Per un momento è andato sotto quota 8.000, stava sopra 9.000 mercoledì,
1.000 punti in meno di 48h. Vediamo che accadrà la prossima settimana ma ho
come il presentimento che la diga ormai è rotta e nulla potrà bloccare
l'inondazione. Se è una crisi come quella del 29, se il DJ perde come nel 29
potrebbe perdere anche l'89%. Poichè il massimo fu 13.390, ipotizzando anche
una perdita del 75% ne deduciamo he il DJ si fermerà a 3.500, il livello che
aveva nei primi anni 90. Se invece fa come nel 29 e perde l'89% si fermerà a
1.500, il livello che aveva nell'86, gli anni degli yuppies e del film di
Oliver Stone
"Claudio Bianchini" <fgvbi@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:48f0816d$0$1078$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Per un momento è andato sotto quota 8.000, stava sopra 9.000 mercoledì,
> 1.000 punti in meno di 48h. Vediamo che accadrà la prossima settimana ma
ho
> come il presentimento che la diga ormai è rotta e nulla potrà bloccare
> l'inondazione. Se è una crisi come quella del 29, se il DJ perde come nel
29
> potrebbe perdere anche l'89%. Poichè il massimo fu 13.390, ipotizzando
anche
> una perdita del 75% ne deduciamo he il DJ si fermerà a 3.500, il livello
che
> aveva nei primi anni 90. Se invece fa come nel 29 e perde l'89% si fermerà
a
> 1.500, il livello che aveva nell'86, gli anni degli yuppies e del film di
> Oliver Stone
> http://stockcharts.com/charts/historical/djia1900.html
.... fiiiiiico! ... tornano anche bon jovi e i queen? ... :-)
"Claudio Bianchini" <fgvbi@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:48f0816d$0$1078$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Per un momento è andato sotto quota 8.000, stava sopra 9.000 mercoledì,
> 1.000 punti in meno di 48h.
"Per un momento" è andato sotto 8.000.....e subito dopo in 105 minuti "per
un pelo" non sfiora 9.000, livello di mercoledì...1.000 punti in meno di 2h.
Vediamo che accadrà la prossima settimana ma ho
> come il presentimento che la diga ormai è rotta e nulla potrà bloccare
> l'inondazione.
Qual è la diga?
Se è una crisi come quella del 29, se il DJ perde come nel 29
> potrebbe perdere anche l'89%.
Se è peggiore potrebbe perdere anche di più....
Poichè il massimo fu 13.390, ipotizzando anche
> una perdita del 75% ne deduciamo he il DJ si fermerà a 3.500, il livello
> che aveva nei primi anni 90. Se invece fa come nel 29 e perde l'89% si
> fermerà a 1.500, il livello che aveva nell'86, gli anni degli yuppies e
> del film di Oliver Stone
....dell'assassinio del primo ministro svedese...dell'ergastolo a Sindona e
del "caffè Sindona"...Gelli si incontrò con Brenneke....il Challenger
esplose in diretta TV...
> aveva nei primi anni 90. Se invece fa come nel 29 e perde l'89% si fermerà
> a
> 1.500, il livello che aveva nell'86, gli anni degli yuppies e del film di
> Oliver Stone
allora dovrebbe tornare a 900, nemmeno 1500; invece probabilmete si
rimbalzerà, forse violentemente, ma nel medio prevedo una fase laterale, di
incertezza, di congestione...
On 11 oct, 13:35, "l'orsotoro®" <l...@com.it> wrote:
> Se è una crisi come quella del 29, se il DJ perde come nel 29
Ogni comparazione con il 29 ha poco senso perché dobbiamo prima sapere
di cosa si parla:
Nel 29 tutto é iniziato da un problema di speculazione a credito che
aveva messo in crisi il sistema bancario che lascito a se stesso ha
generato la grande depressione. La globalizzazione non esisteva ma la
sua contagione al resto del mondo era dovuta sopratutto al fatto che
gli USA non potevano piú finanziare la Germania che ha sua volta, con
quei soldi, risarciva il vincitori della prima guerra mondiale. Se hai
letto abbastanza su quell' epoca, era la Germania la piú colpita e
dove la crisi economica di enormi proporzioni aveva condotto Adolfo ed
il Nazzismo al potere.
