Supponiamo di ritenere corretto per il nostro profilo un portafoglio
investito per il 30% in azioni e il 70% in titoli di Stato (CCT) e di
considerare improduttive le cedole incassate.
Se, dopo un anno, le azioni crescono del 50%, la componente
azionaria è salita al 39,1%, mentre quella obbligazionaria è scesa
al 60,9%.
Analogamente, se le azioni calano del 50%, la componente azionaria
diventa il 17,6% e quella obbligazionaria il 82,4%.
Si evidenzia quindi un cambiamento sensibile del profilo di rischio.
E' opportuno ribilanciare? E a quali intervalli di tempo?
O quando la proporzione % azioni-bond esce da una soglia considerata
ideale? O è meglio la strategia buy & hold?
O è preferibile la tecnica opposta (ridurre l'esposizione azionaria
quando i mercati scendono e aumentarla quando salgono)?
Sarebbe interessante poter verificare i rendimenti conseguenti a questi
diversi comportamenti con un'analisi statistica estesa alle prestazioni
dei mercati degli ultimi 10 anni.
> "Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:g13dnu$1ie$1@news.newsland.it...
> > Nino ha scritto:
> > > > > > mutui accordo governo----- ADESSO C'è ABI
> > http://notizie.rossoalice.alice.it/f.../cnbc_cfn.html
> > Sì, ma che c'entra con quello che ho scritto?
SCUSA SE TI HO VOLUTO INFORMARE!-))
mi sembra un argomento che ti interessa, ma discusso in modo serio!!!!
spero
"Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:g13e4l$3as$1@news.newsland.it...
> Nino ha scritto:
>> "Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto nel messaggio
>> news:g13dnu$1ie$1@news.newsland.it...
>> > Nino ha scritto:
>> >> >> >> >> > mutui accordo governo----- ADESSO C'è ABI
>> > http://notizie.rossoalice.alice.it/f.../cnbc_cfn.html
>> >> >> Sì, ma che c'entra con quello che ho scritto?
> SCUSA SE TI HO VOLUTO INFORMARE!-))
> mi sembra un argomento che ti interessa, ma discusso in modo serio!!!!
> spero
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48353929$0$29590$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Strategia constant mix : cosa ne pensate?
> Supponiamo di ritenere corretto per il nostro profilo un portafoglio
> investito per il 30% in azioni e il 70% in titoli di Stato (CCT) e di
> considerare improduttive le cedole incassate.
> Se, dopo un anno, le azioni crescono del 50%, la componente
> azionaria è salita al 39,1%, mentre quella obbligazionaria è scesa
> al 60,9%.
> Analogamente, se le azioni calano del 50%, la componente azionaria
> diventa il 17,6% e quella obbligazionaria il 82,4%.
> Si evidenzia quindi un cambiamento sensibile del profilo di rischio.
> E' opportuno ribilanciare? E a quali intervalli di tempo?
> O quando la proporzione % azioni-bond esce da una soglia considerata
> ideale? O è meglio la strategia buy & hold?
> O è preferibile la tecnica opposta (ridurre l'esposizione azionaria
> quando i mercati scendono e aumentarla quando salgono)?
Ritengo dipenda dal tipo di approccio al mercato azionario che si vuole
avere: mera diversificazione della propria liquidità o vera e propria
diversificazione del proprio patrimonio? Mentalmente, le azioni sono
immobilizzazioni o solo una parte della liquidità? La questione, imho, è
molto meno accademica di quanto si pensi e la verità esce fuori solo con
l'osservazione della condotta reale dell'investitore (o speculatore): anche
chi si considera un investitore, nei momenti di panico o euforia, si lascia
andare a condotte irrazionali. In parole povere, credo si debba al contempo
sapere quale ruolo finanziario si vuole recitare e non ingannare se stessi a
questo riguardo: sono abbastanza convinto, infatti, che le perdite più
dolorose avvengono quando si ha una percezione errata di chi siamo veramente
(sia a livello di capacità di analisi sia a livello di saldezza di nervi,
saggezza e lungimiranza).
