Non è ancora presidente del consiglio e silvio berlusconi,
ci è già costato 200 milioni di euro, un gran bell'inizio non
c'è alcun dubbio.
Posto che, silvio non abbia avuto meriti nel far naufragare
la trattativa con i francesi, cosa del tutto dubbia, il prestito
ponte pensato da Padoa Schioppa era di 100 milioni di
euro, e silvio l'ha voluto più corposo per 200 milioni ulteriori,
tanto che gli frega.. son soldi dei contribuenti mica certo i
suoi..
Vista la bontà dell'operazione, mi chiedo perchè non sia
sceso in campo con la sua fininvest per prestare 300 milioni
all'alitalia.
Cosi, l'italia con il suo immenso debito pubblico, con la
penuria di risorse che ha, dirotta 300 milioni di euro dal
ministero dell'attività produttive, nelle casse d'una azienda
fallita
Che questo sia un ennesimo spreco di soldi, cosi come
capitato in alitalia negli ultimi anni, è dimostrato dal fatto
che già si riparla di aumento di capitale.
Cosi a conti fatti, quei comunisti di Prodi e Padoa Schioppa
volevano vendere un azienda fallita ai francesi, ed invece
quel liberista di berlusconi, butta soldi pubblici in un azienda
di stato; fortuna che Silvio Berlusconi è liberista, altrimenti
come minimo avrebbe nazionalizzato alitalia.
Che poi questo sia un ennesimo aiuto di stato lo capiscono
anche i miei cugini.. visto che non basta certo aggiungere
"a condizione di mercato" perchè il prestito possa sembrare
cosa normale. Se proprio si voleva evitare faintendimento
perchè alitalia non si è rivolta al mercato per il prestito?
Semplicemente perchè nessuno gli avrebbe dato un soldo
visto che a fronte d'un azienda fallita, il tasso di mercato
sarebbe talmente alto che i soldi non arriverebbero mai.
A questo punto non ci resta che sperare in Ryanair perchè
non si sprechino altri 300 milioni di euro di soldi nostri.
E' il colmo, doversi aggrappare ad una compagnia estera
per costringere il "presidente del consiglio del mio paese"
a non buttare soldi pubblici.
Complimenti silvio, come prima non c'è male.. a conferma
che berlusconi e tremonti sono più socialisti e comunisti
di Prodi e tommaso padoa schioppa, cosi come da sempre
ho ritenuto; il motivo per il quale, io conservatore di destra
ho votato a sinistra nelle ultime due tornate!
Chissà che ne pensano tutti quei bravi contribuenti che
hanno votato berlusconi, vedere che i proprio soldi vadano
gettati nel buco nero di alitalia?!
ci sarà da ridere
ciao ciao
On Fri, 25 Apr 2008 00:24:30 +0200, "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.comwrote:
> Cosi a conti fatti, quei comunisti di Prodi e Padoa Schioppa
> volevano vendere un azienda fallita ai francesi, ed invece
> quel liberista di berlusconi, butta soldi pubblici in un azienda
> di stato;
Secondo me Berlusconi è più di sinistra di Prodi, PS e Veltroni.
Avendo poi in coalizione dei nazionalisti e dei nordisti, quando il
liberismo tocca forti interessi nazionali/nordisti l'antiliberismo della
coalizione diventa ancor più forte. Basta pensare ai dazi doganali...
Mi sembra quindi del tutto normale il suo comportamento.
Essendo poi il liberismo, anzi il fatto che aziende straniere rilevino
"nostre" aziende, una cosa che il popolo detesta abbastanza, è chiaro
che Berlusconi quando dice certe cose sa anche che il popolo apprezza.
Prendiamo ad esempio il caso dell'UE. Berlusconi non l'ha mai sopportata
troppo, e l'ha sempre detto chiaramente, senza mezzi termini. Una cosa
secondo me apprezzabilissima che dice Berlusconi è ad esempio che è
impensabile governare l'economia soltanto agendo sulla moneta.
> Complimenti silvio, come prima non c'è male.. a conferma
> che berlusconi e tremonti sono più socialisti e comunisti
> di Prodi e tommaso padoa schioppa, cosi come da sempre
> ho ritenuto; il motivo per il quale, io conservatore di destra
> ho votato a sinistra nelle ultime due tornate!
Ah, ecco
Comunque, per dire, i conservatori inglesi fino a qualche lustro fa
erano molto statalisti, e istituivano protezioni per i loro mercati.
Forse se ti definisci "conservatore liberale/liberista" è più chiaro.
