E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
Martedì 29 Luglio 2008, 9:11
E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
Di Banche e Risparmio
Sono sempre più gli economisti che iniziano a pensare che la crisi del
settore finanziario si lasci dietro una pesante eredità: il superamento del
paradigma del "libero mercato". La mia opinione (per quello che vale) è un
po' diversa, e cioè che la realtà si allontana abbastanza dal modello di
mercato degli economisti abbastanza perché il funzionamento non sia
correttamente descritto dal modello.
Ma per capire meglio cosa intendiamo, è opportuno fare un passo
indietro. Un mercato concorrenziale è un mercato in cui sono validi tre
assiomi:
a.. i singoli partecipanti non sono in grado di esercitare un peso
significativo sul complesso del mercato - cioè i singoli compratori e
venditori sono:
1.. di dimensioni ridotte;
2.. indipendenti tra loro;
b.. i partecipanti al mercato hanno completa informazione, cioè sono
in ogni momento al corrente delle opportunità che il mercato offre;
c.. non vi sono significative barriere all'ingresso o all'uscita:
1.. l'inserimento di nuovi prodotti è semplice
2.. è possibile spostare i capitali da un settore ad un altro se
lo si desidera
Non serve andare a scomodare teorie particolarmente complesse per
vedere che questi assiomi non sono sempre veri nella realtà. La sola
presenza sui mercati di operatori in grado da soli di dimensioni tali da
influenzare i prezzi va ad invalidare il modello del mercato perfetto. E
badate bene, non è necessario ipotizzare alcun tipo di malafede da parte di
questi soggetti: per il solo loro esistere il mercato non è più un mercato
perfetto.
L'ipotesi della perfetta informazione è utopistica, anche se a mio
parere più che un problema di disponibilità di informazioni su quel che
avviene nel mercato, il problema è la capacità di selezionare ed
interpretare queste informazioni, nonché di inquadrarle nel "come funziona"
il mercato.
Più realistico, per i mercati finanziari, l'aspetto relativo alle
barriere all'ingresso ed all'uscita (è relativamente facile vendere titoli
di aziende che operano in un settore e acquistarne di aziende che si
occupano di altro), ma va detto che è assolutamente non descrittivo di molti
mercati reali, dove gli investimenti necessari per l'ingresso e le economie
di scala necessarie per operare creano barriere a volte insormontabili. È il
caso ad esempio del mercato del petrolio: se qualcuno di vostra conoscenza
vi dicesse seriamente "da domani mi metto a produrre e vendere benzina",
probabilmente chiamereste uno psichiatra perché lo ricoverino.
Ecco quindi quello che è il punto cruciale: non è che il modello del
libero mercato funziona bene o male, piuttosto il fatto è che il modello non
descrive la realtà. E a questo punto le strade sono solamente due:
a.. si modifica la realtà per farla aderire al modello (ad esempio,
trovando un sistema per far sì che anche i "grossi operatori" abbiano un
piccolo peso, non siano in grado di alterare da soli il mercato, e così via)
b.. si modifica il modello per farlo aderire alla realtà
(modificandone gli assiomi e quindi tutte le conseguenze)
Per quanto possa sembrare un controsenso, a mio parere la soluzione
più semplice è forse quella di modificare la realtà: un modello che dovesse
tenere conto di tutte le "complicazioni della realtà" (o almeno, di un
numero sufficiente) sarebbe ingestibile - probabilmente dovrebbe tener conto
anche di fattori soggettivi - e quindi inutile. Un tale pseudo-mercato
sarebbe quindi probabilmente non regolamentabile e quindi non sarebbe
possibile né garantirne l'efficacia e l'efficienza, né tutelare chi vi
partecipa.
Ma chiaramente, questa è una mia opinione. Quello che credo di poter
affermare con certezza è che è pericoloso continuare ad applicare modelli
che non descrivono la realtà per il solo motivo che la loro semplicità li
rende "comodi".
--
Seguire l'esperienza puo' farti sbagliare di tanto in
tanto. Ma a non
seguirla saresti veramente un asino. E soprattutto preoccupati delle
perdite,
perche' i profitti sanno badare a se stessi...
