Gli attuali prezzi del petrolio potrebbero causare il fermo della
produzione.
Lo ha spiegato al Corriere delle Sera il numero uno di Socar Trading, Valere
Golovushkin avvertendo che il consumo sta scendendo del 20-25%. la
produzione siderurgica mondile è giù del 30% quindi si fermano gli impianti,
le miniere, le forniture di equipaggiamento e la logistica.
Per l'a.d. infatti le major in questi anni non hanno comprati tubi,
raffinerie, piattaforme: hanno preferito programmi di riacquisto delle
azioni
Nonostante la presenza di giacimenti in kashagan e Brasile, i costi di
produzione sono incalcolabili e per continuare un'esplorazione estensiva e
creare una produzione sostenibile il prezzo minimo è 70$
Sul possibile taglio della produzione dell'Opec il petroliere russo palesa
dubbi sulla sua applicazione da parte dei paesi produttori e critica il
volume eccessivo di strumenti derivati sulle materie prime: i futures hanno
finito per trascinare anche i prezzi del mercato fisico.
vorrei chiedere a questo stronzo perchè quando gli stessi futures portarono
il petrolio a 147 non si sia fatto vivo.....forse questa speculazione
(magari fatta da loro stessi) si è ritorta contro e indirettamente ha
provocato la recessione? non posso che esserne contento.....
"Straling" <maspero@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ghql02$668$1@tdi.cu.mi.it...
> Gli attuali prezzi del petrolio potrebbero causare il fermo della
> produzione.
Vero.
> Lo ha spiegato al Corriere delle Sera il numero uno di Socar Trading,
> Valere Golovushkin avvertendo che il consumo sta scendendo del 20-25%. la
> produzione siderurgica mondile è giù del 30% quindi si fermano gli
> impianti, le miniere, le forniture di equipaggiamento e la logistica.
E' un casino....
> Per l'a.d. infatti le major in questi anni non hanno comprati tubi,
> raffinerie, piattaforme: hanno preferito programmi di riacquisto delle
> azioni
Questo è stato l'errore grossolano che oggi stiamo scontando....
> Nonostante la presenza di giacimenti in kashagan e Brasile, i costi di
> produzione sono incalcolabili e per continuare un'esplorazione estensiva e
> creare una produzione sostenibile il prezzo minimo è 70$
Vero, se il crudo non torna sui 100$ la ricerca, produzione e
commercializzazione del petrolio non saranno più produttivi.
> Sul possibile taglio della produzione dell'Opec il petroliere russo palesa
> dubbi sulla sua applicazione da parte dei paesi produttori e critica il
> volume eccessivo di strumenti derivati sulle materie prime: i futures
> hanno finito per trascinare anche i prezzi del mercato fisico.
L'incongruenza del mercato del petrolio sta nel fatto che è l'unica
commodity che non viene venduta allo scoperto dai commercials.....(o
comprano o stanno flat_come adesso_)
> vorrei chiedere a questo stronzo perchè quando gli stessi futures
> portarono il petrolio a 147 non si sia fatto vivo..
Il prezzo era corretto, scontava un 47% oltre il costo reale.....
Lo sai di quanto aumenta il prezzo delle arance dal produttore al
consumatore? Eppure nessuno dice niente.
....forse questa speculazione
> (magari fatta da loro stessi) si è ritorta contro e indirettamente ha
> provocato la recessione?
Sul petrolio non c'è quasi speculazione proprio perchè potrebbe ritorcersi
contro. Non a caso i commercials evitano di andare SHORT.
> non posso che esserne contento.....
Questi sono discorsi di chi si trova sull'orlo del baratro e anzichè
chiedere un aiuto vorrebbe trascinare tutti con se.
"Straling" <maspero@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ghql02$668$1@tdi.cu.mi.it...
> Gli attuali prezzi del petrolio potrebbero causare il fermo della
> produzione.
> Lo ha spiegato al Corriere delle Sera il numero uno di Socar Trading,
> Valere Golovushkin avvertendo che il consumo sta scendendo del 20-25%. la
> produzione siderurgica mondile è giù del 30% quindi si fermano gli
> impianti, le miniere, le forniture di equipaggiamento e la logistica.
