Non è solo Bar Sport
Franco Cattaneo
Spiace dirlo, ma come italiani - almeno in questa circostanza - non ci
sentiamo rappresentati da questo presidente del Consiglio, per il quale
Obama è «abbronzato». Spiacenti, noi non ridiamo. Lo diciamo disarmati dalla
polemica e armati dalla tristezza. Stiamo raschiando il fondo del barile, di
quel minimo di senso etico e di buona educazione che sta alla base della
convivenza civile e che abbiamo appreso a scuola con o senza il grembiulino.
E neppure ci soccorre la rettifica di Berlusconi, per il quale la sua
sarebbe stata una «carineria» e quindi gli imbecilli devono tacere. È
assolutamente raro rintracciare nella storia repubblicana un premier che
abbia dato dell'imbecille ai propri connazionali, o ad una parte di essi: e
allora facciamo dimettere quel pezzo di popolo e non parliamone più. Non
siamo in presenza solo delle beffe che si aggiungono al danno, quanto dello
sfondamento del senso del ridicolo. E della disinvoltura politica stile
«pacche sulle spalle», che sconfina se non nella nullità certo nella
velenosità populista e nello schiaffo all'Italia avversa. Come può il leader
della settima potenza economica del mondo e di un Paese «bulgaro» rispetto
all'Alleanza atlantica, nella sua prima uscita pubblica all'indomani
dell'elezione dell'afroamericano alla Casa Bianca, derubricare a cabaret
abbronzante una svolta storica, persino antropologica, del dominus
americano? Lo vogliamo ricordare anche a qualche distratto: può un
presidente del Consiglio, che a suo tempo e in modo del tutto improprio si
paragonò al mai sufficientemente rimpianto De Gasperi, esternare simili
corbellerie?
Non siamo a livello del Bar Sport, con tutto il rispetto per i frequentatori
di questo sodalizio nazionalpopolare. Siamo oltre. Al netto del bon ton
istituzionale e del galateo diplomatico, evidentemente essenziali, la penosa
sortita del Reagan della Brianza non ci appare come l'esito estroverso di
una fantasia eccentrica, ma uno studiato calcolo politico. Sarebbe facile
liquidare il tutto come un incidente di percorso, là dove a noi sembra che
il presunto scivolone sia in realtà una precisa strategia tanto manifesta
quanto di grana grossa: ridimensionare e svillaneggiare l'afroamericano alla
Casa Bianca (affinché nuora intenda, cioé il Pd) e restituire un
palcoscenico politico a quella patologia da immigrazione che è la cifra di
questo governo. Diciamola tutta: la deriva berlusconiana smaschera quella
sofisticata e occulta xenofobia (qui lo dico e qui lo nego) offerta con
naturalezza popolana alla pancia del senso comune e che si ritrova nelle
forzature legislative di questo governo che sono «contro» e non «per»
l'immigrazione. Sia chiaro: la cultura del centrodestra non è riassumibile
nel piglio revanscista del suo principale azionista o di parti della
maggioranza. C'è pur sempre un uomo serio e responsabile come Fini, che su
questi temi ha detto parole chiari e forti: tanto di cappello al leader
della destra. Auguriamo anche a Gasparri di recuperare una mai raggiunta
sobrietà di linguaggio, ricordandogli quel che lo sconfitto McCain ha detto
dopo il successo di Obama: «È il mio presidente». L'America, e Berlusconi ce
lo consentirà, ha risposto alle paure di un Paese in ginocchio con la forza
della speranza e con il coraggio del buon senso. Là dove l'Europa ha
tamponato le angosce dei propri concittadini con l'affermazione dell'estrema
destra e baloccandosi con la sindrome da immigrati. E il nostro Berlusconi
ha colorato un passaggio d'epoca, nel segno dell'emancipazione democratica,
con la pochezza di un abbronzante e con l'ineleganza dell'assenza di stile.
Che tristezza.
