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  #1  
Vecchio 02-08-2008, 00.57.59
Gobo
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Predefinito inflazione, no dai!

Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
problema inflazione.
Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla
infalzione? Ci sono veramente tutti i requisiti perchè si dica che c'è
infalzione?.
Io credo di no.
I costi, sulla base degli aumenti energetici, sono in parte aumentati;
il costo del denaro è aumentato (minore massa monetaria circolante), la
domanda interna è diminuita, le produzioni, stranamente, invece sono
aumetate (i prezzi dovrebbero scendere, no?) e le esportazione stanno
scendendo a causa dell'euro forte, la disoccupazione è in aumento, gli
investimenti nazionali sono al lumicino.
Questo scenario, mi pare il contrario di quello che si vorrebbe far
passare per inflazione.
Meglio sarebbe dire stagflazione (che termine infame!!), ma inflazione
proprio no.
Allora perchè parlare di una cosa che non c'è?
Al lupo? al lupo? E per chi? Solo per impostare delle manovre che
potranno far stringere la cinghia a qualche miglionata di italiani o
che altro ancora?
Alt 02-08-2008, 00.57.59
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 02-08-2008, 01.05.20
begano
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
> problema inflazione.
> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla


prima di risponderti ho guardato sul mio dizionario, che costa 120 euri ...

trovo scritto "diminuzione del potere di acquisto dell'unità monetaria",
quindi è inflazione, senza dubbio alcuno

sotto stagflazione trovo: "situazione economica caratterizzata dalla
presenza simultanea di stagnazione e inflazione" : c'è pure stagnazione, non
c'è dubbio


risposta: stagflazione si adatta alla situazione, ma non esclude, anzi
implica inflazione


  #3  
Vecchio 02-08-2008, 10.18.20
Sam
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"begano" <tex@willer.arizona.com> ha scritto nel messaggio
newsEMkk.123$Bl1.55@nntpserver.swip.net...
> "Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
> news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
>> problema inflazione.
>> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla

> prima di risponderti ho guardato sul mio dizionario, che costa 120 euri
> ...
> trovo scritto "diminuzione del potere di acquisto dell'unità monetaria",
> quindi è inflazione, senza dubbio alcuno
> sotto stagflazione trovo: "situazione economica caratterizzata dalla
> presenza simultanea di stagnazione e inflazione" : c'è pure stagnazione,
> non c'è dubbio
> risposta: stagflazione si adatta alla situazione, ma non esclude, anzi
> implica inflazione


<<<< l'inflazione è una imposta fittizia (il governo mette le mani nelle
tasche degli italiani) portando via soldi dai redditi di lavoro dipendente e
pensioni e distribuendoli a coloro che hanno la possibilità di traslare gli
aumenti sui prezzi.
I veri soggetti colpiti sono i dipendenti e pensionati...il governo rinnova
i contratti con l'inflazione programmata al di sotto di quella reale,
aumenta le tariffe dei servizi pubblici, guadagnandoci...aumenta l'iva sui
carburanti e così fanno tutti gli altri operatori traslando sui prezzi al
consumo.
Avere tolto l'ICI è stata una manovra di redistribuzione a favore dei
soggetti meno esposti al carovita....in parole povere si è tolto ai poveri
per dare ai ricchi. Ci si domanda fino a quando potrà durare???


  #4  
Vecchio 02-08-2008, 11.25.23
Conte di Montescano
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"Sam" <libero@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:48941846$0$1085$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> "begano" <tex@willer.arizona.com> ha scritto nel messaggio
> newsEMkk.123$Bl1.55@nntpserver.swip.net...
>>> "Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio

>> news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>>> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
>>> problema inflazione.
>>> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla
>>> prima di risponderti ho guardato sul mio dizionario, che costa 120 euri

>> ...
>>> trovo scritto "diminuzione del potere di acquisto dell'unità monetaria",

>> quindi è inflazione, senza dubbio alcuno
>>> sotto stagflazione trovo: "situazione economica caratterizzata dalla

>> presenza simultanea di stagnazione e inflazione" : c'è pure stagnazione,
>> non c'è dubbio
>>>> risposta: stagflazione si adatta alla situazione, ma non esclude, anzi

>> implica inflazione
>> <<<< l'inflazione è una imposta fittizia (il governo mette le mani nelle

