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Vecchio 23-07-2008, 11.16.49
Bigmeme
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Messaggi: n/a
Predefinito Alitalia, prima il commissario poi la cordata da 700 milioni

Nuovi contratti per meno della metà dei dipendenti. Ci saranno scivoli e
esternalizzazioni
Tra i nuovi soci ci sono AirOne, Intesa, Benetton e Ligresti
Alitalia, prima il commissario
poi la cordata da 700 milioni
di LUCIO CILLIS ROBERTO MANIA

ROMA - Alitalia, ultimo atto, nasce "Alitalia 2". Il ministro dell'Economia,
Giulio Tremonti, si aspetta entro una settimana la visita in Via XX
settembre dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera,
con la proposta per salvare la compagnia di bandiera. Venti giorni per
analizzarlo, poi l'avvio del piano di privatizzazione per fare nascere dalle
ceneri di Alitalia una nuova aerolinea, più piccola, tutta italiana,
integrata con Air One di Carlo Toto. Un piano lacrime e sangue, con 4-5 mila
esuberi e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento
dell'attuale forza lavoro della Magliana, con un pacchetto di
prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che graveranno ancora
sul bilancio pubblico dopo il contestato (anche da Bruxelles) ennesimo
prestito ponte da 300 milioni di euro.
Nuovo sarà anche il contratto di lavoro di piloti, hostess e steward che
verranno salvati dalla scure.
E proprio il pesante impatto sociale del progetto di ristrutturazione,
scritto dall'advisor Intesa, sta facendo maturare l'idea nel governo di
rinviare ai primi di settembre lo showdown con i sindacati. Farlo prima
significherebbe far esplodere il caos nei cieli italiani durante il periodo
estivo. Con nuove lesioni al turismo dopo la Rifiutopoli napoletana.
Sottotraccia, nel governo è in atto un braccio di ferro fra chi vorrebbe
sposare una linea decisionista e chi propone di superare, appunto, la fase
estiva.
Tuttavia, tra valutazione di carattere finanziario e di natura
politico-sociale, i contorni della nuova Alitalia sono definiti e in larga
parte condivisi dal governo. Almeno questo scaturisce dai palazzi
ministeriali. D'altra parte l'ipotesi di rilancio della Magliana presuppone
un intervento decisivo sul piano normativo: servono alcune modifiche alla
legge Marzano (quella che ha permesso il risanamento finanziario della
Parmalat) sull'amministrazione straordinaria.
I tecnici legislativi dei ministeri interessati (lo Sviluppo economico di
Claudio Scajola, il Tesoro di Giulio Tremonti, ma anche il Welfare di
Maurizio Sacconi e Palazzo Chigi) pensano a una norma che renda più celere
il ricorso all'amministrazione straordinaria evitando il rischio che i
debiti (Alitalia ne è oberata) possano trasferirsi sui nuovi soci,
compromettendo il progetto di rilancio. Sarà questo un passaggio-chiave
perché il successivo commissario nominato dal governo possa cedere ai
potenziali offerenti la nuova compagnia.
Che ripartirà vendendo i vecchi aerei di proprietà e altri asset per poi
ottenere velivoli di medio e lungo raggio da una delle società di leasing
che fa capo al colosso General Electric Finance. L'acquisto dei nuovi
aeromobili, dunque, arriverà solo in un secondo momento.
La fusione con Air One e Volare (ma non viene esclusa a priori anche una
successiva integrazione con Meridiana), creerà un gruppo che affiderà al
marchio Alitalia (bocciata l'ipotesi di un brand diverso) i voli di medio e
lungo raggio da Fiumicino mentre la compagnia oggi guidata da Carlo Toto
potrebbe accentuare la presenza sullo scalo milanese, alimentato da una
snella rete di collegamenti col resto d'Italia. Di fronte alle possibili
obiezioni dell'Antitrust di Antonio Catricalà per l'eccessiva concentrazione
di voli lungo le rotte Roma-Milano e Roma-Catania, la nuova Alitalia
potrebbe rinunciare agli slot di Catania, mentre si difenderà sulla
Roma-Milano "forte" della concorrenza che a partire dal 2011 le faranno i
treni che viaggeranno sull'alta velocità a 300 chilometri all'ora.
Novità in arrivo anche per Malpensa, da dove partiranno nuovi collegamenti
per New York e ripristinati quelli con la Cina. Resterebbero a Fiumicino gli
altri collegamenti di lungo raggio, comprese America Latina e India. La
flotta di "Alitalia 2" sarà ridotta rispetto ad oggi (circa 150 aerei) ma
più competitiva e con pochi anni di servizio sulle spalle: verranno
progressivamente dismessi dei vecchi divoratori di kerosene, come gli Md 80
per il breve-medio raggio, sostituiti dalla serie 321 di Airbus, mentre sul
lungo raggio si punterà sul leasing dei Boeing 767 e 777 e successivamente
sul nuovo modello 787.
Sulla nuova compagnia pesano le regole dettate dalle alleanze e gli accordi
internazionali con due colossi dei cieli in competizione come Air France
(Sky Team di cui fa parte Alitalia), e Lufthansa (Star Alliance) legata da
accordi commerciali con Air One. Si aprirà su questo un'asta per scegliere
la futura alleanza.
La cordata italiana, dunque, sembra aver preso corpo. Tre le fasce di soci
delle newco, non ancora del tutto definite: una prima (Intesa-Sanpaolo,
Benetton, Ligresti e probabilmente anche Colaninno, che tuttavia non ha
ancora sciolto tutte le riserve) con un impegno di 100 milioni a testa; una
seconda (tra cui Fossati e Gavio) con 50 milioni; una terza, infine, con un
pacchetto complessivo di 100 milioni alla quale dovrebbe contribuire anche
Marco Tronchetti Provera e il presidente della Confindustria, Emma
Marcegaglia. L'obiettivo di raggiungere i 700-750 milioni per lo start-up
dovrebbe essere raggiunto. A questi va aggiunto il conferimento della flotta
da parte di Air One (250 milioni).
I tagli del personale, infine. Non esistono ancora numeri certi ma si parla
insistentemente di un taglio accompagnato da ammortizzatori sociali di circa
4.000 unità: nel pacchetto ci sarebbero 550 piloti (140 solo per il cargo
che dovrebbe essere ceduto), 1.100 assistenti di volo, 2.300 dipendenti di
terra. A Palazzo Chigi si studiano anche la possibilità di una cura
dimagrante molto forte che prevede l'esternalizzazione delle attività di
Alitalia Airport nei piccoli scali (300 lavoratori) ad eccezione di
Fiumicino, quelle di amministrazione e It (1.800 persone circa), di Atitech
(700) e di buona parte della manutenzione.
In questo caso le indiscrezioni parlano di una uscita verso altre società
(Fintecna o Finmeccanica, per esempio) per circa 4-5 mila dipendenti
lasciando alla newco la scelta di quali settori eventualmente tenere e con
quale forza lavoro.

