Cosi' il ministro ha fatto ritirare alla Camera una norma nel decreto
Alitalia che riduce le responsabilità penali dei manager. Favoriti erano
Sergio Cragnotti, Cesare Geronzi e Callisto Tanzi coinvolti nei crac Cirio e
Parmalat.
Dopo la minaccia di dimissioni da parte del ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti, sarà ritirata alla Camera la norma inserita nel decreto Alitalia
che riduce le responsabilità penali dei manager colpevoli di malagestione
aziendale. Lo riferisce una fonte governativa. "Quell'emendamento è fuori
dalla logica del governo: o va via quell'emendamento o va via il ministro
dell'Economia", ha detto Tremonti questa mattina in Senato. "Se si immagina
che la linea del governo sia quella prevista da un emendamento che prevede
la riduzione della soglia penale per alcune attività di amministratori si
sbaglia", ha spiegato il ministro. Secco il commento del ministro ombra
dell'Economia ed esponente del Pd Pier Luigi Bersani: "Tremonti non dovrebbe
andar via da solo, ma insieme a tutta la maggioranza che ha proposto e
votato una norma del genere". Tremonti si riferiva a un articolo del
quotidiano la Repubblica nel quale si afferma che il decreto Alitalia
contiene all'articolo 7 bis una norma introdotta durante l'esame in
Parlamento che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese
e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento stabilirebbe che
per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è
necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento. Per Repubblica,
che cita una inchiesta del programma televisivo di RaiTre Report, la norma
potrebbe favorire Sergio Cragnotti, Cesare Geronzi e Callisto Tanzi
coinvolti nei crac Cirio e Parmalat. L'articolo 7 bis del decreto prevede
formalmente che "le dichiarazioni dello stato di insolvenza [...] sono
equiparate alla dichiarazione di fallimento [...] solo nell'ipotesi in cui
intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento,
in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata
falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura". Per
parte loro, i due relatori in Senato al decreto Alitalia, Angelo Maria
Cicolani e Antonio Paravia, escludono che l'emendamento ribattezzato "salva
manager" si possa applicare ai casi Cirio e Parmalat. "La norma esclude
dalla sua applicabilità i casi di 'accertata falsità dei documenti posti a
base della procedura', quindi non si applica ai casi citati da affrettate
dichiarazioni di alcuni dirigenti politici e ad alcuni organi di
informazione (Parmalat, Cirio)", dicono in una nota i due senatori del Pdl
Quanto alla cancellazione della norma nel passaggio alla Camera, i relatori
dicono che "l'intero Senato ne prenderà atto con favore e noi per primi ne
saremo soddisfatti".
INTERVISTA AL GRANDE TREMONTI
kappa: E' lunga ma tutta da leggere per capire il valore di Tremonti.
Naturalmente gentucola come Bigmeme ha il ridicolo ardire di affermare che
Tremonti è una ciofeca qualsiasi.
Eh si.............il...
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13
28-07-2008 16.28.14
Bush: minaccia Iran
....Afef la bella tunisina....: WASHINGTON - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad «è un «tiranno», i
leader di Teheran sono «come i terroristi di Al Qaeda. Nessun presidente
americano permetterà che l'Iran si doti dell'arma...
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28
07-09-2006 11.03.00
grande tremonti
stratega sensitivo: copi/incollo
Tremonti: "Carovita colpa dell'euro
Ormai è difficile sopravvivere
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
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06-11-2003 16.47.11
'Ti spacco il c...' non e' minaccia
Stardust®: Giovedì 18 Settembre 2003, 17:33
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