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  #1  
Vecchio 29-07-2008, 10.15.32
trader-boss
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Predefinito ci sono riusciti

LA P2

Che cos'è
La data di fondazione della loggia massonica Propaganda Due si perde
nel tempo, come spesso accade per simili consorterie. E' noto, comunque, che
era un antico sodalizio che accoglieva gli elementi più importanti e
prestigiosi, fin da quando, nel secolo scorso, la massoneria, aveva avuto un
ruolo centrale nelle vicende italiane. Dopo la seconda guerra mondiale era
stata riorganizzata anche la loggia P2, con l'aiuto della massoneria USA,
trasferendovi i massoni più in vista o che dovevano restare "coperti". Nel
Dicembre 1965 il Gran Maestro aggiunto Roberto Ascarelli presenta
l'apprendista Licio Gelli al Gran Maestro Gamberini, il quale lo eleva
immediatamente di grado nella gerarchia massonica e lo inserisce nella
loggia P2. Nel 1969 Ascarelli e Gamberini affidano a Gelli un non meglio
precisato incarico speciale nella loggia. Nel 1971 Gelli diviene segretario
organizzativo e ha il totale controllo della loggia. Nel frattempo molti
personaggi eccellenti, soprattutto militari e finanzieri si sono iscritti,
tra questi il generale Allavena che porterà in dote le copie dei fascicoli
delle schedature del SIFAR. Nel '69 capi massonici diranno che grazie a
Gelli 400 alti ufficiali dell'esercito sono stati iniziati alla massoneria
al fine di predisporre un "governo di colonnelli", sempre preferibile ad un
governo comunista. Nel 1972 il nuovo segretario organizzativo cambia nome
alla loggia in "Raggruppamento Gelli-P2" accentuandone le caratteristiche di
segretezza evitando qualsiasi tipo di controllo. Nel 1973 la loggia segreta
"Giustizia e Libertà" si fonde con la P2. Alla Gran Loggia di Napoli del
Dicembre 1974, qualcosa di simile a un conclave massonico alcuni tentarono
di sciogliere la P2 e di abrogarne i regolamenti particolari, ma senza
successo, Gelli aveva acquisito troppo potere nel frattempo. Lino Salvini,
maestro del Grande Oriente d'Italia, quindi, nonostante non vedesse di buon
occhio tanto potere concentrato in quella loggia, il 12 Maggio 1975 decretò
ufficialmente la ricostituzione della loggia P2 elevando Gelli al grado di
maestro venerabile. La loggia P2 valicherà presto i confini nazionali e
conterà affiliati in diversi paesi dove non si limiterà a fare proselitismo,
ma parteciperà, nei modi che la caratterizzano alla vita politica, economica
e finanziaria di tali paesi. In Argentina, per esempio favorirà il golpe
militare, per poi perorare la causa del ritorno di Peron, così come
risulterà implicata nello scoppio del conflitto delle isole Malvinas. La
loggia P2 risulterà attiva in Uruguay, Brasile, Venezuela, negli Stati
Uniti, in diversi paesi europei e non ultima in Romania, dove Gelli avrà
importanti rapporti con il regime "socialista" di Ceausescu, nonostante
l'anticomunismo viscerale di tutti gli aderenti alla P2. Evidentemente a
Ceausescu non era rimasto niente di comunista e Gelli lo sapeva. Analizzare
gli intrighi, la partecipazione a tentativi di colpo di stato o a colpi di
stato riusciti, a stragi, attentati, omicidi, depistamenti, operazioni
finanziarie sporche e' praticamente impossibile. Basti pensare che dopo il
ritrovamento di una parte dei documenti relativi alle attività della loggia
ad Arezzo il 17 Marzo 1981 e di altri a Montevideo in Uruguay e' stata
costituita una commissione parlamentare di inchiesta presieduta da Tina
Anselmi, i cui atti sono raccolti in 76 volumi di dimensioni consistenti e
che la documentazione raccolta occupa diverse scaffalature anch'esse di
dimensioni consistenti. Semplicemente ci limiteremo a dare un parziale
elenco delle vicende in cui la P2 e' implicata. Anche l'elenco degli
iscritti che forniamo e' parziale, purtroppo però è l'unico conosciuto, si
calcola comunque che gli iscritti alla loggia fossero 2500/3000 e non 963
come risulta dalle liste sequestrate ad Arezzo.

Il 10 Dicembre 1981 il Parlamento ha ufficialmente sciolto la P2. Si
tratta però solo di un atto formale, in realtà Gelli, nonostante i molti
anni di carcere a cui e' stato condannato, e' ancora a piede libero e ha a
disposizione un'enorme patrimonio per continuare a tessere i suoi intrighi.
Il "piano di rinascita democratica" sequestrato a Maria Grazia Gelli nel
Luglio 1982, che rappresenta la "carta programmatica per l'Italia" della P2,
e' divenuto il programma di Silvio Berlusconi, in gran parte attuato. Ma ciò
che più preoccupa e' che non può essere un semplice decreto a sciogliere un
simile agglomerato di "veri criminali". Finché esisteranno enormi gruppi
finanziari, potentati economici, multinazionali che dominano i popoli,
continueranno ad esistere cosche mafiose e massoniche come la P2. Del resto,
come anche attraverso questo lavoro abbiamo cercato di spiegare la P2
travalica i confini nazionali anche formalmente, Gelli nella Primavera del
1975 ha fondato a Montecarlo l'OMPAM che nessuno si sogna di sciogliere.
L'unica cosa che ci rimane da fare e' combattere simili accozzaglie di
moderni fascisti con ogni mezzo necessario.














