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  #1  
Vecchio 27-09-2008, 09.10.40
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Predefinito Poste Vita e Lehman Brother's


Sono preoccupata

Ho ascoltato di sfuggita alla radio, ma non ho capito bene,
che Poste Vita sia invischiata in qualche modo in questo crack.
In tal caso, quanto ne risentirà la mia polizza vita, in essere
dal 2001 e che ha sempre reso poco più di un BOT?
(Meno male che sono soltanto 10.000 euro).

Grazie

Buona giornata
Alt 27-09-2008, 09.10.40
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 27-09-2008, 09.31.00
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"Assuntina" <mail@email.it> ha scritto nel messaggio
news:gbkm8k$22h$1@aioe.org...

Sono preoccupata

Ho ascoltato di sfuggita alla radio, ma non ho capito bene,
che Poste Vita sia invischiata in qualche modo in questo crack.
In tal caso, quanto ne risentirà la mia polizza vita, in essere
dal 2001 e che ha sempre reso poco più di un BOT?
(Meno male che sono soltanto 10.000 euro).

Grazie

Buona giornata


---> Dipende..........quale polizza hai sottoscritto?


  #3  
Vecchio 27-09-2008, 09.39.45
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For l'orsotoro®




--->> Dipende..........quale polizza hai sottoscritto?


"Poste Vita", versamento "Unico", scadenza a 10 anni (dal 2001).




  #4  
Vecchio 27-09-2008, 09.42.17
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"Assuntina" <mail@email.it> ha scritto nel messaggio
news:gbknv6$85v$1@aioe.org...
For l'orsotoro®




--->> Dipende..........quale polizza hai sottoscritto?


"Poste Vita", versamento "Unico", scadenza a 10 anni (dal 2001).



---> Sì....ma come si chiama il prodotto di poste vita (hanno varie
denominazioni..."traguardo"..."campioni"..."raddop pio"..)?




  #5  
Vecchio 27-09-2008, 12.03.03
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For l'orsotoro®

--->> Sì....ma come si chiama il prodotto di poste vita (hanno varie
l> denominazioni..."traguardo"..."campioni"..."raddop pio"..)?



Ok, vado a guardare cos'è di preciso e te lo posto qui.

Grazie per l'interessamento.









  #6  
Vecchio 27-09-2008, 12.17.49
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For l'orsotoro®

>--->> Sì....ma come si chiama il prodotto di poste vita (hanno varie
>l> denominazioni..."traguardo"..."campioni"..."raddop pio"..)?



Ecco qua:

Poste Vita-
Posta Più-
Postafuturo-
Versamento Unico-
Polizza Vita-
Contratto n° xxxxxxxxxx ... (2001/2011)

Non ho altre indicazioni, a parte la notifica del rendimento annuale (una miseria)
ed il numero del versamento effettuato a suo tempo, all'apertura del contratto.

Tanto per curiosità, a Settembre del 2001 ho versato 20 milioni di lire,
che ad oggi, o meglio un anno fa, erano diventati 11.950 Euro.
Una bella fregatura.

Buona giornata








  #7  
Vecchio 27-09-2008, 12.28.23
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http://salastampa.poste.it/news.php?news_id=125
  #8  
Vecchio 27-09-2008, 12.30.20
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Speriamo che dicano la verità:

http://salastampa.poste.it/news.php?news_id=125


  #9  
Vecchio 27-09-2008, 12.32.01
Nino
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"Assuntina" <mail@email.it> ha scritto nel messaggio
news:gbl17h$cd2$1@aioe.org...


Tanto per curiosità, a Settembre del 2001 ho versato 20 milioni di lire,
che ad oggi, o meglio un anno fa, erano diventati 11.950 Euro.
Una bella fregatura.

Buona giornata

----> Mi spiace, non so rispondere alla tua domanda.

