KAPPA confessa di vivere
«con rabbia e con dolore»
la situazione politica che si è venuta a creare dopo il 14 aprile.
Dice KAPPA De Kapponibus ormai quasi centenario:
«C'è stata una vittoria delle forze reazionarie raccolte intorno
a Silvio Berlusconi e di questo successo di una brutta destra,
e delle sue fonti, bisognerà fare un'analisi cruda e approfondita»,
«Ma guai a rassegnarsi o a considerare la partita conclusa».
«Ci sono questioni brucianti tutt'ora aperte, prima fra tutte
la lotta per la guida di Roma».
Kappa:
È questa secondo lei la priorità, ora?
KAPPA:
«Sono necessarie, contemporaneamente, un'analisi approfondita
e di massa delle cause della sconfitta e un tornare in campo,
un rilancio della lotta,
innanzitutto per le elezioni del sindaco della Capitale. Roma è città
simbolo, e oggi la scelta di chi dovrà dirigere il Campidoglio assume una
doppia valenza: per il domani di questa metropoli così radicata nella storia
d'Italia e del mondo, e per gli sviluppi dell'aspro scontro aperto con la
destra berlusconiana».
Kappa:
Una destra diversa da quella che vinse nel 2001, con una Lega più forte.
Una destra peggiore sostiene la sinistra.
KAPPA:
«Sì, è peggiore. E del resto a questa deriva reazionaria
NON HA RESISTITO NEMMENO la relazione con un moderato
come Casini».
Kappa:
È preoccupato per quello che potrà fare il prossimo governo?
KAPPA:
«Purtroppo sì.
E mi sembra che sia non abbastanza forte l'allarme
per questa DERIVA AUTORITARA di schietta marca berlusconiana.
Forse non tutti, nella sponda democratica, hanno capito bene
tutto IL RISCHIO di questo blocco reazionario
a cui hanno dato vita Berlusconi e Bossi».
Kappa:
Per alcuni commentatori la Lega abbandona i tratti a cui ci ha abituato nel
passato e ne assume di più istituzionali. Lei che dice?
KAPPA:
«A me sembra di cogliere anche nelle file democratiche una tendenza
a leggere la Lega come un buffo folklore. Sarà che ho una chiusura
paesana, perché invece io sono colpito dall'intensità con cui
si è allargata la CONNOTAZIONE REAZIONARIA dei bossiani».
Kappa:
Che risposta va data a questa destra?
KAPPA:
«Noi, forze dell'opposizione, siamo chiamati in questi giorni, direi in
queste ore, a sviluppare una doppia azione: capire e rendere chiare
le cause della nostra sconfitta e contemporaneamente impegnare
compattamente tutte le nostre forze per la prova di Roma e per quelle
delle altre città in cui si torna subito a votare.
Non ci sono consentiti ritardi o esitazioni».
Kappa:
Parla col "noi": per la prima volta nella storia repubblicana, in Parlamento
non ci saranno esponenti di partiti comunisti e socialisti.
KAPPA:
«È un dato su cui non c'è stata finora un'adeguata riflessione. Eppure io mi
ricordo che svolta e che emozione per noi quando, cacciati i tedeschi da
Roma, nelle nuove assemblee elettive entrarono finalmente anche i "rossi",
quelli che venivano da Gramsci...».
Kappa:
Nelle forze della Sinistra arcobaleno si è aperto un vero e proprio scontro
sulle cause della sconfitta. Secondo lei è ciò di cui c'è bisogno, adesso?
KAPPA:
«Non propongo né a me né ai miei compagni e amici il silenzio sulle
cause e le responsabilità della sconfitta. Vengo da una storia di aspre
battaglie anche interne alla mia parte, forse c'era anche una pesante
inclinazione a "punizioni" pesanti e affrettate. Ma io credo, spero,
che noi della sinistra abbiamo anche imparato qualche cosa dai
nostri errori del passato».
Kappa:
Cosa vuole dire?
KAPPA:
«Ho una formazione leninista-stalinista. Ho vissuto in Italia le vicende
straordinarie e talvolta eroiche con cui la componente comunista
ha animato nel mio Paese, ma più largamente nel vasto mondo,
una LOTTA EPICA per i diritti dei lavoratori.