> Chissà che ne pensano tutti quei bravi contribuenti che
> hanno votato berlusconi, vedere che i proprio soldi vadano
> gettati nel buco nero di alitalia?!
Secondo te in un programma liberista ci sarebbe alcun riferimento al
"made in italy"? La maggioranza degli elettori ha votato anche per
cercare di salvare la compagnia di bandiera, italiana e nordista...
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4811089d$0$35958$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Non è ancora presidente del consiglio e silvio berlusconi,
> ci è già costato 200 milioni di euro, un gran bell'inizio non
> c'è alcun dubbio.
> Posto che, silvio non abbia avuto meriti nel far naufragare
> la trattativa con i francesi, cosa del tutto dubbia, il prestito
> ponte pensato da Padoa Schioppa era di 100 milioni di
> euro, e silvio l'ha voluto più corposo per 200 milioni ulteriori,
> tanto che gli frega.. son soldi dei contribuenti mica certo i
> suoi..
Se poi vieni a sapere che quei 300 milini li hanno tolti dai fondi per la
ricerca Scientifica chissa' come ti incazzi !! )
"Francesco S." <franz@esse.it> ha scritto nel messaggio
news:963214hbk5q2argvsdkh15lvsneqccqrkn@4ax.com...
> Secondo me Berlusconi è più di sinistra di Prodi, PS e Veltroni.
> Avendo poi in coalizione dei nazionalisti e dei nordisti, quando il
> liberismo tocca forti interessi nazionali/nordisti l'antiliberismo della
> coalizione diventa ancor più forte. Basta pensare ai dazi doganali...
perfetto, di questo ne sono ormai assolutamente certo.
I dazi doganali a mio avviso sono una stupidata; visto
che le merci ormai importate sono comunque frutto
d'una industria ormai generalista; è la specializzazione
che farà la differenza, è li che l'italia deve aggredire i
mercati.. le potenzialità di ingegno, fantasia ne abbiamo
molte; stupido difendersi con i dazi, io preferirei attaccare
i mercati in casa loro. Riccardo Illy, gran paraculo sono
due anni che và regalando caffè in cina; sà bene che gli
basta che un misero 1% dei cinesi, passi a consumare
caffè... un esempio semplice, ma che rende l'idea.
Fiat era sull'orlo del fallimento fin quando pensava a
difendersi...
> Mi sembra quindi del tutto normale il suo comportamento.
> Essendo poi il liberismo, anzi il fatto che aziende straniere rilevino
> "nostre" aziende, una cosa che il popolo detesta abbastanza, è chiaro
> che Berlusconi quando dice certe cose sa anche che il popolo apprezza.
non è un comportamento normale per uno che scrive
popolo delle libertà; ama riempirsi la bocca di libertà
tuttavia mi pare che di libertà lui non ne mastica molto.
Non credo che al "popolo" debba interessare la nazionalità
d'una azienda. Al popolo deve interessare il prodotto e/o
servizio di qualità ad un prezzo relativamente basso.
Per me è cosi, e credo dovrebbe esserlo per tutti, senza
fare del moralismo facile e del patriottismo stupido.
Quel pratriottismo che ci è costato per la sola alitalia
ben 6000 miliardi delle vecchie lire solo di risorse nuove.
Purtroppo il problema è alla fonte: il popolo italiani si
pensa tanto furbo, ed invece è il più cretino che vi sia
tra i paesi industrializzati.. questa è la verità.. si preoccupa
di alitalia ed il mondo và avanti.
> Prendiamo ad esempio il caso dell'UE. Berlusconi non l'ha mai sopportata
> troppo, e l'ha sempre detto chiaramente, senza mezzi termini. Una cosa
> secondo me apprezzabilissima che dice Berlusconi è ad esempio che è
> impensabile governare l'economia soltanto agendo sulla moneta.
infatti berlusconi non ha la leva monetaria in mano, e per
fortuna. Io credo che la dicotomia europea ad oggi sia un
bene per tutti, e sopratutto per l'italia. La separazione tra
la politica monetaria e quella fiscale è un punto fondamentale,
visto che la coabitazione nelle stesse mani ha prodotto dei
danni inreparabili per l'italia. Dove sarebbe l'italia fuori dall'europa
con la politica monetaria in mano ad un berlusconi?!
Tirerebbe a campare ancora con la svalutazione competitiva.
L'Ue è stata la salvezza per l'italia, anche se certamente in
questo caso parlare di salvezza è cosa del tutto relativa.
In mancanza d'una classe politica/dirigente concreta e
lungimirante, la Ue ci permette di vivere in un eterno limbo:
non ci vive ne si muore, cosa che a mio avviso è peggiore
anche d'un fallimento tipo argentina.. la speranza è che
venga un uomo nuovo.. ma i sogni muoino all'alba.
