LaRouche: dalla paura al panico, con l'arrivo del crac dei derivati
Sono tutti liquidi (hanno messo il denaro in cassaforte ed aspettano il
crollo del sistema per rientrare con calma e comprare a prezzi bassissimi
quel poco che non fallirà), ecco perché i volumi calano sempre più.
Ci sono ancora solo pochi irriducibili che tradano qualcosina!!!!
Non sono un estimatore dei LaRouche (nello specifico non condivido affatto
le soluzioni da loro proposte per risolvere la crisi), ma guardate qua cosa
dicono sul buco dei derivati:
LaRouche: dalla paura al panico, con l'arrivo del crac dei derivati
25 novembre 2008 (MoviSol) - Il mondo finanziario e politico è passato
"dalla paura al panico", ora che si passa alla fase successiva della
disintegrazione totale del sistema finanziario, ha dichiarato il 21 novembre
l'economista Lyndon LaRouche. "Stiamo assistendo all'esplosione della bolla
dei derivati, di svariate migliaia di miliardi di dollari" ed è questo a
indurre il panico, ha aggiunto LaRouche.
Alla fine del giugno 2008, stando a dati ufficiali, compilati dallo U.S.
Comptroller of Currency, l'esposizione totale in derivati delle tre
principali banche americane - la JP Morgan Chase, Citicorp e la Bank of
America, superava i 179.000 miliardi di dollari. Stando alla Banca per i
Regolamenti Internazionali, i contratti derivati aperti a livello mondiale
documentabili avevano superato i 675.000 miliardi di dollari, che è in
realtà solo una frazione dell'esposizione totale.
In novembre, i clienti degli hedge funds avevano la possibilità di ritirare
i depositi senza pagare alcuna penale e questo fattore, unito all'esplosione
in corso della bolla dei derivati, si riflette ora sulla situazione dei
mercati. In effetti tutti gli istituti finanziari negli Stati Uniti, in
Europa e in Asia sono coinvolti nel crollo dei derivati, ma nessuno ha il
quadro preciso dell'esposizione degli altri.
--
__________________________________
Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
l'ultimo animale libero ucciso...
Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
(Nativi Cree).
Re: LaRouche: dalla paura al panico, con l'arrivo del crac dei derivati
Mah non capisco questo allarme... i derivati crollano solo se non vengono
onoratii contratti....
Ma con la marginazione etc questo è impossibile.
Piuttosto possono saltare se salta una delle tre banche ma avrebbero il
supporto governativo e quindi nessuno rischio.
LaRouche mi è simpatico ma è tempo che vada in pensione....
"C'èra un GAP aperto a 1,1!!!!®" <ZiosIgnalll@Zio.itt> ha scritto nel
messaggio news:bSdXk.110743$Ca.21856@twister2.libero.it...
> Sono tutti liquidi (hanno messo il denaro in cassaforte ed aspettano il
> crollo del sistema per rientrare con calma e comprare a prezzi bassissimi
> quel poco che non fallirà), ecco perché i volumi calano sempre più.
> Ci sono ancora solo pochi irriducibili che tradano qualcosina!!!!
> Non sono un estimatore dei LaRouche (nello specifico non condivido affatto
> le soluzioni da loro proposte per risolvere la crisi), ma guardate qua
> cosa dicono sul buco dei derivati:
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> LaRouche: dalla paura al panico, con l'arrivo del crac dei derivati
> 25 novembre 2008 (MoviSol) - Il mondo finanziario e politico è passato
> "dalla paura al panico", ora che si passa alla fase successiva della
> disintegrazione totale del sistema finanziario, ha dichiarato il 21
> novembre l'economista Lyndon LaRouche. "Stiamo assistendo all'esplosione
> della bolla dei derivati, di svariate migliaia di miliardi di dollari" ed
> è questo a indurre il panico, ha aggiunto LaRouche.
> Alla fine del giugno 2008, stando a dati ufficiali, compilati dallo U.S.
> Comptroller of Currency, l'esposizione totale in derivati delle tre
> principali banche americane - la JP Morgan Chase, Citicorp e la Bank of
> America, superava i 179.000 miliardi di dollari. Stando alla Banca per i
> Regolamenti Internazionali, i contratti derivati aperti a livello mondiale
> documentabili avevano superato i 675.000 miliardi di dollari, che è in
> realtà solo una frazione dell'esposizione totale.
> In novembre, i clienti degli hedge funds avevano la possibilità di
> ritirare i depositi senza pagare alcuna penale e questo fattore, unito
> all'esplosione in corso della bolla dei derivati, si riflette ora sulla
> situazione dei mercati. In effetti tutti gli istituti finanziari negli
> Stati Uniti, in Europa e in Asia sono coinvolti nel crollo dei derivati,
> ma nessuno ha il quadro preciso dell'esposizione degli altri.
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> Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
> l'ultimo fiume avvelenato,
> l'ultimo pesce pescato,
> l'ultimo animale libero ucciso...
> Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
> (Nativi Cree).
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Borsa
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31-08-2007 19.23.20
Lyndon Larouche su hedge funds e tassi di interesse
Jorge Luis: Lunghetto ma interessante, perche` oltre alle "solite" teorie di
Larouche cita numerosi dati di fatto.
Ciao
Jorge Luis
Dalla newsletter di L. Larouche: