Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 02-07-2008, 17.35.11
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio

suggerisce di non toccare i salari e far stringere la cinghia alla gente
ma che aspettiamo a prenderli a calci nel culo e confiscargli
ciò che hanno indebitamente incamerato??
--
"VIDERE NEC VIDERI"
http://i31.tinypic.com/67s76x.jpg


Alt 02-07-2008, 17.35.11
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 02-07-2008, 17.44.49
Dottor Mistero
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio

* Jack * ~DueHammer~ ha scritto:

> ma che aspettiamo a prenderli a calci nel culo e confiscargli
> ciò che hanno indebitamente incamerato??


Spero tanto che l'attuale maggioranza sia capace di rappresentare a
Bruxelles le cose come realmente stanno, con forza e chiarezza.

Potrei perfino decidere di turarmi il naso!

saluti diffidenti
--
L'"affaire Dreyfus" del XXI secolo: www.brunocontrada.info
  #3  
Vecchio 02-07-2008, 17.51.59
Francesco L. C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio



"* Jack * ~DueHammer~" <a_lavurà@cialtrùùnn.biz> ha scritto nel messaggio
news:486ba042$0$18152$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> suggerisce di non toccare i salari e far stringere la cinghia alla gente
> ma che aspettiamo a prenderli a calci nel culo e confiscargli
> ciò che hanno indebitamente incamerato??



Siamo in guerra. (con gli U.s.a, ma anche con una parte del resto del mondo,
come
nel miglior sistema coloniale)

E bisogna vincerla, costi quel che costi (cioè miseria e tempi davvero bui).

I tassi vanno aumentati. E a ripetizione.

Sarà un crollo.

Ma solo da lì, potremmo partire da un sistema sano, autonomo e virtuoso (per
modo
di dire, visto che una parte di quella feccia è intrinseca nel nostro stesso
sistema) togliendoci
dai coglioni tutta quella feccia di banditi finanziari.

  #4  
Vecchio 02-07-2008, 17.56.48
Francesco L. C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio



"Francesco L. C." <xxxfranklococo@libero.itxxx> ha scritto nel messaggio
news:zuNak.19564$Ca.14495@twister2.libero.it...


Io, Greenspan



di Bill Bonner

(Bill Bonner è il fondatore e l'editore del The Daily Reckoning. E' anche
autore, con Addison Wiggin, del best seller Financial Reckoning Day:
Surviving the Soft Depression of the 21st Century (John Wiley & Sons) e di
Empire of Debt: The Rise of an Epic Financial Crisis).

Io, Alan Aurifericus Nefarious Greenspan, presidente della Federal Reserve,
detentore della Medaglia della Libertà, Cavaliere dell'Impero Britannico,
membro d'Onore della Legione Francese, conosciuto nell'ambiente finanziario
come "il più grande banchiere centrali di tutti i tempi" sto per raccontarvi
la strana storia dei miei ultimi anni. (Non vi annoierò con tutti i miei
titoli onorari. Non menzionerò, ad esempio, che il 1 Novembre del 2001,
qualche giorno dopo che Enron cominciò a crollare sotto le accuse di
corruzione, vinsi il prestigioso Premio Enron per avere eccelso nei servizi
pubblici.)

Lascerò perdere la mia adolescenza, e anche la mia gioventù e quelle noiose
sessioni con quella noiosissima donna, Ayn Rand, che non sarebbe riuscita a
scrivere una frase convincente neanche se da essa fosse dipesa la sua vita.
Rispamierò anche i miei noiosi anni passati al Council of Economic Advisors,
e arriverò subito agli anni trascorsi come l'uomo più potente del pianeta.
Ecco quali sono i miei veri titoli: Imperatore della moneta più potente del
mondo, Despota della più grande e dinamica economia mondiale, Architetto del
sistema finanziario più innovativo che questo pianeta sofferente abbia mai
conosciuto.

Si, io, Alan Greenspan, ho dominato e regolato il mondo finanziario. Ma chi
regolava Alan Greenspan? Ah... arriverò anche a questo e vi dirò come,
presidiando il più grande boom economico di tutta la storia, rimasi
impelagato in quella che definirei "la situazione", dalla quale non riuscii
più a districarmi.

Ciò che state leggendo non è l'unica cosa che io abbia scritto, io ho
scritto moltissimo nel corso dei miei anni. Ma tutto è stato scritto per una
ragione che solo pochi sono stati in grado di comprendere. Ingenuamente la
maggior parte dei lettori ha pensato di avere a che fare con la mente
disordinata di un economista o la goffa, balbettante penna di un burocrate.
Molti, ascoltando i miei disarticolati discorsi o le mie frasi involute,
avranno addirittura pensato che l'Inglese non fosse la mia lingua madre.
Avranno creduto di riconoscere un vago accento come quello che aveva Henry
Kissinger o che ha Michael Caine. Mi hanno persino canzonato come
"incomprensibile" o "indecifrabile". Hanno assistito a quello che credevano
essere un dimenarsi servile e burocratico. Non avevano la più pallida idea
di cosa stessi architettando, cosa che solo adesso sono in grado di
rivelare.