(23 luglio 2008)


Alt 23-07-2008, 11.16.49
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 23-07-2008, 11.29.03
Bigmeme
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Alitalia, prima il commissario poi la cordata da 700 milioni


"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4886f70b$0$18147$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Nuovi contratti per meno della metà dei dipendenti. Ci saranno scivoli e
> esternalizzazioni
> Tra i nuovi soci ci sono AirOne, Intesa, Benetton e Ligresti
> Alitalia, prima il commissario
> poi la cordata da 700 milioni
> di LUCIO CILLIS ROBERTO MANIA
> ROMA - Alitalia, ultimo atto, nasce "Alitalia 2". Il ministro
> dell'Economia,
> Giulio Tremonti, si aspetta entro una settimana la visita in Via XX
> settembre dell'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado
> Passera,
> con la proposta per salvare la compagnia di bandiera. Venti giorni per
> analizzarlo, poi l'avvio del piano di privatizzazione per fare nascere
> dalle
> ceneri di Alitalia una nuova aerolinea, più piccola, tutta italiana,
> integrata con Air One di Carlo Toto. Un piano lacrime e sangue, con 4-5
> mila
> esuberi e probabili esternalizzazioni per arrivare quasi al dimezzamento
> dell'attuale forza lavoro della Magliana, con un pacchetto di
> prepensionamenti e cassa integrazione straordinaria che graveranno ancora
> sul bilancio pubblico dopo il contestato (anche da Bruxelles) ennesimo
> prestito ponte da 300 milioni di euro.


