Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?
Il senatore Guzzanti ancora contro la Carfagna, duro attacco a Berlusconi
di MARCO PASQUA
"Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?"
Il ministro Mara Carfagna
ROMA - Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia, torna a criticare Silvio Berlusconi e, stavolta,
attraverso le pagine del suo blog, se la prende anche con Mara Carfagna. Il ministro viene
definito "calendarista alle pari opportunità", "inadatta" a ricoprire quel ruolo. Non solo: quella
di Berlusconi, nei suoi confronti, sarebbe stata una "nomina di scambio", offerta in cambio di
qualcosa che il senatore non specifica.
Una presa di posizione che fa seguito alle dichiarazioni, rilasciate lo scorso 8 ottobre, quando
Guzzanti aveva attaccato il premier per aver lodato la Russia di Putin. "Berlusconi mi fa
vomitare", aveva detto in quell'occasione. Adesso critica senza troppe mezze misure il ministro
delle Pari Opportunità: "Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili,
attendibili e tutt'altro che interessati - scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore -
esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi
che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista.
La sua intelligenza politica è nulla".
Ancora: "Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo
giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona
abbia ottenuto il posto".
Ma l'accusa di Guzzanti è più pesante, perché è quella di una vera e propria nomina di scambio, un
favore fatto alla Carfagna dal premier. Facendo riferimento ad alcune intercettazioni mai
pubblicate dai giornali, ma che lui avrebbe letto, Guzzanti risponde ad un lettore che gli chiede
se le "nomine di scambio" fossero più d'una: "Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una.
Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più
di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: 'ai miei tempi si offriva un filo di
perle o un appartamento'".
Guzzanti è padre della comica Sabina, alla quale proprio la Carfagna ha chiesto un milione di euro
di danni. A chi lo attacca per questa sua presa di posizione contro la Carfagna, Guzzanti dice:
"C'entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la
mignottocrazia, viva la Repubblica". E nel post vero e proprio, il senatore si chiede se sia
possibile che in una democrazia "il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e
unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo
giardiniere che ha ben potato le sue rose, l'autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la
meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato
la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe". Infine, un altro
interrogativo: "è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in
un Pianeta di un'altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto
il capo del governo?".
Re: Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?
"Nomen Nescio" <nobody@dizum.com> ha scritto nel messaggio
news:f7573e6416bb4fa71c21c83be40b97b1@dizum.com...
> Il senatore Guzzanti ancora contro la Carfagna, duro attacco a Berlusconi
> di MARCO PASQUA
L'Italia, il paese delle opportunità!
E. T.: Al termine di ogni puntata di report che denuncia uno scandalo a settimana,
sorge spontanea una domanda: quando arrivano i carabinieri?
La stessa domanda si pone chi legge il nuovo libro di...