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Vecchio 17-11-2003, 13.01.22
Bart67
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Messaggi: n/a
Predefinito Una mappa di Internet per bloccare i virus

Un esperto di sicurezza sta realizzando una cartina della Rete
per rispondere in maniera più efficace alle epidemie dei worm
Aggiornata ogni settimana, permetterà di seguire
"in diretta" lo sviluppo del network

ROMA - Certo, a vederlo stilizzato in un grafico, il cyberspazio è un po'
deludente: della galassia di luci e colori pulsanti di elettricità che
avevamo immaginato leggendo le descrizioni di William Gibson nel romanzo
Neuromante, non c'è traccia. La mappa di Internet mostra soltanto una serie
di punti uniti da rette in agglomerati più o meno densi.
Eppure, come le immagini della Terra inviate dai satelliti permettono di
prevedere l'arrivo di uragani e di valutare i danni e l'estensione dei
disastri naturali, allo stesso modo questo grafico spartano potrebbe
consentire di reagire con maggiore efficienza contro le calamità della Rete,
ad esempio le ondate di worm che in passato hanno paralizzato in più punti
il network planetario. Alla mappa di Internet sta lavorando, utilizzando
soltanto un computer, Barrett Lyon, un esperto di sicurezza informatica
californiano.

Non è la prima volta che qualcuno si imbarca nell'impresa di disegnare la
mappa di Internet. L'iniziativa più nota, da questo punto di vista, è
l'Internet Mapping Project, lanciato nell'estate del 1998 da Bill Cheswick e
Hal Burch. "Non sono rimasto molto impressionato dai risultati di quel
progetto", spiega Lyon, il quale rimprovera a Cheswick e Burch di non aver
mai reso liberamente disponibile il codice che avevano elaborato. "E poi,
con il loro sistema, per generare una sola mappa ci vogliono sei mesi. Un
giorno, discutendo con alcuni colleghi, ho detto che sarei stato capace di
scrivere un programma in grado di tracciare una mappa di Internet in un solo
giorno". Così, Lyon ha dato vita al progetto Opte (www. opte. org).

Al contrario dell'Internet Mapping Project, Opte è interamente basato su
software libero: il codice base, incaricato di tracciare tutti i network che
compongono la Rete e di convertire i risultati in dati utili per la
creazione della mappa, è scritto in linguaggio Php. La realizzazione grafica
è affidata invece ad un programma gratuito chiamato Graphviz. Per tenere
traccia di tutti i network che compongono Internet, è necessario inviare un
piccolo pacchetto di dati verso ognuno di essi ed attendere la risposta.
Considerando che i network di classe C (quelli presi in considerazione da
Barrett Lyon) sono oltre 16 milioni, la difficoltà maggiore dell'impresa
risiede nel tempo e nel consumo di banda necessari per portarla a termine.
Lyon ha dunque proceduto per sottrazioni e divisioni successive, così da
eliminare le richieste ridondanti e quelle superflue. In tal modo è riuscito
a tracciare, in due ore e utilizzando un solo computer, una mappa che
rappresenta un quinto di Internet.

La scommessa iniziale, dunque, è vinta, o quasi: basterebbe una dozzina di
ore per disegnare la totalità della Rete. Ma, anche se ritiene di aver
dimostrato la bontà della sua idea, Lyon non vuole fermarsi: il suo
obiettivo, ora, è realizzare una mappa completa di Internet ogni settimana.
In questo modo si potrà tenere sotto controllo lo sviluppo del network e, in
caso di epidemie informatiche particolarmente virulente, sarà possibile
rispondere in maniera più puntuale.

Lyon sa che una mappa di Internet costruita partendo da un singolo pc non
può essere accurata più di tanto. Sarebbe come disegnare una cartina della
rete stradale italiana prendendo a riferimento soltanto Roma: la cartina
mostrerebbe tutti i collegamenti tra la capitale e le altre città, ma non le
strade che uniscono le varie città tra di loro. Per questo ha pensato di
costruire un sistema distribuito nel quale ogni utente della Rete si prenda
cura di una porzione di cyberspazio e poi trasmetta i suoi dati a un
database centralizzato. "Se volete donare un computer e un po' di banda a
questo progetto fatevi avanti", è il suo appello. "Me ne ricorderò, quando
sarà il momento".

Il progetto Opte potrebbe, in ultima analisi, rivelarsi un affare anche dal
punto di vista commerciale: le mappe di Internet realizzate a suo tempo da
Cheswick e Burch (artisticamente più valide di quelle dell'Opte) sono state
riprodotte su poster, magliette e tazze. Lyon promette di realizzare a breve
quello che ai suoi due predecessori non è mai riuscito: una mappa che mostri
la posizione di ogni singolo richiedente all'interno del network globale. Un
articolo di merchandising che, c'è da giurarlo, farebbe gola a molti.

(17 novembre 2003)



--
____________________________________
"Una catastrofe immediata è preferibile alla prolungazione indefinita
del dramma spaventevole". (G. D'Annunzio).


