In questo clima culturale miserabile perfino un sindaco
di provincia o un vigile di periferia si sentono depositari
di un potere di vita o di morte su
un "negro".
Nel momento stesso in cui si riscrive la storia delle leggi
razziali, nell'urgenza di rivalutare il fascismo,
si testimonia quanto il razzismo sia una malapianta nostrana.
I sindaci incompetenti non sanno offrire risposte
e quindi si concentrano sui "negri". Nella speranza, purtroppo
fondata, di raccogliere con meno fatica più consensi.
Di questo passo, creeranno loro stessi l'emergenza che fingono
di voler risolvere.
A Parma il sindaco Pietro Vignali, una vittima della cattiva
televisione, ha firmato ordinanze contro chiunque, prostitute
e clienti, accattoni e fumatori (all'aperto!), ragazzi colpevoli
di festeggiare per strada.
Si è insomma segnalato, nel suo piccolo, nel grande sport
nazionale: la caccia al povero cristo.
Sarà il caso di ricordare a questi sceriffi che nella classifica
dei problemi delle città italiane la sicurezza legata
all'immigrazione non figura neppure nei primi dieci posti.
I problemi delle metropoli italiane, confrontate al resto
d'Europa, sono l'inquinamento, gli abusi edilizi,
le buche nelle strade, la pessima qualità dei servizi,
il conseguente e drammatico crollo di presenze turistiche
eccetera eccetera.
Oltre naturalmente alla penetrazione dell'economia mafiosa,
da Palermo ad Aosta, passando per l'Emilia.
L'ultimo caso di inedito razzismo all'italiana pone due
questioni, una limitata e urgente, l'altra più generale.
La prima(1) è che non si possono dare troppi poteri ai sindaci.
Il decreto Maroni è stato in questo senso una vera sciagura.
La classe politica nazionale italiana è mediocre, ma spesso
il ceto politico locale è, se possibile, ancora peggio.
Delegare ai sindaci una parte di poteri, ha significato
in questi mesi assistere a un delirio di norme incivili,
al grido di "tolleranza zero".
Di questo passo, creeranno(2) loro stessi l'emergenza che
fingono di voler risolvere.
In provincia come nelle metropoli, nella Treviso o nella
Verona degli sceriffi leghisti,
come nella Roma di Alemanno e nella Milano della Moratti.
L'Italia è l'unica nazione civile in cui nei titoli
di giornali si usa ancora specificare la provenienza
soltanto per i delinquenti stranieri:
A Parma, nella civile Parma, la polizia municipale
ha massacrato di botte
un giovane ghanese, Emmanuel Bonsu Foster,
e ha scritto sulla sua pratica la spiegazione: "negro".
Parma è la stessa città dove qualche settimana fa era stata
maltrattata, rinchiusa e fotografata come un animale
una prostituta africana.
Davano la caccia agli spacciatori e hanno trovato Emmanuel,
che non è uno spacciatore, è uno studente.
Anzi è uno studente che gli spacciatori li combatte.
Stava cominciando a lavorare come volontario in un centro
di recupero dei tossici.
Ma è bastato che avesse la pelle nera per scatenare il
sadismo dei vigili, calci, pugni, sputi al "negro".
Prepotenza, abuso, violenza, intolleranza, illegalità,
dieci contro uno?
Fascisti.
"* Jack * ~DueHammer~" <a_lavurà@cialtrùùnn.bizha scritto nel messaggio
news:48e32f2a$0$41664$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> occupati dei banchieri invece de pensà alle caxxate
L'ho già sentito questo discorso.
Ci sono cose più importanti?
Non è questo il momento?
Vi fanno con lo stampino a voi fascistones.
Ma te se ti vengono a dar fuoco alla casa o a prendere
a calci la famiglia cosa dici,
"occupatevi dei banchieri" invece di pensà alle caxxate?
Ma non eri quello del pistolino??
