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  #1  
Vecchio 17-11-2003, 18.29.11
Geronimo Trader®
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Predefinito Lettura .....

Il sonno delle autorità

Prima lo scaricabarile sui bond Cirio, ora il caso Parmalat. Non perdiamo il
vizio di comportarci da cialtroni, e proprio in un settore dei più delicati:
la finanza. E adesso qualche banca comincia in silenzio a rimborsare i
clienti.
di Giuseppe Turani



Da La Repubblica del 16/11/2003

Milano. Saremo anche un grande paese molto stimato all'estero. Può essere
che Bush e Putin non muovano un passo senza prima consultarsi con
Berlusconi. Di sicuro facciamo le più belle auto del mondo (Ferrari), le più
belle moto (da Ducati fino all'Aprilia), i più bei vestiti (e qui l'elenco
sarebbe lungo), le più belle lampade e forse anche i più bei divani del
mondo. Tutto vero. Ma non perdiamo il vizio, l'abitudine, la propensione a
comportarci anche da cialtroni, e proprio in un settore dei più delicati: la
finanza. Per carità, in questi anni si è visto che ne hanno fatte di tutti i
colori anche a Wall Street. E infatti la lista dei condannati per frode
finanziaria nella Grande Mela sono tanti (alcuni sono anche stati
letteralmente buttati fuori dalla professione). Si sa che alcune delle
maggiori banche d'affari internazionali (forse tutte) hanno avuto i loro
guai con le autorità di controllo e la giustizia per frodi varie (a danno
dei risparmiatori, ovviamente) commesse in proprio o attraverso funzionari
un po' troppo svelti.


Però, negli ultimi tempi anche l'Italia sta facendo la sua parte. E la gente
ha l'impressione che il peggio non sia ancora arrivato, che sia lì, sotto la
cenere, pronto a esplodere non appena qualcosa andrà storto. Si comincia con
lo scandalo Cirio. Bond (obbligazioni) per migliaia di miliardi (di lire)
rifilati ai risparmiatori come merce buona quando erano avariati e non in
regola con le norme sul risparmio. E qui, in un certo senso, siamo ai
vertici della truffa e della frode. Infatti, l'intera operazione non è stata
architettata solo dal patron della Cirio (un tale Sergio Cragnotti, di cui
oggi dicono tutti un gran male, ma che fino a poche settimane erra accolto
festosamente in ogni salotto e in ogni banca italiana). Per diventare reale,
operativa, l'operazione Cirio è passata attraverso una serie di banche, che
hanno emesso fisicamente i famosi bond e che poi li hanno collocati.

Non a caso presso la procura di Monza sono attualmente indagate undici delle
maggiori banche nazionali. Alla maxi-truffa non hanno partecipato, insomma,
Cragnotti e al massimo due o tre istituti minori complici. No: dentro questo
affaire ci sono tutte le maggiori istituzioni creditizie del paese (con
qualche rarissima eccezione). E la cosa ancor più scandalosa è che quando
scoppia lo scandalo, non si capisce più chi era che doveva vigilare. Il
Ministro dell'Economia (e del Tesoro) dice che toccava alla Banca d'Italia.
La Banca d'Italia ribatte, offesissima, che invece spettava alla Consob.
Forse nel 2030 la questione sarà chiarita e si saprà chi avrebbe dovuto
vigilare sulle banche italiane che andavano piazzando bond taroccati per
migliaia di miliardi.
Intanto, i risparmiatori protestano e si viene a sapere che qualche banca,
meno esposta delle altre, sta silenziosamente rimborsando i risparmiatori
colpiti, ma in cambio chiede il silenzio assoluto perché non vuole che la
faccenda suoni come ammissione di colpa.

Ma se l'affaire Cirio è un casino di quelli grossi, l'affaire Parmalat non è
da meno. Se su Cragnotti si può discutere, sulla famiglia Tanzi
(proprietaria della Parmalat) è un po' più difficile. I Tanzi, bene o male,
fanno parte da anni dell'aristocrazia industriale del paese. Hanno costruito
un gruppo alimentare fra i più importanti in Italia e che nel mondo gode di
una buona posizione, è molto attivo all'estero e, fino a ieri, era una
sicurezza. L'azienda, tanto per dirne una, fa parte del Mib 30, cioè del
gotha della Borsa italiana. Insomma, qui non siamo nei vicoli della finanza
e dell'industria, siamo sulla strada principale.

Ebbene, improvvisamente dentro la Parmalat esplode di tutto. Tre direttori
finanziari vengono cambiati nel giro di pochi mesi. Vengono emessi bond per
migliaia di miliardi (di lire) senza che nessuno capisca bene che cosa viene
fatto di questi denari. Ci sono investimenti finanziari rilevanti che
vengono taciuti nei rendiconti ufficiali. In qualche caso, se scoperti,
vengono, liquidati nel giro di pochi giorni. Gli analisti continuano a
protestare perché sostengono di non avere a disposizione le informazioni
necessarie per capire quello che sta succedendo. Tutto questo accade dentro
la nostra [ab]Fiat[bb] alimentare, dentro la nostra più grande azienda del
settore. Tutti, analisti e risparmiatori, siamo in attesa di capire che cosa
è oggi, esattamente, la Parmalat, ma si vede già che la battaglia sarà dura.
Ci si domanda, come è logico, che razza di finanza è mai questa, sembra di
essere al bar dove il padroncino dice e non dice agli amici come ha fatto a
fare i soldi, non su un mercato finanziario dove tutto dovrebbe essere
trasparente. Dovremmo sapere persino dove il signor Tanzi compra le sue
cravatte, invece non sappiamo nemmeno dove sono finite montagne di denaro
raccolte sul mercato.

In questo caos giunge finalmente la notizia che la Consob, forse spaventata
per tutto quello che sta succedendo, ha deciso di mettere sotto osservazione
ben quindici società, fra listino maggiore e Numtel. Ma per due di queste si
sa già che il fallimento è ormai inevitabile. E sulle altre non scommetterei
molti soldi. Ancora una volta, insomma, le autorità rischiano di arrivare
non quando i buoi sono già scappati, ma quando sono già stati trasformati in
bistecche, cucinati e mangiati. Magari accompagnati con un buon barolo
d'annata, alla faccia dei risparmiatori che hanno fornito i soldi per il
banchetto.

YEEEAAHHHHHHHH
Geronimo Scalper







Alt 17-11-2003, 18.29.11
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 17-11-2003, 18.36.26
Bart67
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Lettura .....

> Però, negli ultimi tempi anche l'Italia sta facendo la sua parte.

si dice sempre che siamo 30 anni dietro all'america??
bene, adesso stiamo coprendo il gap... :-((

cmq gli usa hanno enron che e' fallita perche' aveva finanziato la campagna
di bush.
da noi ancora non ci siano arrivati.


  #3  
Vecchio 17-11-2003, 18.37.32
Marco AL
Guest
 
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Predefinito Re: Lettura .....

"Geronimo Trader®" <geronim@gergnim.it> ha scritto nel messaggio
news:tH6ub.8059$9k3.2006@tornado.fastwebnet.it...
> In questo caos giunge finalmente la notizia che la Consob, forse

spaventata
> per tutto quello che sta succedendo, ha deciso di mettere sotto

osservazione
> ben quindici società, fra listino maggiore e Numtel. Ma per due di queste

si
> sa già che il fallimento è ormai inevitabile.


Quali sono queste 2: una dovrebbe essere Necchi e l'altra? Arquati?


 

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