Alt 17-11-2003, 13.01.22
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  #2  
Vecchio 17-11-2003, 13.45.54
AL9000
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Una mappa di Internet per bloccare i virus

Bart67 wrote:

> Un esperto di sicurezza sta realizzando una cartina della Rete
> per rispondere in maniera più efficace alle epidemie dei worm
> Aggiornata ogni settimana, permetterà di seguire
> "in diretta" lo sviluppo del network
>
> ROMA - Certo, a vederlo stilizzato in un grafico, il cyberspazio è un po'
> deludente: della galassia di luci e colori pulsanti di elettricità che
> avevamo immaginato leggendo le descrizioni di William Gibson nel romanzo
> Neuromante, non c'è traccia. La mappa di Internet mostra soltanto una
> serie di punti uniti da rette in agglomerati più o meno densi.
> Eppure, come le immagini della Terra inviate dai satelliti permettono di
> prevedere l'arrivo di uragani e di valutare i danni e l'estensione dei
> disastri naturali, allo stesso modo questo grafico spartano potrebbe
> consentire di reagire con maggiore efficienza contro le calamità della
> Rete, ad esempio le ondate di worm che in passato hanno paralizzato in più
> punti il network planetario. Alla mappa di Internet sta lavorando,
> utilizzando soltanto un computer, Barrett Lyon, un esperto di sicurezza
> informatica californiano.
>
> Non è la prima volta che qualcuno si imbarca nell'impresa di disegnare la
> mappa di Internet. L'iniziativa più nota, da questo punto di vista, è
> l'Internet Mapping Project, lanciato nell'estate del 1998 da Bill Cheswick
> e Hal Burch. "Non sono rimasto molto impressionato dai risultati di quel
> progetto", spiega Lyon, il quale rimprovera a Cheswick e Burch di non aver
> mai reso liberamente disponibile il codice che avevano elaborato. "E poi,
> con il loro sistema, per generare una sola mappa ci vogliono sei mesi. Un
> giorno, discutendo con alcuni colleghi, ho detto che sarei stato capace di
> scrivere un programma in grado di tracciare una mappa di Internet in un
> solo giorno". Così, Lyon ha dato vita al progetto Opte (www. opte. org).
>
> Al contrario dell'Internet Mapping Project, Opte è interamente basato su
> software libero: il codice base, incaricato di tracciare tutti i network
> che compongono la Rete e di convertire i risultati in dati utili per la
> creazione della mappa, è scritto in linguaggio Php. La realizzazione
> grafica è affidata invece ad un programma gratuito chiamato Graphviz. Per
> tenere traccia di tutti i network che compongono Internet, è necessario
> inviare un piccolo pacchetto di dati verso ognuno di essi ed attendere la
> risposta. Considerando che i network di classe C (quelli presi in
> considerazione da Barrett Lyon) sono oltre 16 milioni, la difficoltà
> maggiore dell'impresa risiede nel tempo e nel consumo di banda necessari
> per portarla a termine. Lyon ha dunque proceduto per sottrazioni e
> divisioni successive, così da eliminare le richieste ridondanti e quelle
> superflue. In tal modo è riuscito a tracciare, in due ore e utilizzando un
> solo computer, una mappa che rappresenta un quinto di Internet.
>
> La scommessa iniziale, dunque, è vinta, o quasi: basterebbe una dozzina di
> ore per disegnare la totalità della Rete. Ma, anche se ritiene di aver
> dimostrato la bontà della sua idea, Lyon non vuole fermarsi: il suo
> obiettivo, ora, è realizzare una mappa completa di Internet ogni
> settimana. In questo modo si potrà tenere sotto controllo lo sviluppo del
> network e, in caso di epidemie informatiche particolarmente virulente,
> sarà possibile rispondere in maniera più puntuale.
>
> Lyon sa che una mappa di Internet costruita partendo da un singolo pc non
> può essere accurata più di tanto. Sarebbe come disegnare una cartina della
> rete stradale italiana prendendo a riferimento soltanto Roma: la cartina
> mostrerebbe tutti i collegamenti tra la capitale e le altre città, ma non
> le strade che uniscono le varie città tra di loro. Per questo ha pensato
> di costruire un sistema distribuito nel quale ogni utente della Rete si
> prenda cura di una porzione di cyberspazio e poi trasmetta i suoi dati a
> un database centralizzato. "Se volete donare un computer e un po' di banda
> a questo progetto fatevi avanti", è il suo appello. "Me ne ricorderò,
> quando sarà il momento".
>
> Il progetto Opte potrebbe, in ultima analisi, rivelarsi un affare anche
> dal punto di vista commerciale: le mappe di Internet realizzate a suo
> tempo da Cheswick e Burch (artisticamente più valide di quelle dell'Opte)
> sono state riprodotte su poster, magliette e tazze. Lyon promette di
> realizzare a breve quello che ai suoi due predecessori non è mai riuscito:
> una mappa che mostri la posizione di ogni singolo richiedente all'interno
> del network globale. Un articolo di merchandising che, c'è da giurarlo,
> farebbe gola a molti.
>
> (17 novembre 2003)
>
>
>
> --
> ____________________________________
> "Una catastrofe immediata è preferibile alla prolungazione indefinita
> del dramma spaventevole". (G. D'Annunzio).


La protezione civile non riuscirebbe a fare di peggio.
  #3  
Vecchio 17-11-2003, 14.21.45
ex Seat now STM
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Una mappa di Internet per bloccare i virus

> La protezione civile non riuscirebbe a fare di peggio.

Il quoting selvaggio sì...:-))


 

Tags
bloccare, internet, mappa, virus
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