Comunque sia, mi risulta che Buffett non abbia mai ribilanciato nulla: la
strada per la vera ricchezza passa attraverso il distacco dalle quotazioni
del momento, l'analisi rigorosa e il sospetto sistematico circa la validità
della direzione del gregge (penso che riuscire a gestire al meglio queste
fasi è molto molto raro, anche perchè putroppo basta farne una male e salta
tutto).
> Sarebbe interessante poter verificare i rendimenti conseguenti a questi
> diversi comportamenti con un'analisi statistica estesa alle prestazioni
> dei mercati degli ultimi 10 anni.
Comperare azioni secondo il metodo di Greenblatt (che reputo il miglior
metodo di analisi "superficiale" di bilancio), senza mai uscire ma solo
ribilanciando il ptf azionario stesso come lui consiglia, avrebbe dato
ritorni pazzeschi.
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13fk4$3j7$1@tdi.cu.mi.it...
> "Nino" <Nino@alice.it>> Sarebbe interessante poter verificare i rendimenti conseguenti a questi
>> diversi comportamenti con un'analisi statistica estesa alle prestazioni
>> dei mercati degli ultimi 10 anni.
> Comperare azioni secondo il metodo di Greenblatt (che reputo il miglior
> metodo di analisi "superficiale" di bilancio), senza mai uscire ma solo
> ribilanciando il ptf azionario stesso come lui consiglia, avrebbe dato
> ritorni pazzeschi.
Il ribilanciamento di ptf è l'unica strategia utile agli investitori...
Stai parlando del piccolo libro che batte il mercato o di altri testi? (non
ho letto molto di greenblatt)
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13fk4$3j7$1@tdi.cu.mi.it...
> Ritengo dipenda dal tipo di approccio al mercato azionario che si vuole
> avere: mera diversificazione della propria liquidità o vera e propria
> diversificazione del proprio patrimonio? Mentalmente, le azioni sono
> immobilizzazioni o solo una parte della liquidità? La questione, imho, è
> molto meno accademica di quanto si pensi e la verità esce fuori solo con
> l'osservazione della condotta reale dell'investitore (o speculatore):
> anche chi si considera un investitore, nei momenti di panico o euforia, si
> lascia andare a condotte irrazionali.
Il portafoglio è meglio sia diversificato per locazione, tipologia e
settori.
Poi, ci sono speculatori e investitori, e chiaramente la loro condotta è
diversa.
Io sono tendenzialmente un mix prudente-aggressivo, che opera
preferibilmente in ottica medio-lunga.
Quello che ho chiesto era soprattutto per curiosità.
Perchè personalmente propendo sulla superiorità media del buy & hold;
anche se talvolta in periodi di panico non ho la saldezza di non derogare
da questo comportamento.
> Comperare azioni secondo il metodo di Greenblatt (che reputo il miglior
> metodo di analisi "superficiale" di bilancio), senza mai uscire ma solo
> ribilanciando il ptf azionario stesso come lui consiglia, avrebbe dato
> ritorni pazzeschi.
"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:48354469$0$40214$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Il ribilanciamento di ptf è l'unica strategia utile agli investitori...
Le conclusioni dovrebbero sortire da studi e ricerche.
E comunque far riferimento a idoneo arco temporale.
Ad es., se parti da metà dell'anno scorso, la strategia
del ribilanciamento sarebbe stata rovinosa.
"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:48354469$0$40214$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
> news:g13fk4$3j7$1@tdi.cu.mi.it...
>>> "Nino" <Nino@alice.it>>> Sarebbe interessante poter verificare i rendimenti conseguenti a questi
>>> diversi comportamenti con un'analisi statistica estesa alle prestazioni
>>> dei mercati degli ultimi 10 anni.
>>> Comperare azioni secondo il metodo di Greenblatt (che reputo il miglior
>> metodo di analisi "superficiale" di bilancio), senza mai uscire ma solo
>> ribilanciando il ptf azionario stesso come lui consiglia, avrebbe dato
>> ritorni pazzeschi.