Cicchitto: ''Sinistra tetra, da Silvio solo una battuta di spirito''
Berlusconi: ''Obama? Giovane, bello e abbronzato''
Roma. Barack Obama è "giovane, bello e abbronzato". Silvio Berlusconi a
Mosca parla così del neoeletto presidente degli Stati Uniti e scoppia la
polemica.Il leader del Pd Walter Veltroni
punta il dito su "espressioni" che "colpiscono gravemente l'immagine e la
dignità del nostro Paese sulla scena internazionale e rischiano di
provocare, dopo quelle usate ieri dal capogruppo della Pdl al Senato, una
incrinatura nei rapporti di amicizia con quel Paese e quel popolo che ha
dato al mondo un grande segnale di speranza e cambiamento"."Un uomo di
Stato - incalza Veltroni - non può consentirsi, con battute da cabaret,
questa mancanza di rispetto che caratterizza spesso i comportamenti pubblici
del presidente del Consiglio"."Auspichiamo che al nuovo presidente americano
Barack Obama vengano al più presto rivolte scuse ufficiali", conclude
Veltroni. "La migliore delle ipotesi - insorge il numero due del Pd Dario
Franceschini - è che Berlusconi non riesca più a controllarsi. Dimentica che
le sue parole coinvolgono l'immagine del nostro Paese nel mondo. Dire che il
presidente degli Stati Uniti è giovane, bello e anche abbronzato suonerà
alle orecchie di tutto il mondo come una offesa carica di pericolose
ambiguità".Stesso giudizio arriva dal capogruppo alla Camera dell'Idv,
Massimo Donadi secondo il quale Berlusconi "con le sue battute infelici e
grevi scredita l'Italia sullo scenario internazionale. Mai un presidente del
Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute
d'avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante"."Forte
indignazione" per le parole pronunciate dal presidente del Consiglio è stata
espressa nell'Aula della Camera anche da Pierluigi Castagnetti, presidente
della Giunta per le Autorizzazioni. "Il presidente del Consiglio quando va
all'estero ed esprime apprezzamenti di questa natura - ha sottolineato
Castegnetti - coinvolge l'immagine di tutto il Paese, anche noi ci sentiamo
offesi e non ci sentiamo rappresentati nella maniera più assoluta".In difesa
del premier si schiera invece il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio
Cicchitto: "Il presidente Berlusconi ha fatto chiaramente una battuta di
spirito rivolta sia a Medvedev che a Obama. Alcuni esponenti della sinistra,
che hanno una visione tetra della vita, stanno scatenando una tempesta in un
bicchier d'acqua". Anche per il segretario della Dca-Pdl, Gianfranco Rotondi
"la sinistra sbaglia ad attaccare Silvio sull'abbronzatura di Obama: c'è una
teoria psicologica per cui fondamento del razzismo e' l'invidia dei bianchi
per un colore più gradevole".Ironizza sulle parole del premier il portavoce
di 'Articolo 21' e deputato Idv Giuseppe Giulietti: "Il povero Gasparri è
stato giustamente 'crocifisso' per la sue battute su Obama ma Berlusconi non
ha voluto perdere l'occasione per riprendersi il primato".Sulla vincenda
interviene poi lo stesso Gasparri che chiarisce: "E' noto a tutti che
Berlusconi ama molto le battute. L'ho sentito nei mesi passati parlare molto
bene di Obama e le sue battute vanno prese sotto il profilo di una
'offensiva' della simpatia e non come una volontà di insultare che non gli
appartiene".
Vi riporto le impressioni dei cervelloni sinistrorsi che abbiamo, in quattro
non arrivano alla zucca di un bimbo, ma.....
l' immondizia a Napoli e' stata una bella immagine per il paese?
cosa hanno fatto in due anni per il paese? solo guardare.
Lavorare stanca.
"MaraMao" <mara@m.eu> ha scritto nel messaggio
news:3rVQk.187448$FR.474448@twister1.libero.it...
> Da l'Eco di Bergamo di oggi
> Non è solo Bar Sport
> Franco Cattaneo
> Spiace dirlo, ma come italiani - almeno in questa circostanza - non ci
> sentiamo rappresentati da questo presidente del Consiglio, per il quale
> Obama è «abbronzato». Spiacenti, noi non ridiamo. Lo diciamo disarmati
dalla
> polemica e armati dalla tristezza. Stiamo raschiando il fondo del barile,
di
> quel minimo di senso etico e di buona educazione che sta alla base della
> convivenza civile e che abbiamo appreso a scuola con o senza il
grembiulino.
> E neppure ci soccorre la rettifica di Berlusconi, per il quale la sua
> sarebbe stata una «carineria» e quindi gli imbecilli devono tacere. È
> assolutamente raro rintracciare nella storia repubblicana un premier che
> abbia dato dell'imbecille ai propri connazionali, o ad una parte di essi:
e
> allora facciamo dimettere quel pezzo di popolo e non parliamone più. Non
> siamo in presenza solo delle beffe che si aggiungono al danno, quanto
dello
> sfondamento del senso del ridicolo. E della disinvoltura politica stile
> «pacche sulle spalle», che sconfina se non nella nullità certo nella
> velenosità populista e nello schiaffo all'Italia avversa. Come può il
leader
> della settima potenza economica del mondo e di un Paese «bulgaro» rispetto
> all'Alleanza atlantica, nella sua prima uscita pubblica all'indomani
> dell'elezione dell'afroamericano alla Casa Bianca, derubricare a cabaret
> abbronzante una svolta storica, persino antropologica, del dominus
> americano? Lo vogliamo ricordare anche a qualche distratto: può un
> presidente del Consiglio, che a suo tempo e in modo del tutto improprio si
> paragonò al mai sufficientemente rimpianto De Gasperi, esternare simili
> corbellerie?