Però allo stesso tempo mi hanno ammirato. Lo sapevo. Perchè vedevano in me
una sorta di genio... un Bernoulli della banca, un Newton dei numeri, un
Leibnitz dei profitti, un Copernico della moneta. La mia mente funzionava a
frequenze talmente elevate che i miei pensieri non potevano essere uditi
dalla maggior parte degli esseri umani. Contavano su di me per spingere in
avanti l'economia del grande impero. Poco (anzi niente) sapevano dei miei
veri pensieri e progetti.

Ma adesso tutto è cambiato. Adesso posso scrivere chiaramente e dire la
verità. Sto lasciando la mia posizione. Non c'è più alcun bisogno di
continuare a offuscare le cose; non devo più inchinarmi ossequiosamente di
fronte alle commissioni del Congresso; non c'è più bisogno di nascondere la
realtà dei fatti ai miei datori di lavori e agli americani. Lo giuro davanti
a tutti gli dei, ciò che sto scrivendo adesso è frutto della mia propria
mano e non di quella di un sovrapagato, abile chiacchierone.

Alcuni nascono durante una crisi, altri creano le crisi, e altri si
ritrovano le crisi addosso.

Fatemi partire dall'inizio. Raramente mi sono lasciato intimorire da una
crisi che mi cadeva addosso. E' vero,ho reagito alle crisi in maniera
convenzionale. Non ci sono manuali per i banchieri centrali, ma esiste un
codice di comportamento. Messo di fronte a una crisi finanziaria di
qualunque tipo, un banchiere centrale ha come primo dovere quello di correre
ad aprire i rubinetti monetari. E' quello che feci nel 1987. Ero stato
appena nominato e probabilmente non li aprii a sufficienza. Per diversi anni
l'economia americana rimase indietro rispetto a quelle dei paesi rivali
europei. Il mio vecchio capo, George Bush il Vecchio, perse la rielezione
nel 1992 e mi ritenne responsabile. Decisi di non fare più quell'errore. Da
allora, ogni qualvolta mi sono trovato di fronte a uno shock, una sfida, una
crisi, delle incertezze, delle elezioni, mi assicurai che ogni tipo
rubinetto, valvola, interruttore, leva, dispositivo fosse del tutto aperto.

Fu il 5 dicembre del 1996 che ebbi la mia prima epifania. Era l'anno in cui
feci la mia dichiarazione sui prezzi azionari. Mi domandai ad alta voce se
non riflettessero una specie di "esuberanza irrazionale". In realtà, che
fosse vero o meno, non lo sapevo. Ma ciò che compresi fu che: 1) la gente, e
soprattutto i miei datori di lavoro, volevano prezzi che fossero
irrazionalmente esuberanti. E 2) che se vogliamo i prezzi possono diventare
ancora più irrazionalmente esuberanti.

Avevo settanta anni al tempo. Mi ero fatto strada fino al vertice (perchè
non essere onesti al riguardo) grazie a giuste conoscenze e rendendomi
generalmente ubbidiente e disponibile, evitando di dire cose che avrebbero
potuto trovare qualcuno in disaccordo. Quella fu la vera ragione di ciò che
la stampa ha definito "l'eloquenza di Greenspan". I miei pensieri privati
rimanevano tali. Tutto ciò che il pubblico e i politici avrebbero sentito
sarebbe stato un linguaggio pomposo e incomprensibile addetto agli
specialisti, e questo per una buona ragione.

Non volevano sentire cosa pensassi veramente. Quindi non glielo dicevo.
Sapevo molto bene cosa succede quando politici e banchieri riescono ad avere
denaro facile e un banchiere centrale ubbidiente. Non sono nato ieri. Fanno
uso del loro controllo sul denaro per imbrogliare la gente. E' semplice.
(Spiegai questo concetto all'inizio della mia carriera; fortunatamente
nessuno si è mai preso la briga di leggere quel saggio. Altrimenti non avrei
mai ricevuto l'incarico.) Se il mestiere di banchiere centrale fosse una
cosa onesta, non avrebbe alcuna ragione di esistere. Le banche private
potrebbero fare lo stesso lavoro in maniera migliore.

Ma la gente è pronta a credere a tutto. In qualche maniera, pensano che
ricchi uomini di affari e politici assetati di potere si accordino tra di
loro per creare e gestire una banca centrale a beneficio della gente comune.
Beh, ho una notizia per voi: non funziona così. Il denaro mantiene il suo
valore quando rappresenta un risorsa scarsa. E' come il valore delle azioni
di una società. L'azionista è contento di possedere qualche azione. Ma
immaginate come si sentirebbe se la società emettesse qualche altro milione
di azioni. Il valore della sua proprietà sarebbe diluita. Si sentirebbe
imbrogliato.