> Ah, ecco
> Comunque, per dire, i conservatori inglesi fino a qualche lustro fa
> erano molto statalisti, e istituivano protezioni per i loro mercati.
> Forse se ti definisci "conservatore liberale/liberista" è più chiaro.
Beh, in questo sono semplicemente un conservatore pragmatico.
Se non siamo capaci di fare un certo tipo d'azienda, o magari non
abbiamo risorse per farlo, è giusto per il contribuente/utente che
il servizio sia svolto da coloro che sono più capaci.
Alitalia è un fallimento eterno, ed è giusto che venga liquidata
e/o venduta, perchè ormai è solo fonte di perdite continue.
Semplice la mia posizione..ma già Ricardo aveva un concetto
di commercio internazionale basato sul rapporto di minor
costo/maggior qualità... minor costi comparati non mi invento nulla;
cambiano i tempi, le esigenze, i consumi, ma il concetto base rimane
lo stesso; in questo sono un grande appassionato delle teorie classiche
dell'economia.
> Secondo te in un programma liberista ci sarebbe alcun riferimento al
> "made in italy"? La maggioranza degli elettori ha votato anche per
> cercare di salvare la compagnia di bandiera, italiana e nordista...
in un programma libertista il mady in italy dovrebbe comparire
solamente nei settori e nei servizi dove il made in italy rappresenta
un valore aggiunto per l'azienda in primis, e per il sistema italia in
secondis; là dove si distrugge valore, non deve esistere il mady in
italy per l'utilità ed il benessere di tutti.. comprese le casse dello
stato.
Inutile perdere tempo e risorse dietro settori e/o aziende ormai
fallite.. in questo caso si deve passare la mano.
Vi sono settori dove siamo i primi nel mondo.. io preferirei rafforzare
queste aziende e questo made in italy, invece che tenere una bandiera
sull'ala d'un aereo d'una compagnia che viaggia grazie ai soldi dei
contribuenti; poi vado a vedere le tariffe, e quelle di alitalia sono sempre
le più care del settore.. evidente che l'azienda debba essere chiusa
o venduta... e qui non esiste made in italy che tenga.
Sicuro che la maggioranza degli elettori ha votato per salvare alitalia?
Mi sembra cosa molto ingiusta salvarla con i soldi pubblici magari
anche di quel cittadino/utente, che non fà uso dei servizi di alitalia.
Mia nonna non ha mai preso l'aereo, non vedo perchè debba
continuare anche con i soldi delle sue tasse a tenere in vita un'azienda
fallita.
In questo non concepisco il made in italy, mi spiace per i lavoratori
di alitalia.. ma se non la facciamo finita, io credo che anche quelle
aziende di eccellenza, rischiano di finire fuori mercato.
I 300 milioni i euro sono stati presi dai fondi del ministero delle
attività produttive: credi che non vi fossero impieghi migliori che
buttarli in alitalia?
Magari un fondo per stabilizzare il costo dell'energia elettrica per
le aziende italiane la più cara in europa.. fonte di costi che non
hanno eguali per le altre aziende europee..
ciao ciao
" ..Ghigo.." <NON_SCRIVERE@NO.MAN.LAND.EDU> ha scritto nel messaggio
news:48111713$0$41653$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> Se poi vieni a sapere che quei 300 milini li hanno tolti dai fondi per la
> ricerca Scientifica chissa' come ti incazzi !! )
non molto.. ritengo in italia i soldi spesi
nella ricerca scientifica assolutamente
buttati come e peggio che in alitalia.
In italia la ricerca scientifica non fà
sistema, è tutto sfasato, si và alla giornata,
e si tenta di accontentare l'accattone
giornaliero; alla fine i soldi sono sempre
dispersi per costi amministrativi e puttanate
del genere, nulla quasi arriva al ricercatore
vero.. il motore del sistema ricerca.
In italia finanziare la ricerca scientifica è
come mettere acqua in un secchio bucato;
qualche goccia d'acqua rimane pure nel
secchio, ma sulla questione dei costi/
benefici, siamo assolutamente fuori su
tutto.
ciao ciao
bigmeme
p.s.: come e peggio di alitalia ovviamente
era una forzatura, ma rende l'idea.