> tasche degli italiani) portando via soldi dai redditi di lavoro dipendente
> e pensioni e distribuendoli a coloro che hanno la possibilità di traslare
> gli aumenti sui prezzi.
> I veri soggetti colpiti sono i dipendenti e pensionati...il governo
> rinnova i contratti con l'inflazione programmata al di sotto di quella
> reale, aumenta le tariffe dei servizi pubblici, guadagnandoci...aumenta
> l'iva sui carburanti e così fanno tutti gli altri operatori traslando sui
> prezzi al consumo.
> Avere tolto l'ICI è stata una manovra di redistribuzione a favore dei
> soggetti meno esposti al carovita....in parole povere si è tolto ai poveri
> per dare ai ricchi. Ci si domanda fino a quando potrà durare???


c'eri quando c'era la scala mobile, inflazione al 15%?
Mio padre compro' un appartamento nuovo negli anni 60 a circa 1700 Euro, ora
ne vale,
vecchio di 50anni, 220000 Euro. Non escludo, in parte, una rivalutazione
della posizione.
At salut. Il Conte.


  #5  
Vecchio 02-08-2008, 16.13.08
apuo
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Predefinito Re: inflazione, no dai!

begano ha scritto:
> "Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
> news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
>> problema inflazione.
>> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla

> prima di risponderti ho guardato sul mio dizionario, che costa 120 euri ...
> trovo scritto "diminuzione del potere di acquisto dell'unità monetaria",
> quindi è inflazione, senza dubbio alcuno
> sotto stagflazione trovo: "situazione economica caratterizzata dalla
> presenza simultanea di stagnazione e inflazione" : c'è pure stagnazione, non
> c'è dubbio
> risposta: stagflazione si adatta alla situazione, ma non esclude, anzi
> implica inflazione


Macchè inflazione!
Macchè stagflazione!
Siamo semplicemente nella merda fino al collo.
Gli ottimisti dicono che è cioccolata e presto inizieranno a ...
I pessimisti si sono comprati già maschera e boccaglio.
Questo è un messaggio pubblicitario della Cressi Sub.
Saluti in apnea
apuo
  #6  
Vecchio 03-08-2008, 01.33.40
Gobo
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Predefinito Re: inflazione, no dai!

Il /02 ago 2008/, *apuo* ha scritto:

> Macchè inflazione!
> Macchè stagflazione!
> Siamo semplicemente nella merda fino al collo.
> Gli ottimisti dicono che è cioccolata e presto inizieranno a ...
> I pessimisti si sono comprati già maschera e boccaglio.
> Questo è un messaggio pubblicitario della Cressi Sub.
> Saluti in apnea
> apuo

bellissima.
Questa la metterei negli annali dei post economici da mandare
all'università di Harvard.
Che sarebbe come dire: è inflazione, no!, E' inflazione...ma chi se
nefrega è solo un'inculata per per quei poveri bifolchi, tanto a noi
chi ci tocca?

Leggetivi il Ruzzante e fatevi meno segue mentali che qualcosa, forse,
imparete di più da tante tomi di economia.

pin
  #7  
Vecchio 03-08-2008, 12.23.57
l'orsotoro®
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
> problema inflazione.
> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla
> infalzione? Ci sono veramente tutti i requisiti perchè si dica che c'è
> infalzione?.
> Io credo di no.




« Inflazione significa aumento della quantità di denaro e banconote in
circolazione e della quantità di depositi bancari soggetti a controllo. Ma
oggi si usa il termine "inflazione" per riferirsi al fenomeno che è una
conseguenza inevitabile dell'inflazione, la tendenza all'aumento di tutti i
prezzi e gli stipendi. Il risultato di questa deplorabile confusione è che
non c'è più un termine per indicare la causa di questo aumento nei prezzi e
negli stipendi. Non c'è più alcuna parola disponibile per indicare il
fenomeno che, finora, è stato denominato inflazione. Ne consegue che nessuno
si preoccupa per l'inflazione nel senso tradizionale del termine. »
(Ludwig von Mises)

Secondo la scuola austriaca il termine "inflazione" non significa aumento
generalizzato dei prezzi, bensì aumento della massa monetaria in
circolazione nel mercato. Per gli austriaci l'aumento dei prezzi è solo una
delle conseguenze dell'inflazione monetaria, ossia quel processo creato da
una politica monetaria espansionistica di una banca centrale, attraverso il
quale più denaro in circolazione fa perdere di valore la moneta stessa,
creando inevitabilmente un aumento generalizzato dei prezzi. Seguendo questo
ragionamento si può comprendere perfettamente l'aumento dei prezzi nella
zona euro e negli Stati Uniti come naturale conseguenza dell'aumento degli
aggregati monetari, in particolar modo dell'indicatore M3.