non si è "svenduto" ai francesi, ma tanto i soldi li rimettiamo
ancora noi contribuenti, visto che un piano di 4/5mila esuberi
se accompagnato da cassa integrazione e prepensionamenti
graverà di molto di più sul bilancio pubblico che i "soli" 2
mila e passa previsti da AirFrance.
Per altro voglio vedere come i sindacati faranno digerire tutto
questo ai loro iscritti, visto che hanno rifiutato i 2 mila di Air
France, ed in questo l'apertura di Bonanni ieri, mi sembra
qualcosa di veramente imbarazzante.

> Tuttavia, tra valutazione di carattere finanziario e di natura
> politico-sociale, i contorni della nuova Alitalia sono definiti e in larga
> parte condivisi dal governo. Almeno questo scaturisce dai palazzi
> ministeriali. D'altra parte l'ipotesi di rilancio della Magliana
> presuppone
> un intervento decisivo sul piano normativo: servono alcune modifiche alla
> legge Marzano (quella che ha permesso il risanamento finanziario della
> Parmalat) sull'amministrazione straordinaria.
> I tecnici legislativi dei ministeri interessati (lo Sviluppo economico di
> Claudio Scajola, il Tesoro di Giulio Tremonti, ma anche il Welfare di
> Maurizio Sacconi e Palazzo Chigi) pensano a una norma che renda più celere
> il ricorso all'amministrazione straordinaria evitando il rischio che i
> debiti (Alitalia ne è oberata) possano trasferirsi sui nuovi soci,
> compromettendo il progetto di rilancio. Sarà questo un passaggio-chiave
> perché il successivo commissario nominato dal governo possa cedere ai
> potenziali offerenti la nuova compagnia.


quindi si stà lavorando ad un ritocco della Marzano, una
legge per altro pessima e di dubia costituzionalità, garantendo
un condono per i nuovi soci verso i creditori; mi chiedo a
questo punto chi dovrebbe pagare i vecchi debiti, bond
compresi, per altro garantiti dallo stato!?
Che tocchi pagare ancora a noi!?

> La fusione con Air One e Volare (ma non viene esclusa a priori anche una
> successiva integrazione con Meridiana), creerà un gruppo che affiderà al
> marchio Alitalia (bocciata l'ipotesi di un brand diverso) i voli di medio
> e
> lungo raggio da Fiumicino mentre la compagnia oggi guidata da Carlo Toto
> potrebbe accentuare la presenza sullo scalo milanese, alimentato da una
> snella rete di collegamenti col resto d'Italia. Di fronte alle possibili
> obiezioni dell'Antitrust di Antonio Catricalà per l'eccessiva
> concentrazione
> di voli lungo le rotte Roma-Milano e Roma-Catania, la nuova Alitalia
> potrebbe rinunciare agli slot di Catania, mentre si difenderà sulla
> Roma-Milano "forte" della concorrenza che a partire dal 2011 le faranno i
> treni che viaggeranno sull'alta velocità a 300 chilometri all'ora.


Quindi una mega fusione, Alitalia, AirOne, Volare e forse pure
Meridiana.. cioè praticamente si và a ricostituire un monopolio
per altro a questo punto privato, garantendo ai nuovi soci oltre
il condono sui vecchi debiti pure una rendita sicura; beh ottima
idea ovviamente.. molto liberale..