Alla stessa maniera, un banchiere centrale onesto non diluirebbe il denaro
dei suoi depositanti. Non creerebbe moneta dal nulla, come se stesse
emettendo nuovi certificati azionari. Ma questo è esattamente ciò che fanno
i banchieri centrali. Emettono un certo ammontare di moneta. In seguito ne
emettono sempre di più. In questa maniera la gente che ha lavorato e
risparmiato perde ogni anno parte di quel valore monetario. In effetti, il
valore viene perso dai risparmiatori e catturato da coloro che controllano
il denaro. E' un trucchetto davvero molto semplice. Chi se non un presidente
della Fed ottuogenuario, sulla porta, avrebbe il coraggio di dire una cosa
del genere?

La gente oggi si comporta come se avesse inventato il denaro l'altro ieri.
Ma il denaro, la banca centrale, la svalutazione della moneta non sono cose
recenti. Nel 64 dopo Cristo, Nerone decretò che il numero di monete d'oro
coniate da un pound di oro, salisse da 41 a 45 (ogni moneta avrebbe perso il
10% del proprio valore). Il denarius d'argento, alla stessa maniera, perse
il 99,98% in cinque secoli. La carta perde valore ancora più rapidamente. Il
dollaro ha perso il 95% del suo potere di acquisto da quando nel 1913 la Fed
fu istituita per proteggerlo.

Un banchiere centrale di successo, nell'età della carta moneta, è qualcuno
in grado di controllare il tasso di distruzione della moneta in maniera tale
che i fessi non se ne accorgano. Questi credono che un po' di inflazione non
faccia male, che sia in realtà benefica. Non è questo che dicono gli
economisti? Stampare un po' di nuova moneta ogni anno aiuta la gente a
sentirsi un po' più ricca... così che si spende di più, si assume personale,
si costruiscono più case. Tutti sono contenti. Ognuno si sente più ricco.
Che frode elegante. E' quasi un crimine perfetto, perchè nessuno obietta
nulla fintanto che viene fatto nella giusta maniera. (Colui che prenderà il
mio posto alla Fed, Ben Bernanke, è specializato nel controllare il tasso al
quale la banca centrale riesce a rubare il potere d'acquisto della moneta
senza farsi beccare. Dice che se necessario, lancerà i dollari dagli
elicotteri. Secondo me un giorno la gente chiederà di buttare lui da un
elicottero, per le ragioni che spiegherò poco più avanti.)

Ritorno al mio racconto. Dopo avere fatto il mio discorso sull'esuberanza
irrazionale, fui chiamato al Congresso. I politici che affrontai erano i
soliti babbei che non sanno niente di economia. Mi fecero capire bene che se
volevo tenermi il lavoro avrei dovuto smettere di preoccuparmi di prezzi
azionari troppo alti, invece avrei dovuto fare tutto il possibile per farli
salire ancora. Fu proprio quel giorno, me ne ricordo bene, che ciò che prima
avevo visto nella teoria nebbiosa con riguardo al mestiere di banchiere
centrale, mi fu chiaro come alla luce del sole, limpido, cristallino.

Nessuno vuole una moneta onesta. Nessuno. I politici, i banchieri, gli
investitori, gli elettori, e le famiglie - tutti coloro che hanno voce in
capitolo vogliono denaro facile. E' semplicemente troppo delizioso per
resistergli. (mi chiedo che razza di banchiere centrale si opporrebbe a
tutti costoro; avrebbe bisogno di una spina dorsale al titanio come Paul
Volcker, e una testa dura come una cassaforte.) I debitori vogliono un po'
di inflazione per alleggerire il loro fardello e mettersi le ali sulla
schiena. I creditori vogliono inflazione per gonfiare i loro assets. I
politici vogliono essere rieletti. Gli imprendori vogliono i clienti con le
tasche piene che possano spendere a volontà. C'è qualcuno che non
apprezzerebbe un po' di inflazione?

E infatti, avevo sempre saputo la risposta. Il denaro facile funziona solo
imbrogliando la gente e inducendola a pensare che ciò che essi vogliano
veramente sia più denaro. Via così. Lo hanno e lo spendono. Ancora prima di
rendersene conto si ritrovano nel bel mezzo di un boom economico. Ma la
gente presto aggiusta le loro aspettative. I prezzi salgono per tenere il
passo della nuova quantità di moneta. I livelli di indebitamento aumentano,
e con loro i costi legati al servizio del debito. La magia si dissolve. Che
cosa dovrebbe fare allora un banchiere centrale. Dovrebbe fare la cosa
giusta. Dovrebbe ritirare "i calici di champagne" dalla festa, come usavano
dire i miei predecessori. Ma qua arriva il peggio. Togli via i bicchieri e
la gente ti salta addosso. Mi ricordo che bruciarono l'immagine di Paul
Volcker quando si spinse a tanto. Lo avrebbero bruciato vivo se avessero
potuto mettergli le mani addosso.

