I passati crash nel mondo ed in Italia (vedi Banca di Roma nel 1935)
hanno insegnato che l'ideale organizzazione finanziaria deve prevedere
la separazione fra attività retail, amministrazione del risparmio e
investimenti finanziari azionari e d'altro genere. La banca
tradizionale deve raccogliere il risparmio nei conti correnti e lo deve
prestare alla clientela. Possono anche mettere in condizione la
clientela di acquistare all'emissione o nel mercato obbligazioni
statali nazionali e di enti sovrannazionali. Le società che
amministrano il risparmio organizzano fondi, acquistano obbligazioni di
qualsiasi emittente, naturalmente equity, commodities, monete eccetera
esclusivamente per la clientela. Infine le finanziarie possono operare
a 360 gradi nei mercati con capitali propri.
Organizzando così le società, ognuno fa il suo mestiere senza
conflitti d'interesse e sono anche ben chiari i rischi che si corrono.
Infine si dovrebbero disciplinare le attività delle società di rating.
Re: quale legge universale occorrebbe per le banche
gigi wrote:
> I passati crash nel mondo ed in Italia (vedi Banca di Roma nel 1935)
> hanno insegnato che l'ideale organizzazione finanziaria deve prevedere
> la separazione fra attività retail, amministrazione del risparmio e
> investimenti finanziari azionari e d'altro genere. La banca
> tradizionale deve raccogliere il risparmio nei conti correnti e lo
> deve prestare alla clientela. Possono anche mettere in condizione la
> clientela di acquistare all'emissione o nel mercato obbligazioni
> statali nazionali e di enti sovrannazionali. Le società che
> amministrano il risparmio organizzano fondi, acquistano obbligazioni
> di qualsiasi emittente, naturalmente equity, commodities, monete
> eccetera esclusivamente per la clientela. Infine le finanziarie
> possono operare a 360 gradi nei mercati con capitali propri.
> Organizzando così le società, ognuno fa il suo mestiere senza
> conflitti d'interesse e sono anche ben chiari i rischi che si corrono.
> Infine si dovrebbero disciplinare le attività delle società di rating.
Il sistema finanziario americano è organizzato pressappoco nel modo che hai
descritto, eppure non mi pare che in questo frangente abbia dato particolare
prova di solidità.
In particolare è abbstanza ovvio che la separazione fra le diverse attività
bancarie di per sè non garantisce contro la propagazione del rischio e, se è
il caso, delle sofferenze.
(Esempio: la clientela privata si fa finaziare dalla propria banca retail e
con quei soldi acquista una casa, o magari, attrverso delle SGR, titoli di
varia natura. Il crollo generalizzato dei valori immobiliari o dei mercati
finanziari si tradurrà comunque in una sofferenza per la banca retail ed in
un possibile fallimento. E' esattamente quello che sta capitando ora.).
Per impedire in linea di principio i fallimenti a catena sarebbe necessario
eliminare ogni rischio di controparte, ovvero abolire ogni forma di credito
(moneta inclusa), ovvero tornare al baratto (e come soluzione non mi pare
esaltante) .
Se invece si parla di ridurre (senza azzerare) il rischio di crisi
finanziarie generalizzate le cose che si possono fare sono tante, ma
probabilmente una regolazione monetaria veramente oculata da parte delle
banche centrali sarebbe sufficiente.
E per "oculata" intendo dire attenta a non creare eccessi di liquidità e a
preservare il valore della moneta, se è il caso anche a discapito della
"crescita".
In ogni caso si è comunque visto, ancora una volta, che la crescita dovuta
ad eccesso di liquidità è insostenibile e quindi poco duratura.
In un mondo globalizzato una tale politica per essere davvero efficace deve
essere
coordinata su scala globale, perchè nessuna autorità monetaria locale (anche
la BCE e la FED lo sono) ha il pieno controllo della liquidità. (esempio:
che la BCE restringa il credito conta fino a uncerto punto se la BOJ tiene i
tassi a 0,25)
--
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.
