Il petrolio resta la variabile chiave
«Dalla crisi immobiliare e da quella finanziaria probabilmente siamo usciti,
almeno per quanto riguarda la fase più acuta. Ma gli effetti sono destinati
a prolungarsi per almeno 12 o 18 mesi. Adesso, in più, ci sono i timori per
la ripresa dell'inflazione. E tutto questo è destinato a rendere incerto
l'andamento del mercato per lungo tempo ancora». Maurizio Milano,
responsabile dell'analisi tecnica al gruppo Banca Sella, è molto cauto.
Quali sono le variabili da tenere d'occhio?
Una su tutte, il petrolio. Un elemento importante, per migliorare lo
scenario, sarebbe una sostanziale diminuzione del costo del barile, grazie a
un aumento dell'offerta e a una diminuzione della domanda. Il previsto
rallentamento della crescita di Cina e India potrebbe dare un beneficio
inaspettato.
Oggi però i mercati scontano gli scenari peggiori.
È vero. I listini equity si stanno prezzando come se il petrolio dovesse
andare a 200 dollari al barile. E le obbligazioni, d'altra parte, non
reagiscono più neppure dopo un sell-off dell'azionario, perché prevalgono i
timori di ripresa inflazionistica. Ma se, nei prossimi mesi, il petrolio
dovesse ridimensionarsi e il dollaro dovesse apprezzarsi, allora un rimbalzo
congiunto di azioni e obbligazioni potrebbe arrivare.
Cosa conviene comprare?
Se parliamo di azionario, vedo un certo interesse sul Giappone. Dopo essere
stato ridotto pesantemente nei portafogli istituzionali negli ultimi anni, a
favore di Cina e India, adesso potrebbe tornare in auge. Soprattutto se il
previsto rallentamento delle economie emergenti portasse a un massiccio
disinvestimento da quelle aree. Inoltre terrei in considerazione il Nasdaq e
i comparti tecnologici in genere, che possono tenere meglio di tanti altri
comparti. Sempre ok, inoltre, i titoli dei consumi anticiclici. A livello
geografico, poi, l'Europa sta ancora sottoperformando gli Usa. Però, dopo un
eventuale rimbalzo del dollaro, le cose potrebbero cambiare.
Prevedete un apprezzamento della moneta statunitense?
Se l'euro/dollaro rompe i minimi a 1,5285, un rafforzamento può starci.
Molto negativo il superamento del massimo storico di 169,18, peraltro non
ancora probabile. Questo porterebbe a una rinnovata debolezza del dollaro
con tensioni su oil, Borse e Treasury.
Cosa consigliate sui bond?
Negli Usa non andrei più in là dei tre mesi con l'obiettivo di giocare sul
conto valuta. Per quanto riguarda l'Europa si possono anche comprare
duration più lunghe, comunque non superiori ai 2-3 anni.
E per le materie prime?
Prenderei profitto. A partire dall'oro.
Quali sono i livelli da guardare nei prossimi 2-3 mesi per l'S&P 500 e il
Bund tedesco?
L'indice Usa è vicino ai minimi annui di metà marzo, a quota 1.255, e il
rischio di un nuovo test di questi supporti è concreto. Se non romperà
questi livelli sarebbe già ok, ma un vero segnale di stabilizzazione - e
quindi di moderato ottimismo - si avrebbe solo oltre 1.370. Per quanto
riguarda il Bund, i prezzi sono tornati sui minimi della scorsa estate.
Adesso è poco sopra i 111,5 punti: se scendesse a 109-109,5, sarebbe
probabile un piccolo rimbalzo. Ma un interesse vero potrebbe tornare solo
oltre 113.
--
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Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
l'ultimo animale libero ucciso...
Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
(Nativi Cree).
"C'è un GAP aperto a 0,22!!!!®" <Ziosegnalll@Zio.itt> ha scritto nel
messaggio news:hrcak.108004$FR.363018@twister1.libero.it...
> Il petrolio resta la variabile chiave
> «Dalla crisi immobiliare e da quella finanziaria probabilmente siamo
> usciti, almeno per quanto riguarda la fase più acuta. Ma gli effetti sono
> destinati a prolungarsi per almeno 12 o 18 mesi. Adesso, in più, ci sono i
> timori per la ripresa dell'inflazione. E tutto questo è destinato a
> rendere incerto l'andamento del mercato per lungo tempo ancora». Maurizio
> Milano, responsabile dell'analisi tecnica al gruppo Banca Sella, è molto
> cauto.
> Quali sono le variabili da tenere d'occhio?
Con il rialzo generale dei prezzi, in particolare delle materie prime, e
l'impoverimento
del popolo prodotto dai profitti fittizi di banche, finanza, commercio e
media, i paesi
consumisti si stanno per costrizione abituando a cambiare le proprie
abitudini
quotidiane.
Questo processo continuerà per almeno altri due anni e si estrinsecherà in
una
contrazione dei consumi di benzina almeno del 30%.
Quindi, minore mobilità umana e ridimensionamento dei settori e delle
attività collegate.