> Il ribilanciamento di ptf è l'unica strategia utile agli investitori...
In effetti ribilanciare significa vendere quando l'equity diventa
percentualmente preponderante (momento in cui i corsi sono presumibilmente
alti) e comperare quando diventa una porzione più esigua della propria
posizione liquida o liquidabile (in cui probabilmente sta accadendo il
contrario). In questo senso la strategia è sicuramente utile. Affermare che
sia l'unica utile però mi pare azzardato. Se consideri mentalmente un
pacchetto di azioni come una immobilizzazione finanziaria (alla Buffett) e
al contempo sei convinto che il mercato sottostimi di gran lunga il valore
intrinseco della società (anche in seguito ad un rialzo dei corsi di quel
titolo) per me fai bene a cassettare senza ribilanciare nulla. Però serve
una forza psicologica non indifferente (e devi azzeccare l'analisi).
> Stai parlando del piccolo libro che batte il mercato o di altri testi?
> (non ho letto molto di greenblatt)
Ne ha scritti diversi, quello da te citato è l'unico tradotto in italiano.
Altro non è che la formalizzazione del principio buffettiano "compra le
migliori aziende a prezzi accettabili piuttosto che aziende scadenti a
prezzi stracciati". Rappresenta l'evoluzione dei concetti d'investimento di
Benjamin Graham, non più completamente aderenti alla realtà economica
contemporanea.
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13hbn$63a$1@tdi.cu.mi.it...
> In effetti ribilanciare significa vendere quando l'equity diventa
> percentualmente preponderante (momento in cui i corsi sono presumibilmente
> alti) e comperare quando diventa una porzione più esigua della propria
> posizione liquida o liquidabile (in cui probabilmente sta accadendo il
> contrario). In questo senso la strategia è sicuramente utile.
Statisticamente, non è così.
Il discorso vale e è molto proficuo con trend laterale.
Ma è tragico quando il crollo perdura per lunghi periodi.
E sottoperforma quando il mercato sale ininterrottamente per più anni.
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:483546a1$0$29592$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Il portafoglio è meglio sia diversificato per locazione, tipologia e
> settori.
> Poi, ci sono speculatori e investitori, e chiaramente la loro condotta è
> diversa.
> Io sono tendenzialmente un mix prudente-aggressivo, che opera
> preferibilmente in ottica medio-lunga.
> Quello che ho chiesto era soprattutto per curiosità.
> Perchè personalmente propendo sulla superiorità media del buy & hold;
> anche se talvolta in periodi di panico non ho la saldezza di non derogare
> da questo comportamento.
Non saprei descrivermi meglio. Abbiamo un approccio piuttosto simile alla
finanza... :-)
>> Comperare azioni secondo il metodo di Greenblatt (che reputo il miglior
>> metodo di analisi "superficiale" di bilancio), senza mai uscire ma solo
>> ribilanciando il ptf azionario stesso come lui consiglia, avrebbe dato
>> ritorni pazzeschi.
> Come consiglia di ribilanciare?
Consiglia di rimanere sempre integralmente investiti nell'equity (ovviamente
con la quota di patrimonio che si vuole stabilmente destinare a questo
comparto) ribilanciando una volta ogni 6 mesi oppure solo una volta all'anno
con il seguente criterio: acquisto delle azioni di società che presentano al
contempo un' alta redditività del capitale investito
(quello che in definitiva contraddistingue una buona azienda da un'azienda
cattiva: se decido di investire 1 mln di euro nella produzione di gazzose
probabilmente, dato il mio scarso know how, la mia immagine inesistente etc
etc avrò un ritorno molto inferiore su quel milione di quello che, per es.,
avrebbe la coca cola investendo il medesimo importo....questo, alla lunga,
anche per il gioco dei rendimenti composti, fa della coca cola un azienda
straordinaria e della mia un azienda cattiva....la teoria oramai obsoleta di
Graham però consigliava di acquistare azioni della mia azienda perchè, a
livello di capitalizzazione sui mezzi propri saranno senz'altro più
cheap.....peccato che la strategia sia perdente oramai da qualche
decennio....come più volte affermato dallo stesso Buffett, il più famoso e
dotato allievo di Graham)
e multiplo p/u relativamente basso. (il che significa comperare le azioni
con il p/u più basso TRA quelle che constatiamo avere una maggiore capacità
di far rendere gli investimenti)
Mi auguro di aver reso un'idea e ti saluto cordialmente,
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48354cf6$0$29601$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
> news:g13hbn$63a$1@tdi.cu.mi.it...