> Per l'a.d. infatti le major in questi anni non hanno comprati tubi,
> raffinerie, piattaforme: hanno preferito programmi di riacquisto delle
> azioni
> Nonostante la presenza di giacimenti in kashagan e Brasile, i costi di
> produzione sono incalcolabili e per continuare un'esplorazione estensiva e
> creare una produzione sostenibile il prezzo minimo è 70$
Diciamola tutta, meglio 100$.
> Sul possibile taglio della produzione dell'Opec il petroliere russo palesa
> dubbi sulla sua applicazione da parte dei paesi produttori
e critica il
> volume eccessivo di strumenti derivati sulle materie prime: i futures
> hanno finito per trascinare anche i prezzi del mercato fisico.
> vorrei chiedere a questo stronzo perchè quando gli stessi futures
> portarono il petrolio a 147 non si sia fatto vivo.....
L'ho sta facendo adesso, che l'ha sta prendendo nel "popò". (in lungo ed in
largo).
Dove caxxo era, lui e l'amico putin, quando saddam hussein nel 2000 si
svegliò, e disse di vendere
petrolio in euro?.
Signor Golovushkin, c'è tempo per rimediare, oppure prenderlo nel "popò", in
lungo, in largo, e per molto tempo.
> L'incongruenza del mercato del petrolio sta nel fatto che è l'unica
> commodity che non viene venduta allo scoperto dai commercials.....(o
> comprano o stanno flat_come adesso_)
>> vorrei chiedere a questo stronzo perchè quando gli stessi futures
>> portarono il petrolio a 147 non si sia fatto vivo..
> Il prezzo era corretto, scontava un 47% oltre il costo reale.....
> Lo sai di quanto aumenta il prezzo delle arance dal produttore al
> consumatore? Eppure nessuno dice niente.
> ...forse questa speculazione
>> (magari fatta da loro stessi) si è ritorta contro e indirettamente ha
>> provocato la recessione?
> Sul petrolio non c'è quasi speculazione proprio perchè potrebbe ritorcersi
> contro. Non a caso i commercials evitano di andare SHORT.
>> non posso che esserne contento.....
> Questi sono discorsi di chi si trova sull'orlo del baratro e anzichè
> chiedere un aiuto vorrebbe trascinare tutti con se.
"max" <maxifoto@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4940dff1$0$1089$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> visto che ognuno dice un po il c**o che gli pare allora riporto fedelmente
> http://finanza.lastampa.it/Notizie/0...e_riserve.aspx
> 20 dollari al barile........................
Max......il prezzo del petrolio non dipende dalla quantità disponibile....ma
dai costi necessari per estrarlo..
On 11 déc, 10:58, "l'orsotoro®" <l...@com.it> wrote:
Buongiorno,
> Max......il prezzo del petrolio non dipende dalla quantità disponibile.....ma
> dai costi necessari per estrarlo..
I costi attualmente, non sono quelli che determinano il prezzo sul
mercato. Ma al contrario é il prezzo del Petrolio sul mercato che
determina se un giacimento deve essere sfruttato o lasciato
temporaneamente chiuso.
Come esempio puoi prendere i schistes bitumineux canadesi che sono
rantabili solo sopra i 40 - 50$ ( non ricordo bene ) e sotto quel
prezzo non lo lavorano aspettando un mercato piú propizio.
Quanto alla maggior parte del greggio in circolazione, i costi di
estrazione sono conosciuti da molto tempo e subiscono solo delle
lievi variazioni.
Siccome si parla di un mercato di futuri. Oggi per esempio si negozia
per una consegna a marzo 2009 ad un certo prezzo in funzione della
domanda possibile e dei rischi.
Quello che ha fatto lievitare i prezzi quest' estate era la
congiunzione eccezionale di 5 fenomeni a rischio principali.
1) Una forte domanda in provenienza dall' Asia.
2) I problemi nel delta del Nigeria e una incertezza sempre piú grande
sull' estrazione e la consegna di una parte della produzione.
3) Con l' avvicinarsi della stagione degli uragani, il rischio e la
paura che le raffinerie texane e le istallazioni nel golfo del Messico
subissero dei danni importanti come quelli di 2 anni fà.