Lo Statuto

PREMESSA
1) L' aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal
presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del
sistema
2) il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la
sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e
disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai
sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi,
nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed
infine nell'elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo
termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro
delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI
1) Nell'ordine vanno indicati:

a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al
PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va
sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi
soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del
Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno,
Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso,
Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella
ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche
al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera
associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale
e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di
garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza e' subordinata al successo
dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di
sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico
finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi
sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di
conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi
successivi, accessibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione,
anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e
interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione
dei procedimenti.

3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione e'
la costituzione di un club (di natura rotariana per l'etereogenità dei
componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori,
imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici
amministratori e magistrati, nonché pochissimi e selezionati uomini
politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. Gli uomini che ne fanno
parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e
rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti
rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e
nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno
appoggiare. Importante e' stabilire subito un collegamento valido con la
massoneria internazionale.

PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato
il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte
politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI:
Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per
la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono
in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare
validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli
strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro
di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi
per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo
fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla
destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra
Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs
promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in
proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di
congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il
mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore
morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione
politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi
ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione e' da
ritenere inevitabile.

2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego
degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto
nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per
ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro.
L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non
più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente. Ai giornalisti acquisti
dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti
politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una
agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21
Costit.

3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e' fra la
sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi
minoritari della CISL e maggioritari dell'UIL, per poi agevolare la fusione
con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più
disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti
di forza all'interno dell'attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende
in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica, con effettive
garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di
collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente
assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e
governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva
integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini
dell'incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso
come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della
libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini
di costo e' da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità
inferiori all'altra ipotesi.

4) Governo Magistratura e Parlamento

a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato
il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte
politica (Per il PSI, ad esempio Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI:
Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti,
Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per
la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono
in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare
validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli
strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere
loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi
per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo
fra PSI - PSDI - PRI - Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro
sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della
Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti
clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società
civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello
di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con
il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore
morale, capacità, onestà, e tendenzialmente disponibili per un'azione
politica pragmatica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche.
Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e' da ritenere
inevitabile.

PROGRAMMI

Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle
numerose operazioni in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con
quelli descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza di
disfascimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della
Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali.
Si tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella stampa in tricromia -
le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i
rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree
di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:
1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai
sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi
strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla
programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri
accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali
detentori il potere oggi perduti;
2) l'involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale
risultante di una giusta politica di ampliamento dell'area di istruzione
pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti
adeguati e preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema di
occupazione.
Ne e' conseguente una forte e pericolosa disoccupazione
intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonché la
tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro.
Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'egualitarismo assolto
(contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore
per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio
nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche armata.
Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo:
titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti
valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo
fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto
dalla Costituzione.
Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e
notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della
Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del
Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa
d'urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari
degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le
istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
- la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
- il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di
procedimenti giudiziari;
- la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali
preliminari);
- la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in
presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato
e della Costituzione, nonché di violazione delle norme sull'ordine pubblico,
di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo
1 - legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art.
95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi
dei Sottosegretari);
2 - legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su
un Ministero dell'economia che ingloba le attuali strutture di
incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS - Mediocredito Industria - Agricoltura),
sul CNEL rivitalizzato quale punto d'incontro delle forze sociali e
sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d'incontro con il
Parlamento e le Regioni;
3 - riforma dell'amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato
sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione
della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale
(istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del
principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
4 - definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti
espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa
secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere
obbligatoriamente limitate nell'ambito delle leggi cornice.
a3) Ordinamento del Parlamento
1) ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione
politica alla CD e funzione economica al SR);
2) modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza
al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un
lato, e opposizione, dall'altro, in luogo della attuale tendenza
assemblearistica;
3) adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di
esecuzione del programma
governativo.

b) Provvedimenti economico-sociali
b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per
sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della
scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive
(dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24
ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti
(salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un
forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di
festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per
annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la
"sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
1 - revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole
al tasso di svalutazione 1973-76;
2 - nettizzazione all'origine di tutti gli stipendi e i salari delle
P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
3 - inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle
rendite;
4 - abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a
fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare
l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
5 - alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a
riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare
l'autofinanziamento delle aziende produttive;
6 - reciprocità fra Stato e dichiarante nell'obbligo di mutuo acquisto
ai valori dichiarati ed
accertati;
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato
al mercato azionario e
sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed
istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si
risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso
Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per
agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case -
ospedali - scuole - trasporti) da alimentare con:
1 - sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di
lusso)
2 - proventi dagli inasprimenti ex b5)4;
3 - finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
4 - stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
5 - diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di
stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del
Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.
Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa
per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate
a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo
ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino
i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette
nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e
nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti
letto) Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza
della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga
alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi
surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in
particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori
obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali
agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che e' da
considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso
al 7%;
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
I - turistico
II - trasporti marittimi
III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico -
solare)
V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di
trasformazione; in modo da
sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d'opera ed
apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti
di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.

c) Pregiudiziale e' che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b)
trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario
bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti.
Così e' evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per
ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative
centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi
e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza
fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo,
sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di
interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione
e tentata eversione dell'ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle
forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di
sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione di una agenzia per il
coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive
nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare
la pubblica opinione media nel vivo del Paese. E' inoltre opportuno
acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo
sulla formula viva "Settimanale".

