"Max" <peter2006@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:OZIJk.34428$Uo5.29270@tornado.fastwebnet.it.. .
> ANDATE A PERQUISIRE UN PO'
> LE SEDI DI
> UCG
> E
> ISP
> PER FAVORE..........
> O aspettiamo che esploda un' altra Parmalat ????
L'errore madornale sta nelle fusioni.
Tutti convinti che per stare sul mercato bisogna avere
dimensione internazionale, ma che bravi, l'Unicredit è
una delle banche più grosse d'Europa, e così IntesaSanPaolo...
E invece, no. Più si è grossi, e più l'equilibrio è precario,
essendo maggiormente soggetti alla tossicità della finanza
internazionale. Con le fusioni, aumentano solo le spese, le
entrate dei top manager e il rischio per i risparmiatori.
Sono quasi certo che le popolari hanno molti meno problemi:
piccoli, come anche per l'industria produttiva, in generale è
molto meglio...
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48f75e52$0$1077$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> L'errore madornale sta nelle fusioni.
> Tutti convinti che per stare sul mercato bisogna avere
> dimensione internazionale, ma che bravi, l'Unicredit è
> una delle banche più grosse d'Europa, e così IntesaSanPaolo...
> E invece, no. Più si è grossi, e più l'equilibrio è precario,
> essendo maggiormente soggetti alla tossicità della finanza
> internazionale. Con le fusioni, aumentano solo le spese, le
> entrate dei top manager e il rischio per i risparmiatori.
> Sono quasi certo che le popolari hanno molti meno problemi:
> piccoli, come anche per l'industria produttiva, in generale è
> molto meglio...
Cazzo!!!! 10 minuti dopo che ho scritto il messaggio sovrastante,
esce questa news:
FIRENZE, 16 ottobre (Reuters) - Le dimensioni di banche sempre più grandi a
livello internazionale le hanno anche rese più vulnerabili ai rischi.
Lo ha detto il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni,
nel corso di una lezione all'Università di Firenze.
"Il modello aziendale che ha portato alla formazione di istituzioni
finanziarie di rilevanti dimensioni e particolare complessità si è anche
rivelato vulnerabile ai rischi", ha detto Saccomanni leggendo un testo che è
stato distribuito alla stampa.
"Le ingenti perdite subite da alcune importanti banche internazionali e la
scarsa performance dei loro sistemi di gestione del rischio sollevano
interrogativi sulla validità del modello. Una pluralità di funzioni svolte
da un unico intermediario su larga scala non necessariamente ne aumenta
l'efficienza. Le economie di scala nel settore bancario e finanziario non
sono del tutto evidenti", ha proseguito il direttore di Bankitalia.
Secondo Saccomanni "la crisi evidenzia come l'autoregolamentazione del
mercato sia stata sovrastimata ed i relativi malfunzionamenti sottostimati.
Quando la crisi è esplosa è stato subito chiaro che le autorità avrebbero
dovuto affrontare dei problemi sistemici".
"Questa crisi ha evidenziuato che l'autoregolamentazione ancorché efficace
in presenza di un adeguato sistema di informazioni non funziona bene quando
nel sistema si diffondono asimmetrie e incentivi perversi. Il ritorno a un
sistema meglio regolamentato sembra inevitabile per preservare la stabilità
finanziaria e proteggere i contribuenti da costi ingenti e inattesi", ha
aggiunto.
Il direttore generale di via Nazionale ha quindi concluso che "ciò
richiederà quello che nel nostro gergo chiamiamo un quadro macroprudenziale
di regolamentazione e vigilanza, ovvero sia un contesto che prenda in
considerazione i rischi del sistema finanziario nel suo complesso e non
soltanto dei singoli intermediari concentrandosi sui fattori di contagio e
sulle esposizioni di intermediari a rischi comuni".
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48f75e52$0$1077$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> "Max" <peter2006@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:OZIJk.34428$Uo5.29270@tornado.fastwebnet.it.. .
>> ANDATE A PERQUISIRE UN PO'
>> LE SEDI DI
>> UCG
>> E
>> ISP
>> PER FAVORE..........
>>> O aspettiamo che esploda un' altra Parmalat ????
>> L'errore madornale sta nelle fusioni.
> Tutti convinti che per stare sul mercato bisogna avere
> dimensione internazionale, ma che bravi, l'Unicredit è
> una delle banche più grosse d'Europa, e così IntesaSanPaolo...