Perchè avrei dovuto io, Greenspan, fare la stessa fine? No, non era per me.
Questa è stata "la situazione" che ho dovuto affrontare. Sì, sapevo che per
il bene della nazione i calici andavano ritirati, ma sapevo che se lo avessi
fatto, insieme a quei bicchieri, sarei stato rimosso anche io dalla mia
posizione. E sapevo anche che sarebbe stata solo una questione di tempo
perchè la pressione per avere denaro facile diventasse più forte della
resistenza opponibile da un banchiere centrale. Nessun sistema puramente
cartaceo è mai durato a lungo. La gente non sa resistere alla tentazione di
avere denaro a costo sempre più basso, fino al punto che quel denaro diventa
talmente instabile e traballante che precipita su se stesso. Ed è meglio che
precipiti il prima possibile. E' meglio che la lezione venga imparata
subito, anziché tra 10 anni. Per me, era meglio posticipare il periodo delle
vacche magre sotto la presidenza del prossimo banchiere che fare in modo che
arrivasse sotto la mia. Questo lo devo alla cara vecchia Ayn; mi insegnò che
a controllare Greenspan è Greenspan stesso. Ayn mi insegnò la regola numero
uno: stai attento al Numero Uno.

Lo ricordo così chiaramente. Ero seduto nella stanza della commissione della
Camera. Mi tormentavano con numerose domande. Continuavo a dare quel tipo di
risposte per le quali sono diventato famoso, risposte che non dicono un bel
nulla. E ho pensato: se questi imbecilli vogliono denaro facile, gli darò
denaro facile. Gli darò il denaro più facile che il pianeta abbia mai visto.
Glielo darò tutto e ancora di più.

E così ho fatto.

Da quando sono a capo della Fed, i debiti per i mutui sono saliti da 1.8
trilioni di dollari a 8.2. Il debito al consumo è passato da 2.7 trilioni a
11 trilioni. Il debito delle famiglie è quadruplicato.

Ed è esploso anche il debito del governo. Il debito pubblico era inferiore a
2 trilioni sotto la seconda amministrazione Reagan, un numero che era
rimasto costante per quasi quaranta anni. Ma sotto la mia direzione,
l'inchiostro rosso che si è consumato è stato come quello di un fiume in
piena, arrivando a segnare oltre 7 trilioni di debiti.

Durante i due mandati di George W Bush, il governo ha preso a prestito da
governi stranieri e dalle banche più di tutte le amministrazioni precedenti
messe insieme dal 1776 al 2000. E alla fine degli otto anni di Bush si sarà
creato più debito che nei precedenti 200 anni. Il deficit commerciale, è
triplicato da quando sono alla Fed. Da 150.7 a 756.8 miliardi, e raggiungerà
nel 2006 gli 830 miliardi. Quando salii al potere gli Stati Uniti erano una
nazione creditrice. Adesso siamo debitori con più di 11 trilioni di asset
americani in mani straniere, un aumento di oltre il 500% dal 1987.

Chi è in grado di discutere su certi numeri da record. Chi può tenerci
testa? Chi vorrebbe mai farlo?

Questo è il morbido, perverso piacere che si concede un vecchio uomo cinico
a coronamento dei suoi successi. Ho praticamente rovinato una nazione. E lo
so benissimo. Se scaricaste sugli elettori i costi dei programmi
governativi, le sue promesse i suoi impegni, aggiungendoli ai debiti privati
della nazione, la classica famiglia americana, e la nazione stessa farebbero
bancarotta. Tuttavia, ovunque io vada, sono riverito come il Maestro,
salutato come se fossi un eroe di guerra. E' come se avessi vinto la seconda
guerra mondiale da solo. I soliti cretini che volevano denaro facile 10 anni
fa, adesso mi elogiano per avere dato luogo a ciò che chiamano la "Grande
Moderazione" come se ci fosse qualche cosa di moderato sulla corsa
all'indebitamento dell'America.

Altri dicono che la mia reale eredità è di avere fatto funzionare la banca
centrale. Si l'ho fatta funzionare, d'accordo con la sua natura: dare alla
gente corda sufficiente per impiccarsi da soli. Questo è ciò che hanno
fatto. Adesso pendono dalle lunghe corde dei mutui, dei deficit e delle
carte di credito

E io sono estasiato. Presto la gente sarà in grado di capire come funziona
veramente una banca centrale. E il povero Ben Bernanke si prenderà tutte le
colpe. Lui e i suoi stupidi elicotteri... quasi se lo merita.



  #5  
Vecchio 02-07-2008, 17.57.48
striscè
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio


"Francesco L. C."

