...........La crisi finanziaria e gli indici delle borse mondiali
Buona sera,
Se osserviamo l' evoluzione del Dow Jones dal 1890, e piú
precisamente la formazione negli ultimi 12 mesi, si puó vedere quello
che potrebbe minacciare di diventare un méga-ribasso confermato se
questo indice dovesse scendere sotto i 7500- 7300 pts.
A questo punto bisogna porsi le 3 domande seguenti;
1) Per fermare l' angoscia di un Krach catastrofico - che per adesso é
solo spaventoso - dove si trovano le linee di resistenza del ribasso
attuale?
2) Questi livelli sono raggiungibili interpretando gli elementi
conosciuti in maniera ottimista?
3) Se cosi non fosse, quali sono i mezzi ancora disponibili per
cambiare la direzione di questo peso ribassista che affligge tutte le
Borse?
Per gli indici piú importanti indicheró qui sotto le resistenze da
superare per evitare una catastrofe inimmaginabile ed i supporti da
non rompere che ci porterebbero in una méga-discesa spaventosa.
Re: ...........La crisi finanziaria e gli indici delle borse mondiali
1) Per fermare l' angoscia di un Krach catastrofico - che per adesso é
solo spaventoso - dove si trovano le linee di resistenza del ribasso
attuale?
Purtroppo, sul grafico mensile i pivot point sono molto aperti e
troviamo S1 ed S2 a 8452 e 8051 (circa) mentre però S3 è a 7064.
(R1, R2 ed R3 sono a 9400, 10000 e 11000).
Ad Ottobre la sua volatilità media è stata del 38% e per la prima
settimana di Novembre è già a più del 10%. (Raramente il Dj ha
uno spread sul close mensile superiore al 6-7%).
Le medie mobili, sempre sul mensile, sono tutte negative.
Il contributo del grafico non è molto incoraggiante, anche se
lascia intravedere uno spiraglio di speranza con il presunto
supporto visibile a circa 6 anni fa: http://i33.tinypic.com/zje06d.gif
Re: ...........La crisi finanziaria e gli indici delle borse mondiali
On 8 nov, 18:05, " <°\)\)\)><\(" <p...@iol.ino> wrote:
> Purtroppo, sul grafico mensile i pivot point sono molto aperti e
> troviamo S1 ed S2 a 8452 e 8051 (circa) mentre però S3 è a 7064.
> (R1, R2 ed R3 sono a 9400, 10000 e 11000).
> Ad Ottobre la sua volatilità media è stata del 38% e per la prima
> settimana di Novembre è già a più del 10%. (Raramente il Dj ha
> uno spread sul close mensile superiore al 6-7%).
> Le medie mobili, sempre sul mensile, sono tutte negative.
> Il contributo del grafico non è molto incoraggiante, anche se
> lascia intravedere uno spiraglio di speranza con il presunto
> supporto visibile a circa 6 anni fa:http://i33.tinypic.com/zje06d.gif
Per me é la linea che si ottiene dal basso dell' ottobre 98 e quello
della fine 2002 che passa a 7300 ed é il grande supporto dei 10 anni
sotto questo livello i livelli di 400-450 di S&P sono quelli piú
ottimistici.
Re: ...........La crisi finanziaria e gli indici delle borse mondiali
"1lm Luciano" <lmerlanti@sunrise.ch> ha scritto nel messaggio
news:49aa3d47-1bd4-4723-912a-eb8e90376133@o4g2000pra.googlegroups.com...
Buona sera,
Se osserviamo l' evoluzione del Dow Jones dal 1890, e piú
precisamente la formazione negli ultimi 12 mesi, si puó vedere quello
che potrebbe minacciare di diventare un méga-ribasso confermato se
questo indice dovesse scendere sotto i 7500- 7300 pts.
A questo punto bisogna porsi le 3 domande seguenti;
1) Per fermare l' angoscia di un Krach catastrofico - che per adesso é
solo spaventoso - dove si trovano le linee di resistenza del ribasso
attuale?
2) Questi livelli sono raggiungibili interpretando gli elementi
conosciuti in maniera ottimista?
3) Se cosi non fosse, quali sono i mezzi ancora disponibili per
cambiare la direzione di questo peso ribassista che affligge tutte le
Borse?
Per gli indici piú importanti indicheró qui sotto le resistenze da
superare per evitare una catastrofe inimmaginabile ed i supporti da
non rompere che ci porterebbero in una méga-discesa spaventosa.