4) Ma il rischio maggiore era quello di un possibile attacco all' Iran
da parte USA e Isdraele. Se questo fosse successo vi era un enorme
rischio sull' approvigionameto in Petrolio per tutto il mondo
industrializzato e i 200 $ sarebbero stati raggiunti facilmente ed
anche i 250$.
5) Il continuo crollo del $.
Dopo aver preso in considerazione tutti questi fattori negativi
potenziali e dal momento che il prezzo é stabilito in funzione di una
consegna a venire, il Petrolio non poteva che salire.
Il resto, parlare di speculazione come causa del rialzo o cos' altro,
denota solo una poco conoscenza di questo mercato. Quest' estate la
parte aggiuntiva del rischio al prezzo era valutata a piú di 50$.
Adesso che i punti 2 - 3 - 4 sono spariti provvisoriamente, rimane l'
effetto Dollaro che in aumento fà calare il prezzo e la diminuzione
previsibile della domanda globale che contribuisce a far scendere il
valore del Barile.
"1lm Luciano" <lmerlanti@sunrise.ch> ha scritto nel messaggio
news:5987224e-a663-4b8e-8872-f22e7f7b8a06@40g2000prx.googlegroups.com...
On 11 déc, 10:58, "l'orsotoro®" <l...@com.it> wrote:
Buongiorno,
> Max......il prezzo del petrolio non dipende dalla quantità
> disponibile....ma
> dai costi necessari per estrarlo..
I costi attualmente, non sono quelli che determinano il prezzo sul
mercato. Ma al contrario é il prezzo del Petrolio sul mercato che
determina se un giacimento deve essere sfruttato o lasciato
temporaneamente chiuso.
---> Chiaramente. Stiamo dicendo la stessa cosa....io in modo semplice...tu,
come al solito...logorroico.. ;-)
"l
> ---> Chiaramente. Stiamo dicendo la stessa cosa....io in modo
> semplice...tu, come al solito...logorroico.. ;-)
chiaramente state facendo un casino tutte e 2, visto che estrarre un barile
in posti come l' arabia costa 2-3 dollari, in posti piu' rognosi come il
mare del nord 7-8 dollari e infine ( come postato nel link all' articolo
precedente ) 20 dollari estraendolo da sabbia e rocce ( che nel mondo ce ne
è dappertutto e che nessuno ha mai considerato finche c'è petrolio che
costa 2 dollari).
Che adesso debba costare 100 dollari perchè non si sono comprati i tubi per
estrarlo mio sembra quantomeno azzardato, al limite i paesi produttori
dovranno accettare di ridurre i loro margini ( che anche a 40 dolari sono
ancora molto elevati ) e prenderlo nei posti dove ce ne è tanto ma costa un
pochino di piu'
"max" <maxifoto@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:494109ff$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> "l
>>> ---> Chiaramente. Stiamo dicendo la stessa cosa....io in modo
>> semplice...tu, come al solito...logorroico.. ;-)
>>>> chiaramente state facendo un casino tutte e 2, visto che estrarre un
> barile in posti come l' arabia costa 2-3 dollari, in posti piu' rognosi
> come il mare del nord 7-8 dollari e infine ( come postato nel link all'
> articolo precedente ) 20 dollari estraendolo da sabbia e rocce ( che nel
> mondo ce ne è dappertutto e che nessuno ha mai considerato finche c'è
> petrolio che costa 2 dollari).
Tu parli della sola *estrazione*.....in realtà i costi sono altri...
Il 11 Dic 2008, 14:30, "l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto:
> "max" <maxifoto@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:494109ff$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> > > "l
> >> >> ---> Chiaramente. Stiamo dicendo la stessa cosa....io in modo
> >> semplice...tu, come al solito...logorroico.. ;-)
> >> >> >> >> Tu parli della sola *estrazione*.....in realtà i costi sono altri...
> Logistica...commercializzazione...stoccaggio...raf finerie...
> > Nonostante la presenza di giacimenti in kashagan e Brasile, i costi di
> > produzione sono incalcolabili e per continuare un'esplorazione estensiva e
> > creare una produzione sostenibile il prezzo minimo è 70$
> Vero, se il crudo non torna sui 100$ la ricerca, produzione e
> commercializzazione del petrolio non saranno più produttivi.