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
l'orsotoro® <lami@com.it> wrote:
> a.. si modifica la realtà per farla aderire al modello (ad
> esempio, trovando un sistema per far sì che anche i "grossi
> operatori" abbiano un piccolo peso, non siano in grado di alterare da
> soli il mercato, e così via)
(oppure, ad esempio, facendo sparire le piccole e medie imprese che non sono
gestibili direttamente)
> b.. si modifica il modello per
> farlo aderire alla realtà (modificandone gli assiomi e quindi tutte
> le conseguenze)
> Per quanto possa sembrare un controsenso, a mio
> parere la soluzione
> più semplice è forse quella di modificare la realtà:
.... eccallà ... sono anni che gli economisti si legano ai potentati per
poter "modificare la realtà", perché troppo sfuggevole per i loro "modelli"
....
il 30/07/2008 l'orsotoro®, ha scritto su it.economia.borsa
> Martedì 29 Luglio 2008, 9:11
> E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
> Di Banche e Risparmio
[...]
> Ma per capire meglio cosa intendiamo, è opportuno fare un passo
> indietro. Un mercato concorrenziale è un mercato in cui sono validi tre
> assiomi:
> a.. i singoli partecipanti non sono in grado di esercitare un peso
> significativo sul complesso del mercato - cioè i singoli compratori e
> venditori sono:
> 1.. di dimensioni ridotte;
> 2.. indipendenti tra loro;
> b.. i partecipanti al mercato hanno completa informazione, cioè sono
> in ogni momento al corrente delle opportunità che il mercato offre;
> c.. non vi sono significative barriere all'ingresso o all'uscita:
> 1.. l'inserimento di nuovi prodotti è semplice
> 2.. è possibile spostare i capitali da un settore ad un altro se lo
> si desidera
In parte condivido ed in parte no...
c1.. l'inserimento di nuovi prodotti non è più semplice ed è oneroso:
rapida obsolescenza ed eccessivo peso delle voci di
comunicazione&vendita
Ergo emerge la necessità di aggregazione (grande è potente) e qui si
incrina anche anche a..1&2, come effetto indotto si produce anche la
crisi di b.. (il macrogruppo spostando capitali acquisisce il controllo
dei canali di informazione a causa delle necessità di
comunicazione&vendita)
Un mercato concorrenziale a mio avviso ha capacità di sopravvivenza
nella misura in cui riesce a mantenere costanti i parametri di
concorrenza, in altri termini se "esiste" in uno status di evoluzione
congelata (para-industriale).
Dai tempi del telaio meccanico ad oggi non solo le trasformazioni sono
state molteplici, ma i tempi di realizzazione di queste si sono sempre
più accorciati. Mentre prima si assisteva ai cosiddetti salti
generazionali ora assistiamo a salti brevi e brevissimi con carichi
economici inversamente proporzionali alla durata intrinseca e tempi
ulteriormente inferiori per i rientri.
L'Era Tecnologica ha messo in crisi il concetto di "libera" concorrenza
introducendo nuove necessità di carattere produttivo, commerciale e
finanziario, lasciando i modelli storici incapaci di gestire ciò che
non "comprendono".
[...]
> Ecco quindi quello che è il punto cruciale: non è che il modello del
> libero mercato funziona bene o male, piuttosto il fatto è che il modello non
> descrive la realtà. E a questo punto le strade sono solamente due:
> a.. si modifica la realtà per farla aderire al modello (ad esempio,
> trovando un sistema per far sì che anche i "grossi operatori" abbiano un
> piccolo peso, non siano in grado di alterare da soli il mercato, e così via)
> b.. si modifica il modello per farlo aderire alla realtà
> (modificandone gli assiomi e quindi tutte le conseguenze)
> Per quanto possa sembrare un controsenso, a mio parere la soluzione più
> semplice è forse quella di modificare la realtà: un modello che dovesse
> tenere conto di tutte le "complicazioni della realtà" (o almeno, di un numero
> sufficiente) sarebbe ingestibile - probabilmente dovrebbe tener conto anche
> di fattori soggettivi - e quindi inutile. Un tale pseudo-mercato sarebbe
> quindi probabilmente non regolamentabile e quindi non sarebbe possibile né
> garantirne l'efficacia e l'efficienza, né tutelare chi vi partecipa.