On Fri, 25 Apr 2008 01:44:17 +0200, "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.comwrote:
> I dazi doganali a mio avviso sono una stupidata; visto
> che le merci ormai importate sono comunque frutto
> d'una industria ormai generalista;
Secondo me invece è falsata una competizione dove da una parte i
lavoratori hanno i loro legittimi diritti e dall'altra vengono
ipersfruttati in un mercato senza regole, quindi non sono contrario ai
dazi in sé in ogni occasione. Lo sono quando le condizioni, le regole
del gioco, sono uguali, o comunque simili, tra tutti i competitori.
> è la specializzazione
> che farà la differenza, è li che l'italia deve aggredire i
> mercati.. le potenzialità di ingegno, fantasia ne abbiamo
> molte; stupido difendersi con i dazi, io preferirei attaccare
> i mercati in casa loro.
Sì, al di là dell'in-giustizia di quanto detto sopra, con la
specializzazione ci si può sottrarre in qualche misura alla concorrenza
e quindi non influiscono più di tanto le regole del gioco.
(per dire, non dev'essere possibile clonare una Ferrari.
recentemente comunque mi pare si sia fatto qualche passo avanti in Cina
in quanto a riconoscimento dei diritti intellettuali).
> > Essendo poi il liberismo, anzi il fatto che aziende straniere rilevino
> > "nostre" aziende, una cosa che il popolo detesta abbastanza, è chiaro
> > che Berlusconi quando dice certe cose sa anche che il popolo apprezza.
> non è un comportamento normale per uno che scrive
> popolo delle libertà; ama riempirsi la bocca di libertà
> tuttavia mi pare che di libertà lui non ne mastica molto.
Se il nome completo è "Popolo Delle Libertà di Silvio Berlusconi", ci
sarà qualche motivo, no? Tutti credono che le ultime tre parole
indichino il leader del PDL, mentre invece indicano solo di chi è la
libertà di cui si parla. ;-)
> Non credo che al "popolo" debba interessare la nazionalità
> d'una azienda. Al popolo deve interessare il prodotto e/o
> servizio di qualità ad un prezzo relativamente basso.
Faccio l'avvocato del diavolo, e dico che al popolo deve interessare
anche la nazionalità di chi intasca i profitti della produzione.
Infatti una cosa è se tali profitti rimangono dalle mie parti e magari
vengono reinvestiti qui, e un'altra è se se ne vanno in altri paesi.
E' dove si produce che si crea ricchezza.
Dove si consuma, invece, tale ricchezza la si "distrugge" soltanto.
Un popolo di soli consumatori non produttori è un popolo che presto
sparirà dalla terra, perché il consumo distrugge, non crea niente.
> Dove sarebbe l'italia fuori dall'europa
> con la politica monetaria in mano ad un berlusconi?!
non oso immaginarlo. però è un discorso diverso dal dire che è
impensabile governare l'economia soltanto agendo sulla moneta.
la BCE è formalmente un'istituzione cieca e fondamentalista, che ad es.
in questo momento dovrebbe *alzare* i tassi d'interesse, per frenare
l'inflazione. non lo fa, contravvenendo al suo scopo dichiarato, per non
trasformare definitivamente in recessione l'attuale crisi economica.
ma come? ci dicevano che eravamo entrati in Europa per frenare
l'inflazione, e ora oltre il danno di un euro che vale 2000 lire epperò
si scambia come 1000 lire, abbiamo anche la beffa dell'inflazione a
tagliarci il nostro potere d'acquisto?
questo è ciò che può pensare l'elettore medio che poi vota Berlusconi.
> Alitalia è un fallimento eterno, ed è giusto che venga liquidata
> e/o venduta, perchè ormai è solo fonte di perdite continue.
se AirFrance voleva acquistare, un motivo ci sarà, un valore Alitalia ce
l'avrà al di là delle perdite. a mio parere però AF poneva delle
condizioni esageratamente elevate, quindi non mi dispiace poi troppo se
non acquista lei ma qualche altra azienda (italiana o meno). inoltre,
tutto portava a pensare che la loro volontà era quella di dirottare il
traffico a Parigi, e purtroppo, quando ci sono diritti esclusivi in
gioco, la competizione va a farsi benedire, si danneggiano i consumatori
finali, e anche l'intervento arlecchinesco di un "liberista interessato"
come Berlusconi può forse rivelarsi utile.
> Semplice la mia posizione..ma già Ricardo aveva un concetto
> di commercio internazionale basato sul rapporto di minor
> costo/maggior qualità... minor costi comparati non mi invento nulla;
> cambiano i tempi, le esigenze, i consumi, ma il concetto base rimane
> lo stesso; in questo sono un grande appassionato delle teorie classiche
> dell'economia.
la teoria di Ricardo però se non erro si basa sulla teoria del valore
lavoro. cosa ne pensi del cosiddetto problema della trasformazione dei
valori in prezzi di cui secondo alcuni soffrirebbe tale teoria?