Io non vedo nessun problema. Ne produrranno di meno (produrranno solo
quelli che hanno comunque un margine di guadagno sufficiente) e se il
prezzo tornerà a salire a causa della diminuzione dell'offerta la
produzione si riprenderà anche dove era cessata.
> Lo sai di quanto aumenta il prezzo delle arance dal produttore al
> consumatore? Eppure nessuno dice niente.
Ultimamente dicevano che i costi di trasporto (caro petrolio) incidevano
parecchio sui prezzi di vendita... poi c'è la grande distribuzione che
fa cartello per pagare poco e vendere a molto. E' un po' che non passo
dal negozietto del fruttivendolo ma i prezzi di quello che ho comprato
l'ultima volta erano più bassi di quelli del supermercato.
> > non posso che esserne contento.....
> Questi sono discorsi di chi si trova sull'orlo del baratro e anzichè
> chiedere un aiuto vorrebbe trascinare tutti con se.
Boh, io non capisco il tuo punto di vista. La crisi che stiamo vivendo
non è certo dovuta al petrolio che costa poco. Poi siamo tornati ai
prezzi del 2004-2005, non è che lo stanno regalando.
Poi sticazzi eh, non è forse il libero mercato?
"cletus" <cletus@springfield.com> ha scritto nel messaggio
news:1irsrk8.71lcamsb192wN%cletus@springfield.com. ..
> l'orsotoro® <lami@com.it> wrote:
>> > Nonostante la presenza di giacimenti in kashagan e Brasile, i costi di
>> > produzione sono incalcolabili e per continuare un'esplorazione
>> > estensiva e
>> > creare una produzione sostenibile il prezzo minimo è 70$
>>> Vero, se il crudo non torna sui 100$ la ricerca, produzione e
>> commercializzazione del petrolio non saranno più produttivi.
> Io non vedo nessun problema.
Forse perchè ti occupi di altro......
Ne produrranno di meno (produrranno solo
> quelli che hanno comunque un margine di guadagno sufficiente) e se il
> prezzo tornerà a salire a causa della diminuzione dell'offerta la
> produzione si riprenderà anche dove era cessata.
????!?!?!?!??????
Se per estrarre, produrre, raffinare, distribuire, commercializzare,
eccetera un barile di petrolio ci vogliono 100$.....non è che producendone
di meno si risparmia.
Che discorsi sono?
I costi del petrolio sono calcolati per tonnellata estratta.
Poi che se ne produca 1 barile o 1 milione di barili non cambia niente.
Non è come la produzione di un automobile...che aumentando la produzione
diminuisce il costo.
In questo momento che il petrolio costa 45 dollari al barile.....molti pozzi
sono stati chiusi ed è terminato lo sfruttamento del bitume canadese....
>> Lo sai di quanto aumenta il prezzo delle arance dal produttore al
>> consumatore? Eppure nessuno dice niente.
> Ultimamente dicevano che i costi di trasporto (caro petrolio) incidevano
> parecchio sui prezzi di vendita...
Ultimamente dicevano anche che potrebbero arrivare i marziani! ;-)
poi c'è la grande distribuzione che
> fa cartello per pagare poco e vendere a molto. E' un po' che non passo
> dal negozietto del fruttivendolo ma i prezzi di quello che ho comprato
> l'ultima volta erano più bassi di quelli del supermercato.
Il discorso verteva sul fatto che produrre 1 barile di petrolio costa 100$ e
quando veniva scambiato a 147$ esso era solo il 47% in più del costo di
produzione. E tutti la menavano (cioè quelli che hanno inventato il PIL, ve
la menavano...) sul fatto che il petrolio è troppo caro....che il trasporto
delle soft incideva molto....e altre amenità.
Senza prendere in considerazione che 1 kilo di arance al produttore costano
0,10 euro a cui vanno aggiunti i costi di distribuzione, commercializazione,
trattamento, eccetera per un totale di 0,20 euro al kg. E nella grande
distribuzione (o al negozietto se preferisci) vengono vendute a 1 euro al
chilo...o se preferisci il 400% in più.
10 volte la percentuale di aumento del prezzo del petrolio!
>> > non posso che esserne contento.....
>>>> Questi sono discorsi di chi si trova sull'orlo del baratro e anzichè
>> chiedere un aiuto vorrebbe trascinare tutti con se.
