
Metaponto e vorremmo che anche lei venisse con noi su questa linea
ferroviaria. La sua presenza a Metaponto avrebbe sicuramente l'effetto di
far retrocedere il governo dal suo criminale progetto".



(19 novembre 2003)



____________________________________
"Una catastrofe immediata è preferibile alla prolungazione indefinita
del dramma spaventevole". (G. D'Annunzio).


Alt 19-11-2003, 15.58.02
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 19-11-2003, 15.58.55
Bart67
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Predefinito scusate: si parla di SCANZANO JONICO

..


  #3  
Vecchio 19-11-2003, 16.06.58
1atarumoroboshi
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: Quell'area è ad alto rischio" ma il governo non ha mai contatto il CNR


"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bpg0bc$1o5kb8$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> L'analisi del ricercatore Maurizio Polemio:


[CUT]

Fonte?

Cmq i primi danni ci sono già stati.
Disdette molte ordinazioni di prodotti agroalimentari e conosco persone che
hanno sospeso le trattative o la stipula del definitivo per l' acquisto di
case e altri immobili nella zona.

Ciao

--




L' intelligenza è una pianta che va curata continuamente; dovreste vedere
com' è bello il mio bonsai

Icq 82605180


  #4  
Vecchio 19-11-2003, 16.14.14
Bart67
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Quell'area è ad alto rischio" ma il governo non ha mai contatto il CNR


> Fonte?


http://www.repubblica.it/2003/k/sezi...e/cnr/cnr.html


  #5  
Vecchio 19-11-2003, 16.14.35
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Quell'area è ad alto rischio" ma il governo non ha mai contatto il CNR


"Bart67" <bart67@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bpg0bc$1o5kb8$1@ID-211146.news.uni-berlin.de...
> BARI - "Scanzano Jonico non è un sito adeguato ad accogliere un deposito

di
> scorie nucleari". Parola del Cnr.


Perchè in un paese sismico come il nostro a cavallo di 3 placche, c'è forse
un sito adeguato??
Meglio 700mt sottoterra che in un capannone di fianco a un'autostrada!


  #6  
Vecchio 19-11-2003, 16.17.47
Bart67
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: Quell'area è ad alto rischio" ma il governo non ha mai contatto il CNR

> Meglio 700mt sottoterra che in un capannone di fianco a un'autostrada!

li portassero nella faccia nascosta della luna, come su spazio 1999 :-)



  #7  
Vecchio 19-11-2003, 16.21.04
1atarumoroboshi
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Predefinito Re: Quell'area è ad alto rischio" ma il governo non ha mai contatto il CNR


"<<Scarface>>"
<Scar@nonsonotantopirladascriverelamailgiustaebusc armiivirus.it> ha scritto
nel messaggio news:vNLub.131233$e6.4696507@twister2.libero.it...
>
> Perchè in un paese sismico come il nostro a cavallo di 3 placche, c'è

forse
> un sito adeguato??
> Meglio 700mt sottoterra che in un capannone di fianco a un'autostrada!
>


Quello mi sembra il sito meno adatto.
O qualcuno si è dimenticato del terremoto del 80 e del 90.
Una zona a 2 passi dal mare e da fiumi.
Senza considerare gli enormi danni all' economia visto che si vive di
agricoltura e turismo.
Ciao

--




L' intelligenza è una pianta che va curata continuamente; dovreste vedere
com' è bello il mio bonsai

Icq 82605180


 

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