E tuttavia quella lettura e pratica del mondo, che chiamammo
leninismo, è stata sconfitta. E oggi io e tanti altri miei compagni
sappiamo bene per quali errori pesanti si determinò il crollo».
Kappa:
Tornando alla sinistra e applicando il suo ragionamento all'oggi?
KAPPA:
«Lo scontro con la destra reazionaria è tutt'ora in corso, e anche il
confronto elettorale è ancora in atto in molte città italiane. Per me questo
passa avanti a tutto. Può anche darsi che dentro di me ciò sia
radicato nell'antica,
ostinata tensione che avevamo per realizzare l'unità, quella parola
scelta addirittura a nome e simbolo del nostro giornale...»
Kappa:
Però è innegabile che errori a sinistra sono stati commessi, non c'è
da stupirsi se ora si avverte la necessità e l'urgenza di capire...
KAPPA:
«Ripeto, non sto chiedendo il silenzio. Anzi. La stessa battaglia aperta
per Roma e altre città italiane chiede una iniziativa fresca e rapida per
realizzare ciò che ci è mancato per la vittoria. Seppure da lontano, riesco
a vedere le carenze, le divisioni, i silenzi che ci hanno fatto male. Ma
dico un duro no alla rissa interna nelle nostre file».
Kappa:
Insiste molto sul ballottaggio di domenica: che ne è delle questioni di più
ampio respiro a cui si è dedicato?
KAPPA:
«Questo è il primo passo, necessario, ma è chiaro che l'amara vicenda
italiana non cancella per nulla - non deve cancellare - lo scontro che
continua nel vasto mondo: scontro a mano armata. In luoghi cruciali del
globo tuttora si spara: nei modi della moderna "uccisione di massa".
Sembra incerto persino il luogo in cui si terranno le Olimpiadi. Le
dimensioni
della lotta hanno questi connotati. È viva in me l'amarezza per la scomparsa
di quella nozione solenne e dimenticata che usammo chiamare: pace.
Chi spera ancora nella pace?».
Kappa:
È la cosa che più la turba?
KAPPA:
«Questa, sì. Ma resto turbato anche da questioni - come dire? - più
semplici. Ostinatamente (forse ottusamente...) non riesco a capire perché
siano ancora in campo istituzioni umane (chiamiamole così...) come la pena
di morte, o anche l'ergastolo. Non le capisco nemmeno quando vengono usate
contro gli assassini o i massacratori come quel tale Saddam Hussein...».
Kappa:
I difensori della pena di morte sostengono che sia per scoraggiare gli
assassini.
KAPPA:
«Scoraggiare uccidendo... Che straordinaria invenzione.
Quante ne sappiamo inventare noi esseri umani».
"Kappa" <K@K.it> ha scritto nel messaggio
news:87Z9Z39Z156Y1208933976X27126@usenet.libero.it ...
> KAPPA confessa di vivere
> «con rabbia e con dolore»
> la situazione politica che si è venuta a creare dopo il 14 aprile.
> Dice KAPPA De Kapponibus ormai quasi centenario:
> «C'è stata una vittoria delle forze reazionarie raccolte intorno
> a Silvio Berlusconi e di questo successo di una brutta destra,
> e delle sue fonti, bisognerà fare un'analisi cruda e approfondita»,
> «Ma guai a rassegnarsi o a considerare la partita conclusa».
> «Ci sono questioni brucianti tutt'ora aperte, prima fra tutte
> la lotta per la guida di Roma».
> Kappa:
> È questa secondo lei la priorità, ora?
> KAPPA:
> «Sono necessarie, contemporaneamente, un'analisi approfondita
> e di massa delle cause della sconfitta e un tornare in campo,
> un rilancio della lotta,
> innanzitutto per le elezioni del sindaco della Capitale. Roma è città
> simbolo, e oggi la scelta di chi dovrà dirigere il Campidoglio assume una
> doppia valenza: per il domani di questa metropoli così radicata nella
> storia
> d'Italia e del mondo, e per gli sviluppi dell'aspro scontro aperto con la
> destra berlusconiana».