> I tassi vanno aumentati. E a ripetizione.
> Sarà un crollo.


tu sei pazzo


  #6  
Vecchio 02-07-2008, 18.02.32
Francesco L. C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio



"Francesco L. C." <xxxfranklococo@libero.itxxx> ha scritto nel messaggio
news:4zNak.109153$FR.364830@twister1.libero.it...
> Ma la gente è pronta a credere a tutto. In qualche maniera, pensano che
> ricchi uomini di affari e politici assetati di potere si accordino tra di
> loro per creare e gestire una banca centrale a beneficio della gente
> comune. Beh, ho una notizia per voi: non funziona così. Il denaro mantiene
> il suo valore quando rappresenta un risorsa scarsa. E' come il valore
> delle azioni di una società. L'azionista è contento di possedere qualche
> azione. Ma immaginate come si sentirebbe se la società emettesse qualche
> altro milione di azioni. Il valore della sua proprietà sarebbe diluita. Si
> sentirebbe imbrogliato.






> Alla stessa maniera, un banchiere centrale onesto non diluirebbe il denaro
> dei suoi depositanti. Non creerebbe moneta dal nulla, come se stesse
> emettendo nuovi certificati azionari. Ma questo è esattamente ciò che
> fanno i banchieri centrali. Emettono un certo ammontare di moneta. In
> seguito ne emettono sempre di più. In questa maniera la gente che ha
> lavorato e risparmiato perde ogni anno parte di quel valore monetario. In
> effetti, il valore viene perso dai risparmiatori e catturato da coloro che
> controllano il denaro. E' un trucchetto davvero molto semplice. Chi se non
> un presidente della Fed ottuogenuario, sulla porta, avrebbe il coraggio di
> dire una cosa del genere?





> La gente oggi si comporta come se avesse inventato il denaro l'altro ieri.
> Ma il denaro, la banca centrale, la svalutazione della moneta non sono
> cose recenti. Nel 64 dopo Cristo, Nerone decretò che il numero di monete
> d'oro coniate da un pound di oro, salisse da 41 a 45 (ogni moneta avrebbe
> perso il 10% del proprio valore). Il denarius d'argento, alla stessa
> maniera, perse il 99,98% in cinque secoli. La carta perde valore ancora
> più rapidamente. Il dollaro ha perso il 95% del suo potere di acquisto da
> quando nel 1913 la Fed fu istituita per proteggerlo.







> Un banchiere centrale di successo, nell'età della carta moneta, è qualcuno
> in grado di controllare il tasso di distruzione della moneta in maniera
> tale che i fessi non se ne accorgano. Questi credono che un po' di
> inflazione non faccia male, che sia in realtà benefica. Non è questo che
> dicono gli economisti?



Stampare un po' di nuova moneta ogni anno aiuta la gente a
> sentirsi un po' più ricca... così che si spende di più, si assume
> personale, si costruiscono più case. Tutti sono contenti. Ognuno si sente
> più ricco. Che frode elegante.


E' quasi un crimine perfetto, perchè nessuno obietta
> nulla fintanto che viene fatto nella giusta maniera. (Colui che prenderà
> il mio posto alla Fed, Ben Bernanke, è specializato nel controllare il
> tasso al quale la banca centrale riesce a rubare il potere d'acquisto
> della moneta senza farsi beccare.



Dice che se necessario, lancerà i dollari dagli
> elicotteri. Secondo me un giorno la gente chiederà di buttare lui da un
> elicottero, per le ragioni che spiegherò poco più avanti.)




> Ritorno al mio racconto. Dopo avere fatto il mio discorso sull'esuberanza
> irrazionale, fui chiamato al Congresso. I politici che affrontai erano i
> soliti babbei che non sanno niente di economia. Mi fecero capire bene che
> se volevo tenermi il lavoro avrei dovuto smettere di preoccuparmi di
> prezzi azionari troppo alti, invece avrei dovuto fare tutto il possibile
> per farli salire ancora. Fu proprio quel giorno, me ne ricordo bene, che
> ciò che prima avevo visto nella teoria nebbiosa con riguardo al mestiere
> di banchiere centrale, mi fu chiaro come alla luce del sole, limpido,
> cristallino.




"""""""""""
> Nessuno vuole una moneta onesta. Nessuno. I politici, i banchieri, gli
> investitori, gli elettori, e le famiglie - tutti coloro che hanno voce in
> capitolo vogliono denaro facile. E' semplicemente troppo delizioso per
> resistergli. (mi chiedo che razza di banchiere centrale si opporrebbe a
> tutti costoro; avrebbe bisogno di una spina dorsale al titanio come Paul
> Volcker, e una testa dura come una cassaforte.) I debitori vogliono un po'
> di inflazione per alleggerire il loro fardello e mettersi le ali sulla
> schiena. I creditori vogliono inflazione per gonfiare i loro assets. I
> politici vogliono essere rieletti. Gli imprendori vogliono i clienti con
> le tasche piene che possano spendere a volontà. C'è qualcuno che non
> apprezzerebbe un po' di inflazione?


