STEFANO M. MASULLO RELATORE CONVEGNO BORSA IMMOBILIARE
Stefano M. Masullo socio fondatore e segretario generale
Assoconsulenza ed Assocredito nonchč rettore Universitŕ ISFOA
Libera e Privata Universitŕ Internazionale con sede a Lugano
legalmente autorizzata con delibera del Consiglio di Stato della
Repubblica e Cantone Ticino martedě 11 novembre č stato invitato
su esplicita richiesta del presidente Antonio C.G. Pastore,
quale ospite speciale in qualitŕ di riconosciuto e qualificato
esperto di Finanza Islamica,tra i maggiori presenti in Italia,al
dibattito organizzato dalla Borsa Immobiliare di Milano
intitolato Agorŕ Borsa Immobilare:Scenari Possibili della
Finanza Immobiliare.
Una valutazione dell'anno appenatrascorso non puň sicuramente
prescindere da una attenta riflessione sull'attuale crisi
finanziaria che,come tutti i settori produttivi,sta coinvolgendo
anche il mercato immobiliare.
Mai come in quest momento risulta di fondamentale importanza il
ruolo dell'istituzione Camera di Commercio di Milano quale
cerniera tra i protagonisti del settore sia pubblici che privati.
In tale contesto OSMI Borsa Immobiliare di Milano ha promosso
una importante iniziativa prevista per il giorno 27 novembre
2008 il cui obiettivo č quello di esplorare,attraverso la
partecipazione dei piů qualificati e prestigiosi operatori
italiani,i possibili scenari complessi della Finanza Immobiliare
che osserverŕ il seguente programma.
Agorŕ Immobiliare:Scenari Possibili della Finanza Immobiliare
Giovedě 27 Novembre 2008 Camera di Commercio di Milano Sala
Ottagonale Palazzo Turati Via Meravigli 9/B 20123 Milano Primo
Piano Ore 10:00 - 12:00 Dibattito Ore 12:30 - 13:30
Conferenza Stampa
Presiede: Antonio Pastore Presidente O.S.M.I. Borsa Immobiliare
di Milano
Coordina: Nicola Antonucci,,consulente di investimento,socio
ordinario
a) che i messaggi pubblicitari descritti al punto II del presente
provvedimento, diffusi da ISFOA, Assoconsulenza, Target Business
School S.r.l. e Harvard Business Service Inc., costituiscono, per le
ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di
pubblicitĂ* ingannevole ai sensi degli artt. 19, 20 e 21, lettere a) e
c), del Decreto Legislativo n. 206/05, e ne vieta l’ulteriore
diffusione;
b) che ad ISFOA sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di
33.100 € (trentatremilacento euro), ad Assoconsulenza e Harvard
Business Service Inc. sia irrogata una sanzione amministrativa
pecuniaria di 23.100 € (ventitremilacento euro) e a Target Business
School S.r.l. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di
9.100 € (novemilacento euro).
Le sanzioni amministrative di cui alla precedente lettera b) devono
essere pagate entro il termine di trenta giorni dalla notificazione
del presente provvedimento, con versamento diretto al concessionario
del servizio della riscossione oppure mediante delega alla banca o
alle Poste Italiane, presentando il modello allegato al presente
provvedimento, così come previsto dal Decreto Legislativo 9 luglio
1997, n. 237.
Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un
semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura
del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del
termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di
ulteriore ritardo nell’adempimento, ai sensi dell’articolo 27, comma
6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è
maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno
successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in
cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal
caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel
medesimo periodo.
Dell’avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione
all’AutoritĂ* attraverso l’invio di copia del modello attestante il
versamento effettuato.
Ai sensi dell'articolo 26, comma 10, del Decreto Legislativo n.
206/2005, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'AutoritĂ*
applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro.
Nei casi di reiterata inottemperanza l'AutoritĂ* può disporre la
sospensione dell'attivitĂ* di impresa per un periodo non superiore a
trenta giorni.
Il presente provvedimento verrĂ* notificato ai soggetti interessati e
pubblicato nel Bollettino dell'AutoritĂ* Garante della Concorrenza e
del Mercato.
Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR
del Lazio, ai sensi dell'articolo 26, comma 12, del Decreto
Legislativo n. 206/05, entro sessanta giorni dalla data di
notificazione del provvedimento stesso.
IL VICE SEGRETARIO GENERALE
Alberto Nahmijas IL PRESIDENTE
Antonio CatricalĂ*
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