Per quanto riguarda invece il rendimento dei tuoi 20 milioni,
che in 6 anni dal 2001 al 2007 sono diventati 11.950 euro,
il tasso composto è 2,459% annuo









  #10  
Vecchio 27-09-2008, 12.40.55
MarioItaliaAndrea
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"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48de0b86$0$41653$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> "Assuntina" <mail@email.it> ha scritto nel messaggio
> news:gbl17h$cd2$1@aioe.org...
> Tanto per curiosità, a Settembre del 2001 ho versato 20 milioni di lire,
> che ad oggi, o meglio un anno fa, erano diventati 11.950 Euro.
> Una bella fregatura.
> Buona giornata
> ----> Mi spiace, non so rispondere alla tua domanda.
> Per quanto riguarda invece il rendimento dei tuoi 20 milioni,
> che in 6 anni dal 2001 al 2007 sono diventati 11.950 euro,
> il tasso composto è 2,459% annuo



confermo : 2,4591


  #11  
Vecchio 27-09-2008, 12.45.02
Assuntina
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Predefinito Re: Poste Vita e Lehman Brother's


N> Per quanto riguarda invece il rendimento dei tuoi 20 milioni,
N> che in 6 anni dal 2001 al 2007 sono diventati 11.950 euro,
N> il tasso composto è 2,459% annuo


Sarà mia cura di diffondere questo rendimento, al fine
di dissuadere eventuali investitori, da scegliere di Poste Vita.












  #12  
Vecchio 27-09-2008, 12.57.17
Nino
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"Assuntina" <mail@email.it> ha scritto nel messaggio
news:gbl2qk$i9t$2@aioe.org...

N> Per quanto riguarda invece il rendimento dei tuoi 20 milioni,
N> che in 6 anni dal 2001 al 2007 sono diventati 11.950 euro,
N> il tasso composto è 2,459% annuo


Sarà mia cura di diffondere questo rendimento, al fine
di dissuadere eventuali investitori, da scegliere di Poste Vita.

----> Beh, sempre meglio che il mercato azionario attuale... :-(
e anche di tanti prodotti strutturati, di obbligazioni in sterline, ecc...

Per non parlare dei fondi....... :-((((((((((((
http://www.dm.unito.it/personalpages...2008-07-23.rtf















  #13  
Vecchio 27-09-2008, 13.16.51
l'orsotoro®
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"Assuntina" <mail@email.it> ha scritto nel messaggio
news:gbl17h$cd2$1@aioe.org...
For l'orsotoro®

>--->> Sì....ma come si chiama il prodotto di poste vita (hanno varie
>l> denominazioni..."traguardo"..."campioni"..."raddop pio"..)?



Ecco qua:

Poste Vita-
Posta Più-
Postafuturo-
Versamento Unico-
Polizza Vita-
Contratto n° xxxxxxxxxx ... (2001/2011)

Non ho altre indicazioni, a parte la notifica del rendimento annuale (una
miseria)
ed il numero del versamento effettuato a suo tempo, all'apertura del
contratto.

Tanto per curiosità, a Settembre del 2001 ho versato 20 milioni di lire,
che ad oggi, o meglio un anno fa, erano diventati 11.950 Euro.
Una bella fregatura.

Buona giornata



---------> http://www.postevita.it/prodotti/pos...tafuturo.shtml

Può essere che all'interno della gestione separata "Posta Più" ci siano dei
titoli LB (sia equity che fixed income_cioè azioni ed obbligazioni_), ma la
perdita si spalmerà sulla index nella percentuale di carico del/dei titolo/i
e comunque il rendimento minimo garantito lordo annuo non potrà scendere
sotto all'1,5% al netto della ritenuta fiscale e dei caricamenti (4% nel tuo
caso).

E' un prodotto di risparmio gestito e non corri rischi di fallimento. Forse
guadagni meno di altri risparmiatori....ma sei in una botte di ferro.

A presto...

--
Mytakuie Oiasyn









  #14  
Vecchio 27-09-2008, 17.03.56
Gobo
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Il /27 set 2008/, *Assuntina* ha scritto:

> Speriamo che dicano la verità:
> http://salastampa.poste.it/news.php?news_id=125

Occhio perchè in Bancoposta c'è il ladro di Berluscaz e l'altro suo
amico di Mediolanun...io non sarei tranquillo e se puoi vendi tutto.
  #15  
Vecchio 27-09-2008, 17.08.05
Gobo
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Il /27 set 2008/, *l'orsotoro®* ha scritto:

> E' un prodotto di risparmio gestito e non corri rischi di
> fallimento. Forse guadagni meno di altri risparmiatori....ma sei
> in una botte di ferro.

Botte di ferro??? Anvedi che si legge:

LA MADRE DI TUTTI I SALVATAGGI
di Daniel Gros e Stefano Micossi 23.09.2008
Il sistema finanziario statunitense è stato nazionalizzato e la Fed ha
perso la sua indipendenza. E in Europa? Il caso Aig ha messo in
evidenza l'interconnessione tra il mercato finanziario statunitense ed
europeo, oltre a un colossale aggiramento dei vincoli sui requisiti di
capitale. Ora, le maggiori banche europee sono diventate troppo grandi
per fallire, ma anche troppo grandi per essere salvate. Dovrà farsene
carico la Bce. I regolatori europei sono seduti su una bomba a
orologeria e farebbero bene ad attrezzarsi per affrontare scenari
peggiori.

