Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 17-05-2008, 19.37.01
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Nel 2001 l'Irlanda ha bocciato il Trattato di Nizza


http://www.clandestinoweb.com/sondag...o-di-li-2.html


Alt 17-05-2008, 19.37.01
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 17-05-2008, 20.03.05
doppio.massimo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Nel 2001 l'Irlanda ha bocciato il Trattato di Nizza

Il Sat, 17 May 2008 18:37:01 +0200, * Jack * ~DueHammer~ ha scritto:

> http://www.clandestinoweb.com/sondag...do/referendum-

il-12-giugno-lirlanda-decide-sul-trattato-di-li-2.html

e ciononostante l'euro vale 1.56 dollari...
  #3  
Vecchio 17-05-2008, 20.15.42
* Jack * ~DueHammer~
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Nel 2001 l'Irlanda ha bocciato il Trattato di Nizza


"doppio.massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:ddEXj.47702$o06.5140@tornado.fastwebnet.it...
> Il Sat, 17 May 2008 18:37:01 +0200, * Jack * ~DueHammer~ ha scritto:
>> http://www.clandestinoweb.com/sondag...do/referendum-

> il-12-giugno-lirlanda-decide-sul-trattato-di-li-2.html
> e ciononostante l'euro vale 1.56 dollari...


eh San Patrizio fai la grazia !!!

:-)) Turati il naso per l'autore che non gradisci e leggi

L'Irlanda distrutta dall'euro
Maurizio Blondet

Per anni l'Irlanda è stata l'allievo modello del liberismo terminale. Ne ha
applicato con entusiasmo tutte le ricette (liberalizzazioni, flat tax,
mercato del lavoro libero) e la sua rinnovata «competitività» è stata
premiata con un boom economico straordinario. Il boom è finito, ed è
cominciato il disastro.

I prezzi delle case sono scesi del 7% l'anno scorso, e continuano a
precipitare. La disoccupazione è in aumento. Le banche sono piene di debiti.
E si rivela che il boom era, in realtà, soltanto una enorme bolla
immobiliare. Ma non è colpa degli irlandesi. La colpa è dell'euro, o più
precisamente del tasso primario imposto dalla BCE uguale per tutte le
economie dell'eurozona.

Ci sono stati anni in cui, per dare fiato alla Germania in recessione, la
BCE ha mantenuto il tasso d'interesse al 2%: buono per la Germania, anzi
ancora troppo alto, ma «troppo basso» per l'Irlanda. Il denaro facile ha
lanciato le banche irlandesi in una corsa ad indebitare i concittadini. Con
mutui e prestiti personali. Il credito si espandeva da un anno all'altro
anche del 30%.

Col denaro così abbondante e a basso costo, gli imprenditori hanno costruito
a man bassa: l'edilizia ha raggiunto il 15% del reddito nazionale, ed è la
maggiore industria del Paese, con 280 mila addetti - molto per un paese di
4,2 milioni di anime. Molte banche hanno offerto mutui al 100% sul valore
dell'immobile; il 55% sono a tasso variabile. Quanto ai debiti delle
famiglie, hanno raggiunto il 190% del reddito disponibile della famiglie
stesse, la percentuale più inaudita del mondo sviluppato.

Dopo il collasso cominciato in America, le banche irlandesi si trovano
paurosamente esposte nell'immobiliare a prezzi precipitosamente calanti, con
sempre più debitori insolventi, - e come non bastasse, i tassi della Banca
Centrale Europea sono saliti al 4,5% (1). Decisamente troppo per una piccola
economia in recessione, e in pieno «credit crunch» mondiale. Il tasso EU ha
creato la bolla e la distorsione dell'economia irlandese quando era troppo
basso, ed ora la strangola definitivamente perché è troppo alto.

«Il mercato degli immobili è morto, quello delle auto nuove è ghiacciato, la
perdita di lavoro è a livelli record, gli esportatori sono devastati dall'euro
forte, i prezzi dei carburanti balzano in su, i pignoramenti crescono»: così
ha sunteggiato la situazione il giornale Irish Independent. E lo Stato è
impotente a scongiurare che la recessione si trasformi in depressione.

«Non possiamo fare niente di quello che uno Stato farebbe in una simile
situazione di recessione da scoppio di bolla finanziaria», spiega Morgan
Kelly, economista alla University College Dublin: «Non possiamo abbassare i
tassi d'interesse, non possiamo svalutare, non possiamo applicare stimolo
fiscale, e tutto perché siamo nell'eurozona».

Tutte queste prerogative sono state demandate alla BCE: è Trichet che varia
i tassi, che sopravvaluta l'euro, che vieta l'allentamento fiscale, anzi
raccomanda «rigore» (cioè più tasse) per non sforare il debito pubblico.
Come tutti noi, anche l'Irlanda ha ceduto al sovranità monetaria al
banchiere-robot. Il quale fornisce a tutti, per così dire, una T-shirt della
stessa taglia: dove la Germania sta stretta, e dove l'Irlanda affoga (come
Italia, Spagna e Grecia: ma quando un Paese è piccolo, il colpo è più duro e
coinvolge immediatamente tutti i settori economici).

«Abbiamo una recessione interna che coincide e si aggiunge alla recessione
globale», dice Kelly: e nell'impossibilità di ogni manovra, «è la salute del
sistema bancario a determinare quanto sarà grave la recessione. E
francamente, la salute non è buona». Sono strapiene di mutui al 100 per 100
su case svalutate, e i cui abitanti non riescono a pagare i ratei variabili
verso l'alto.

