Dopo novanta anni il pronipote di Amudsen ripete l'impresa tra i
ghiacci della Siberia. Gli esploratori per gran parte italiani
saranno seguiti dai medici del dipartimento di neuroscienze
cliniche del San Raffaele di Milano
Novanta anni fa fu l’esploratore norvegese Roald Amundsen ad
effettuare il passaggio a Nordest a bordo della nave «Maud»,
viaggiando per mesi fra i ghiacci dell’Artico; un suo pronipote,
Petter Johannesen presidente ASSOCONSULENZA Associazione
Italiana Consulenti di Investimento www.assoconsulenza.com
( prima ed unica associazione di categoria dei Consulenti di
Investimento di cui è socio fondatore segretario generale
Stefano M. Masullo ), nonchè consigliere di amministrazione EURO
SOPA SpA www.eurospa.it e professore di Relazioni Internazionali
ISFOA www.unisfoa.ch,Libera e Privata Università Internazionale
con sede a Lugano legalmente autorizzata con Delibera n.
706/2006 del Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica
e Cantone Ticino,ritornerà quest’anno su quello stesso percorso,
per la prima volta però con veicoli meccanici su gomma. Un
equipaggio di quarantacinque persone, in prevalenza italiani,
tra cui anche tre donne, e sei fuoristrada studiati ad hoc per
il percorso artico da Iveco: questo sarà il nocciolo duro della
spedizione «Oltre», che partirà da Capo Nord, in Norvegia, e
arriverà in dodici tappe fino allo stretto di Bering, nella
Russia artica, percorrendo 10.150 km sul pack siberiano. Il
gruppo, diviso in quattro squadre e capeggiato dal norvegese
Johannessen, partirà il 7 novembre e terminerà il percorso, dopo
oltre cento giorni escluse le soste per i rifornimenti, nel mese
di marzo 2009. «Una sfida eccezionale, che vivremo nell’inverno
artico a temperature tra -25 e -50 gradi e sarà comunque
vincente»: così Petter Johannessen descrive la spedizione,
presentata oggi a Milano, e ne approfitta per dare a tutti un
ulteriore appuntamento, il 14 dicembre 2011, questa volta al
polo Sud, in occasione del centenario della sua scoperta. «Per
formare l'equipaggio abbiamo visionato finora 120 potenziali
partecipanti – aggiunge Gianni Maccagni, responsabile della
parte logistica della spedizione – ma ci proponiamo di lasciare
spazio anche agli «ospiti», cioè un ristretto numero di persone
che potranno partecipare a una porzione del viaggio».
Come iniziativa promossa dal «sistema-paese» Italia in
territorio russo, «Oltre» ha ottenuto il patrocinio del Senato
della Repubblica, della Camera dei deputati e dei ministeri
degli Affari Esteri e dello Sviluppo Economico, oltre che della
Regione Lombardia e di Provincia e Comune di Milano. Gli
esploratori saranno seguiti dai medici del dipartimento di
neuroscienze cliniche del San Raffaele di Milano: «Non ci sarà
una prevenzione farmacologica - garantisce il direttore medico-
scientifico del progetto Giampaolo Perna – anche perchè le
persone che partiranno saranno in tutto sane e robuste; se sarà
necessario, li supporteremo durante il viaggio con integratori
contro lo stress». All’organizzazione della spedizione partecipa
anche l'Agenzia Spaziale Italiana, che si occuperà della
mappatura satellitare del percorso. Il gruppo di «Oltre» sarà
seguito 24 ore su 24 dalle telecamere; saranno girati sei
documentari di circa un’ora per la RAI, mentre sul sito internet
della spedizione, grazie a una web tv dedicata (www.oltre.mobi),
si potranno vedere le immagini dalla Siberia.
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
"Assoconsulenza" <assoconsulenza@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:1920166.1217104012506.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...
> Dopo novanta anni il pronipote di Amudsen ripete l'impresa tra i
> ghiacci della Siberia.