Partendo da tali presupposti la scuola austriaca critica molto l'attuale
sistema monetario arrivando a parlare di truffa, in quanto consegna ad
organi statali quali le banche centrali, il potere di inflazionare a
piacimento una moneta, creando quindi perdita di potere d'acquisto, aumento
dei prezzi e, a detta degli economisti austriaci, i cicli economici. In
contrasto con questo sistema, gli austriaci propongono il ritorno ad un
sistema denominato free banking (dove l'emissione di moneta sia gestita da
banche commerciali private e non più dallo Stato attraverso la banca
centrale) che fu utilizzato soprattutto nel XIX secolo da diversi paesi, tra
i quali proprio gli Stati Uniti, oppure il ritorno ad un sistema di parità
aurea, nel quale sarebbe ancora presente lo Stato nell'emissione di moneta,
ma quest'ultima sarebbe legata indissolubilmente ad un bene reale
(generalmente oro).

« Prendete, per esempio, un'economia in cui la massa monetaria sia
mantenuta costante. Per ottenere denaro supplementare, gli attori del
mercato dovrebbero scambiare merci e servizi contro moneta. Un rifornimento
crescente di articoli vendibili relativamente alla riserva monetaria
spingerebbe verso la riduzione dei loro prezzi in denaro.
Ora considerate il caso di un'economia la cui massa monetaria possa
essere aumentata con l'espansione del credito bancario - la caratteristica
dell'odierno monopolio della moneta controllato dal governo. Gli attori del
mercato possono ottenere bilanci supplementari con i prestiti bancari senza
essere obbligati a cedere risorse limitate. La richiesta supplementare
finanziata dall'aumentata quantità di denaro ne abbasserebbe il valore di
scambio di fronte alle merci. [...]

La diagnosi degli economisti di scuola austriaca sarebbe che il
continuo aumento nel credito e nella riserva monetaria sta al cuore del boom
inflattivo; il rialzo dei prezzi (dei beni) è solo il relativo sintomo. Così
se la crescita della riserva monetaria e del credito rallenta, non ci vorrà
molto per gli austriaci per prevedere una recessione, o persino una
deflazione.

Tuttavia, la recessione e la deflazione - innegabilmente costose in
termini di perdita di produzione e occupazione - sarebbero i processi
economici di aggiustamento necessari per riportare l'equilibrio
nell'economia attraverso la variazione dei suoi costi.

Non ci vorrebbe molto per attendersi che le banche centrali
controllate dal governo, quando dovessero decidere fra mantenere
l'inflazione sotto controllo o impedire la recessione, molto probabilmente
optino per la crescita, a qualsiasi costo, anche a scapito di una perdita
nel potere di acquisto della moneta.

Una volta che la crisi si diffonde, o anche soltanto si teme che ciò
accada, il pubblico comincia a chiedere tassi di interesse ancora più bassi
ed ancora più credito e moneta. L'iniezione di moneta e il credito "facile"
sono largamente considerate la ricetta per evitare la recessione e la
deflazione. I banchieri centrali è improbabile che ostacolino tali
richieste. »
(Thorsten Polleit)


  #8  
Vecchio 03-08-2008, 12.41.24
l'orsotoro®
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"l'orsotoro®" [cut]

> Una volta che la crisi si diffonde, o anche soltanto si teme che ciò
> accada, il pubblico comincia a chiedere tassi di interesse ancora più
> bassi ed ancora più credito e moneta. L'iniezione di moneta e il credito
> "facile" sono largamente considerate la ricetta per evitare la recessione
> e la deflazione. I banchieri centrali è improbabile che ostacolino tali
> richieste. »
> (Thorsten Polleit)



Ultimamente sempre Polleit (economista "austriaco"..n.b.) ha detto:

``Inflation in all the big euro area countries is creeping up, so the ECB is
not going to cut rates any time soon. It's dawning on the ECB that it has
underestimated the inflation problem [...]``


In parole povere un problema banale....circa 5 anni fa....fu sottostimato e
la ECB intraprese la strada del taglio dei tassi.....ma
oggi....purtroppo...ne paghiamo le conseguenze e l'unica soluzione potrebbe
(uso il condizionale) essere una lunga politica di aumento dei tassi.....per
cercare di ridurre la massa monetaria in circolazione nel mercato, sotto
forma di contratti "derivati" fittizzi e non "coperti"...