Oggi é diverso. I grandi fenomeni della finanza creativa chiedono
aiuto ai politici che a loro volta, hanno tirato la lezione del 29 e
non sono disposti a commettere lo stesso errore... prova le
nazionalizzazioni ad oltranza sopratutto nei paesi i piú liberali del
pianete...... Solo Paulson non aveva capito una mazza, lasciando
fallire L:B: che é all' origine della situazione attuale diventata
incontrollabile.
Tutto é iniziato con la crisi immobiliare che, con i prodotti derivati
addossati alle ipoteche di pessima qualità sparse in tutto il
pianeta , ha trascinato in un baratro tutto il sistema finanziario
( effetto della globalizzazione ) e dimostrato i limiti del
liberalismo ad oltranza e senza controllo.
Se aggiungiamo l' indebitamento esorbitante dell' America e dei suoi
cittadini che hanno vissuto a credito senza risparmiare o i livelli
di prezzo raggiunti delle materie prime compreso il costo dell'
energia diventati insostenibili per l' economia, le guerre perse in
anticipo, scatenate ultimamente dagli Americani che si sono dimostrate
delle voragini in cui sono spariti delle somme inimmaginabili senza
ottenere dei risultati, ma solo a soddisfare la stupidità di alcuni
idioti al potere in USA. Ma quello che é importante adesso é che
tuttti si sono resi conto che gli USA ci hanno intubati per 50 anni
facendoci pagare il loro benessere di cui oggi piú nessuno vuole
finanziare. ( tutti questi nuovi parametri non esistevano nel 29 ma
avranno un effetto multiplicatore e disastroso su tutta l' economia
reale ).
> Se è peggiore potrebbe perdere anche di più....
> Poichè il massimo fu 13.390, ipotizzando anche
Questo non ha molto senso, i livelli non contano piú. Vedremo dove si
sarà una volta la crisi passata.
Oggi, .... tra interdizione di vendere allo scoperto, nazionalizzare
le società finaziarie in fallimento, manipolare gli indicatori
economici e le staitstche, piani miliardari, mettere a disposizione
dei mercati montagne di liquidità, non pubblicare la M3, garantire i
depositi bancari e cos' altro.... si riesce a controllare meglio una
situazione ed i crolli per il momento sono abbastanza contenuti se si
tiene conto delle somme di denaro evaporate e delle perdite subite
globalmente.
L' aberazine del sistema fa si che oggi con il Dow siamo sugli stessi
livelli che inizio 2003. Solo che all' epoca la finanza e l' economia
non aveva perso dei trilioni di dollari e le prospettive dopo 3 anni
di crisi tecnologica erano piuttosto alla ripresa. Oggi siamo all'
inizio di una catastrofe e le prospettive sono di un grave
peggioramento.
Ma tutto questo solleva una questione di fondo, .... Se nonostante
tutti questi artifizzi per limitare gli effetti della crisi , siamo a
questo punto, vuol dire che la situazione non solo é gravissima, ma
catastrofica.
Con gli stessi criteri di filosofia economica del 29 e senza
artifizzi vari, saremmo in una situazione 100 volte peggiore.
Altra differenza visiva con il 29 la troviamo nelle code interminabili
per le stada della zuppa popolare. Ogggi negli USA, ti danno un tiket
di razionamento e non ci sono piú code, ma il principio é lo stesso.
nel 29 i disoccupati se la dovevano sbrogliare da soli, Oggi i
disoccupati sono retribuiti e i drammi sociali meno visibili per un
certo tempo.
Nel 29 la gente era povera e la crisi li aveva resi ancora piú poveri.
Oggi si passa e si passerà da un livello di benessere a quello di
povertà e ti sembra poco?
> E se invece si rimbalza?!?
Mi fà piacere che parli di rimbalzo e non di inversione della
tendenze. I mercati non scendono mai in linea diretta e non lo fanno
salendo.... quindi, certo che vi saranno dei rimbalzi, ma in un
mercato fondamentalmente grizly con prospettive, a dirpoco negative.