Il ricco mercato delle "Libere Università" e dei diplomi fasulli
di Alessio Marchetti
dal nostro corrispondente dalla Repubblica Ceca
Praga. Qualche giorno fa ci siamo occupati del caso relativo a una
presunta università privata che rilascia titoli accademici e lauree
“honoris causa” senza alcun valore legale. Il mercato dei titoli di
studio universitari fasulli sembra essere piuttosto diffuso in Italia
se è vero che nel solo anno 2004 vi sono stati ben otto provvedimenti
da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
diretti
verso la “Libera Università degli Studi di Formello”, la “Libera
Università Internazionale di Medicina Omeopatica”, l’“Università
Europea degli Studi Franco Ranieri”, l’”ISFOA” e la “Guglielmo
Marconi”...
Sono tutti colpevoli, secondo il Garante, di pubblicità ingannevole
ritenuta in grado di indurre in errore circa la qualifica degli
istituti come istituzioni universitarie riconosciute in Italia (cosa
che non sono) e circa il valore legale dei diplomi rilasciati (non ne
hanno alcuno) e la spendibilità degli stessi in Italia. Abbiamo
inoltre fatto notare come una di esse, l’ISFOA, avesse trovato
l’appoggio di istituzioni pubbliche, come ambasciate e Istituti di
Cultura italiani, nonché di personalità del mondo politico e del
governo, primo tra tutti il Ministro degli Italiani all’Estero Mirko
Tremaglia, per pubblicizzare le proprie attività.
Tutto ciò è avvenuto quando l’ISFOA era già stata sottoposta a
provvedimento del Garante due volte nel marzo e nel luglio 2004
nonché
denunciata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Milano
per recidività lo scorso 29 aprile 2005.
Questo perché l’ISFOA, pur avendo oscurato il sito www.isfoa.it ha
continuato a mantenere in piedi le pagine interne, facilmente
accessibile da qualsiasi motore di ricerca richiamando il termine
isfoa, nonché copiando sostanzialmente i contenuti condannati sul
sito
internet di una sua associata, la Target Business School di Chiavari
(www.lineatarget.it) da dove si può facilmente navigare tra le pagine
relative a ISFOA. ISFOA si definisce persona giuridica di diritto
internazionale secondo la legge 18 giugno 1049, n. 385, e legalmente
autorizzata e riconosciuta con decreto numero 3444/05 della
Repubblica
di San Marino.
Secondo questa definizione ISFOA dice di avere automaticamente
legittimità (“ipso iure”) anche in Italia, con pieni diritti e
privilegi. Peccato che il trattato di amicizia USA - Italia stipulato
nel 1948 più volte citato da ISFOA, in realtà, non dica affatto
questo: in pratica non esiste assolutamente un’automatica
trasposizione della personalità giuridica, che ISFOA afferma di avere
nello Stato del Delaware, in Italia.
Nel caso in cui ISFOA volesse operare legalmente in Italia dovrebbe,
infatti, aprire una filiale o succursale nel paese e provvedere alla
sua iscrizione come società nel registro delle imprese presso il
tribunale competente per territorio. Nel caso, invece, volesse
operare
in Italia come ISFOA ente morale di San Marino, dovrebbe farsi
registrare secondo le procedure previste come associazione. L’ISFOA a
San Marino è, infatti, riconosciuta come associazione o ente morale,
con relativa riconosciuta personalità giuridica, ma non ha mai avuto
alcuna autorizzazione a definirsi “università” né tanto meno a
conferire titoli universitari. La personalità giuridica non
presuppone, infatti, il riconoscimento come università.
Il decreto del tribunale di San Marino del 31 marzo 2005 accorda il
riconoscimento giuridico alla “Associazione ISFOA” come ente morale
(in pratica una Onlus), dandole il diritto della persona giuridica
nonché ad operare secondo le finalità statutarie, ma non
riconoscendola affatto come università. Sembra evidente a tutti che
ben diverso è l’uso del termine “università” che è, infatti, vietato
nella Repubblica di San Marino senza l’esplicita autorizzazione del
Governo. Autorizzazione che ISFOA, appunto, non ha finora mai
ottenuto.
Andando ulteriormente avanti nell’indagine si può scoprire anche che
ISFOA (“persona giuridica di diritto internazionale, autorizzata ad
operare dal Segretario di Stato del Delaware, USA” si legge nel sito)
non è riconosciuta come università neanche dal Dipartimento
dell’Educazione del Delaware stesso, noto paradiso fiscale degli
Stati
Uniti. Per aprire una scuola privata, anche solo come “Business
school”, bisogna, infatti, avere il cosiddetto "approval" dal
Dipartimento Educazione dello Stato. Analogamente, e a maggior
ragione, se si vuole conferire titoli accademici occorre "the
approval
to grant university degree" (l’approvazione a conferire la laurea
universitaria).