Ma oggi non ho voglia di parlare di economia.....


  #9  
Vecchio 03-08-2008, 17.00.59
Nino
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:48958735$0$40303$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> "Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
> news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
>> problema inflazione.
>> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla
>> infalzione? Ci sono veramente tutti i requisiti perchè si dica che c'è
>> infalzione?.
>> Io credo di no.

> Secondo la scuola austriaca il termine "inflazione" non significa aumento
> generalizzato dei prezzi, bensì aumento della massa monetaria in
> circolazione nel mercato. Per gli austriaci l'aumento dei prezzi è solo
> una delle conseguenze dell'inflazione monetaria, ossia quel processo
> creato da una politica monetaria espansionistica di una banca centrale,
> attraverso il quale più denaro in circolazione fa perdere di valore la
> moneta stessa, creando inevitabilmente un aumento generalizzato dei
> prezzi. Seguendo questo ragionamento si può comprendere perfettamente
> l'aumento dei prezzi nella zona euro e negli Stati Uniti come naturale
> conseguenza dell'aumento degli aggregati monetari, in particolar modo
> dell'indicatore M3.
> Partendo da tali presupposti la scuola austriaca critica molto l'attuale
> sistema monetario arrivando a parlare di truffa, in quanto consegna ad
> organi statali quali le banche centrali, il potere di inflazionare a
> piacimento una moneta,


Purtroppo (per me) la nostra banca centrale non è statale...


> creando quindi perdita di potere d'acquisto, aumento dei prezzi e, a detta
> degli economisti austriaci, i cicli economici. In contrasto con questo
> sistema, gli austriaci propongono il ritorno ad un sistema denominato free
> banking (dove l'emissione di moneta sia gestita da banche commerciali
> private e non più dallo Stato attraverso la banca centrale)


Sono le banche commerciali private che creano (moltiplicano) denaro
creditizio, e quindi inflazione, con il meccanismo della riserva frazionaria
(che è INDISPENSABILE aumentare dal 2% almeno al 10%).

> « Prendete, per esempio, un'economia in cui la massa monetaria sia
> mantenuta costante. Per ottenere denaro supplementare,

..
> Ora considerate il caso di un'economia la cui massa monetaria possa
> essere aumentata con l'espansione del credito bancario - la caratteristica
> dell'odierno monopolio della moneta controllato dal governo.

..
> La diagnosi degli economisti di scuola austriaca sarebbe che il
> continuo aumento nel credito e nella riserva monetaria sta al cuore del
> boom inflattivo; il rialzo dei prezzi (dei beni) è solo il relativo
> sintomo.


Ma che avranno mai prodotto di "illuminante" 'sti austriaci tanto decantati?
Guardiamo ad es. forse il più famoso, Hayek:
Ebbene, il liberale Hayek rifiutava il suffragio universale, la
meritocrazia,
i diritti sociali delle donne, uno Stato che garantisse la "parità di
condizioni
di partenza"; era uno che riteneva la Dichiarazione universale dei diritti
dell'uomo un parto della rivoluzione comunista.

Queste cose non le dice uno come me (che non è un economista), ma
Paolo Ercolani dell'Istituto di Scienze Filosofiche e Pedagogiche
dell'Università di Urbino.

Immagino che anche tu rivendichi con orgoglio le conquiste sociali,
che non si sarebbero mai realizzate se avessero prevalso le tesi del
liberale Haydek.
Sono stati altri, anche liberali, come Rawls, Dewey, Kelsen, tutti
violentemente combattuti da Haydek, ad aver contribuito a costruire
l'identità delle democrazie occidentali di cui andiamo fieri.

> Ma oggi non ho voglia di parlare di economia.....


Tu, solo oggi. Io, invece...non ho quasi mai voglia di parlare di economia.


  #10  
Vecchio 04-08-2008, 00.42.10
Ulysses
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Predefinito Re: inflazione, no dai!