Il sistema finanziario statunitense è stato nazionalizzato. L’approccio
dei salvataggi ad hoc, culminato con quello di Aig - solo due settimane
dopo Fannie e Freddie, i due maggiori sottoscrittori di mutui
immobiliari - chiaramente non stava funzionando. Tra l’altro, è assai
probabile che anche alcune banche regionali di media dimensione,
fortemente esposte sul mercato immobiliare (anche con asset meno
“tossici” dei mutui subprime), avranno presto bisogno di essere
salvate. Per questo tutto il sistema politico americano sta lavorando
freneticamente per una soluzione generale il cui elemento centrale è
già noto: il governo comprerà, a prezzi ancora da stabilire, 700
miliardi dei cosiddetti “toxic assets” presenti nei bilanci degli
intermediari finanziari. Il nodo ancora da sciogliere è quale sia il
prezzo che il governo intende pagare: se il governo comprasse questi
asset a prezzi alti si dovrebbe accollare esso stesso le perdite che
risulteranno dalla differenza con il loro valore di mercato. Se invece
il governo pagasse un effettivo prezzo di mercato (ovvero più basso) le
banche andrebbero in perdita e dovrebbero essere quindi
ricapitalizzate, probabilmente dallo stesso governo statunitense. Alla
fine è pertanto probabile che il governo americano si trovi presto a
possedere, in una maniera o in un'altra, gran parte del proprio sistema
bancario. Ad ogni modo, se lo schema di sostegno sarà sufficientemente
generoso, i mercati si dovrebbero calmare.
È significativo che i primi istituti a essere formalmente
nazionalizzati durante la crisi non siano state banche tradizionali, ma
istituti (Fannie e Freddie, Aig) che avrebbero dovuto svolgere solo un
ruolo sussidiario nel sistema finanziario.

L’OPERAZIONE AIG

Formalmente, l’operazione di salvataggio di Aig è composta da due
elementi separati:

· La Federal Reserve di New York è stata autorizzata a concedere un
prestito di 85 miliardi di dollari ad Aig;

· Il Tesoro americano ha assunto il controllo di Aig, ricevendo l’80
per cento del capitale della società e nominando un nuovo management.

La Federal Reserve sta pertanto finanziando il governo americano. Le
severe condizioni di credito imposte ad Aig per il finanziamento (8,5
punti percentuali sopra il Libor) sono solo fumo negli occhi, perché il
pagamento degli interessi si traduce di fatto in un pagamento dalla
tasca destra alla tasca sinistra del governo.

L’INDIPENDENZA DELLA FED

Contemporaneamente, il bilancio della Federal Reserve ha dovuto
assorbire massicce quantità di asset di dubbio valore, cosicché la
stessa Fed potrebbe risultare insolvente; di qui la decisione di
ricapitalizzarla, con una linea di credito illimitata del Tesoro. Ciò
significa che la banca centrale americana ora dipende finanziariamente
dal governo, e quindi ha perso la sua indipendenza.
Che il compito di mantenere la stabilità dei prezzi dovesse essere
affidato a banche centrali indipendenti è stato a lungo considerato una
pietra miliare della moderna politica macroeconomica orientata alla
stabilità. Ma ora la più importante tra le banche centrali, quella
americana, è finita nelle mani del governo. Con ogni probabilità, il
forte aumento del debito del governo americano sarà anche accompagnato
da un maggiore ricorso al finanziamento monetario del deficit. Quanto
tempo passerà prima che l’Europa sia obbligata a seguire la stessa
strada?

INTEGRAZIONE DEI MERCATI FINANZIARI GLOBALI

Il contagio a livello globale si manifesta sia verso l’alto che verso
il basso. Il quasi fallimento di Aig, seguito dal più grande
salvataggio finanziario mai effettuato, ha anche messo a nudo la
complessità delle interconnessioni tra i mercati finanziari globali. La
teoria ci insegna che lo scopo principale della globalizzazione
finanziaria sarebbe il risk-sharing. In pratica, le istituzioni
finanziarie europee (e non solo europee, ma anche asiatiche)
possedevano larghe quote degli asset sui mutui ipotecari statunitensi
e, pertanto, hanno condiviso le perdite che sono emerse quando il
mercato immobiliare americano è andato in crisi. Il sistema bancario
statunitense sarebbe ora in una situazione ancor più grave se le
perdite dei titoli subprime americani fossero state concentrate tutte
negli Stati Uniti.

