Dietro alle nuove schermaglie fra la cordata italiana e le sigle sindacali
emerge altro; innanzitutto il valore da attibuire alla polpa della compagnia
per l'offerta vincolante. L'advisor del commissario Fantozzi, Rothscild
appunto, ha valutato la compagnia tra 900 mln e 1 miliardo di euro contro i
poco più di 400 mnl promessi da CAI.
La cifra costringerebbe la cordata ad iniziare l'avventura con un aumento di
capitale da 1,1 miliardi di euro e un indebitamento molto alto; intenzione
di cai è infatti NON SBORSARE UN CENTESIMO per i beni della vecchia
Alitalia.
Colaninno inoltre deve ancora decidere come finanziare la sua avventura:
saltato il finanziamento di Lehamn Brothers, ora pare sfumata anche la
possibilità che a sostenerlo possa essere l'acquirente di lehman, la
giapponese Nomura. I fondi arriveranno probabilmente dalla stessa banca
Intesa alla quale Colaninno dovrebbe dare in garanzia un asset della sua
IMMSI
Le possibilità sarebbero tre: vebdere la partecipazione in Unicredit (ma i
valori di borsa lo sconsigliano), cedere i cantieri Rodriguez, oppure i
terreni e il progetto per il villaggio di Is Molas in Sardegna.
Resta poi da risolvere iol problema politico di malpensa e Linate; l'unica
pertita chiusa davvero sembra del partner straniero: l'accordo con Air
France sarebbe chiuso ma tenuto segreto per evitare che si scatenino le
lobby dei concorrenti.
"Se le cose non funzionano non investiremo" diceva ieri il numero uno di
Atlantia Gros Pietro....pi che un avvertimento ad alcuni è parso un
auspicio.
> Resta poi da risolvere iol problema politico di malpensa e Linate; l'unica
> pertita chiusa davvero sembra del partner straniero: l'accordo con Air
> France sarebbe chiuso ma tenuto segreto per evitare che si scatenino le
> lobby dei concorrenti.
Uuauauaua e' gia' dentro e appena possibile si compra il resto.
Praticamente il nano sta regalando tutto ai francesi.