> Non siamo a livello del Bar Sport, con tutto il rispetto per i
frequentatori
> di questo sodalizio nazionalpopolare. Siamo oltre. Al netto del bon ton
> istituzionale e del galateo diplomatico, evidentemente essenziali, la
penosa
> sortita del Reagan della Brianza non ci appare come l'esito estroverso di
> una fantasia eccentrica, ma uno studiato calcolo politico. Sarebbe facile
> liquidare il tutto come un incidente di percorso, là dove a noi sembra che
> il presunto scivolone sia in realtà una precisa strategia tanto manifesta
> quanto di grana grossa: ridimensionare e svillaneggiare l'afroamericano
alla
> Casa Bianca (affinché nuora intenda, cioé il Pd) e restituire un
> palcoscenico politico a quella patologia da immigrazione che è la cifra di
> questo governo. Diciamola tutta: la deriva berlusconiana smaschera quella
> sofisticata e occulta xenofobia (qui lo dico e qui lo nego) offerta con
> naturalezza popolana alla pancia del senso comune e che si ritrova nelle
> forzature legislative di questo governo che sono «contro» e non «per»
> l'immigrazione. Sia chiaro: la cultura del centrodestra non è riassumibile
> nel piglio revanscista del suo principale azionista o di parti della
> maggioranza. C'è pur sempre un uomo serio e responsabile come Fini, che su
> questi temi ha detto parole chiari e forti: tanto di cappello al leader
> della destra. Auguriamo anche a Gasparri di recuperare una mai raggiunta
> sobrietà di linguaggio, ricordandogli quel che lo sconfitto McCain ha
detto
> dopo il successo di Obama: «È il mio presidente». L'America, e Berlusconi
ce
> lo consentirà, ha risposto alle paure di un Paese in ginocchio con la
forza
> della speranza e con il coraggio del buon senso. Là dove l'Europa ha
> tamponato le angosce dei propri concittadini con l'affermazione
dell'estrema
> destra e baloccandosi con la sindrome da immigrati. E il nostro Berlusconi
> ha colorato un passaggio d'epoca, nel segno dell'emancipazione
democratica,
> con la pochezza di un abbronzante e con l'ineleganza dell'assenza di
stile.
> Che tristezza.
"MaraMao" <mara@m.eu> ha scritto nel messaggio
news:3rVQk.187448$FR.474448@twister1.libero.it...
> Da l'Eco di Bergamo di oggi
> Non è solo Bar Sport
> Franco Cattaneo
> Spiace dirlo, ma come italiani - almeno in questa circostanza - non ci
> sentiamo rappresentati da questo presidente del Consiglio, per il quale
> Obama è «abbronzato».
"Peppuzzo" <g_imperatore@sostistuiscipin.it> ha scritto nel messaggio
news:4914282f$0$1075$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> "MaraMao" <mara@m.eu> ha scritto nel messaggio
> news:3rVQk.187448$FR.474448@twister1.libero.it...
>> Da l'Eco di Bergamo di oggi
>>> Non è solo Bar Sport
>> Franco Cattaneo
>> Spiace dirlo, ma come italiani - almeno in questa circostanza - non ci
>> sentiamo rappresentati da questo presidente del Consiglio, per il quale
>> Obama è «abbronzato».
> sono "solo" coglioni komunisti ;-)
"MaraMao" <mara@m.eu> ha scritto nel messaggio
news:yMVQk.98408$Ca.21207@twister2.libero.it...
> "Peppuzzo" <g_imperatore@sostistuiscipin.it> ha scritto nel messaggio
> news:4914282f$0$1075$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>>> "MaraMao" <mara@m.eu> ha scritto nel messaggio
>> news:3rVQk.187448$FR.474448@twister1.libero.it...
>>> Da l'Eco di Bergamo di oggi
>>>>> Non è solo Bar Sport
>>> Franco Cattaneo
>>> Spiace dirlo, ma come italiani - almeno in questa circostanza - non ci
>>> sentiamo rappresentati da questo presidente del Consiglio, per il quale
>>> Obama è «abbronzato».
>>> sono "solo" coglioni komunisti ;-)
>> L'Eco di Bergamo è della Curia ...
Dal mio giornale locale...........
kappa: ..................apprendo che dopo le cariche della polizia di ieri a Napoli
contro i manifestanti che non vogliono la NUOVA discarica, la sinistra
urla che SIAMO IN UNO STATO DI POLIZIA....
Borsa
10
26-05-2008 01.12.56
Dal mio giornale locale.......
kappa: ............unanimemente riconosciuto come il migliore e più grosso
quotidiano LOCALE d' Italia, 'stamattina è pubblicato un grosso servizio
sullo stato dei trapianti e delle donazioni di organi...
Borsa
18
05-02-2008 19.10.04
Il Giornale un grande giornale
* Jack * ~DueHammer~: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=221015
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=223674
complimenti !
--
Diligentia, vis, celeritas.
I criminali sguazzano nella comprensiva
indulgenza della...
Borsa
2
28-11-2007 17.39.06
Sempre dal mio giornale locale...........
kappa: ............leggo la notizia che un postino del paese di Sarnico sulle sponde
del lago D' Iseo né ha fatto una , anzi, due grosse.
Detto postino, residente a Cosenza e domiciliato a Sarnico,...
Borsa
6
23-07-2007 10.52.54
Investire su un locale?
Marco: Salve.
Ho un amico che sembra abbastanza convinto di aprire un locale di quelli
trendy che vanno molto in voga adesso, quelli tanto per intenderci dove
poter sorseggiare del buon vino o il...