Moody's prevede una crescita dei default aziendali...
Con l'UE in recessione tecnica, il panorama si presenta molto complicato nel
settore del debito corporate. Tuttavia, il tasso di default dovrebbe
mantenersi sotto il 10% scontato dal mercato.
La caduta di Lehman Brothers ha scatenato un'ondata di vendite massicce in
tutti i segmenti di mercato, che nel caso dei corporate bond ha pilotato le
quotazioni verso livelli impensabili. Il tasso implicito di insolvenza del
mercato del credito è del 52%, rispetto al 32% degli anni della Grande
Depressione. Le previsioni formulate dall'agenzia di rating inglobano un
sensibile incremento dei casi di default: dal 4,3% atteso per la fine del
2008 al 10,4% in termini globali; dal 2,2% al 9,7% per il mercato europeo e
dal 4,9% all'11,2% negli Stati Uniti.
Le maggiori probabilità di default in Europa si concentrano nei settore dei
beni di consumo durevoli e nelle costruzioni, con aspettative di morosità
che vanno dal 15% al 20%. Negli Stati Uniti, l'industria più fragile è
quella del trasporto di beni di consumo, con una previsione di default
superiore al 30%. Attualmente lo 0,7% dei bond emessi in Europa non vengono
onorati (rispetto al 3,3% degli Stati Uniti). In virtù della situazione
odierna è probabile che i casi di insolvenza si concentrino sul segmento
degli high yield bond. A dispetto del quadro non proprio incoraggiante,
molti esperti sostengono che l'attuale congiuntura consenta di individuare
delle opportunità di investimento eccellenti.
L'UE ha confermato che l'Eurozona è in recessione tecnica (due trimestri
consecutivi di contrazione) per la prima volta nella sua storia. Nel
bimestre agosto-settembre, il Pil dei quindici è caduto dello 0,2% per il
secondo trimestre consecutivo. Secondo gli analisti di Moody's la tensione
odierna viene aggravata da fatti tangibili: da inizio anno ben 71 compagnie
hanno dichiarato la sospensione dei pagamenti dei rispettivi bond (nello
stesso periodo del 2007 si erano verificati solo 16 casi). Di conseguenza,
le quotazioni dei corporate bond non riflettono i fondamentali delle imprese
che li hanno emessi.
Misurato in dollari, il volume dei casi di morosità ha raggiunto i 219.000
milioni di Usd (172.570 milioni di euro), superando il record raggiunto nel
2002. Il dato risente della bancarotta di Lehman Brothers, che ha coinvolto
emissioni di bond per 130.245 milioni di dollari (102.635 milioni di Euro).
Standard and Poor's calcola che nel quarto trimestre dell'anno le aziende
europee dovranno far fronte a debiti in scadenza per 2,1 miliardi di Usd
(1,65 miliardi di Euro). La maggior parte di queste obbligazioni -il 90%-
può contare su un livello di affidabilità creditizia che non dovrebbe
metterne in discussione il rimborso a scadenza, ma le attuali circostanze di
mercato rendono la vita difficile anche alle emissioni giudicate più sicure.
L'anno critico sarà il 2009, con titoli in scadenza per 801.000 milioni di
Usd (630.000 mln di Euro).
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Disclaimer: Chi scrive declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze
dei dati riportati e chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto
dagli scritti riportati lo fa a proprio rischio.
[collateral yet incompatible]
Re: Moody's prevede una crescita dei default aziendali...
" CatMan ®" <ersorcioemagnateloamozzichi@maooooooo.eu> ha scritto nel
messaggio news:2MaZk.1229$J84.370@tornado.fastwebnet.it...
> "l'orsotoro®" <
>>Moody's prevede una crescita dei default aziendali...
> e per forza con tutte quelle triple A date a casaccio ....lo sanno bene
Sì...hai ragione....ma il nocciolo della questione è scritto in queste due
righe:
* Il tasso implicito di insolvenza del mercato del credito è del 52%,
rispetto al 32% degli anni della Grande Depressione. *