I più ricchi continueranno imperterriti la loro vita dissipatoria, mentre
aumenterà
l'instabilità sociale delle masse, la cui situazione economica diventerà
via-via più
difficile e precaria.
Lo Stato e il suo debito soffriranno fino al probabile default (fra una
decina d'anni),
accompagnato dall'involuzione del sistema finanziario, che si è appropriato
indebitamente
di miliardi di euro con bonus e stock option da parte di cosiddetti manager,
emolumenti indecenti basati su risultati falsificati, per guadagni non
prodotti dal merito
o comunque creati, ma gonfiati artificiosamente da un mercato pubblicitario
e
plagiatorio, che magnifica profitti virtuali, quindi inesistenti, perchè
originati da
attività fasulle.
Purtroppo, le conseguenze, favorite da istituzioni frivole incapaci, dai
Prodi, Bersani,
Trichet, Draghi, Profumo, ecc..., tappetini accomodanti, dalla Confindustria
alla BCE
passando per il FMI, non saranno pagate dall'idiozia egoista delle lobby, ma
dal
popolo, che inveisce, ma parteggia come allo stadio.
L'Italia ha avuto pochi politici buoni; ma di questi alcuni sono stati
ammazzati, gli
altri ce li ha fatti fuori l'imbecillità di "manipulite" :-(
Per cercare di aggiustarci un po', ammesso di essere ancora in tempo,
occorrerebbe
praticare la politica monetaria della Svizzera (e di Israele, in queste cose
gli ebrei
sono insuperabili): più contante (che è moneta NON onerosa), meno denaro
creditizio
(moltiplicato dalle banche, e i cui interessi alimentano l'inflazione),
abolizione della
speculazione dei prodotti derivati.
bravo, hai davvero ragione, sono stati i mediocri e infedeli servitori del
loro mandato ad imbrogliare il sistema.
è chiaro che falsificare un bilancio o mettere i conti dove essi non vanno
messi, manda in tilt tutto il sistema e chi paga sono la massa debole.
In questo mondo il merito non vale più, perchè, i vertici stanno barando! ed
essi non operano per il bene comune! l'unica ragione che giustificherebbe i
maggiori compensi che ricevono!
è tornato il momento di pensare alle regole alla vita vera, quotidiana, ed
alle persone oneste, e mandare alla gogna i furbi,sempre più squallidi!
un saluto francesca
cut
> una
> contrazione dei consumi di benzina almeno del 30%.
> Quindi, minore mobilità umana e ridimensionamento dei settori e delle
> attività collegate.
> I più ricchi continueranno imperterriti la loro vita dissipatoria, mentre
> aumenterà
> l'instabilità sociale delle masse, la cui situazione economica diventerà
> via-via più
> difficile e precaria.
> Lo Stato e il suo debito soffriranno fino al probabile default (fra una
> decina d'anni),
> accompagnato dall'involuzione del sistema finanziario, che si è
> appropriato indebitamente
> di miliardi di euro con bonus e stock option da parte di cosiddetti
> manager,
> emolumenti indecenti basati su risultati falsificati, per guadagni non
> prodotti dal merito
> o comunque creati, ma gonfiati artificiosamente da un mercato
> pubblicitario e
> plagiatorio, che magnifica profitti virtuali, quindi inesistenti, perchè
> originati da
> attività fasulle.
> Purtroppo, le conseguenze, favorite da istituzioni frivole incapaci, dai
> Prodi, Bersani,
> Trichet, Draghi, Profumo, ecc..., tappetini accomodanti, dalla
> Confindustria alla BCE
> passando per il FMI, non saranno pagate dall'idiozia egoista delle lobby,
> ma dal
> popolo, che inveisce, ma parteggia come allo stadio.
> L'Italia ha avuto pochi politici buoni; ma di questi alcuni sono stati
> ammazzati, gli
> altri ce li ha fatti fuori l'imbecillità di "manipulite" :-(
> Per cercare di aggiustarci un po', ammesso di essere ancora in tempo,
> occorrerebbe
> praticare la politica monetaria della Svizzera (e di Israele, in queste
> cose gli ebrei
> sono insuperabili): più contante (che è moneta NON onerosa), meno denaro
> creditizio
> (moltiplicato dalle banche, e i cui interessi alimentano l'inflazione),
> abolizione della
> speculazione dei prodotti derivati.
> La resa dei conti si avvicina....
=?iso-8859-1?q?Re=3A_La_crisi_durer=E0?= altri 12-18 mesi
Il Tue, 01 Jul 2008 00:54:12 +0200, Nino ha scritto:
> L'Italia ha avuto pochi politici buoni; ma di questi alcuni sono stati
> ammazzati, gli
> altri ce li ha fatti fuori l'imbecillitÃ* di "manipulite" :-( Per cercare
saranno stati "buoni" ma ladri. Io continuo a pensare che sia meglio un
politico mediocre ma onesto piuttosto di uno che e' bravissimo a
fotterti. Il secondo, piu' e' in gamba, piu' danni fa.
> di aggiustarci un po', ammesso di essere ancora in tempo, occorrerebbe
> abolizione della
> speculazione dei prodotti derivati.
I prodotti derivati hanno una funzione ben precisa, ridurre il rischio.