(Caparezza - Eroe)
Re: quale legge universale occorrebbe per le banche
> eliminare ogni rischio di controparte, ovvero abolire ogni forma di credito (moneta inclusa), ovvero tornare al baratto (e come soluzione non mi pare esaltante) .
oppure eliminare ogni rischio di controparte, ovvero abolire ogni
forma di credito (moneta inclusa) e progredire verso la proprietà
comune dei mezzi di produzione
Re: quale legge universale occorrebbe per le banche
orsobubu wrote:
>> eliminare ogni rischio di controparte, ovvero abolire ogni forma di
>> credito (moneta inclusa), ovvero tornare al baratto (e come
>> soluzione non mi pare esaltante) .
> oppure eliminare ogni rischio di controparte, ovvero abolire ogni
> forma di credito (moneta inclusa) e progredire verso la proprietà
> comune dei mezzi di produzione
Mi pare che in queste ultime settimane si siano fatti enormi "progressi"
verso la proprietà comune dei mezzi di produzione (in particolare delle
banche).
Personalmente spero che questo induca la gente comune, quella che alla fine
in questi casi paga sempre il conto, a pretendere profondi ripensamenti
circa le regole con cui le banche operano e la necessità di autorità
pubbliche che abbiano efficaci mezzi tecnici per accertarne il rigoroso
rispetto ed efficaci mezzi sanzionatori.
E' semplicemente assurdo che il pubblico si trovi ora nella necessità di
garantire il pubblico risparmio senza avere mai potuto veramente normare e
verificare il modo in cui esso veniva impiegato.
In questi ultimi anni i regolatori hanno sempre fatto (e tutt'ora stanno
facendo) tutto ciò che le banche chiedevano e non hanno mai fatto ciò che
sarebbe stato loro compito fare: proteggere il valore della moneta e
vericare il modo in cui le banche operavano. In questo disastro annunciato i
politici e i regolatori hanno almeno tante colpe quante ne hanno i
banchieri, se non di più.
Comunque la strada della proprietà comune dei mezzi di produzione è già
stata messa in atto estesamente in passato (e non mi riferisco solo ai paesi
(oramai ex) comunisti, ma anche a molte esperienze europee del secondo
dopoguerra) mostrando, nella sua concreta applicazione, grossi limiti di
efficienza nell'allocazione delle risorse. I risultati a lungo termine sono
stati pessimi, sia in termini di risultati economici che di restrizione
delle libertà individuali e persino di approfondimento delle disuguaglianze
sociali.
Sul piano storico, come "qualità" della soluzione, se la gioca con il
ritorno al baratto.
Inoltre si tratterebbe di una soluzione comunque parziale. Anche in un
sistema in cui i mezzi di produzione sono in mano pubblica esistono (come
esistevano nell'ex unione sovietica) le banche (pubbliche), il denaro, i
depositi bancari, il credito e la proprietà privata con tutto ciò che ne
consegue in termini di rischio di controparte e di possibilità di default.
La moneta che noi conosciamo non è una merce direttamente fruibile, come
potevano esserlo le monete d'oro, ma rappresenta essa stessa un credito, che
potrebbe divenire del tutto inesigibile in caso di default dell'emittente.
L'eliminazione in linea di principio del rischio di controparte passa
necessariamente per l'abolizione completa del credito e quindi della moneta
come la conosciamo oggi.
D'altro canto l'eliminazione della moneta-credito implicherebbe un
inaccettabile regresso dell'economia e quindi non è una strada percorribile.
--
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere.
Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere.
Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere.
(Caparezza - Eroe)
Re: quale legge universale occorrebbe per le banche
> La moneta che noi conosciamo non è una merce direttamente fruibile, come
> potevano esserlo le monete d'oro, ma rappresenta essa stessa un credito, che
> potrebbe divenire del tutto inesigibile in caso di default dell'emittente..
adoro quando qualcuno parla del metallo giallo
> L'eliminazione in linea di principio del rischio di controparte passa
> necessariamente per l'abolizione completa del credito e quindi della moneta
> come la conosciamo oggi.
> D'altro canto l'eliminazione della moneta-credito implicherebbe un
> inaccettabile regresso dell'economia e quindi non è una strada percorribile.
ah certo, nella società borghese sì, sarebbe
una controrivoluzione, oppure una necessità
dettata da imprevedibili scenari apocalittici.
in una futuribile epoca rivoluzionaria, invece, potrebbe
rappresentare la chiave di volta per il
passaggio a un nuovo sistema di produzione
non più basato sulla concorrenza, ma sulla
pianificazione a livello di governo mondiale. ovviamente
sto parlando di una società che abbia abolito
le differenze di classe.