E L’IMPATTO SUI REQUISITI DI CAPITALE

Il caso Aig ha messo in evidenza anche un altro tipo di
interconnessione tra il mercato finanziario statunitense ed europeo,
ovvero un colossale aggiramento dei vincoli sui requisiti di capitale.
Dall’allegato K-10 del suo ultimo rapporto annuale, si scopre infatti
che Aig aveva venduto alle banche europee contratti di assicurazione
sul rischio di default sui propri crediti alla clientela per più di 300
miliardi di dollari. La relazione al bilancio specifica che lo scopo di
questa copertura era precisamente quello di ridurre i requisiti di
capitale imposti alle banche europee. Pertanto, un’eventuale insolvenza
di Aig avrebbe lasciato le banche europee senza il capitale necessario
a far fronte agli impegni, con probabili effetti devastanti sul loro
rating e la fiducia nei mercati.
Ciò spiega anche perché l’approfondirsi della crisi di Aig ha colpito
anche i valori di borsa dei titoli bancari europei. Di fatto, con il
suo intervento, il Tesoro americano ha salvato anche il sistema
bancario europeo. Tuttavia, nel caso di liquidazione di Aig, le banche
europee dovranno in tutta fretta irrobustire il proprio capitale per
somme considerevoli.
La misura dell’arbitraggio regolamentare reso possibile dai contratti
di assicurazione di Aig, e probabilmente molti altri, può essere
calcolata come lo scarto tra il grado di leverage complessivo delle
banche coinvolte e il capitale di vigilanza in rapporto agli attivi. Le
dodici più grandi banche europee presentano in media leverage
complessivi (patrimonio sociale su asset totali) pari a 35, contro un
livello di circa 20 delle grandi banche americane; tuttavia il leverage
misurato dagli istituti di vigilanza è solo intorno al 10. La
differenza tra leverage complessivo e quello calcolato secondo la
regolamentazione di vigilanza si spiega, da un lato, con il fatto che
le importanti operazioni da banca d’investimento degli istituti europei
non sono soggette a nessun requisito di capitale, e dall’altro come
conseguenza delle operazioni di assicurazione effettuate da società
tipo Aig.

GLI SPILLOVER POSITIVI

Le banche europee beneficeranno della grande nazionalizzazione del
sistema finanziario statunitense ora in corso. I grandi gruppi bancari
europei hanno tutti importanti attività negli Usa e possono pertanto
usufruire dei 700 miliardi che il governo impiegherà per comprare le
attività basate sui mutui che risultano per il momento illiquidi.
La stabilizzazione dei prezzi dei “toxic assets” avrà un effetto
positivo per tutti gli investitori che li hanno comprati. Ma non è
chiaro quante di queste attività rimangono nei bilanci delle banche
europee, né quanto volatili si riveleranno le fonti di raccolta di
fondi per finanziarli se la fiducia non verrà presto ristabilita.
Intanto, anche la Bce ha dovuto sovraccaricarsi di attività di dubbia
qualità per importi enormi.

TROPPO GRANDE PER FALLIRE E TROPPO GRANDE DA SALVARE?

Il problema principale da questo lato dell’Atlantico è che le maggiori
banche europee sono diventate non solo troppo grandi per fallire, ma
anche troppo grandi per essere salvate (vedi tabella). Ad esempio, le
passività totali della Deutsche Bank (che presenta un grado di leverage
oltre 50!) ammontano a circa 2.000 miliardi di euro, più di quelle di
Fannie Mae, pari a oltre l’80 per cento del Pil tedesco. Un numero
semplicemente troppo grande perché la Bundesbank, o anche il governo
tedesco, possa intervenire a salvarla, considerando anche che il
bilancio della Germania è legato alle regole del Patto europeo di
stabilità e crescita e che il governo tedesco, diversamente dal Tesoro
americano, non può ordinare alla sua banca centrale di creare più
moneta.
Allo stesso modo, le passività totali della Barclays ammontano a circa
1.300 miliardi di sterline (con un leverage oltre 60!), un ammontare
superiore al Pil britannico. Fortis Bank, di recente apparsa spesso sui
quotidiani, ha un leverage pari a “solo” 33, ma le sue passività sono
molto più elevate del Pil del suo paese di origine, il Belgio.
Dunque, i regolatori europei sono seduti su una bomba a orologeria. Non
possono più contentarsi di discutere blande “road map” di convergenza
regolamentare, ma farebbero bene ad attrezzarsi per affrontare scenari
peggiori.