> Boh, io non capisco il tuo punto di vista. La crisi che stiamo vivendo
> non è certo dovuta al petrolio che costa poco.
Neanche dal petrolio che è costato parecchio.
Poi siamo tornati ai
> prezzi del 2004-2005, non è che lo stanno regalando.
Infatti non lo regalano, chiudono i pozzi se non sono profittevoli.
> Poi sticazzi eh, non è forse il libero mercato?
E quindi?
Se aumenta il prezzo delle arance è colpa del petrolio che a causa del
libero mercato viene venduto ad un prezzo maggiorato? No, cletus, fammi
capire....perchè mi sa che faresti meglio ad occuparti di altro.. ;-)
> Ne produrranno di meno (produrranno solo
> > quelli che hanno comunque un margine di guadagno sufficiente) e se il
> > prezzo tornerà a salire a causa della diminuzione dell'offerta la
> > produzione si riprenderà anche dove era cessata.
> ????!?!?!?!??????
> Se per estrarre, produrre, raffinare, distribuire, commercializzare,
> eccetera un barile di petrolio ci vogliono 100$.....non è che producendone
> di meno si risparmia.
L'hai letto quello che era scritto tra parentesi? Mica tutti spendono
100 dollari per fare un barile. In alcuni posti sarà ben conveniente
produrre barili di petrolio anche a 45 dollari e continueranno a farlo,
oppure hai qualche buon motivo per far smettere pure loro?
> In questo momento che il petrolio costa 45 dollari al barile.....molti pozzi
> sono stati chiusi ed è terminato lo sfruttamento del bitume canadese....
Eh, riprenderanno quando tornerà ad essere conveniente anche per loro...
dove sta il problema???
> Il discorso verteva sul fatto che produrre 1 barile di petrolio costa 100$ e
> quando veniva scambiato a 147$ esso era solo il 47% in più del costo di
> produzione. E tutti la menavano (cioè quelli che hanno inventato il PIL, ve
> la menavano...) sul fatto che il petrolio è troppo caro....che il trasporto
> delle soft incideva molto....e altre amenità.
> Senza prendere in considerazione che 1 kilo di arance al produttore costano
> 0,10 euro a cui vanno aggiunti i costi di distribuzione, commercializazione,
> trattamento, eccetera per un totale di 0,20 euro al kg. E nella grande
> distribuzione (o al negozietto se preferisci) vengono vendute a 1 euro al
> chilo...o se preferisci il 400% in più.
> 10 volte la percentuale di aumento del prezzo del petrolio!
E sticazzi eh, delle arance puoi fregartene, del petrolio no, almeno per
ora.
> >> > non posso che esserne contento.....
> >> >> >> Questi sono discorsi di chi si trova sull'orlo del baratro e anzichè
> >> chiedere un aiuto vorrebbe trascinare tutti con se.
> > > Boh, io non capisco il tuo punto di vista. La crisi che stiamo vivendo
> > non è certo dovuta al petrolio che costa poco.
> Neanche dal petrolio che è costato parecchio.
Certo, ma luglio 2008 te lo ricordi?
> Poi siamo tornati ai
> > prezzi del 2004-2005, non è che lo stanno regalando.
> Infatti non lo regalano, chiudono i pozzi se non sono profittevoli.
Eh appunto. Per me sticazzi, non vedo nessun problema, anzi.
> > Poi sticazzi eh, non è forse il libero mercato?
> E quindi?
> Se aumenta il prezzo delle arance è colpa del petrolio che a causa del
> libero mercato viene venduto ad un prezzo maggiorato?
Beh se dicono che è per quello è comunque verosimile. Se devo
trasportare un bene che vale poco ma il petrolio è alle stelle per forza
di cose dovrò aumentare il prezzo di vendita del bene trasportato. Vuoi
dire che è 'na cazzata?
> No, cletus, fammi
> capire....perchè mi sa che faresti meglio ad occuparti di altro.. ;-)
Faccio cose, vedo gente :-)
Comunque potrei anche aver detto una balla in quel post eh ;-)
"andrea" <myemail@fattimie.i> ha scritto nel messaggio
news:1irsxu2.8c7x1c8vmrd0N%myemail@fattimie.i...