Le società costituite nello Stato del Delaware sono essenzialmente
società estere che non operano nel Delaware stesso ma altrove e che
sfruttano la totale esenzione fiscale; infatti, se controllate da
soci
stranieri e operanti solo all'estero queste società non sono soggette
a tasse federali e statali. Esse possono esercitare tutte le attività
previste dalle leggi del Delaware salvo, ovviamente, quelle vietate o
soggette ad autorizzazioni governative come, appunto, il conferimento
di titoli universitari. Non avendo ISFOA alcun tipo di approvazione
da
parte del Dipartimento dell’Educazione dello Stato americano ne
consegue che non abbia neanche alcun diritto a conferire titoli
universitari negli USA.
ISFOA, inoltre, afferma che “è legittimamente autorizzata ad operare
ed a conferire legalmente titoli universitari privati, tramite
comunicazione ufficiale datata 21 ottobre 2004 del Dipartimento
dell’Educazione, della Cultura e dello Sport, Divisione della Cultura
e degli Studi Universitari della Repubblica e Cantone Ticino, in
virtù
del diritto della libera attività economica e della libertà di
insegnamento previsti dall’articolo 27 della Costituzione Federale
Svizzera e dell’articolo 8 della Costituzione del Cantone Ticino”. Ma
questo non autorizza affatto ISFOA a usare la definizione di
“università”.
Il Dipartimento dell’Educazione del Cantone Ticino, infatti, chiedeva
ad ISFOA di indicare chiaramente il suo carattere privato e informare
gli studenti che gli eventuali titoli rilasciati non sono da
considerarsi titoli accademici del sistema universitario svizzero.
Questo allo scopo di evitare confusioni con le istituzioni realmente
accreditate ed evitare di trarre in inganno gli studenti con
indicazioni incomplete sul valore dei titoli. ISFOA, dunque, anche in
Cantone Ticino, non è autorizzata ad usare la definizione
“università”
in quanto non ha mai ottenuto l’autorizzazione prevista dall’articolo
14 della legge sull’università della Svizzera Italiana dell’ottobre
1995. Dunque il richiamo ai principi costituzionali svizzeri della
“libera attività economica e della libertà di insegnamento” presenti
sul sito di ISFOA sono fuorvianti, in quanto è ovvio che tali diritti
vengono poi regolati dalle disposizioni di legge specifiche, alle
quali ISFOA non si conforma.
Al contrario di quanto dichiarato, inoltre, sembra che ISFOA non sia
neanche iscritta al registro di commercio della Svizzera, come si può
constatare cercando sul sito dell’Ufficio Federale del Registro di
Commercio: http://zefix.admin.ch/italian.htm. Lo scorso 19 maggio,
infine, è stata presentata in Parlamento una seconda interrogazione
parlamentare sul caso ISFOA, dopo quella del luglio 2004, da parte
del
senatore Formisano.
In conclusione, anche considerando quanto detto sopra, parrebbe
quanto
meno bizzarra l’idea di registrare ancora due domini internet come www.unisfoa.it e www.unisfoa.com dove il nome sembra veramente voler
rimandare all’idea di università.
Alessio Marchetti
a.marche...@reporterassociati.org
PETTER JOHANNESEN SPEDIZIONE OLTRE
professorebernasconi: Dopo novanta anni il pronipote di Amudsen ripete l'impresa tra i
ghiacci della Siberia. Gli esploratori per gran parte italiani
saranno seguiti dai medici del dipartimento di neuroscienze
cliniche...
Investire
7
09-12-2008 21.45.56
Re: Spedizione a Gemonio per far fuori Bossi.
Anonymous: Luwer ha scritto:
> Conosco molta gente che non aspetta altro che imbracciare
> i fucili per andare a far fuori l'handicappato padano!
> Attento, stiamo arrivando!
lol
Borsa
2
07-04-2008 12.52.14
Ritardo spedizione codici attivazione!
Jean Pierre®: Ma porca putt!!!
Quanto ci mette Fineco a spedire i codici di attivazione??
Ho aperto il conto i primi di agosto ed ancora non posso usarlo.
Il codice utente mi è arrivato mentre il codice di...