LA BCE DEVE FARSENE CARICO

Dato che le soluzioni per le maggiori istituzioni non possono più
essere trovate a livello nazionale, è evidente che la Bce dovrà farsene
carico, essendo l’unica istituzione dell’area euro in grado di emettere
importi illimitati di moneta in euro. Le autorità del Regno Unito e
della Svizzera, che non possono contare sulla Bce, possono solamente
pregare affinché nessun incidente accada ai giganti che hanno nel
proprio giardino.

Tabella: Il grado di leverage delle grandi banche europee

Leverage (assets totali/capitale)
30-giu-08
2007

UBS 46.9
63.9

ING Group 48.8
35.3

HSBC Holding 20.1
18.4

Barclays Bank 61.3
52.7

BBV Argentaria 20.1
18.6

Deutsche Bank
52.5

Fortis 33.3
26.4

KBC 24.4
20.5

Lloyd's TSB 34.1
31.0

RBS 18.8
21.8

Credit Agricole 40.5
34.8

BNP Paribas 36.1
31.5

Credit Suisse 33.4
31.5

Fonte: http://tinyurl.com/4x3b4j

Saluti ed auguri.

pin
  #16  
Vecchio 27-09-2008, 22.42.25
morphine
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Predefinito Re: Poste Vita e Lehman Brother's

l'orsotoro® wrote:

> ---> Dipende..........quale polizza hai sottoscritto?


il quote, asino.

E' impossibile seguire un thread con i tuoi fottuti messaggi in mezzo ai
coglioni.

--
morphine
  #17  
Vecchio 28-09-2008, 09.54.09
l'orsotoro®
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Predefinito Re: Poste Vita e Lehman Brother's


"morphine" <morphine@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:RUwDk.70831$Ca.19712@twister2.libero.it...
> l'orsotoro® wrote:
>> ---> Dipende..........quale polizza hai sottoscritto?

> il quote, asino.
> E' impossibile seguire un thread con i tuoi fottuti messaggi in mezzo ai
> coglioni.



Grazie per l'attenzione....purtroppo quando scrive assuntina, ginopilotino e
diversi altri utenti (forse dipende dal loro newsreader..) non è possibile
fare un quoting ottimale perchè andando a rispondere ai suddetti utenti non
mi appare il simbolo [>] e quindi per dividere le mie risposte dai loro
messaggi uso il simbolo [--->] che evidenzia le mie risposte.
Se hai un'altro metodo intelligente per ovviare a questo problema te ne
sarei davvero grato se me lo indicassi.

- - - - - - - - - - - - - -
-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-°-
Le persone intelligenti non disprezzano nessuno, perché sanno che nessuno è
tanto debole da non potersi vendicare, se subisce un'offesa.
[Esopo]

Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad
umiliare chi le riceve.
[Alphonse Karr]


  #18  
Vecchio 28-09-2008, 18.19.18
ginopilotino73@gmail.com
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On 28 Set, 09:54, "l'orsotoro®" <l...@com.it> wrote:
> "morphine" <morph...@despammed.com> ha scritto nel messaggionews:RUwDk.70831$Ca.19712@twister2.libero .it...
> > l'orsotoro® wrote:
> >> ---> Dipende..........quale polizza hai sottoscritto?

> > il quote, asino.
> > E' impossibile seguire un thread con i tuoi fottuti messaggi in mezzo ai
> > coglioni.

> Grazie per l'attenzione....purtroppo quando scrive assuntina,ginopilotinoe
> diversi altri utenti (forse dipende dal loro newsreader..) non è possibile
> fare un quoting ottimale perchè andando a rispondere ai suddetti utentinon
> mi appare il simbolo [>] e quindi per dividere le mie risposte dai loro
> messaggi uso il simbolo [--->] che evidenzia le mie risposte.
> Se hai un'altro metodo intelligente per ovviare a questo problema te ne
> sarei davvero grato se me lo indicassi.


E' un bug di outlook express che non e' in grado di anteporre il
simbolo di quoting quando un messaggio e' codificato in quoted-
printable.
Come correggere questo bug? Basta usare OeQuotefix. Oppure usare un
programma per posta e usenet migliore.

Ciao ... Dino
 

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