> l'orsotoro® <lami@com.it> wrote:
>> Ne produrranno di meno (produrranno solo
>> > quelli che hanno comunque un margine di guadagno sufficiente) e se il
>> > prezzo tornerà a salire a causa della diminuzione dell'offerta la
>> > produzione si riprenderà anche dove era cessata.
>>> ????!?!?!?!??????
>>> Se per estrarre, produrre, raffinare, distribuire, commercializzare,
>> eccetera un barile di petrolio ci vogliono 100$.....non è che
>> producendone
>> di meno si risparmia.
> L'hai letto quello che era scritto tra parentesi? Mica tutti spendono
> 100 dollari per fare un barile.
Tu parli di estrazione.....io di tutta la catena....riesci a capirlo o devo
farti i disegnini? :-)
In alcuni posti sarà ben conveniente
> produrre barili di petrolio anche a 45 dollari e continueranno a farlo,
> oppure hai qualche buon motivo per far smettere pure loro?
In questo momento il petrolio non è producente e tutta l'economia si blocca.
Perchè è tutto correlato. Ma l'energia viene prima.
E' sceso il petrolio e poi si è fermata l'economia....o forse è succeso il
contrario?
Per quanto mi riguarda...il mercato è regolato dall'offerta....
L'economia nella quale viviamo, checchè ne dicano...va avanti secondo questo
schema: aumentando l'offerta si crea la domanda....che crea ricchezza e
quindi consumi, portando benessere collettivo....fermando l'offerta si frena
la domanda...perciò la ricchezza e i consumi, impoverendo la
collettività....per un ciclo che può essere infinito.
>> In questo momento che il petrolio costa 45 dollari al barile.....molti
>> pozzi
>> sono stati chiusi ed è terminato lo sfruttamento del bitume canadese....
> Eh, riprenderanno quando tornerà ad essere conveniente anche per loro...
> dove sta il problema???
Il problema?....milioni di persone che in questo momento sono senza lavoro e
prospettive future....come lo chiami....soluzione?
>> Il discorso verteva sul fatto che produrre 1 barile di petrolio costa
>> 100$ e
>> quando veniva scambiato a 147$ esso era solo il 47% in più del costo di
>> produzione. E tutti la menavano (cioè quelli che hanno inventato il PIL,
>> ve
>> la menavano...) sul fatto che il petrolio è troppo caro....che il
>> trasporto
>> delle soft incideva molto....e altre amenità.
>> Senza prendere in considerazione che 1 kilo di arance al produttore
>> costano
>> 0,10 euro a cui vanno aggiunti i costi di distribuzione,
>> commercializazione,
>> trattamento, eccetera per un totale di 0,20 euro al kg. E nella grande
>> distribuzione (o al negozietto se preferisci) vengono vendute a 1 euro al
>> chilo...o se preferisci il 400% in più.
>>> 10 volte la percentuale di aumento del prezzo del petrolio!
> E sticazzi eh, delle arance puoi fregartene, del petrolio no, almeno per
> ora.
Mah!?! Hai mai provato a nutrirti di petrolio?
>> >> > non posso che esserne contento.....
>> >>> >>> >> Questi sono discorsi di chi si trova sull'orlo del baratro e anzichè
>> >> chiedere un aiuto vorrebbe trascinare tutti con se.
>> >> > Boh, io non capisco il tuo punto di vista. La crisi che stiamo vivendo
>> > non è certo dovuta al petrolio che costa poco.
>>> Neanche dal petrolio che è costato parecchio.
> Certo, ma luglio 2008 te lo ricordi?
Sì....una grossa società svizzera chiuse tutti i contratti long sul
petrolio.
>> Poi siamo tornati ai
>> > prezzi del 2004-2005, non è che lo stanno regalando.
>>> Infatti non lo regalano, chiudono i pozzi se non sono profittevoli.
> Eh appunto. Per me sticazzi, non vedo nessun problema, anzi.
Ma...sì....freghiamocene! :-D
>> > Poi sticazzi eh, non è forse il libero mercato?
>>>> E quindi?
>>> Se aumenta il prezzo delle arance è colpa del petrolio che a causa del
>> libero mercato viene venduto ad un prezzo maggiorato?