Per capire l'inflazione basta fare questo semplice esperimento.
Un tavolo con giocatori di poker o altro gioco di azzardo.
Uno di voi fa il cassiere ovvero prende i soldi dai giocatori e li cambia in
fiches.
(Da noi si usava di tuttop, un periodo anche i floppy disk che ne avevo una
quantità enorme, poi visto l'andazzo da casinò abbiamo preso la valigetta
con tutte le fiches.)
Périma di giocare in cassa: abbiamo 40 euro cambiati e 40 fiches prelevate o
un numero arbitrario in base al valore di ogni fiches, l'importante è -
all'inizio - far controbilanciare il tutto, le fiches con gli euro.
Il bello però che le fiches di solito sono in una quantità maggiore - la
valigetta ne contiene molte - e il loro valore è legato al loro costo
industraile, insomam son pezzi di plastica.
Durante la partita però il cassiere o magari qualche giocatore un pò furbo
accede e riesce a prendere delle fiches senza però depositare il
controvalore in euro.
Alla fine della giocata abbiamo 40 euro in cassa e quanto i giocatori
presentano all'incasso le loro fiches queste risultano un numero maggiore
ovvero 50.
Senza che stiamo a determinare chi abbia imbrogliato o abbia rubato, la
situazione sarà questa: che se all'inizio della partita ogni fiche valeva 1
euro alla fine della partita ognuna ne valeva 0.80 ?. La differenza è
l'inflazione dovuto all'immissione "arbitraria" di altre fiches senza nessun
controvalore che ha portato ad un aumento della massa di fiches!!!
Ora senza fare battute e paragonare il sistema monetario ad una bisca di
giocatori di poker, (la tentazione è forte), lascio ad ognuno fare le
analogie e trovare quanto in reltà sia simile il tavolo verde con il fiat
money delle banche centrali.



"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:48958735$0$40303$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> "Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
> news:489394a9$0$40307$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Non c'è giornale, rivista o altro media che parli, a sproposito, del
>> problema inflazione.
>> Ma che cos'è questa inflazione? Possiamo veramente definirla
>> infalzione? Ci sono veramente tutti i requisiti perchè si dica che c'è
>> infalzione?.
>> Io credo di no.