Re: quale legge universale occorrebbe per le banche
orsobubu wrote:
> in una futuribile epoca rivoluzionaria, invece, potrebbe
> rappresentare la chiave di volta per il
> passaggio a un nuovo sistema di produzione
> non più basato sulla concorrenza, ma sulla
> pianificazione a livello di governo mondiale. ovviamente
> sto parlando di una società che abbia abolito
> le differenze di classe.
Personalmente sarei felicissimo di vivere in un mondo dove ciascuno potesse
dare al mondo ciò che è capace di dare e ricevere dal mondo ciò di cui ha
bisogno, senza bisogno di pesare tutto col bilancino, senza bisogno di
monete, di credito, ecc.
Mi tocca però constatare che di uomini miti, generosi e privi di ogni
avidità e quindi pronti per un mondo così fatto ce ne sono ancora pochi in
giro, purtroppo.
La storia ha dimostrato che non è con le "rivoluzioni" che si possono creare
(o peggio selezonare) uomini così fatti e senza uomini e donne diversi e
migliori le differenze di classe abolite con il sangue si sono riproposte,
se possibile con ancora maggiore crudeltà, sotto altra forma.
La pianificazione pervasiva dell'economia, tipica dei sistemi comunisti
storici, si è tradotta inevitabilmente in strumento di potere, di controllo
sociale e in un'inaccettabile limitazione delle libertà individuali.
In una simile società il gratuito può occupare gradualmente spazi via via
maggiori del sistema economico per spontanea adesione degli individui. Nella
nostra società che è spesso (e con qualche ragione) vista come gretta ed
egoista il gratuito si è già ritagliato spazi importanti.
Anche per questo sono convinto che uomini migliori e quindi una società
migliore possano crescere solo là dove la società, piuttosto che tentare di
imporre una impossibile uguaglianza fra diseguali (perchè gli uomini non
sono uguali, è un fatto), coltiva e proteggere la libertà individuale ed il
rispetto reciproco.
Il problema non è il denaro in sè.
Il denaro è solo uno strumento e come tale non è nè buono nè cattivo.
I problemi sono l'avidità, la brama di potere e la paura che intossicano i
nostri cuori e le nostre menti.
E la soluzione, l'unica possibile, consiste nel coltivare nel nostro cuore e
nella nostra vita la libertà, il coraggio, la compassione e l'amore.
--
Bisogna avere il coraggio di stare da una parte,
sperando che sia quella giusta.
(Gianni Vattimo)
Re: quale legge universale occorrebbe per le banche
Neo wrote:
> In una simile società il gratuito può occupare gradualmente spazi via
> via maggiori del sistema economico per spontanea adesione degli
> individui. Nella nostra società che è spesso (e con qualche ragione)
> vista come gretta ed egoista il gratuito si è già ritagliato spazi
> importanti.
Mi è rimasta qualche parola nei polpastrelli.
Volevo scrivere qualcosa tipo:
"In una società simile alla nostra, composta da individui fondamentalmente
liberi, il gratuito può occupare gradualmente spazi via via maggiori ....."
--
Bisogna avere il coraggio di stare da una parte,
sperando che sia quella giusta.
(Gianni Vattimo)
Quale commissione sui BOT con banche BPU (UBI) ?
cdr: Qualcuno sa la commisione in % investendo online sui BOT con una banca
del gruppo BPU (ora UBI) ?
Nello specifico è la Banca Popolare di Bergamo/Credito Varesino.
Grazie,
cdr
Investire
4
20-05-2007 13.18.03
Disegno di legge sul RISPARMIO: quale giudizio?
Paolo C.: Come valutare il Disegno di legge sul risparmio, approvato alla Camera e
che ora passa al Senato, in realtà territoriali colpite dallo scandalo
BIPOP-CARIRE? Il disegno di legge era nato come...
Borsa
2
24-03-2005 13.58.57
Banche online, quale conviene?
Harvey: Salve, vorrei aprire un conto online, ma il panorama delle condizioni
cambia cosi' rapidamente che sono molto confusi.
Ho visto che ora come ora la piu' in voga sono:
Webank
IWbank
Fineco
...