"""""""""



> E infatti, avevo sempre saputo la risposta. Il denaro facile funziona solo
> imbrogliando la gente e inducendola a pensare che ciò che essi vogliano
> veramente sia più denaro. Via così. Lo hanno e lo spendono. Ancora prima
> di rendersene conto si ritrovano nel bel mezzo di un boom economico.



Ma la
> gente presto aggiusta le loro aspettative. I prezzi salgono per tenere il
> passo della nuova quantità di moneta. I livelli di indebitamento
> aumentano, e con loro i costi legati al servizio del debito. La magia si
> dissolve. Che cosa dovrebbe fare allora un banchiere centrale. Dovrebbe
> fare la cosa giusta.



Dovrebbe ritirare "i calici di champagne" dalla festa, come usavano
> dire i miei predecessori. Ma qua arriva il peggio. Togli via i bicchieri e
> la gente ti salta addosso. Mi ricordo che bruciarono l'immagine di Paul
> Volcker quando si spinse a tanto. Lo avrebbero bruciato vivo se avessero
> potuto mettergli le mani addosso.










""""""" ------->I calici di champagne........ VANNO RITIRATI......E' chiaro?
Adesso? """"""""""""""""""








> Perchè avrei dovuto io, Greenspan, fare la stessa fine? No, non era per
> me. Questa è stata "la situazione" che ho dovuto affrontare. Sì, sapevo
> che per il bene della nazione i calici andavano ritirati, ma sapevo che se
> lo avessi fatto, insieme a quei bicchieri, sarei stato rimosso anche io
> dalla mia posizione. E sapevo anche che sarebbe stata solo una questione
> di tempo perchè la pressione per avere denaro facile diventasse più forte
> della resistenza opponibile da un banchiere centrale. Nessun sistema
> puramente cartaceo è mai durato a lungo. La gente non sa resistere alla
> tentazione di avere denaro a costo sempre più basso, fino al punto che
> quel denaro diventa talmente instabile e traballante che precipita su se
> stesso. Ed è meglio che precipiti il prima possibile. E' meglio che la
> lezione venga imparata subito, anziché tra 10 anni. Per me, era meglio
> posticipare il periodo delle vacche magre sotto la presidenza del prossimo
> banchiere che fare in modo che arrivasse sotto la mia. Questo lo devo alla
> cara vecchia Ayn; mi insegnò che a controllare Greenspan è Greenspan
> stesso. Ayn mi insegnò la regola numero uno: stai attento al Numero Uno.
> Lo ricordo così chiaramente. Ero seduto nella stanza della commissione
> della Camera. Mi tormentavano con numerose domande. Continuavo a dare quel
> tipo di risposte per le quali sono diventato famoso, risposte che non
> dicono un bel nulla. E ho pensato: se questi imbecilli vogliono denaro
> facile, gli darò denaro facile. Gli darò il denaro più facile che il
> pianeta abbia mai visto. Glielo darò tutto e ancora di più.
> E così ho fatto.
> Da quando sono a capo della Fed, i debiti per i mutui sono saliti da 1.8
> trilioni di dollari a 8.2. Il debito al consumo è passato da 2.7 trilioni
> a 11 trilioni. Il debito delle famiglie è quadruplicato.
> Ed è esploso anche il debito del governo. Il debito pubblico era inferiore
> a 2 trilioni sotto la seconda amministrazione Reagan, un numero che era
> rimasto costante per quasi quaranta anni. Ma sotto la mia direzione,
> l'inchiostro rosso che si è consumato è stato come quello di un fiume in
> piena, arrivando a segnare oltre 7 trilioni di debiti.
> Durante i due mandati di George W Bush, il governo ha preso a prestito da
> governi stranieri e dalle banche più di tutte le amministrazioni
> precedenti messe insieme dal 1776 al 2000. E alla fine degli otto anni di
> Bush si sarà creato più debito che nei precedenti 200 anni. Il deficit
> commerciale, è triplicato da quando sono alla Fed. Da 150.7 a 756.8
> miliardi, e raggiungerà nel 2006 gli 830 miliardi. Quando salii al potere
> gli Stati Uniti erano una nazione creditrice. Adesso siamo debitori con
> più di 11 trilioni di asset americani in mani straniere, un aumento di
> oltre il 500% dal 1987.
> Chi è in grado di discutere su certi numeri da record. Chi può tenerci
> testa? Chi vorrebbe mai farlo?
> Questo è il morbido, perverso piacere che si concede un vecchio uomo
> cinico a coronamento dei suoi successi. Ho praticamente rovinato una
> nazione. E lo so benissimo. Se scaricaste sugli elettori i costi dei
> programmi governativi, le sue promesse i suoi impegni, aggiungendoli ai
> debiti privati della nazione, la classica famiglia americana, e la nazione
> stessa farebbero bancarotta. Tuttavia, ovunque io vada, sono riverito come
> il Maestro, salutato come se fossi un eroe di guerra. E' come se avessi
> vinto la seconda guerra mondiale da solo. I soliti cretini che volevano
> denaro facile 10 anni fa, adesso mi elogiano per avere dato luogo a ciò
> che chiamano la "Grande Moderazione" come se ci fosse qualche cosa di
> moderato sulla corsa all'indebitamento dell'America.
> Altri dicono che la mia reale eredità è di avere fatto funzionare la banca
> centrale. Si l'ho fatta funzionare, d'accordo con la sua natura: dare alla
> gente corda sufficiente per impiccarsi da soli. Questo è ciò che hanno
> fatto. Adesso pendono dalle lunghe corde dei mutui, dei deficit e delle
> carte di credito
> E io sono estasiato. Presto la gente sarà in grado di capire come funziona
> veramente una banca centrale. E il povero Ben Bernanke si prenderà tutte
> le colpe. Lui e i suoi stupidi elicotteri... quasi se lo merita.