> « Inflazione significa aumento della quantità di denaro e banconote in
> circolazione e della quantità di depositi bancari soggetti a controllo. Ma
> oggi si usa il termine "inflazione" per riferirsi al fenomeno che è una
> conseguenza inevitabile dell'inflazione, la tendenza all'aumento di tutti
> i prezzi e gli stipendi. Il risultato di questa deplorabile confusione è
> che non c'è più un termine per indicare la causa di questo aumento nei
> prezzi e negli stipendi. Non c'è più alcuna parola disponibile per
> indicare il fenomeno che, finora, è stato denominato inflazione. Ne
> consegue che nessuno si preoccupa per l'inflazione nel senso tradizionale
> del termine. »
> (Ludwig von Mises)
> Secondo la scuola austriaca il termine "inflazione" non significa aumento
> generalizzato dei prezzi, bensì aumento della massa monetaria in
> circolazione nel mercato. Per gli austriaci l'aumento dei prezzi è solo
> una delle conseguenze dell'inflazione monetaria, ossia quel processo
> creato da una politica monetaria espansionistica di una banca centrale,
> attraverso il quale più denaro in circolazione fa perdere di valore la
> moneta stessa, creando inevitabilmente un aumento generalizzato dei
> prezzi. Seguendo questo ragionamento si può comprendere perfettamente
> l'aumento dei prezzi nella zona euro e negli Stati Uniti come naturale
> conseguenza dell'aumento degli aggregati monetari, in particolar modo
> dell'indicatore M3.
> Partendo da tali presupposti la scuola austriaca critica molto l'attuale
> sistema monetario arrivando a parlare di truffa, in quanto consegna ad
> organi statali quali le banche centrali, il potere di inflazionare a
> piacimento una moneta, creando quindi perdita di potere d'acquisto,
> aumento dei prezzi e, a detta degli economisti austriaci, i cicli
> economici. In contrasto con questo sistema, gli austriaci propongono il
> ritorno ad un sistema denominato free banking (dove l'emissione di moneta
> sia gestita da banche commerciali private e non più dallo Stato attraverso
> la banca centrale) che fu utilizzato soprattutto nel XIX secolo da diversi
> paesi, tra i quali proprio gli Stati Uniti, oppure il ritorno ad un
> sistema di parità aurea, nel quale sarebbe ancora presente lo Stato
> nell'emissione di moneta, ma quest'ultima sarebbe legata indissolubilmente
> ad un bene reale (generalmente oro).
> « Prendete, per esempio, un'economia in cui la massa monetaria sia
> mantenuta costante. Per ottenere denaro supplementare, gli attori del
> mercato dovrebbero scambiare merci e servizi contro moneta. Un
> rifornimento crescente di articoli vendibili relativamente alla riserva
> monetaria spingerebbe verso la riduzione dei loro prezzi in denaro.
> Ora considerate il caso di un'economia la cui massa monetaria possa
> essere aumentata con l'espansione del credito bancario - la caratteristica
> dell'odierno monopolio della moneta controllato dal governo. Gli attori
> del mercato possono ottenere bilanci supplementari con i prestiti bancari
> senza essere obbligati a cedere risorse limitate. La richiesta
> supplementare finanziata dall'aumentata quantità di denaro ne abbasserebbe
> il valore di scambio di fronte alle merci. [...]
> La diagnosi degli economisti di scuola austriaca sarebbe che il
> continuo aumento nel credito e nella riserva monetaria sta al cuore del
> boom inflattivo; il rialzo dei prezzi (dei beni) è solo il relativo
> sintomo. Così se la crescita della riserva monetaria e del credito
> rallenta, non ci vorrà molto per gli austriaci per prevedere una
> recessione, o persino una deflazione.
> Tuttavia, la recessione e la deflazione - innegabilmente costose in
> termini di perdita di produzione e occupazione - sarebbero i processi
> economici di aggiustamento necessari per riportare l'equilibrio
> nell'economia attraverso la variazione dei suoi costi.
> Non ci vorrebbe molto per attendersi che le banche centrali
> controllate dal governo, quando dovessero decidere fra mantenere
> l'inflazione sotto controllo o impedire la recessione, molto probabilmente
> optino per la crescita, a qualsiasi costo, anche a scapito di una perdita
> nel potere di acquisto della moneta.
> Una volta che la crisi si diffonde, o anche soltanto si teme che ciò
> accada, il pubblico comincia a chiedere tassi di interesse ancora più
> bassi ed ancora più credito e moneta. L'iniezione di moneta e il credito
> "facile" sono largamente considerate la ricetta per evitare la recessione
> e la deflazione. I banchieri centrali è improbabile che ostacolino tali
> richieste. »
> (Thorsten Polleit)



  #11  
Vecchio 04-08-2008, 01.35.35
Gobo
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Predefinito Re: inflazione, no dai!

Il /03 ago 2008/, *l'orsotoro®* ha scritto:

> In parole povere un problema banale....circa 5 anni fa....fu
> sottostimato e la ECB intraprese la strada del taglio dei
> tassi.....ma oggi....purtroppo...ne paghiamo le conseguenze e
> l'unica soluzione potrebbe (uso il condizionale) essere una lunga
> politica di aumento dei tassi.....per cercare di ridurre la massa
> monetaria in circolazione nel mercato, sotto forma di contratti
> "derivati" fittizzi e non "coperti"...

Infatti l'aumento dei tassi che significato avrebbe, quando le regole
della creazione dei derivati e dei paradisi fiscali ha sovvertito le
regole della finanza e dell'economia?
La massa monetaria odierna è per enni milardi di volte inferiore a
quella creata artificialmente dalla massa monetaria inesistente dei
derivati. Quindi non è possibile definirla inflazione.
Forse sarebbe meglio definire una regola fuori dal gioco e quindi l'uso
di nuove regole dovrebbe, a mio giudizio, essere usata a secondo delle
esigenze delle diverse nazioni.
Prova a pensare che l'Italia dall'oggi al domani bloccasse tutte le
transazioni telematiche su derivati senza che vi sia il corrispettivo
di chi contratta.
E ti informo che non ci vuole molto. basta un tasto, ma sai quante cose
si risolverebbero, quante false aziende andrebbero a farsi fottere e
quante banche salterebbero e quante assicurazione si infilirebbero il
ditino nel proprio culetto...
Certo sarebbe grave, ma per poco, e un po' di ordine, perchè altre
nazioni farebbero così, comincerebbe ad instaurarsi. Ma ci vogliono i
cosidetti coglioni che nessuno, e tanto meno il rappresentante della
Cesare Ragazzi.