> Kappa:
> Una destra diversa da quella che vinse nel 2001, con una Lega più forte.
> Una destra peggiore sostiene la sinistra.
> KAPPA:
> «Sì, è peggiore. E del resto a questa deriva reazionaria
> NON HA RESISTITO NEMMENO la relazione con un moderato
> come Casini».
> Kappa:
> È preoccupato per quello che potrà fare il prossimo governo?
> KAPPA:
> «Purtroppo sì.
> E mi sembra che sia non abbastanza forte l'allarme
> per questa DERIVA AUTORITARA di schietta marca berlusconiana.
> Forse non tutti, nella sponda democratica, hanno capito bene
> tutto IL RISCHIO di questo blocco reazionario
> a cui hanno dato vita Berlusconi e Bossi».
> Kappa:
> Per alcuni commentatori la Lega abbandona i tratti a cui ci ha abituato
> nel
> passato e ne assume di più istituzionali. Lei che dice?
> KAPPA:
> «A me sembra di cogliere anche nelle file democratiche una tendenza
> a leggere la Lega come un buffo folklore. Sarà che ho una chiusura
> paesana, perché invece io sono colpito dall'intensità con cui
> si è allargata la CONNOTAZIONE REAZIONARIA dei bossiani».
> Kappa:
> Che risposta va data a questa destra?
> KAPPA:
> «Noi, forze dell'opposizione, siamo chiamati in questi giorni, direi in
> queste ore, a sviluppare una doppia azione: capire e rendere chiare
> le cause della nostra sconfitta e contemporaneamente impegnare
> compattamente tutte le nostre forze per la prova di Roma e per quelle
> delle altre città in cui si torna subito a votare.
> Non ci sono consentiti ritardi o esitazioni».
> Kappa:
> Parla col "noi": per la prima volta nella storia repubblicana, in
> Parlamento
> non ci saranno esponenti di partiti comunisti e socialisti.
> KAPPA:
> «È un dato su cui non c'è stata finora un'adeguata riflessione. Eppure io
> mi
> ricordo che svolta e che emozione per noi quando, cacciati i tedeschi da
> Roma, nelle nuove assemblee elettive entrarono finalmente anche i "rossi",
> quelli che venivano da Gramsci...».
> Kappa:
> Nelle forze della Sinistra arcobaleno si è aperto un vero e proprio
> scontro
> sulle cause della sconfitta. Secondo lei è ciò di cui c'è bisogno, adesso?
> KAPPA:
> «Non propongo né a me né ai miei compagni e amici il silenzio sulle
> cause e le responsabilità della sconfitta. Vengo da una storia di aspre
> battaglie anche interne alla mia parte, forse c'era anche una pesante
> inclinazione a "punizioni" pesanti e affrettate. Ma io credo, spero,
> che noi della sinistra abbiamo anche imparato qualche cosa dai
> nostri errori del passato».
> Kappa:
> Cosa vuole dire?
> KAPPA:
> «Ho una formazione leninista-stalinista. Ho vissuto in Italia le vicende
> straordinarie e talvolta eroiche con cui la componente comunista
> ha animato nel mio Paese, ma più largamente nel vasto mondo,
> una LOTTA EPICA per i diritti dei lavoratori.
> E tuttavia quella lettura e pratica del mondo, che chiamammo
> leninismo, è stata sconfitta. E oggi io e tanti altri miei compagni
> sappiamo bene per quali errori pesanti si determinò il crollo».
> Kappa:
> Tornando alla sinistra e applicando il suo ragionamento all'oggi?
> KAPPA:
> «Lo scontro con la destra reazionaria è tutt'ora in corso, e anche il
> confronto elettorale è ancora in atto in molte città italiane. Per me
> questo
> passa avanti a tutto. Può anche darsi che dentro di me ciò sia
> radicato nell'antica,
> ostinata tensione che avevamo per realizzare l'unità, quella parola
> scelta addirittura a nome e simbolo del nostro giornale...»
> Kappa:
> Però è innegabile che errori a sinistra sono stati commessi, non c'è
> da stupirsi se ora si avverte la necessità e l'urgenza di capire...