  #7  
Vecchio 02-07-2008, 18.06.04
Francesco L. C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio



"striscè" <colions@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:486ba5a8$0$18151$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> "Francesco L. C."
>> I tassi vanno aumentati. E a ripetizione.
>>> Sarà un crollo.



> tu sei pazzo


Puo' essere, di sicuro però sono cosciente che solo i "pazzi" hanno dato una
svolta nell'umanità (anche nel male, non solo nel bene).


  #8  
Vecchio 02-07-2008, 18.09.39
Gobo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio

Il /02 lug 2008/, ** Jack * ~DueHammer~* ha scritto:

> suggerisce di non toccare i salari e far stringere la cinghia alla
> gente ma che aspettiamo a prenderli a calci nel culo e
> confiscargli ciò che hanno indebitamente incamerato??


Tutta invida!!!

  #9  
Vecchio 02-07-2008, 18.12.55
apuo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio

Dottor Mistero ha scritto:

> Spero tanto che l'attuale maggioranza sia capace di rappresentare a
> Bruxelles le cose come realmente stanno, con forza e chiarezza.


Non serve sforzarsi poi di molto: si erano già ben presentati
precedentemente!


> Potrei perfino decidere di turarmi il naso!


Ho preferito turarmi le terga...


> saluti diffidenti


saluti spalle al muro e con una mano sola
apuo
  #10  
Vecchio 02-07-2008, 18.20.27
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio

che crepi !


  #11  
Vecchio 02-07-2008, 18.21.28
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio


"Francesco L. C." <xxxfranklococo@libero.itxxx> ha scritto nel messaggio
news:MHNak.19576$Ca.14648@twister2.libero.it...
> "striscè" <colions@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:486ba5a8$0$18151$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>>> "Francesco L. C."
>>>> I tassi vanno aumentati. E a ripetizione.
>>>>> Sarà un crollo.
>>> tu sei pazzo

> Puo' essere, di sicuro però sono cosciente che solo i "pazzi" hanno dato
> una
> svolta nell'umanità (anche nel male, non solo nel bene).


ecco allora preferisco legioni di pazzi che vadano casa per casa a prendersi
i burattinai di questa immondizia


  #12  
Vecchio 02-07-2008, 18.24.01
Dottor Mistero
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio

apuo ha scritto:

> Non serve sforzarsi poi di molto: si erano già ben presentati
> precedentemente!


Dai che hai capito! Non mi riferisco alle performances dell'imbonitore
nazionale (che ce lo dobbiamo sciroppare, ma nessuno si chiede come mai
il conflitto d'interessi lo scopriamo solo quando chi potrebbe
risolverlo è all'opposizione). Mi riferisco alla serietà di un Tremonti
che potrebbe prospettare una via alternativa a questa specie di misura
draconiana che consiste nel *far finta* che il petrolio costi 150$ a
barile e che quindi occorra fermare l'inflazione.

> Ho preferito turarmi le terga...


Altra soluzione draconiana, hai voglia poi di activia bifidus e intrugli
vari!

> saluti spalle al muro e con una mano sola


Ci vivo io, con le spalle al muro, ma il mio cc è esposto a ogni sorta
di intemperie.

saluti con addebito automatico
--
L'"affaire Dreyfus" del XXI secolo: www.brunocontrada.info
  #13  
Vecchio 02-07-2008, 18.25.36
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio


"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:486ba81e$0$18150$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Il /02 lug 2008/, ** Jack * ~DueHammer~* ha scritto:
>> suggerisce di non toccare i salari e far stringere la cinghia alla
>> gente ma che aspettiamo a prenderli a calci nel culo e
>> confiscargli ciò che hanno indebitamente incamerato??