>> In effetti ribilanciare significa vendere quando l'equity diventa
>> percentualmente preponderante (momento in cui i corsi sono
>> presumibilmente alti) e comperare quando diventa una porzione più esigua
>> della propria posizione liquida o liquidabile (in cui probabilmente sta
>> accadendo il contrario). In questo senso la strategia è sicuramente
>> utile.
> Statisticamente, non è così.
> Il discorso vale e è molto proficuo con trend laterale.
> Ma è tragico quando il crollo perdura per lunghi periodi.
> E sottoperforma quando il mercato sale ininterrottamente per più anni.
Può darsi che sbagli concettualmente io però mi sembra corretto il seguente
ragionamento: fatto 100 il mio patrimionio finanziario, stabilire di
ribilanciarlo periodicamente in maniera tale che lo stesso resti investito
costantemente al 30 percento in azioni mi "costringe" a comperare nei
momenti di vacche magre (indipendentemente dalla loro durata fatta l'ipotesi
che io "investa per l'eternità" come dice Graham) ed a prendere profitto nei
momenti di euforia.....certo, credo che resti sempre rilevante COSA
costituisce quel 30 per cento di equity perchè se sbaglio costantemente
investimento tendo ad azzerare le mie ricchezze a mò di achille e la
tartaruga...mi corregga Orsotoro se sbaglio, sicuramente lui è più ferrato
di me sotto questo profilo......
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13ir7$7vg$1@tdi.cu.mi.it...
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:483546a1$0$29592$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>> Il portafoglio è meglio sia diversificato per locazione, tipologia e
>> settori.
>> Poi, ci sono speculatori e investitori, e chiaramente la loro condotta è
>> diversa.
>> Io sono tendenzialmente un mix prudente-aggressivo, che opera
>> preferibilmente in ottica medio-lunga.
>> Quello che ho chiesto era soprattutto per curiosità.
>> Perchè personalmente propendo sulla superiorità media del buy & hold;
>> anche se talvolta in periodi di panico non ho la saldezza di non derogare
>> da questo comportamento.
> Non saprei descrivermi meglio. Abbiamo un approccio piuttosto simile alla
> finanza... :-)
Anche se non è l'ottimo, dopo 40 anni, non saprei, nè mi converrebbe
cambiare...
>> Come consiglia di ribilanciare?
> Consiglia di rimanere sempre integralmente investiti nell'equity
> (ovviamente con la quota di patrimonio che si vuole stabilmente destinare
> a questo comparto) ribilanciando una volta ogni 6 mesi oppure solo una
> volta all'anno con il seguente criterio: acquisto delle azioni di società
> che presentano al contempo un' alta redditività del capitale investito
Ok per le società, anche se però mi pare un periodo troppo breve.
I trend principali durano mediamente qualche anno.
> Mi auguro di aver reso un'idea e ti saluto cordialmente,
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48355131$0$29601$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
> news:g13ir7$7vg$1@tdi.cu.mi.it...
>>> Come consiglia di ribilanciare?
>>> Consiglia di rimanere sempre integralmente investiti nell'equity
>> (ovviamente con la quota di patrimonio che si vuole stabilmente destinare
>> a questo comparto) ribilanciando una volta ogni 6 mesi oppure solo una
>> volta all'anno con il seguente criterio: acquisto delle azioni di società
>> che presentano al contempo un' alta redditività del capitale investito
>> Ok per le società, anche se però mi pare un periodo troppo breve.
> I trend principali durano mediamente qualche anno.