MEDIO E LUNGO TERMINE

Nel presupposto dell'attuazione di un programma a breve termine come
sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e
lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi
istituzionali è possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia
di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi
grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e
relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento Giudiziario
I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione -
articoli 107 e 112 ove il P.M. e' distinto dai giudici);
II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato
del P.M. (modifica costituzionale);
III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica
accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni
segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le
attuali due fasi di istruzione;
IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve
essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
V - riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di
selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età
per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante,
ridurre a giudicante la funzione pretorile;
VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra
avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti
morali;
a2) Ordinamento del Governo
I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del
Consiglio e' eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere
rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono
la qualità di parlamentari;
III - revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella
sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo
consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50
anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni
statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da
imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare,
secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola
libertà di spesa basata sui debiti;
V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le
province e ridefinire i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui
controlli finanziari;
a3) Ordinamento del Parlamento
I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale
e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati
a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli
interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei
senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina
presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex
magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza
politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica
(esame del bilancio);
III - stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni
le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
I - Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei
giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze
cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire
l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e
determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici.
Provvedimenti economico sociali.

b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di
residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito
sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e
trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti
veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità
del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare
ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed
assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule
di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il
divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di
riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità;
l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando
la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
I - introdurre l'obbligo di preavviso dopo aver spedito il concordato;
II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane;
ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero
garantirne il corretto svolgimento;
III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed
assicurare comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla
proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa
del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio
ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello
francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare
bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio
RAI-TV.




Vicende in cui è implicata la loggia P2

- Strage del treno Italicus
- strage di Bologna
- strage di Ustica
- strage di Piazza Fontana
- strage del rapido 904
- omicidio Calvi
- omicidio Pecorelli
- omicidio Olof Palme
- omicidio Semerari
- colpo di stato militare in Argentina
- tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
- tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
- caso dei dossier illegali del SIFAR
- operazione Minareto
- falso rapimento Sindona
- tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
- rapimento Bulgari
- rapimento Ortolani
- rapimento Amedeo
- rapimento Danesi
- rapimento Amati
- rapporti con la banda della Magliana
- rapporti con la banda dei marsigliesi
- inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
- riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
- caso Cavalieri del Lavoro di Catania
- fuga di Herbert Kappler
- crack Sindona
- crack Banco Ambrosiano
- crack Finabank
- scandali finanziari legati allo IOR
- caso Rizzoli-Corriere della Sera
- caso SIPRA-Rizzoli
- scandalo dei Petroli
- caso M. Fo. Biali
- caso Eni-Petronim
- caso Kollbrunner
- cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
- cospirazione politica di Raffaele Giudice
- cospirazione politica di Pietro Musumeci
- cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
- finanziamenti FIAT alla massoneria


Alt 29-07-2008, 10.15.32
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 29-07-2008, 10.15.42
Il Russo
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Predefinito Re: ci sono riusciti

trader-boss <nebrodi@tiscali.it> wrote:
> LA P2
> Che cos'è


.... leggersi "Yallop - In nome di Dio" ...
.... guardarsi "Giuseppe Ferrara - I banchieri di Dio" ...


  #3  
Vecchio 29-07-2008, 10.25.31
Il Russo
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Predefinito Re: ci sono riusciti

Passo di Giada <pdg@giada.org> wrote:
> On Tue, 29 Jul 2008 09:15:42 +0200, "Il Russo"
> <il_russo@VIAQUESTOlibero.it> wrote:
>> trader-boss <nebrodi@tiscali.it> wrote:
>>> LA P2
>>>>> Che cos'è
>>> ... leggersi "Yallop - In nome di Dio" ...

>> ... guardarsi "Giuseppe Ferrara - I banchieri di Dio" ...
>> Non era il banchiere di Dio?

http://it.wikipedia.org/wiki/I_banchieri_di_Dio


> vabbeh che da quelle parti uno e trino so la stessa cosa
> :-D


pròt



  #4  
Vecchio 29-07-2008, 10.26.16
Passo di Giada
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Predefinito Re: ci sono riusciti

On Tue, 29 Jul 2008 09:15:42 +0200, "Il Russo"
<il_russo@VIAQUESTOlibero.it> wrote:

>trader-boss <nebrodi@tiscali.it> wrote:
>> LA P2
>>> Che cos'è

>... leggersi "Yallop - In nome di Dio" ...
>... guardarsi "Giuseppe Ferrara - I banchieri di Dio" ...

Non era il banchiere di Dio?

vabbeh che da quelle parti uno e trino so la stessa cosa

:-D
 

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