[...]
Non mi pare attuabile e comunque produttivo pensare di modificare i
modelli ( proprio a causa del rapido divenire della realtà il nuovo
modello appena teorizzato rischia verosimilmente di essere obsoleto al
pari della tecnologia che lo ha ispirato ) e non mi pare altrettanto
possibile modificare la realtà ( chi e come potrebbe imporre ai grossi
operatori di essere meno "pesanti" in un sistema di cui detengono il
Controllo? )
Forse una strada da esplorare è, insita nelle caratteristiche profonde
delle mutazioni in essere (il primato non più alla merce, ma alla
tecnologia che esprime), teorizzare l'evoluzione del concetto di
mercato in (una?) struttura ancillare e non portante del sistema
produttivo... le implicazioni le lascio a voi, sempre che ne abbiate
voglia.
--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
Se tutti gli economisti fossero stesi uno accanto all'altro, non
raggiungerebbero una conclusione.
(George Bernard Shaw)
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"CatMan." <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> ha scritto nel
messaggio news:th%jk.8265$0N.7746@tornado.fastwebnet.it...
> "l'orsotoro®" <
>> ogni interpretazione potrebbe essere sbagliata.
> da che pulpito :-))))
> hihihihihi hihihi
> questa è sottile....ma tagliaaa
> hihihihi
> PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
> :-)))
Onestamente...sei hai un briciolo di onestà intellettuale.....dal 15/7 con
movimenti di su è giù individuati con le date 22/7....29/7...4/8....non sta
lateralizzando disegnando i denti di una sega?
(parlavo dello s&p500 INDEX)
Ma quando vai in vacanza?!?!?!? O le sconfitte ti obbligano a stare sotto la
cappa cittadina?
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"l'orsotoro®"
> Onestamente...sei hai un briciolo di onestà intellettuale.....dal 15/7 con
> movimenti di su è giù individuati con le date 22/7....29/7...4/8....non
> sta lateralizzando disegnando i denti di una sega?
LOL :-)))))
> Ma quando vai in vacanza?!?!?!? O le sconfitte ti obbligano a stare sotto
> la cappa cittadina?
> PPPPPPPPRRRRROT ;-)))
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
CatMan. <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> wrote:
> "l'orsotoro®"
>> Onestamente...sei hai un briciolo di onestà intellettuale.....dal
>> 15/7 con movimenti di su è giù individuati con le date
>> 22/7....29/7...4/8....non sta lateralizzando disegnando i denti di
>> una sega?
> LOL :-)))))
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"Il Russo" <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:g6q1t4$lsv$1@nnrp-beta.newsland.it...
> CatMan. <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> wrote:
>> "l'orsotoro®"
>>>> Onestamente...sei hai un briciolo di onestà intellettuale.....dal
>>> 15/7 con movimenti di su è giù individuati con le date
>>> 22/7....29/7...4/8....non sta lateralizzando disegnando i denti di
>>> una sega?
>>> LOL :-)))))
>> ... se diverte co' poco ...
> :-
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"CatMan." <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> ha scritto nel
messaggio news:BC%jk.8290$0N.3452@tornado.fastwebnet.it...
> "l'orsotoro®"
>> Onestamente...sei hai un briciolo di onestà intellettuale.....dal 15/7
>> con movimenti di su è giù individuati con le date
>> 22/7....29/7...4/8....non sta lateralizzando disegnando i denti di una
>> sega?
> LOL :-)))))
Onestà intellettuale...questa sconosciuta....parlarne con te è come regalare
un libro ad un maiale!
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"CatMan." <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> ha scritto nel
messaggio news:yS0kk.8400$0N.4567@tornado.fastwebnet.it...