Non essendo una teoria "trend following", il ribilanciamento è solamente
qualitativo, nel senso che, tempo per tempo, mi dovrei assicurare di tenere
le aziende migliori (nel senso descritto sopra) e, al contempo, più chip. è
un lavoro di selezione che prescinde dai cicli di mercato.
>> Mi auguro di aver reso un'idea e ti saluto cordialmente,
>> Contraccambio, ciao
> Nino
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4835479f$0$29589$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> "l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
> news:48354469$0$40214$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>>> Il ribilanciamento di ptf è l'unica strategia utile agli investitori...
>> Le conclusioni dovrebbero sortire da studi e ricerche.
Non ho il tempo adesso di cercartele.....naturalmente quando parlo è perchè
ho cognizione di causa...non per dare fiato alle tonsille... ;-))
> E comunque far riferimento a idoneo arco temporale.
Il ribilanciamento si fa solo su quella parte chiamata equity e di solito
dovrebbe restare sempre investita....
Esempio, decido di comprare tre sicav ottimamente gestite a 5 stelle
morningstar....europa...usa ed emergenti....che terrò in portafoglio finchè
manterrano il rating (le sostituirò quando scenderanno di merito e verranno
superate da altre migliori) ed ogni mese ribilancerò la loro espossizione
che non dovrà mai superare una certa percentuale....
Compro a gennaio il 30% di ptf....a febbraio a causa di una entrata
straordinaria mi sale il ptf (che è sempre diviso tra
valute-bond-equity-speculazione di breve e liquidità) e l'equity diventa il
20% (supponiamo che il mercato sia rimasto flat)...ricomprerò equity per
tornare al 30%....a marzo il mercato è salito e la componente azionaria è
salita al 32%...venderò equity per ribilanciarlo al 30%....ad aprile c'è uno
storno e mi ritrovo il 27%..comprerò equity per ribilanciarlo...ecc...ecc...
> Ad es., se parti da metà dell'anno scorso, la strategia
> del ribilanciamento sarebbe stata rovinosa.
Ma il ribilanciamento si fa su quella parte di ptf che deve restare sempre
investita.....per cui ribilanciando...quando risalirà tornerò a
guadagnare....
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13jfk$8qv$1@tdi.cu.mi.it...
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:48354cf6$0$29601$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>>> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
>> news:g13hbn$63a$1@tdi.cu.mi.it...
>>> In effetti ribilanciare significa vendere quando l'equity diventa
>>> percentualmente preponderante (momento in cui i corsi sono
>>> presumibilmente alti) e comperare quando diventa una porzione più esigua
>>> della propria posizione liquida o liquidabile (in cui probabilmente sta
>>> accadendo il contrario). In questo senso la strategia è sicuramente
>>> utile.
>>> Statisticamente, non è così.
>> Il discorso vale e è molto proficuo con trend laterale.
>> Ma è tragico quando il crollo perdura per lunghi periodi.
>> E sottoperforma quando il mercato sale ininterrottamente per più anni.
> Può darsi che sbagli concettualmente io però mi sembra corretto il
> seguente ragionamento: fatto 100 il mio patrimionio finanziario, stabilire
> di ribilanciarlo periodicamente in maniera tale che lo stesso resti
> investito costantemente al 30 percento in azioni mi "costringe" a
> comperare nei momenti di vacche magre (indipendentemente dalla loro durata
> fatta l'ipotesi che io "investa per l'eternità" come dice Graham) ed a
> prendere profitto nei momenti di euforia.....certo, credo che resti sempre
> rilevante COSA costituisce quel 30 per cento di equity perchè se sbaglio
> costantemente investimento tendo ad azzerare le mie ricchezze a mò di
> achille e la tartaruga...mi corregga Orsotoro se sbaglio, sicuramente lui
> è più ferrato di me sotto questo profilo......
Naturalmente...ecco perchè consiglio sempre sicav ben gestite da gestori
conosciuti personalmente (hanno piacere che i loro clienti gli
parlino...).....
Perchè se compro il 30% di cell...potrò ribilanciare quanto voglio...ma
prima o poi finirò il capitale....