Le banche irlandesi, rivela la Banca dei Regolamenti Internazionali, hanno
accresciuto enormemente l'emissione di obbligazioni di vario genere: da 10
miliardi di dollari a 35 miliardi in un quadrimestre, cifra enorme per un
paese di 4 milioni di persone. Perché emettere bond in un mercato dove
nessuno è disposto a comprarli? Semplice: le banche irlandesi emettono
queste obbligazioni per consegnarle allo sportello della BCE, ed ottenere in
cambio liquidità. Non possono fare altro, avendo le istituzioni finanziarie
e le famiglie accumulato 123 miliardi di dollari di passivi in mercati
esteri, quello americano e quello inglese anzitutto, dove gli scambi sono
congelati dal terrore e dai crack.

Secondo il professor Kelly, lo Stato finirà per operare un gigantesco
salvataggio delle banche a spese dei contribuenti. «Il precedente c'è, è
quello che hanno fatto gli scandinavi negli anni '90 nazionalizzando le
banche», dice. Difatti la Svezia ha nazionalizzato le sue più grosse banche,
risanandole e poi rimettendole sul mercato. Ma c'è un piccolo dettaglio: per
far questo, la Svezia dovette uscire dal serpente monetario europeo (il
sistema di cambi fissi che portò all'euro), e riprendersi il controllo delle
leve monetarie, la sovranità finanziaria. L'Irlanda dovrà uscire dall'euro?
Sarà il primo Paese ad uscirne?

Nessuno osa proporre questo, e nemmeno pensare a cosa accadrebbe a un
piccolo Paese indebitatissimo fuori della moneta comune, ai tassi che
richiederebbero gli investitori per comprare i suoi BOT. E tutti guardano
con spavento al momento in cui gli irlandesi saranno chiamati a pronunciarsi
sulla cosiddetta costituzione europea, ribattezzata Trattato di Lisbona. E'
il solo Paese che terrà un referendum su questo (a tutti gli altri questa
possibilità è stata negata). Cosa deciderà il popolo?


  #4  
Vecchio 17-05-2008, 21.55.38
Neo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Nel 2001 l'Irlanda ha bocciato il Trattato di Nizza

* Jack * ~DueHammer~ wrote:

> I prezzi delle case sono scesi del 7% l'anno scorso, e continuano a
> precipitare. La disoccupazione è in aumento. Le banche sono piene di
> debiti. E si rivela che il boom era, in realtà, soltanto una enorme
> bolla immobiliare. Ma non è colpa degli irlandesi. La colpa è
> dell'euro, o più precisamente del tasso primario imposto dalla BCE
> uguale per tutte le economie dell'eurozona.


Il buon Blondet, come il nostro Jack, un giorno si lamenta dei tassi
dell'eurozona troppo bassi, il giorno dopo dice che sono troppo alti.

In Inghilterra l'euro non c'era, mi pare, e una banca lo stato se la è già
dovuta comprare.

Anche gli USA non avevano l'euro, se non ricordo male, e di grandi banche
quest'anno ne sono già fallite una manciata (e anche le altre non se la
passano per niente bene).

Non viene in mente a Blondet che se le banche fanno prestititi a chi non li
può rimborsare magari la colpa è proprio delle banche, non dell'euro ?

> Nessuno osa proporre questo, e nemmeno pensare a cosa accadrebbe a un
> piccolo Paese indebitatissimo fuori della moneta comune, ai tassi che
> richiederebbero gli investitori per comprare i suoi BOT.


L'unica frase sensata di tutto il pezzo (che da sola rende abbastanza
inutile l'avere scritto il resto).

> Cosa deciderà il popolo?


Il refendeum non è pro o contro l'euro.
Se fosse questo l'argomento l'esito sarebbe scontato, a favore del sì.
L'euro ha portato benefici enormi all'economia Irlandese, e gli irlandesi lo
sanno.

Il partito "NO EURO" non ha molti proseliti da quelle parti e così al
momento il partito del no in Irlanda agita soprattutto lo spauracchio
dell'armonizzazione fiscale.

Si cerca di fare credere agli Irlandesi che l'adesione al trattato di
Lisbona possa comportare l'ingerenza dell'Europa in materia fiscale, ovvero
l'aumento delle tasse in Irlanda (tasse che al momento sono abbastanza basse
rispetto al resto d'Europa).

In realtà il trattato prevede che le tasse in Irlanda continui a deciderle
solo il governo irlandese.

--
Era un popolo strano e sfortunato:
il benessere li aveva privati di tutto.
(Stefano Benni - La compagnia dei Celestini)


 

Tags
2001, bocciato, lirlanda, nizza, trattato
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Uscire dall'euro: la prima sarà l'Irlanda?
Nino: http://www.effedieffe.com/content/view/2453/179/
Borsa 20 27-03-2008 01.57.05
CAPITALIA bocciato bilancio 2003!
fly: Capitalia, fondazione Cassa Risparmio Roma boccia bilancio 2003 ROMA, 30 aprile (Reuters) - La fondazione Cassa di Risparmio di Roma ha dato parere negativo all'approvazione del bilancio 2003 del...
Borsa 6 30-04-2004 16.27.12



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05.55.15.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net