> "l'orsotoro®" <
>> Onestà intellettuale...questa sconosciuta....parlarne con te è come
>> regalare un libro ad un maiale!
>>>> ;-))))))
> brucia?
> :-)))))
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"CatMan." <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> ha scritto nel
messaggio news:n51kk.8425$0N.7218@tornado.fastwebnet.it...
> "l'orsotoro®" <
>> Chi...il libro o il maiale?!?!?!?!?
>>>> :-D
> hehehehe :-))))
> in mancanza del bony
> PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Specchio...controspecchio e doppiospecchio!!!!!!!!
Le curregge so' come le foglie...chi le manda le raccoglie!
il 30/07/2008 l'orsotoro®, ha scritto su it.economia.borsa
> "Sir Gawain"
> Rispetto le tue idee.....ma il sistema "liberale" puro non è mai stato
> attuato da nessuno per cui ogni interpretazione potrebbe essere sbagliata.
Mah... come fai a dare una interpretazione politica a ciò che ho
scritto per me è un mistero. Si parlava di modelli ed evoluzioni di
sistema economico.
Comunque per venire alla tua argomentazione mi pare chiaro che nessun
sistema nella sua purezza teorica sia mai stato applicato, ma
l'economia di mercato è senz'altro quello più diffuso e, vediamo in
vari elementi, deficitario ed irrispettoso. Poi si può anche tornare al
baratto o lanciarsi in qualsivoglia forma innovativa, ma senza un
processo di esame critico multidisciplinare saranno sempre rattoppi non
risolutivi.
(motivo della citazione da Shaw sugli economisti)
La dinamicità è un fattore dilagante nell'economia moderna ( se non lo
sappiamo noi che la "usiamo"... ), ma il sistema non riesce ad esserlo
altrettanto e quindi devia, nell'affanno, in forme autodistruttive
quali, vediamo, l'uso improprio di strumenti finanziari.
Forse il problema di fondo è che non si riesce ad avere una visione
laica ( non ideologicizzata ) nelle analisi e quindi si propongono
sempre visioni e soluzioni di parte che probabilmente, a causa
dell'arretratezza ideologica sul divenuto reale, non sono in grado di
contemplare l'interezza della problematica.
La considerazione contenuta nella mia precedente, e concludo, è che
proprio nel momento in cui il (mega)sistema economico-tecnologico ha
iniziato uno "spike" evolutivo senza precedenti le teorie socio-poliche
si sono quasi arrestate: continuiamo a discutere su parametri fondati
tra Montesquieu e fino ai primissimi del '900.
Ti/Vi saluto caldamente, mi prendo una lunga vacanza da questa "piazza"
(ultimamente mi sono sentito fuori posto per diversi motivi).
Namasteh!
:-)
--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
Altrove è un non luogo che forma la sua essenza nel provenire,
privato di questa eredità nega la propria esistenza.
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.fa167d878a3252e2.55699@yahoo.it...
> il 30/07/2008 l'orsotoro®, ha scritto su it.economia.borsa
>> "Sir Gawain"
>>>>> Rispetto le tue idee.....ma il sistema "liberale" puro non è mai stato
>> attuato da nessuno per cui ogni interpretazione potrebbe essere
>> sbagliata.
> Mah... come fai a dare una interpretazione politica a ciò che ho scritto
> per me è un mistero. Si parlava di modelli ed evoluzioni di sistema
> economico.
> Comunque per venire alla tua argomentazione mi pare chiaro che nessun
> sistema nella sua purezza teorica sia mai stato applicato, ma l'economia
> di mercato è senz'altro quello più diffuso e, vediamo in vari elementi,
> deficitario ed irrispettoso. Poi si può anche tornare al baratto o
> lanciarsi in qualsivoglia forma innovativa, ma senza un processo di esame
> critico multidisciplinare saranno sempre rattoppi non risolutivi.
