Il WiMax promette di ridurre il divario digitale che separa molte zone
d'Italia da Internet. Dopo l'assegnazione delle licenze, è il momento dei
fatti
Francesco Marino - TOP TRADE INFORMATICA
23 Maggio 2008
A luglio l'Umbria sarà la prima e poi fra qualche mese (non più di 24),
l'Italia avrà un nuovo sistema di comunicazione a banda larga. Dalle Alpi
alle Isole il wireless sarà in grado di raggiungere tutti. Internet avrà un
nuovo strumento per diffondersi. Forse sarà più facile che quei 4,2 milioni
di italiani ancora non raggiunti dalla banda larga possano avervi accesso.
La nuova frontiera della connettività è il WiMax (Worldwide interoperability
for Microwave access) una tecnologia che consente l'accesso a reti di
telecomunicazioni a banda larga e senza fili (Bwa - Broadband wireless
access), per il quale sono state assegnate definitivamente le licenze che
permetteranno agli operatori di offrire servizi e connessioni.
I numeri del WiMax in Italia
Al momento il WiMax italiano è un grande affare. L'Italia è, infatti, il
Paese dell'Unione Europea in cui l'asta per le frequenze ha avuto maggiore
successo con un incasso per lo Stato che ha superato i 136 milioni di euro,
con un incremento del 176 per cento rispetto alla base d'asta. Ci sono
voluti nove giorni di rilanci, 48 tornate per completare la mappa delle
licenze.
Secondo l'ex ministro delle Tlc Paolo Gentiloni è «testimonianza sia
dell'interesse per questa nuova tecnologia di banda larga senza fili, sia
dell'impegno che le imprese vincitrici vorranno sostenere per far partire in
Italia i servizi WiMax».
Lo speriamo. WiMax è una grande opportunità per la connessione a Internet
certo, ma anche per la telefonia del futuro. La nuova tecnologia potrà
riservare delle sorprese e sicuramente ne ha riservate in fase di
assegnazione.
I grandi operatori del settore telefonico sono rimasti fuori, a parte
Telecom Italia che si è aggiudicata licenze che le consentiranno di coprire
il Centro-Sud. La rivelazione è la società umbra AriaDsl che, grazie ai
capitali di un investitore israeliano, è riuscita ad aggiudicarsi una
copertura nazionale (investendo ben 47,5 milioni di euro). Gli altri nomi
rappresentati nella mappa del WiMax sono: E-Via (Gruppo Retelit), Aft
(Linkem), oltre ad alcuni altri operatori che hanno ottenuto licenze
regionali.
Una speranza contro il digital divide
Con l'assegnazione delle licenze vengono fissati anche i termini entro i
quali la tecnologia dovrà essere disponibile per i consumatori, non oltre i
30 mesi dalla data dell'assegnazione, cioè dal 27 febbraio 2008. Trascorsi i
30 mesi dal rilascio del relativo diritto d'uso gli aggiudicatari che non
utilizzino completamente le frequenze assegnate sono tenuti a soddisfare
richieste di soggetti terzi di accesso alle frequenze stesse, sulla base di
negoziazione commerciale.
L'ultima grande asta per le frequenze è stata quella per l'Umts, e tra
difficoltà e ritardi ha generato un nuovo mercato non solo per gli operatori
telefonici ma per tutti, dai produttori di tecnologia alla distribuzione. La
speranza è che WiMax consenta all'Italia di avere un ulteriore strumento per
colmare quel digital divide che ci separa dal resto d'Europa e che impedisce
(sono dati del Ministero delle Telecomunicazioni) a 4,2 milioni di cittadini
italiani, il 7,5 per cento del totale della popolazione distribuiti in 2.556
Comuni, di avere accesso alla banda larga.
AriaDsl ha già iniziato i test in Umbria e la Regione sarà servita dal
servizio entro luglio; la corsa è iniziata il suo successo dipenderà in gran
parte dalle tariffe applicate che, nel caso dell'Umts, sono state
inizialmente proibitive.
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Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
l'ultimo animale libero ucciso...
Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
(Nativi Cree).
Tlc: Reding, banda larga in Italia al di sotto media Ue
LoZioBart®: ROMA (MF-DJ)--"La diffusione della banda larga in Italia permane al di sotto
della media Ue". Lo ha affermato il commissario Ue per le Tlc, Viviane
Reding, nel corso di un'audizione al Senato....