> Tutta invida!!!


sbagli , se mi leggesse chi mi conosce direbbe che mi mancano
tutte le rotelle..............e forse non si sbaglierebbe


  #14  
Vecchio 02-07-2008, 18.26.38
Francesco L. C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio



"* Jack * ~DueHammer~" <a_lavurà@cialtrùùnn.biz> ha scritto nel messaggio
news:486baade$0$18150$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> che crepi !


http://www.trend-online.com/?stran=i...blog&id=167905


  #15  
Vecchio 02-07-2008, 18.30.29
Francesco L. C.
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio



"Francesco L. C." <xxxfranklococo@libero.itxxx> ha scritto nel messaggio
news:2%Nak.109178$FR.364746@twister1.libero.it...
> "* Jack * ~DueHammer~" <a_lavurà@cialtrùùnn.biz> ha scritto nel messaggio
> news:486baade$0$18150$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> che crepi !

> http://www.trend-online.com/?stran=i...blog&id=167905



http://banche.blogspot.com/2007/10/g...-monetari.html

  #16  
Vecchio 02-07-2008, 20.05.38
Nino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio


"Francesco L. C." <xxxfranklococo@libero.itxxx> ha scritto nel messaggio
news:F2Oak.19593$Ca.14762@twister2.libero.it...
> "Francesco L. C." <xxxfranklococo@libero.itxxx> ha scritto nel messaggio
> news:2%Nak.109178$FR.364746@twister1.libero.it...
>>>> "* Jack * ~DueHammer~" <a_lavurà@cialtrùùnn.biz> ha scritto nel

>> messaggio news:486baade$0$18150$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>>> che crepi !
>>> http://www.trend-online.com/?stran=i...blog&id=167905

> http://banche.blogspot.com/2007/10/g...-monetari.html



Il problema è IL CONTANTE!!!!
Sono le banconote che mancano!!!!!
Mentre è esplosa la massa monetaria elettronica creditizia.

Lo dico da anni.
Il marcio sono i guadagni delle banche!!!!

Nel '60 M1 era il 50%, ora è il 15%.

E M0 che è denaro non oneroso, è solo il 7% in Italia, circa 100 miliardi.
Mentre M3, su cui si pagano gli interessi (e quindi produce inflazione)
è 10 volte di più.

Il grave è che si stampa moneta non perchè aumentano i beni e per ridurre
il debito pubblico, ma per pagare gli interessi del debito pubblico alle
banche....
Debito che quindi non potrà mai diminuire.

E' necessario stampare altri 100 miliardi di banconote e contemporaneamente
aumentare al 10% la riserva obbligatoria delle banche.... e così non serve
più
aumentare i tassi


  #17  
Vecchio 02-07-2008, 20.21.52
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio


> E' necessario stampare altri 100 miliardi di banconote e
> contemporaneamente
> aumentare al 10% la riserva obbligatoria delle banche.... e così non serve
> più
> aumentare i tassi



Impiccagioni rimandate ?


  #18  
Vecchio 02-07-2008, 20.33.15
Nino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Il solito cialtrone parolaio che dall'alto del suo lauto stipendio


"* Jack * ~DueHammer~" <a_lavurà@cialtrùùnn.biz> ha scritto nel messaggio
news:486bc754$0$18151$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> E' necessario stampare altri 100 miliardi di banconote e
>> contemporaneamente
>> aumentare al 10% la riserva obbligatoria delle banche.... e così non
>> serve più
>> aumentare i tassi

> Impiccagioni rimandate ?


Perchè?
Prima, le priorità... ;-)


 

Tags
cialtrone, dallalto, lauto, parolaio, solito, stipendio
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Stipendio di Bush mensile 22784 euro,stipendio di ..
trinacria: ragioniere dirigente della camera dei deputati 23206 euro al mese,allora sig.Brunetto invece di fare tanto polverone,taglia se hai il coraggio e soprattutto la voglia di tagliare......INCOMINCIA A...
Borsa 3 06-06-2008 07.35.39
il solito attacco del solito settore della solita magistratura politicizzata
Passo di Giada: APOLI 18 gennaio, (Reuters) - La procura di Napoli ha depositato oggi la richiesta di rinvio a giudizio per corruzione del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che avrebbe segnalato cinque...
Borsa 1 18-01-2008 19.10.56
la ely in pausa dopo un lauto ghein
LoZioBart®: http://www.finanzaonline.com/forum/attachment.php?attachmentid=657925&stc=1
Borsa 6 07-12-2006 14.41.50
NON SA PERDERE è UN CIALTRONE
fanfullone: Non sa perdere, lasciamolo nel suo delirio. E'un mentecatto. -------------------------------- Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Borsa 6 22-06-2004 16.13.36



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 16.39.59.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net