Massimo Fini e Marco Travaglio: Il Berlusconismo non è più democrazia
Con l'annuncio di Silvio Berlusconi di voler cambiare la Costituzione a
colpi di maggioranza si è giunti al culmine di un'escalation, iniziata tre
lustri fa, che porta dritto e di filato a una dittatura di un solo uomo che
farebbe invidia a un generale birmano.
Da un punto di vista formale la cosa è legittima. La nostra Carta prevede,
all'articolo 138, i meccanismi per modificare le norme costituzionali. Ma
farlo a colpi di maggioranza lede i fondamenti stessi della
liberal-democrazia che è un sistema nato per tutelare innanzitutto le
minoranze (la maggioranza si tutela già da sola) e che, come ricordava
Stuart Mill, uno dei padri nobili di questo sistema, deve porre dei limiti
al consenso popolare. Altrimenti col potere assoluto del consenso popolare
si potrebbe decidere, legittimamente dal punto di vista formale, che tutti
quelli che si chiamano Bianchi vanno fucilati. Ma la Costituzione non ha
abolito la pena di morte? Che importa? Si cambia la Costituzione. Col
consenso popolare. Elementare Watson. Senza contare che a noi la
Costituzione del 1948 va bene così, e non si vede un solo motivo per
stravolgerla (altra cosa è qualche ritocco sporadico per aggiornarla).
Com'è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non
fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo,
illiberalità e illegalità sempre più gravi. Prima il duopolio Rai-Fininvest
(poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché
ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è
uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia. Poi un colossale
conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello
editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio.
Quindi le leggi "ad personas", per salvare gli amici dalle inchieste
giudiziarie, "ad personam" per salvare se stesso, il "lodo Alfano", che
ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l'uguaglianza di
tutti i cittadini davanti alla legge. Infine una capillare, costante e
devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per
metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l'unico e nemmeno
il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un
regime a doppio diritto: impunità sostanziale per "lorsignori", "tolleranza
zero", senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli
commessi dai poveracci.
Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci
che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra,
se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema
televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello,
Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è,
autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti
televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri,
in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della
neve), di "insultarlo", di "denigrarlo", di essere "disfattiste"
(bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi
economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio
dell'economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei "subprime"
americani, dell'enorme bolla speculativa in circolazione).
Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il
quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avvallato, con
troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo)
affermando che devono "cambiare mestiere".
Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo. Che si
affermò non in forza dei fascisti ma per l'opportunismo, la viltà, la
complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di
tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.
Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso
per il fascismo.
Che aveva perlomeno in testa un'idea, per quanto tragica, di Stato e di
Nazione.
Mentre nella testa di Berlusconi c'è solo il suo comico e tragico superego,
frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.
Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia.
Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere
rispettata.
E a questo punto perché mai il cittadino comune dovrebbe rispettarla invece
di mettersi "alla pari" col Presidente del Consiglio? "A brigante, brigante
e mezzo" diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo.
O per finirla in modo più colto: "Se tutto è assurdo", grida Ivan Karamazov
"tutto è permesso".
HAI SBAGLIATO NEWSGROUP!!!!!!!!!!!!! QUI SI PARLA DI BORSA!!! FUOPRI
DALLE PALLE COMUNISTA!!!
--
ALLORA, SE NON SIETE IN GRADO DI LEGGERE...QUESTO
NEWSGROUP PARLA DI ECONOMIA/BORSA E NON
POLITICA...QUINDI ALZATEVI, ANDATEVENE E CHIUDETE
LA PORTA!!!!!!
Re: Non =?ISO-8859-1?Q?=E8?= piu democrazia : Appello
Anonymous ha scritto:
> Massimo Fini e Marco Travaglio: Il Berlusconismo non è più democrazia
> Con l'annuncio di Silvio Berlusconi di voler cambiare la Costituzione a
> colpi di maggioranza si è giunti al culmine di un'escalation, iniziata tre
> lustri fa, che porta dritto e di filato a una dittatura di un solo uomo che
> farebbe invidia a un generale birmano.
> Da un punto di vista formale la cosa è legittima. La nostra Carta prevede,
> all'articolo 138, i meccanismi per modificare le norme costituzionali. Ma
> farlo a colpi di maggioranza lede i fondamenti stessi della
> liberal-democrazia che è un sistema nato per tutelare innanzitutto le
> minoranze (la maggioranza si tutela già da sola) e che, come ricordava
> Stuart Mill, uno dei padri nobili di questo sistema, deve porre dei limiti
> al consenso popolare. Altrimenti col potere assoluto del consenso popolare
> si potrebbe decidere, legittimamente dal punto di vista formale, che tutti
> quelli che si chiamano Bianchi vanno fucilati. Ma la Costituzione non ha
> abolito la pena di morte? Che importa? Si cambia la Costituzione. Col
> consenso popolare. Elementare Watson. Senza contare che a noi la
> Costituzione del 1948 va bene così, e non si vede un solo motivo per
> stravolgerla (altra cosa è qualche ritocco sporadico per aggiornarla).
> Com'è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non
> fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo,
> illiberalità e illegalità sempre più gravi. Prima il duopolio Rai-Fininvest
> (poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché
> ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è
> uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia. Poi un colossale
> conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello
> editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio.
> Quindi le leggi "ad personas", per salvare gli amici dalle inchieste
> giudiziarie, "ad personam" per salvare se stesso, il "lodo Alfano", che
> ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l'uguaglianza di
> tutti i cittadini davanti alla legge. Infine una capillare, costante e
> devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per
> metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l'unico e nemmeno
> il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un
> regime a doppio diritto: impunità sostanziale per "lorsignori", "tolleranza
> zero", senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli
> commessi dai poveracci.
> Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci
> che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra,
> se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema
> televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello,
> Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è,
> autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti
> televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri,
> in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della
> neve), di "insultarlo", di "denigrarlo", di essere "disfattiste"
> (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi
> economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio
> dell'economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei "subprime"
> americani, dell'enorme bolla speculativa in circolazione).
> Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il
> quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avvallato, con
> troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo)
> affermando che devono "cambiare mestiere".
> Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo. Che si
> affermò non in forza dei fascisti ma per l'opportunismo, la viltà, la
> complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di
> tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.
> Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso
> per il fascismo.
> Che aveva perlomeno in testa un'idea, per quanto tragica, di Stato e di
> Nazione.
> Mentre nella testa di Berlusconi c'è solo il suo comico e tragico superego,
> frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.
> Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia.
> Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere
> rispettata.
> E a questo punto perché mai il cittadino comune dovrebbe rispettarla invece
> di mettersi "alla pari" col Presidente del Consiglio? "A brigante, brigante
> e mezzo" diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo.
> O per finirla in modo più colto: "Se tutto è assurdo", grida Ivan Karamazov
> "tutto è permesso".
> Massimo Fini
> Marco Travaglio
In te vedo un piccolo ominide, impiegatuccio....se va bene!!!!
che appena si mette a sedere in uficio, si va a cercare
trafiletti antiberlosconiani e senza nemmeno leggerli copia/incolla
e imbratta il NG...non per tanto...solo per spappolare i maroni
W la democrazia...
Dark Angel: occhio che sta arrivando pure in Italia.
http://www.youtube.com/watch?v=SJaBasc_0uQ
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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09-10-2007 02.01.54
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Voglio il mondo + il 5%
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