E' sufficiente farlo su una decina di etf che replichino il sottostante
pedissequamente.....
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13jfk$8qv$1@tdi.cu.mi.it...
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:48354cf6$0$29601$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>>> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
>> news:g13hbn$63a$1@tdi.cu.mi.it...
>>> In effetti ribilanciare significa vendere quando l'equity diventa
>>> percentualmente preponderante (momento in cui i corsi sono
>>> presumibilmente alti) e comperare quando diventa una porzione più esigua
>>> della propria posizione liquida o liquidabile (in cui probabilmente sta
>>> accadendo il contrario). In questo senso la strategia è sicuramente
>>> utile.
>>> Statisticamente, non è così.
>> Il discorso vale e è molto proficuo con trend laterale.
>> Ma è tragico quando il crollo perdura per lunghi periodi.
>> E sottoperforma quando il mercato sale ininterrottamente per più anni.
> Può darsi che sbagli concettualmente io però mi sembra corretto il
> seguente ragionamento: fatto 100 il mio patrimionio finanziario, stabilire
> di ribilanciarlo periodicamente in maniera tale che lo stesso resti
> investito costantemente al 30 percento in azioni mi "costringe" a
> comperare nei momenti di vacche magre (indipendentemente dalla loro durata
> fatta l'ipotesi che io "investa per l'eternità" come dice Graham)
L'errore sta qui.
Sul lungo siamo tutti morti.
Uno si deve porre un tempo dopo il quale fare il bilancio dei suoi
investimenti.
Per l'eternità, il discorso è perfetto, ma se fai i conti per un decennio,
in cui
ad es. 6 anni sono stati positivi e 4 negativi, il conto non torna più...
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48355675$0$29594$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
> news:g13jfk$8qv$1@tdi.cu.mi.it...
>>> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
>> news:48354cf6$0$29601$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>>>>> "Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:g13hbn$63a$1@tdi.cu.mi.it...
>>>> In effetti ribilanciare significa vendere quando l'equity diventa
>>>> percentualmente preponderante (momento in cui i corsi sono
>>>> presumibilmente alti) e comperare quando diventa una porzione più
>>>> esigua della propria posizione liquida o liquidabile (in cui
>>>> probabilmente sta accadendo il contrario). In questo senso la strategia
>>>> è sicuramente utile.
>>>>> Statisticamente, non è così.
>>> Il discorso vale e è molto proficuo con trend laterale.
>>> Ma è tragico quando il crollo perdura per lunghi periodi.
>>> E sottoperforma quando il mercato sale ininterrottamente per più anni.
>>> Può darsi che sbagli concettualmente io però mi sembra corretto il
>> seguente ragionamento: fatto 100 il mio patrimionio finanziario,
>> stabilire di ribilanciarlo periodicamente in maniera tale che lo stesso
>> resti investito costantemente al 30 percento in azioni mi "costringe" a
>> comperare nei momenti di vacche magre (indipendentemente dalla loro
>> durata fatta l'ipotesi che io "investa per l'eternità" come dice Graham)
> L'errore sta qui.
> Sul lungo siamo tutti morti.
> Uno si deve porre un tempo dopo il quale fare il bilancio dei suoi
> investimenti.
> Per l'eternità, il discorso è perfetto, ma se fai i conti per un decennio,
> in cui
> ad es. 6 anni sono stati positivi e 4 negativi, il conto non torna più...
E' proprio codesto il tuo errore..........
Una parte di portafoglio deve restare "PER L'ETERNITA'"
Io l'ho eridatata da mio padre...che a sua volta l'aveva eridata da mio
nonno....e mio figlio la erediterà da me....
A noi tocca solo il compito di gestirlo....magari con qualche
esperto...oppure no...perchè come diceva mio nonno "fai sempre le cose che
sai fare e quando non le sai fare, imparale!" ;-)
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:g13jon$99u$1@tdi.cu.mi.it...
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
>> I trend principali durano mediamente qualche anno.