pin
  #12  
Vecchio 04-08-2008, 10.26.35
l'orsotoro®
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"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:48964076$0$1080$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Il /03 ago 2008/, *l'orsotoro®* ha scritto:
>> In parole povere un problema banale....circa 5 anni fa....fu
>> sottostimato e la ECB intraprese la strada del taglio dei
>> tassi.....ma oggi....purtroppo...ne paghiamo le conseguenze e
>> l'unica soluzione potrebbe (uso il condizionale) essere una lunga
>> politica di aumento dei tassi.....per cercare di ridurre la massa
>> monetaria in circolazione nel mercato, sotto forma di contratti
>> "derivati" fittizzi e non "coperti"...

[cut]
> Prova a pensare che l'Italia dall'oggi al domani bloccasse tutte le
> transazioni telematiche su derivati senza che vi sia il corrispettivo
> di chi contratta.


L'inflazione è generata dall'abnorme aumento della massa monetaria in
circolazione non reale (cioè non coperta da accontanamenti dello stesso
valore di oro) e in particolare da strumenti derivati che amplificano
ulteriormente la stortura.

In parole povere gira molto denaro "iscritto a
bilancio"..................................che non esiste!

Ma non capisco che cosa c'entra Berlusconi...
:-O

Perdonami...ma interrompo qui la discussione perchè non mi va di parlare di
politica su un gruppo di borsa.


  #13  
Vecchio 04-08-2008, 10.38.32
l'orsotoro®
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"Ulysses" <ulysses@noptovider.it> ha scritto nel messaggio
news:48963457$0$18160$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...

> Per capire l'inflazione [cut]




Non serve capire cos'è l'inflazione nè come si genera ma come la si può
combattere con gli strumenti di cui disponiamo.....

Azzerare i CDS non è possibile....

Convertirli in oro potrebbe essere plausibile.....

Diluirli su un arco temporale maggiore sarebbe auspicabile.....

Momentaneamente hanno intrapreso la prima strada (svalutazioni bancarie).



  #14  
Vecchio 04-08-2008, 11.10.30
Ulysses
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Predefinito Re: inflazione, no dai!

E' dove trovi tutto l'oro di cui hai bisogno per convertirli???
Dovremmo andare su un altro pianeta o scavare tutta la terra per trovarlo.
Non ho idea della quantità di oro disponibile ma non sò dove leggevo che per
ogni 1000 euro ci siano 1 euro di oro da qualche parte.
Come si compra il restante 999 oro? Chi lo paga?

La migliore soluzione è un bel crack totale che azzeri tutto il surplus di
moneta, ma è impossibile.
Quindi si andrà avanti con le politiche monetarie all'infinito.
E' la soluzione meno indolere e più facile: basta stampare moneta e giocare
sui tassi come si è sempre fatto.
i CDS che sono?? Forse intendi i CDO? Colletarized Debt Obligation?


"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:4896bff1$0$1074$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> "Ulysses" <ulysses@noptovider.it> ha scritto nel messaggio
> news:48963457$0$18160$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> Per capire l'inflazione [cut]

> Non serve capire cos'è l'inflazione nè come si genera ma come la si può
> combattere con gli strumenti di cui disponiamo.....
> Azzerare i CDS non è possibile....
> Convertirli in oro potrebbe essere plausibile.....
> Diluirli su un arco temporale maggiore sarebbe auspicabile.....
> Momentaneamente hanno intrapreso la prima strada (svalutazioni bancarie).



  #15  
Vecchio 04-08-2008, 11.19.09
l'orsotoro®
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"Ulysses"


Una premessa rapida....se inizi a quotare come si deve continuo a
risponderti...altrimenti ne faccio a meno perchè non si capisce di cosa
stiamo parlando (digita "quoting" su google e leggi come si fa...)

> E' dove trovi tutto l'oro di cui hai bisogno per convertirli???
> Dovremmo andare su un altro pianeta o scavare tutta la terra per trovarlo.
> Non ho idea della quantità di oro disponibile ma non sò dove leggevo che
> per ogni 1000 euro ci siano 1 euro di oro da qualche parte.
> Come si compra il restante 999 oro? Chi lo paga?


Non devo cercarlo nè io...nè tu...nè altri....era semplicemente un esempio
per rivalutare i "derivati" fittizzi iscritti a bilancio.