[cut]
Un mercato concorrenziale è un mercato in cui sono validi tre
assiomi:
a.. i singoli partecipanti non sono in grado di esercitare un peso
significativo sul complesso del mercato - cioè i singoli compratori e
venditori sono:
1.. di dimensioni ridotte;
2.. indipendenti tra loro;
b.. i partecipanti al mercato hanno completa informazione, cioè sono
in ogni momento al corrente delle opportunità che il mercato offre;
c.. non vi sono significative barriere all'ingresso o all'uscita:
1.. l'inserimento di nuovi prodotti è semplice
2.. è possibile spostare i capitali da un settore ad un altro se
lo si desidera
Non serve andare a scomodare teorie particolarmente complesse per
vedere che questi assiomi non sono sempre veri nella realtà. La sola
presenza sui mercati di operatori in grado da soli di dimensioni tali da
influenzare i prezzi va ad invalidare il modello del mercato perfetto. E
badate bene, non è necessario ipotizzare alcun tipo di malafede da parte di
questi soggetti: per il solo loro esistere il mercato non è più un mercato
perfetto.
Ecco quindi quello che è il punto cruciale: non è che il modello del
libero mercato funziona bene o male, piuttosto il fatto è che il modello non
descrive la realtà.
È il
caso ad esempio del mercato del petrolio: se qualcuno di vostra conoscenza
vi dicesse seriamente "da domani mi metto a produrre e vendere benzina",
probabilmente chiamereste uno psichiatra perché lo ricoverino.
Eppure il "libero mercato" dovrebbe contemplare questa eventualità.......
> Namasteh!
> :-)
Mitakuye Oyasin ! ;-)
P.S. Rileggiti qualcosa sul libero mercato dei nativi americani....che
partivano dal rispetto della natura e in base a quella gestivano tutte le
regole (ma siamo ancora alla filosofia...ufff!).
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"l'orsotoro®"
> 1.. di dimensioni ridotte;
> 2.. indipendenti tra loro;
> b.. i partecipanti al mercato hanno completa informazione, cioè
> sono
> in ogni momento al corrente delle opportunità che il mercato offre;
> c.. non vi sono significative barriere all'ingresso o all'uscita:
> 1.. l'inserimento di nuovi prodotti è semplice
> 2.. è possibile spostare i capitali da un settore ad un altro se
> lo si desidera
il 31/07/2008 l'orsotoro®, ha scritto su it.economia.borsa
[...]
OK, rispondi riproponendo cut&paste ciò da cui si era partiti...
incassiamo anche questa! :-)
> Eppure il "libero mercato" dovrebbe contemplare questa eventualità.......
Il "libero mercato" la contempla eccome! Ergo ciò che viviamo libero
non è, ma per capire ragioni, modalità e soluzioni bisogna "fare
filosofia"... e ti scocci e fai taglia/incolla e mi scoccio io e ti
saluto. ;-)
--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
La produzione, in un essere ragionevole, della capacità di scegliere i
propri fini in generale (e quindi di essere libero) è la cultura.
Perciò la Cultura soltanto può essere l'ultimo fine che la natura ha
ragione di porre al genere umano.
(I.Kant)
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"CatMan." <kitkat@prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.com> ha scritto nel
messaggio news:w4ekk.8852$0N.8546@tornado.fastwebnet.it...
> "l'orsotoro®"
>> 1.. di dimensioni ridotte;
>> 2.. indipendenti tra loro;
>> b.. i partecipanti al mercato hanno completa informazione, cioè
>> sono
>> in ogni momento al corrente delle opportunità che il mercato offre;
>> c.. non vi sono significative barriere all'ingresso o all'uscita:
>> 1.. l'inserimento di nuovi prodotti è semplice
>> 2.. è possibile spostare i capitali da un settore ad un altro se
>> lo si desidera
> metti la fonte quando scopiazzi :-))))
E' il primo post del topic del 3ed.....(Banche e Risparmio)
Re: E' finito il tempo dei liberi mercati? E dopo, cosa ci sarà?
"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto
Ergo ciò che viviamo libero
> non è, ma per capire ragioni, modalità e soluzioni bisogna "fare
> filosofia"... e ti scocci e fai taglia/incolla e mi scoccio io e ti
> saluto. ;-)
Perdonami...sarà il caldo...sarà l'afa...ma proprio non ho voglia di
"filosofeggiare".