> Non essendo una teoria "trend following", il ribilanciamento è solamente
> qualitativo, nel senso che, tempo per tempo, mi dovrei assicurare di
> tenere le aziende migliori (nel senso descritto sopra) e, al contempo, più
> chip. è un lavoro di selezione che prescinde dai cicli di mercato.
>
Ma il ritorno non prescinde mai dall'andamento dei mercati.
Bada bene, andamento, non valore di partenza e di arrivo, che può
essere lo stesso; la prestazione è funzione della forma del grafico.
"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:4835584c$0$40208$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> E' proprio codesto il tuo errore..........
> Una parte di portafoglio deve restare "PER L'ETERNITA'"
Ok, la tua è una visione "familiarista".
A me interessava fare anche bilanci "individuali".
> Io l'ho eridatata da mio padre...che a sua volta l'aveva eridata da mio
> nonno....e mio figlio la erediterà da me....
> A noi tocca solo il compito di gestirlo....magari con qualche
> esperto...oppure no...perchè come diceva mio nonno "fai sempre le cose che
> sai fare e quando non le sai fare, imparale!" ;-)
Avresti dovuto ascoltare più spesso, il tuo nonno! ;-)
> Si chiama "patrimonio di famiglia"...
Che, prima o dopo, arriverà inevitabilmente qualcuno a dissipare :-(
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48355981$0$29597$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>>> I trend principali durano mediamente qualche anno.
>>>> Non essendo una teoria "trend following", il ribilanciamento è solamente
>> qualitativo, nel senso che, tempo per tempo, mi dovrei assicurare di
>> tenere le aziende migliori (nel senso descritto sopra) e, al contempo,
>> più chip. è un lavoro di selezione che prescinde dai cicli di mercato.
>>>> Ma il ritorno non prescinde mai dall'andamento dei mercati.
> Bada bene, andamento, non valore di partenza e di arrivo, che può
> essere lo stesso; la prestazione è funzione della forma del grafico.
In un periodo di tempo sufficientemente lungo (diciamo 20 anni), perchè la
tua affermazione resti vera, è necessario che l'umanità arresti ed inverta
il trend secolare di crescita economica intrapreso qualche secolo
fa......indubbiamente pensare che si torni al calesse e guadagnare in borsa
(non assumendo posizioni corte, ma forse a quel punto perderesti anche lì
perchè con elevata probabilità fallirebbero anche le banche tue controparti)
sarebbe impossibile.......certo con i metodi di Graham Greenblatt e Buffett,
inoltre, non si acquistano le Telecom a 10 euro o le Tiscali a
100........con uno stock picking eccellente e agendo in controtendenza si
può prescindere dall'andamento dei mercati eccome (a patto che non si torni
alla clava, logico :-)).......il grafico di Berkshire dal 2000 al 2003 sta
li a dimostrarlo....
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48353929$0$29590$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Strategia constant mix : cosa ne pensate?
> Supponiamo di ritenere corretto per il nostro profilo un portafoglio
> investito per il 30% in azioni e il 70% in titoli di Stato (CCT) e di
> considerare improduttive le cedole incassate.
> Se, dopo un anno, le azioni crescono del 50%, la componente
> azionaria è salita al 39,1%, mentre quella obbligazionaria è scesa
> al 60,9%.
> Analogamente, se le azioni calano del 50%, la componente azionaria
> diventa il 17,6% e quella obbligazionaria il 82,4%.
> Si evidenzia quindi un cambiamento sensibile del profilo di rischio.
> E' opportuno ribilanciare? E a quali intervalli di tempo?
e' opportuno si. Tipicamente si sceglie un intervallo trimestrale.
Devi bilanciare i costi di transazione col beneficio di mantenere
l'allocazione (e quindi il rischio/rendimento atteso) desiderato
> O quando la proporzione % azioni-bond esce da una soglia considerata
> ideale? O è meglio la strategia buy & hold?
beh, non è che scegli il ribilanciamento in funzione del rendimento
prodotto... L'obiettivo del ribilanciamento, come dicevi sopra, è
di riportare l'allocazione in linea con quella che ritieni essere
ideale per te. Se pensi che l'allocazione ottimale sia 30/70, devi
ribilanciare perchè un'allocazione diversa è subottimale, non
perchè "rende di più".