"ALICE" <Nel_paese@delle_meraviglie.it> ha scritto [...]
> I problemi delle metropoli italiane, confrontate al resto
> d'Europa, sono l'inquinamento, gli abusi edilizi,
> le buche nelle strade, la pessima qualità dei servizi,
> il conseguente e drammatico crollo di presenze turistiche [...]
"ALICE" <Nel_paese@delle_meraviglie.it> ha scritto nel messaggio
news:275_2008_1044_GON@151.1.161.71...
> In questo clima culturale miserabile perfino un sindaco
> di provincia o un vigile di periferia si sentono depositari
> di un potere di vita o di morte su
> un "negro".
> Nel momento stesso in cui si riscrive la storia delle leggi
> razziali, nell'urgenza di rivalutare il fascismo,
> si testimonia quanto il razzismo sia una malapianta nostrana.
> I sindaci incompetenti non sanno offrire risposte
> e quindi si concentrano sui "negri". Nella speranza, purtroppo
> fondata, di raccogliere con meno fatica più consensi.
> Di questo passo, creeranno loro stessi l'emergenza che fingono
> di voler risolvere.
> A Parma il sindaco Pietro Vignali, una vittima della cattiva
> televisione, ha firmato ordinanze contro chiunque, prostitute
> e clienti, accattoni e fumatori (all'aperto!), ragazzi colpevoli
> di festeggiare per strada.
> Si è insomma segnalato, nel suo piccolo, nel grande sport
> nazionale: la caccia al povero cristo.
> Sarà il caso di ricordare a questi sceriffi che nella classifica
> dei problemi delle città italiane la sicurezza legata
> all'immigrazione non figura neppure nei primi dieci posti.
> I problemi delle metropoli italiane, confrontate al resto
> d'Europa, sono l'inquinamento, gli abusi edilizi,
> le buche nelle strade, la pessima qualità dei servizi,
> il conseguente e drammatico crollo di presenze turistiche
> eccetera eccetera.
> Oltre naturalmente alla penetrazione dell'economia mafiosa,
> da Palermo ad Aosta, passando per l'Emilia.
> L'ultimo caso di inedito razzismo all'italiana pone due
> questioni, una limitata e urgente, l'altra più generale.
> La prima(1) è che non si possono dare troppi poteri ai sindaci.
> Il decreto Maroni è stato in questo senso una vera sciagura.
> La classe politica nazionale italiana è mediocre, ma spesso
> il ceto politico locale è, se possibile, ancora peggio.
> Delegare ai sindaci una parte di poteri, ha significato
> in questi mesi assistere a un delirio di norme incivili,
> al grido di "tolleranza zero".
> Di questo passo, creeranno(2) loro stessi l'emergenza che
> fingono di voler risolvere.
> In provincia come nelle metropoli, nella Treviso o nella
> Verona degli sceriffi leghisti,
> come nella Roma di Alemanno e nella Milano della Moratti.
> L'Italia è l'unica nazione civile in cui nei titoli
> di giornali si usa ancora specificare la provenienza
> soltanto per i delinquenti stranieri:
> A Parma, nella civile Parma, la polizia municipale
> ha massacrato di botte
> un giovane ghanese, Emmanuel Bonsu Foster,
> e ha scritto sulla sua pratica la spiegazione: "negro".
> Parma è la stessa città dove qualche settimana fa era stata
> maltrattata, rinchiusa e fotografata come un animale
> una prostituta africana.
> Davano la caccia agli spacciatori e hanno trovato Emmanuel,
> che non è uno spacciatore, è uno studente.
> Anzi è uno studente che gli spacciatori li combatte.
> Stava cominciando a lavorare come volontario in un centro
> di recupero dei tossici.
> Ma è bastato che avesse la pelle nera per scatenare il
> sadismo dei vigili, calci, pugni, sputi al "negro".
> Prepotenza, abuso, violenza, intolleranza, illegalità,
> dieci contro uno?
> Fascisti.
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