> Vi sono settori dove siamo i primi nel mondo.. io preferirei rafforzare
> queste aziende e questo made in italy
ma anche questo "rafforzare" da un punto di vista strettamente liberista
dovrebbe essere vietato. no? come vedi, anche tu sei comunque in parte
legato all'economia italiana.
> Sicuro che la maggioranza degli elettori ha votato per salvare alitalia?
così funziona la democrazia moderna.
si sceglie tra due soli candidati che a parole promettono su certi
argomenti mentre su tutti gli altri argomenti avranno carta bianca, una
volta vinte le elezioni. secondo la teoria liberale, bisogna supporre
che gli elettori volessero la soluzione Berlusconi al problema Alitalia.
> Mi sembra cosa molto ingiusta salvarla con i soldi pubblici magari
> anche di quel cittadino/utente, che non fà uso dei servizi di alitalia.
e magari anche di chi non ha votato quella soluzione. :P
è la dittatura della maggioranza, bellezza.
> Mia nonna non ha mai preso l'aereo, non vedo perchè debba
> continuare anche con i soldi delle sue tasse a tenere in vita un'azienda
> fallita.
i 300mln di euro avrebbero dovuti riversarli sul costo dei già cari
biglietti Alitalia, invece che prelevarli dalla ricerca? :-)
> I 300 milioni i euro sono stati presi dai fondi del ministero delle
> attività produttive: credi che non vi fossero impieghi migliori che
> buttarli in alitalia?
credo che se avessimo detto ai lavoratori di Alitalia che avremmo
venduto tutti gli asset di Alitalia stessa e, magari insieme a quei
300mln di euro, avessimo dato loro dei soldi, avrebbero accettato di
buon grado perfino di far fallire la società.
coi soli 300mln si sarebbero potuti dare 1250 euro al mese a 10mila
lavoratori per ben due anni (il tempo per trovarsi un altro lavoro).
senza lavoratori né quindi sindacati, vendere tutto sarebbe stato
mooolto più facile, penso. :-)
"Francesco S." <franz@esse.it> ha scritto nel messaggio
news:fvd21451l8vnnff6macbgu8r5gdq330ecg@4ax.com...
> credo che se avessimo detto ai lavoratori di Alitalia che avremmo
> venduto tutti gli asset di Alitalia stessa e, magari insieme a quei
> 300mln di euro, avessimo dato loro dei soldi, avrebbero accettato di
> buon grado perfino di far fallire la società.
> coi soli 300mln si sarebbero potuti dare 1250 euro al mese a 10mila
> lavoratori per ben due anni (il tempo per trovarsi un altro lavoro).
> senza lavoratori né quindi sindacati, vendere tutto sarebbe stato
> mooolto più facile, penso. :-)
alitalia a casa berlusconi e la sua cricca
poseidone: Basta iniezioni di liquidità in Alitalia a spesa dei cittadini. E'
l'opinione dell'economista Tito Boeri, secondo cui "il contribuente deve
rifiutarsi di pagare ancora un solo centesimo per salvare...
Investire
22
01-05-2008 09.32.41
Alitalia:Berlusconi quanto srei bravo...
Pop: ....ma quanto sei bravo,ma quanto sei bravo
ma quanto sei bravo,ma quanto sei bravo
..ma quanto sei bravo,ma quanto sei bravo
ma quanto sei bravo,ma quanto sei bravo
ma quanto sei bravo,ma quanto...
Borsa
13
29-03-2008 13.06.22
Re: Come Berlusconi distrusse Alitalia.
Anonymous Sender: Papa Cazzingher ha scritto:
> I bilanci sono sotto gli occhi di tutti e sono ufficiali: quando Berlusconi
> nel 2001 arrivò al governo, Alitalia era, negli anni precedenti, appena
> riuscita a...
Borsa
22
29-03-2008 07.36.45
Alitalia: testa di cazzo Berlusconi.
Papa Cazzingher Assassino: Scusate, ma la UE mica ha per caso detto fino ALLO SFINIMENTO che non
accetterà più un solo euro di aiuti di Stato ad Alitalia?
E allora perchè il nano continua a parlare di "prestito ponte", che...
Borsa
15
25-03-2008 15.22.19
Ma BERLUSCONI non era LIBERISTA?
Federico Degni Carando: come si concilia il liberismo con i DAZI DOGANALI e la nazionalizzazione
di ALITALIA?
alla faccia della libertà economica!
e se era statalista che faceva? l'autarchia?