Buone vacanze....e se ti trovi nei pressi delle "formiche" avvertimi via
IEB....avrei piacere di conoscerti.
il 31/07/2008 l'orsotoro®, ha scritto su it.economia.borsa
> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto
> Ergo ciò che viviamo libero
>> non è, ma per capire ragioni, modalità e soluzioni bisogna "fare
>> filosofia"... e ti scocci e fai taglia/incolla e mi scoccio io e ti saluto.
>> ;-)
> Perdonami...sarà il caldo...sarà l'afa...ma proprio non ho voglia di
> "filosofeggiare".
> Buone vacanze....e se ti trovi nei pressi delle "formiche" avvertimi via
> IEB....avrei piacere di conoscerti.
> A presto! ;-)
Oh, le vacanze saranno da IEB... (intanto aspetto pigramente VIX <19 &&
$--)
Se riesco vorrei fare un giro in facoltà a Pisa il 18/19 settembre ( ma
sarà un mese infernale ), in caso ti avverto. Il piacere è reciproco.
A presto!
--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
Tra gli dei che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che
unendo molte solitudini ne fa un giorno di allegria.
(Callistrato)
"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.fa167d878a3252e2.55699@yahoo.it...
> il 30/07/2008 l'orsotoro®, ha scritto su it.economia.borsa
> Ti/Vi saluto caldamente, mi prendo una lunga vacanza da questa "piazza"
> (ultimamente mi sono sentito fuori posto per diversi motivi).
E allora dillo che sei SNOB. )
Comunque sia, i "snob", ce "li" "mangiamo" a colazione. :-).
Che Vi/Ti piaccia o no, i "PREDITTORI" di <tendenze> e <futuro> sono "tutti"
QUA. (ieb).
Sono un "conglomerato" di "ignoranza", ma NESSUNO potrà fare a meno di tal
coacervo.
Un saluto "caro" alle/dalle altre <piazze>.
Non hanno mai portato un "reale" valore aggiunto (le altre piazze).
Però sono bravissime a rappresentare, iconograficamente e non, il "nostro
conglomerato", quello
di cui non possono fare a meno.
il 31/07/2008 Francesco L. C., ha scritto su it.economia.borsa
> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:mn.fa167d878a3252e2.55699@yahoo.it...
[...]
>> (ultimamente mi sono sentito fuori posto per diversi motivi).
> E allora dillo che sei SNOB. )
Per Bacco! Snob "si nasce e io lo nacqui!" :-))
> Comunque sia, i "snob", ce "li" "mangiamo" a colazione. :-).
....et voilà, bon appetit! :-)
> Che Vi/Ti piaccia o no, i "PREDITTORI" di <tendenze> e <futuro> sono "tutti"
> QUA. (ieb).
Ne sono convinto, ma tacciono, si celano, defilano... e si finisce per
fare "cabaret". ;-)
> Sono un "conglomerato" di "ignoranza", ma NESSUNO potrà fare a meno di tal
> coacervo.
I conglomerati sono pericolosi come basi, sul più bello si sfaldano con
sardonica inesorabilità. ;-)
> Un saluto "caro" alle/dalle altre <piazze>.
> Non hanno mai portato un "reale" valore aggiunto (le altre piazze).
> Però sono bravissime a rappresentare, iconograficamente e non, il "nostro
> conglomerato", quello
> di cui non possono fare a meno.
> Buone vacanze. :-))
Grazie, in effetti "farò cose, vedrò ggente" :-))
Un abbraccio! :-))
--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
"Distoglierò il mio sguardo, sarà la mia sola negazione"
(Bacone)
Berlusconi:è finito il tempo delle chiacchiere
Svegliatevi: VAI VIA,SPARISCI CON LE TUE STRONZATE.NON HAI COMBINATO NULLA IN QUINDICI
ANNI,SE NON LEGGI AD PERSONAM..SPARISCI TU E QUEI PORCI DELLA LEGA.ALTRO CHE
BROGLI,VAI VIA.