Tra il ribilanciamento "fisso" (ogni trimestre) e quello "a soglia"
(ad es. se le azioni vanno oltre il 75%), il migliore è probabilmente
il secondo, in virtù di quanto detto sopra.
> O è preferibile la tecnica opposta (ridurre l'esposizione azionaria
> quando i mercati scendono e aumentarla quando salgono)?
ogni metodo ha i suoi pregi e difetti. Quella che hai indicato qui
si chiama CPPI (constant proportion portfolio insurance) e
permette di non perdere oltre una certa soglia (se il mercato
continua a scendere, a un certo punto sarai disinvestito). Infatti
è usata a volte per i prodotti a capitale garantito.
Però non è una tecnica di "ribilanciamento" nel senso che
discutevamo sopra
g
"g" <nospam@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:4835c46a$0$25953$6e1ede2f@read.cnntp.org...
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
>> E' opportuno ribilanciare? E a quali intervalli di tempo?
> e' opportuno si. Tipicamente si sceglie un intervallo trimestrale.
> Devi bilanciare i costi di transazione col beneficio di mantenere
> l'allocazione (e quindi il rischio/rendimento atteso) desiderato
>> O quando la proporzione % azioni-bond esce da una soglia considerata
>> ideale? O è meglio la strategia buy & hold?
> beh, non è che scegli il ribilanciamento in funzione del rendimento
> prodotto... L'obiettivo del ribilanciamento, come dicevi sopra, è
> di riportare l'allocazione in linea con quella che ritieni essere
> ideale per te. Se pensi che l'allocazione ottimale sia 30/70, devi
> ribilanciare perchè un'allocazione diversa è subottimale, non
> perchè "rende di più".
> Tra il ribilanciamento "fisso" (ogni trimestre) e quello "a soglia"
> (ad es. se le azioni vanno oltre il 75%), il migliore è probabilmente
> il secondo, in virtù di quanto detto sopra.
>> O è preferibile la tecnica opposta (ridurre l'esposizione azionaria
>> quando i mercati scendono e aumentarla quando salgono)?
> ogni metodo ha i suoi pregi e difetti. Quella che hai indicato qui
> si chiama CPPI (constant proportion portfolio insurance) e
> permette di non perdere oltre una certa soglia (se il mercato
> continua a scendere, a un certo punto sarai disinvestito). Infatti
> è usata a volte per i prodotti a capitale garantito.
> Però non è una tecnica di "ribilanciamento" nel senso che
> discutevamo sopra
> g
Vero. Tutte cose interessanti e condivisibili.
Però, riflessioni che valutano positivamente un comportamento e
anche il suo esatto contrario non mi paiono molto attendibili, se
non altro per coerenza.
Io rimango dell'idea che le scelte dovrebbero essere in funzione
dell'attesa che si ha sull'andamento a termine medio-lungo dei
mercati: se non si prevedono scossoni significativi (in positivo o
negativo) è senz'altro più remunerativo il ribilanciamento.
In caso contrario è meglio fregarsene dell'allocazione e provvedere
a variarla anche significativamente secondo il sentiment.
portafoglio
icegrenn: acquistate ieri sera isagro a 8,24...grazie kappa
stamane entrato in inferentia a 3,58...grazie puntino
--
icegrenn
Borsa
1
07-01-2005 12.33.56
portafoglio ora
wolf: sogefi
viaggio ventaglio
ducati
centrale latte
e planet
cofide
ciao ne
Borsa
1
21-10-2004 10.35.45
Portafoglio Jack
fantomas: Scusa Jack,
ma il portafoglio e il fondo sono la stessa cosa?
Potresti fare un breve aggiornamento di cosa c'è dentro adesso?
Grazie
--
Fantomas
--
Borsa
2
27-09-2004 14.08.23
PORTAFOGLIO 2004
Andrea Bressan: 1- BPU BANCA
2- TIM ORD
3- TELECOM RNC
4- ENI ORD