> Beh se dicono che è per quello è comunque verosimile. Se devo
> trasportare un bene che vale poco ma il petrolio è alle stelle per forza
> di cose dovrò aumentare il prezzo di vendita del bene trasportato. Vuoi
> dire che è 'na cazzata?
Al 353%! :-)
>> No, cletus, fammi
>> capire....perchè mi sa che faresti meglio ad occuparti di altro.. ;-)
> Faccio cose, vedo gente :-)
> Comunque potrei anche aver detto una balla in quel post eh ;-)
> Tu parli di estrazione.....io di tutta la catena....riesci a capirlo o devo
> farti i disegnini? :-)
Ma che catena? Si parla di crude, mica di prodotti finiti.
> In questo momento il petrolio non è producente e tutta l'economia si blocca.
> Perchè è tutto correlato. Ma l'energia viene prima.
ROTFL. Ecco, ora è colpa del petrolio che costa poco
> E' sceso il petrolio e poi si è fermata l'economia....o forse è succeso il
> contrario?
Ma scherzi? Il petrolio scende perché c'è meno richiesta. C'è meno
richiesta perché c'è crisi produttiva.
> Per quanto mi riguarda...il mercato è regolato dall'offerta....
E dalla domanda no?
> L'economia nella quale viviamo, checchè ne dicano...va avanti secondo questo
> schema: aumentando l'offerta si crea la domanda....che crea ricchezza e
> quindi consumi, portando benessere collettivo....fermando l'offerta si frena
> la domanda...perciò la ricchezza e i consumi, impoverendo la
> collettività....per un ciclo che può essere infinito.
Boh non ti seguo, non ho parole. Sei troppo oltre, quasi un economista
> > Eh, riprenderanno quando tornerà ad essere conveniente anche per loro...
> > dove sta il problema???
> Il problema?....milioni di persone che in questo momento sono senza lavoro e
> prospettive future....come lo chiami....soluzione?
No: lo chiamo che quei milioni di persone non sono a casa perché il
petrolio costa 45 dollari. Il petrolio a 45$ al massimo è un'altra
conseguenza dello stesso problema che ha lasciato a casa quelle persone.
> > E sticazzi eh, delle arance puoi fregartene, del petrolio no, almeno per
> > ora.
> Mah!?! Hai mai provato a nutrirti di petrolio?
E tu a non mangiare le arance?
> > Certo, ma luglio 2008 te lo ricordi?
> Sì....una grossa società svizzera chiuse tutti i contratti long sul
> petrolio.
Ecco. E nel periodo precedente ogni giorno che il petrolio saliva
(eravamo nell'area 130-147) gli indici scendevano. Tutti a dire che era
colpa del petrolio troppo caro, ovviamente. Ora è colpa del petrolio che
costa poco. Delle due una, eh.
> Ma...sì....freghiamocene! :-D
> >> Se aumenta il prezzo delle arance è colpa del petrolio che a causa del
> >> libero mercato viene venduto ad un prezzo maggiorato?
> > > Beh se dicono che è per quello è comunque verosimile. Se devo
> > trasportare un bene che vale poco ma il petrolio è alle stelle per forza
> > di cose dovrò aumentare il prezzo di vendita del bene trasportato. Vuoi
> > dire che è 'na cazzata?
> Al 353%! :-)
400%-47%, chiaro. Comunque te l'avevo scritto, la speculazione degli
itermediari è forte sui prodotti agricoli, poi i più grossi fanno
cartello, mandando (almeno momentaneamente... momenti che durano anni) a
quel paese i deboli principi del libero mercato.
> >> No, cletus, fammi
> >> capire....perchè mi sa che faresti meglio ad occuparti di altro.. ;-)
> > > Faccio cose, vedo gente :-)
> > Comunque potrei anche aver detto una balla in quel post eh ;-)
> Ah...beh...allora! ;-)
ucg: a questi prezzi ...
il germe napuligno: .... io inizierei a pensare ad un bel pac tranquillo, 2/3% del capitale alla
volta fino ad un 20/25%
Borsa
1
29-09-2008 17.10.45
BNL a questi prezzi
Afef: 2,685
compro e pure forte e speriamo che scenda
cosi compro meglio!
Afef
--
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