> La migliore soluzione è un bel crack totale che azzeri tutto il surplus di
> moneta, ma è impossibile.
> Quindi si andrà avanti con le politiche monetarie all'infinito.
> E' la soluzione meno indolere e più facile: basta stampare moneta e
> giocare sui tassi come si è sempre fatto.
> i CDS che sono?? Forse intendi i CDO? Colletarized Debt Obligation?


Non intendo niente.....affermo.


CDS = Credit Default Swap
http://it.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap


  #16  
Vecchio 04-08-2008, 14.52.12
Ulysses
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"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:4896c985$0$1071$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Una premessa rapida....se inizi a quotare come si deve continuo a
> risponderti...altrimenti ne faccio a meno perchè non si capisce di cosa
> stiamo parlando (digita "quoting" su google e leggi come si fa...)


Ok ok come vuoi!!!
Quanto sei severo!!!


>> E' dove trovi tutto l'oro di cui hai bisogno per convertirli???
>> Dovremmo andare su un altro pianeta o scavare tutta la terra per
>> trovarlo.
>> Non ho idea della quantità di oro disponibile ma non sò dove leggevo che
>> per ogni 1000 euro ci siano 1 euro di oro da qualche parte.
>> Come si compra il restante 999 oro? Chi lo paga?

> Non devo cercarlo nè io...nè tu...nè altri....era semplicemente un esempio
> per rivalutare i "derivati" fittizzi iscritti a bilancio.



Ho capito però se permetti è un esemnpio campato in aria!!!
Non puà essere quella la soluzione se manca ciò che può risolvere il
problema secondo la tua soluzione: manca l'oro!!!

>> i CDS che sono?? Forse intendi i CDO? Colletarized Debt Obligation?

> Non intendo niente.....affermo.
> CDS = Credit Default Swap
> http://it.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap

Questi me li sono dimenticati proprio!!! Cmq questi sono solo una montagna
di carta straccia!
Il problema non è tanto agganciarli ad un valore che sia l'oro, a quel punto
visto l'ammontare del nozionale di questi contratti non basterebbe tutto
l'oro del sistema solare, ma limitarne l'operatività da parte di fondi
pensione, banche cmq regolamentarli in qualche modo.
Ma se c'è una cosa difficile da fare è regolamentare la finanza derivata in
un mondo globalizzato!!!
Vedi il limite alle vendite allo scoperto per certi titoli intordotto dalla
SEC usa: è facilmente raggirabile per un'istituzione che ha sede fuori dalgi
stati uniti.
Poi cmq i CDS sono un falso problema. Sono solo polizze assicurative cvhe si
basa sul presupposto che non tutti i sottostanti strumenti finanziari
(crediti, obbligazioni) possono fallire in un dato momento. Se così fosse il
problema non si porrebbe. E' un pò come una compagnia di riassicurazione che
fallirebbe perchè gli eventi catastrofici hanno creato ingenti danni a tutto
il loro portafoglio di clienti, ma è difficile che si sia così sfigati. E in
tal caso vuol dire che è una catastrofe di dimensioni così planetarie che
non ha senso manco parlare di rimborsi. Al max può succedere che fallisca
una banca perchè ha giocato male con i derivati. Ma appunto basta
regolamentare!!!!
Non occorre scomodare oro che non c'è!!!

Ho quotato bene stavolta???


  #17  
Vecchio 04-08-2008, 15.31.49
l'orsotoro®
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Predefinito Re: inflazione, no dai!


"Ulysses" <ulysses@noptovider.it> ha scritto nel messaggio
news:4896fb9e$0$1084$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> "l'orsotoro®" <lami@com.it> scrisse:


>>> Come si compra il restante 999 oro? Chi lo paga?
>>> Non devo cercarlo nè io...nè tu...nè altri....era semplicemente un

>> esempio per rivalutare i "derivati" fittizzi iscritti a bilancio.
>> Ho capito però se permetti è un esemnpio campato in aria!!!

> Non puà essere quella la soluzione se manca ciò che può risolvere il
> problema secondo la tua soluzione: manca l'oro!!!


Non manca l'oro...manca il GOLD STANDARD (che comunque non vorrei)...

Esistono però dei parametri (PIL) che potrebbero fare al caso....sempre che
siano rivisti e riflettano l'economia reale (il benessere).



 

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inflazione
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