> E invece, no. Più si è grossi, e più l'equilibrio è precario,
> essendo maggiormente soggetti alla tossicità della finanza
> internazionale. Con le fusioni, aumentano solo le spese, le
> entrate dei top manager e il rischio per i risparmiatori.
> Sono quasi certo che le popolari hanno molti meno problemi:
> piccoli, come anche per l'industria produttiva, in generale è
> molto meglio...
Anch' io credo che la dimensione delle nostre maggiori Popolari tipo Banco
Popolare e UBI Banca, siano le dimensioni ottimali.......non troppo
piccole e non troppo grandi.
Soprattutto non sono in grado di esercitare TERRIBILI PRESSIONI sui
governi, beninteso se si vigila a dovere, mentre le grandissime banche
costituiscono Lobbies che possono SPADRONEGGIARE a loro piacimento.
Come sempre la virtù sta nel mezzo.
kappa
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48f76354$0$1080$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:48f75e52$0$1077$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>>> L'errore madornale sta nelle fusioni.
>> Tutti convinti che per stare sul mercato bisogna avere
>> dimensione internazionale, ma che bravi, l'Unicredit è
>> una delle banche più grosse d'Europa, e così IntesaSanPaolo...
>>> E invece, no. Più si è grossi, e più l'equilibrio è precario,
>> essendo maggiormente soggetti alla tossicità della finanza
>> internazionale. Con le fusioni, aumentano solo le spese, le
>> entrate dei top manager e il rischio per i risparmiatori.
>>> Sono quasi certo che le popolari hanno molti meno problemi:
>> piccoli, come anche per l'industria produttiva, in generale è
>> molto meglio...
>> Cazzo!!!! 10 minuti dopo che ho scritto il messaggio sovrastante,
> esce questa news:
> FIRENZE, 16 ottobre (Reuters) - Le dimensioni di banche sempre più grandi
> a livello internazionale le hanno anche rese più vulnerabili ai rischi.
> Lo ha detto il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio
> Saccomanni, nel corso di una lezione all'Università di Firenze.
................omissis
Bravo Nino..............chi vanga ha la scarpa grossa ma il cervello fino
!!!
kappa
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48f75e52$0$1077$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> "Max" <peter2006@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:OZIJk.34428$Uo5.29270@tornado.fastwebnet.it.. .
>> ANDATE A PERQUISIRE UN PO'
>> LE SEDI DI
>> UCG
>> E
>> ISP
>> PER FAVORE..........
>>> O aspettiamo che esploda un' altra Parmalat ????
>> L'errore madornale sta nelle fusioni.
> Tutti convinti che per stare sul mercato bisogna avere
> dimensione internazionale, ma che bravi, l'Unicredit è
> una delle banche più grosse d'Europa, e così IntesaSanPaolo...
> E invece, no. Più si è grossi, e più l'equilibrio è precario,
> essendo maggiormente soggetti alla tossicità della finanza
> internazionale. Con le fusioni, aumentano solo le spese, le
> entrate dei top manager e il rischio per i risparmiatori.
> Sono quasi certo che le popolari hanno molti meno problemi:
> piccoli, come anche per l'industria produttiva, in generale è
> molto meglio...
La Guardia di Finanza...
C'è un GAP aperto a 0,22!!!!®: .....si occuperà della vendita allo scoperto effettuata da operatori
professionisti...
una bella notizia..... poco fa da vespa a vespa
meglio tardi che mai...
Borsa
1
08-10-2008 01.26.48
Guardia di Finanza
bony: Che la finanza sia politicizzata è cosa nota.
Che Berlusconi abbia messo l'uomo giusto a capo della GdF per poter fare la
sua politica di condoni tombali senza bastoni fra le ruote è intuibile....
Borsa
6
04-06-2007 10.03.04
Carifirenze: Guardia di finanza!
fly: 14:27 Cirio, GdF acquisisce documenti da Cassa Risparmio Firenze
FIRENZE, 18 febbraio (Reuters) - La Guardia di Finanza di
Firenze sta acquisendo in queste ore documentazione nell'ambito...
Borsa
7
18-02-2004 17.44.28
Quando vedo la Guardia di Finanza
marco.ð: «Quando vedo la Guardia di Finanza che presenta le armi
ad uno accusato di falso in bilancio
trovo la scena di una irrefrenabile
comicità: degna di Charlie Chaplin».
Enzo Biagi, Corriere...