Tu elimineresti i coltelli da cucina solo perche' qualcuno li usa per
commettere omicidio ?
"doppio.massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:qulak.5842$f86.3659@tornado.fastwebnet.it...
> Il Tue, 01 Jul 2008 00:54:12 +0200, Nino ha scritto:
>> L'Italia ha avuto pochi politici buoni; ma di questi alcuni sono stati
>> ammazzati, gli
>> altri ce li ha fatti fuori l'imbecillità di "manipulite" :-( Per cercare
> saranno stati "buoni" ma ladri. Io continuo a pensare che sia meglio un
> politico mediocre ma onesto
E continui a sbagliare.
Non sono io ad affermarlo, ma è la situazione in cui ci hanno ficcato
quaraquaqua della politica. Incapaci di opporsi agli eccessi accumulativi
della finanza e dei settori parassiti del tempo libero.
>> di aggiustarci un po', ammesso di essere ancora in tempo, occorrerebbe
>> abolizione della
>> speculazione dei prodotti derivati.
> I prodotti derivati hanno una funzione ben precisa, ridurre il rischio.
E' finito il tempo di credere alla befana...
Ogni "invenzione" ha una sua logica. La perversione è far credere ne
abbia una opposta.
Re: La crisi =?UTF-8?B?ZHVyZXLDoCBhbHRyaSAxMi0xOCBtZXNp?=
doppio.massimo ha scritto:
> saranno stati "buoni" ma ladri. Io continuo a pensare che sia meglio un
> politico mediocre ma onesto piuttosto di uno che e' bravissimo a
> fotterti.
Preferisco un nemico intelligente a un amico stupido.
Chi ha vissuto abbastanza da sperimentare quanto sopra sulla propria
pelle, sottoscriverebbe col sangue.
>>> I prodotti derivati hanno una funzione ben precisa, ridurre il rischio.
> E' finito il tempo di credere alla befana...
> Ogni "invenzione" ha una sua logica. La perversione è far credere ne
> abbia una opposta.
io col coltello posso ammazzare o tagliare la carne...
i derivati hanno sempre avuto una funzione precisa, poi ognuno è libero
di uccidere o suicidarsi.
poi , semplicemente non è possibile eliminarli perchè altrimenti da
"regolamentati" diverrebbero in "nero"
Re: La crisi =?UTF-8?B?ZHVyZXLDoCBhbHRyaSAxMi0xOCBtZXNp?=
Dottor Mistero ha scritto:
> doppio.massimo ha scritto:
>> saranno stati "buoni" ma ladri. Io continuo a pensare che sia meglio
>> un politico mediocre ma onesto piuttosto di uno che e' bravissimo a
>> fotterti.
> Preferisco un nemico intelligente a un amico stupido.
> Chi ha vissuto abbastanza da sperimentare quanto sopra sulla propria
> pelle, sottoscriverebbe col sangue.
> saluti sottoscritti
Dottore, meglio ancora avere un amico intelligente e un nemico stupido...
Re: La crisi =?UTF-8?B?ZHVyZXLDoCBhbHRyaSAxMi0xOCBtZXNp?=
Dottor Mistero ha scritto:
> apuo ha scritto:
>> Dottore, meglio ancora avere un amico intelligente e un nemico stupido...
> Mhhh, allora facciamo un' *amica* intelligente.
> saluti alla catalana (olè olè)
Bona, intelligente e disinibita, sarebbe il trionfo, l'apoteosi...
"Pesah" <pesah@gmeil.com> ha scritto nel messaggio
news:WDmak.18499$Ca.14577@twister2.libero.it...
> Nino ci ha detto :
>>>>> I prodotti derivati hanno una funzione ben precisa, ridurre il rischio.
>>> E' finito il tempo di credere alla befana...
>> Ogni "invenzione" ha una sua logica. La perversione è far credere ne
>> abbia una opposta.
> io col coltello posso ammazzare o tagliare la carne...
> i derivati hanno sempre avuto una funzione precisa, poi ognuno è libero di
> uccidere o suicidarsi.
I derivati non sono il coltello.
Sono il metadone.
> poi , semplicemente non è possibile eliminarli perchè altrimenti da
> "regolamentati" diverrebbero in "nero"
Già nel 1733 la legge proibì alla borsa londinese la contrattazione di
opzioni
e future. L'utilizzo di questi strumenti gonfia l'attivo e il passivo di
bilancio di
imprese e banche e sposta nel tempo indebitamenti non affrontabilisul
momento.
Gli investimenti dovrebbero riguardare beni concreti, cui i soci intendono
partecipare per importi compatibili
sondaggio: quanto durerà?
sanchez: Secondo Voi grandi maestri del TOL e dei vari TS domani si riprende la corsa
o lo storno/correzione durerà ancora a lungo (se di storno/correzione si
tratta)?
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Ut sementem feceris, ita metes...
durerà?
bony: Mi appresto a fare un'analisi della situaione delle borse a partire da Wall
Street.
Vi avverto:
dirò tutto ed il contrario di tutto, come gli analisti veri che sciorinano
tutte le ipotesi "per...