> La cordata italiana, dunque, sembra aver preso corpo. Tre le fasce di soci
> delle newco, non ancora del tutto definite: una prima (Intesa-Sanpaolo,
> Benetton, Ligresti e probabilmente anche Colaninno, che tuttavia non ha
> ancora sciolto tutte le riserve) con un impegno di 100 milioni a testa;
> una
> seconda (tra cui Fossati e Gavio) con 50 milioni; una terza, infine, con
> un
> pacchetto complessivo di 100 milioni alla quale dovrebbe contribuire anche
> Marco Tronchetti Provera e il presidente della Confindustria, Emma
> Marcegaglia. L'obiettivo di raggiungere i 700-750 milioni per lo start-up
> dovrebbe essere raggiunto. A questi va aggiunto il conferimento della
> flotta
> da parte di Air One (250 milioni).


E ti credo che la cordata prende corpo, si ripulisce l'azienda
dai vecchi debiti, si dimezza il personale, si garantisce una
rendita monopolista, chi è quello scemo che non ci punterebbe
qualche decina di euro!?

> I tagli del personale, infine. Non esistono ancora numeri certi ma si
> parla
> insistentemente di un taglio accompagnato da ammortizzatori sociali di
> circa
> 4.000 unità: nel pacchetto ci sarebbero 550 piloti (140 solo per il cargo
> che dovrebbe essere ceduto), 1.100 assistenti di volo, 2.300 dipendenti di
> terra. A Palazzo Chigi si studiano anche la possibilità di una cura
> dimagrante molto forte che prevede l'esternalizzazione delle attività di
> Alitalia Airport nei piccoli scali (300 lavoratori) ad eccezione di
> Fiumicino, quelle di amministrazione e It (1.800 persone circa), di
> Atitech
> (700) e di buona parte della manutenzione.
> In questo caso le indiscrezioni parlano di una uscita verso altre società
> (Fintecna o Finmeccanica, per esempio) per circa 4-5 mila dipendenti
> lasciando alla newco la scelta di quali settori eventualmente tenere e con
> quale forza lavoro.


praticamente libertà assoluta... beh ma a questo punto non
era meglio liquidare l'azienda e ripartire!? mi pare tanto che
tutto questo gioco sia una liquidazione camuffata, cosa che
per altro sarebbe normale per un'azienda in via di fallimento
le cui garanzie sono per lo più in testa allo stato italiano.
Complimenti, non "svendiamo" ma ci ributtiamo ancora una
volta una barca di soldi nostri.. daltronde su Alitalia sono
settimane che ci stà lavorando personalmente Berlusconi,
tra una pasticca di viagra ed un pompino... possono venir
fuori solo cazzate.. appunto
'A beluscò, ma vaffanculo!
ciao ciao

bigmeme


  #3  
Vecchio 23-07-2008, 13.07.52
vvv
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Predefinito Re: Alitalia, prima il commissario poi la cordata da 700 milioni

Il 23 Lug 2008, 11:29, "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto:
> settimane che ci stà lavorando personalmente Berlusconi,
> tra una pasticca di viagra ed un pompino... possono venir
> fuori solo cazzate.. appunto
> 'A beluscò, ma vaffanculo!
> ciao ciao
> bigmeme


Ha parlato la persona che si è sempre definita "apolitica"... azz
BIGMEME: Vaffanculo.



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
  #4  
Vecchio 23-07-2008, 13.13.07
ginopilotino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Alitalia, prima il commissario poi la cordata da 700 milioni

vvv ha scritto:
> Il 23 Lug 2008, 11:29, "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto:
>> settimane che ci stà lavorando personalmente Berlusconi,
>> tra una pasticca di viagra ed un pompino... possono venir
>> fuori solo cazzate.. appunto
>> 'A beluscò, ma vaffanculo!
>> ciao ciao
>>> bigmeme

>> Ha parlato la persona che si è sempre definita "apolitica"... azz

> BIGMEME: Vaffanculo.


Berlusconi non c'entra nulla con la politica.

Ciao ... Dino
 

Tags
alitalia, commissario, cordata, milioni, prima
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