> KAPPA:
> «Ripeto, non sto chiedendo il silenzio. Anzi. La stessa battaglia aperta
> per Roma e altre città italiane chiede una iniziativa fresca e rapida per
> realizzare ciò che ci è mancato per la vittoria. Seppure da lontano,
> riesco
> a vedere le carenze, le divisioni, i silenzi che ci hanno fatto male. Ma
> dico un duro no alla rissa interna nelle nostre file».
> Kappa:
> Insiste molto sul ballottaggio di domenica: che ne è delle questioni di
> più
> ampio respiro a cui si è dedicato?
> KAPPA:
> «Questo è il primo passo, necessario, ma è chiaro che l'amara vicenda
> italiana non cancella per nulla - non deve cancellare - lo scontro che
> continua nel vasto mondo: scontro a mano armata. In luoghi cruciali del
> globo tuttora si spara: nei modi della moderna "uccisione di massa".
> Sembra incerto persino il luogo in cui si terranno le Olimpiadi. Le
> dimensioni
> della lotta hanno questi connotati. È viva in me l'amarezza per la
> scomparsa
> di quella nozione solenne e dimenticata che usammo chiamare: pace.
> Chi spera ancora nella pace?».
> Kappa:
> È la cosa che più la turba?
> KAPPA:
> «Questa, sì. Ma resto turbato anche da questioni - come dire? - più
> semplici. Ostinatamente (forse ottusamente...) non riesco a capire perché
> siano ancora in campo istituzioni umane (chiamiamole così...) come la pena
> di morte, o anche l'ergastolo. Non le capisco nemmeno quando vengono usate
> contro gli assassini o i massacratori come quel tale Saddam Hussein...».
> Kappa:
> I difensori della pena di morte sostengono che sia per scoraggiare gli
> assassini.
> KAPPA:
> «Scoraggiare uccidendo... Che straordinaria invenzione.
> Quante ne sappiamo inventare noi esseri umani».
> Kappa
Tu sai che a me piace la satira soprattutto quando è diretta a me.
Ma qusto tuo post non sono riuscito neanche a leggerlo tutto.
Ti dò la mia parola d' onore.
kappa
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
"kappa" <k@k.it> ha scritto nel messaggio
news:480f0539$0$18152$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> Kappa:
>> Una destra diversa da quella che vinse nel 2001, con una Lega più forte.
>> Una destra peggiore sostiene la sinistra.
>>> KAPPA:
>> «Sì, è peggiore. E del resto a questa deriva reazionaria
>> NON HA RESISTITO NEMMENO la relazione con un moderato
>> come Casini».
>>> Kappa:
>> È preoccupato per quello che potrà fare il prossimo governo?
>>> KAPPA:
>> «Purtroppo sì.
>> E mi sembra che sia non abbastanza forte l'allarme
>> per questa DERIVA AUTORITARA di schietta marca berlusconiana.
>> Forse non tutti, nella sponda democratica, hanno capito bene
>> tutto IL RISCHIO di questo blocco reazionario
>> a cui hanno dato vita Berlusconi e Bossi».
> Tu sai che a me piace la satira soprattutto quando è diretta a me.
> Ma qusto tuo post non sono riuscito neanche a leggerlo tutto.
> Ti dò la mia parola d' onore.
> kappa
Se i berlu-stercoroidi fossero in grado di leggere oltre
le tre righe, non sarebbero tanto fascistoidi sottosviluppati....
kappa dove 6?
icegrenn: ti vedo un po' assente oggi!!! :-)
Secondo te vale la pena entrare adesso in centrale latte?
E di class editori che mi dici? Consigli di tenerle ancora? mi sembrano
ben impostate!!
...
Borsa
1
06-01-2005 14.42.23
OT - x Kappa
roxo: se ti senti troll...vai qui.
http://www.bynoi.com/
ci sono anche articoli riguardanti personaggi di questo ng.
Ciao Kapptroll :-)
Borsa
2
04-01-2005 23.13.09
Per Kappa
Sgnarok: Quando hai tempo mi potresti dare un tuo parere su questi titoli??
CREDEM entrato oggi
ENGINEERING entrato oggi
Non sono esperto ma mi sono fatto tentare dai grafici, cosa ti sembra??
...