Negli Usa LA MANO PUBBLICA, in specie la Federal Reserve
"salva" giganti bancari come Bear Stearns dalla crisi.
E l'INTERVENTO STATALE è richiesto nel "pubblico interesse"
dai candidati alla Casa Bianca.
L'Economist - campione del liberismo, - avverte che LO STATO
deve essere pronto" a intervenire più largamente e che
"le regole devono cambiare".
Il capitalismo non è in buona salute e le medicine dei suoi
sostenitori sono disparate, ma prevalentemente di tipo
"statalistico" sembrano
tratte disinvoltamente dal bagaglio del riformismo socialista.
La recessione ha chiuso la bocca ai corifei della fine della
storia e del trionfo definitivo del capitalismo liberista,
modello americano globalizzato e tecnologico.
Il capitalismo di tipo americano non è più un modello
per il mondo.
In quel tempo che fu,
in dibattiti infuocati gli esponenti della sinistra,
intellettuali e dirigenti, tentavano di mettere a fuoco
strategia e tattica per capire la crisi, approfittarne,
o comunque "posizionarsi".
Finito tutto.
Probabilmente perchè non c'è più la sinistra mentre
C'E' - eccome - il Capitalismo!
Peggio:
non ci sono più soggetti i quali si pongono problemi che
vadano al di là dell'esistente e indichino prospettive:
tranne autori isolati tra l'altro difficilmente collocabili
a sinistra.
Eppure la crisi del capitalismo è Seria.
Dei
giganti asiatici, il sistema economico più "ispirato"
a quello occidentale, quello indiano, marca il passo,
mentre quello cinese nel quale la "concorrenza" è rigidamente
sorvegliata e limitata dai partito comunista,
è antagonista agli Usa.
La GLOBALIZZAZIONE PERDE ESTIMATORI a rotta di collo.
l bilanci non sono in attivo. Il gigante cinese, la sua crescita,
la sua espansione nel mondo la rendono sempre meno americana
e sempre meno al riparo da duri contraccolpi
LA SCUOLA LIBERISTA E' IN CRISI: vi si attarda la ex sinistra
italiana che è giunta tardi nel tempio ed è tutta presa dalla
devozione
cieca del neofita. Vorranno pur dire qualcosa la vittoria di Zapatero
e del
socialismo francese che resistono sulle barricate, il crollo dei
consensi
per la Spd che ha abbandonato fin anche il riformismo di Bad Godesberg
(e correlativamente L'AVANZATA della sinistra di Lafontaine)! In
Italia
resiste qualcuno: l'impavido Bertinotti sul ponte di comando del
vecchio
battello inalbera i colori e i simboli d'antan: ma il vento è cambiato
e
soffia forte in altre direzioni. METTA LA VELA AL NUOVO VENTO!!
E il Partito socialista di Boselli non
pensa che può ripartire anche da una sconfitta elettorale?
Culturalmente la
situazione è schizofrenica: I difensori del libero mercato invocano lo
Stato: per salvaguardare gli interessi dei ricchi (sempre più ricchi)
e del "sistema". E i sostenitori della mano pubblica hanno perso
la voce e le idee.
Il caso eclatante è Tremonti:
un politico di destra che parla(e scrive) da sinistra.
E accusa come responsabili dei guai presenti e di quelli
peggiori - in arrivo - la globalizzazione e il mercato.
"kappa" <k@k.it> ha scritto nel messaggio
news:90_2008_215740_GON@151.1.161.71...
> Negli Usa LA MANO PUBBLICA, in specie la Federal Reserve
> "salva" giganti bancari come Bear Stearns dalla crisi.
> E l'INTERVENTO STATALE è richiesto nel "pubblico interesse"
> dai candidati alla Casa Bianca.
> L'Economist - campione del liberismo, - avverte che LO STATO
> deve essere pronto" a intervenire più largamente e che
> "le regole devono cambiare".
> Il capitalismo non è in buona salute e le medicine dei suoi
> sostenitori sono disparate, ma prevalentemente di tipo
> "statalistico" sembrano
> tratte disinvoltamente dal bagaglio del riformismo socialista.
> La recessione ha chiuso la bocca ai corifei della fine della
> storia e del trionfo definitivo del capitalismo liberista,
> modello americano globalizzato e tecnologico.
> Il capitalismo di tipo americano non è più un modello
> per il mondo.
> In quel tempo che fu,
> in dibattiti infuocati gli esponenti della sinistra,
> intellettuali e dirigenti, tentavano di mettere a fuoco
> strategia e tattica per capire la crisi, approfittarne,
> o comunque "posizionarsi".
> Finito tutto.
> Probabilmente perchè non c'è più la sinistra mentre
> C'E' - eccome - il Capitalismo!
> Peggio:
> non ci sono più soggetti i quali si pongono problemi che
> vadano al di là dell'esistente e indichino prospettive:
> tranne autori isolati tra l'altro difficilmente collocabili
> a sinistra.
> Eppure la crisi del capitalismo è Seria.
> Dei
> giganti asiatici, il sistema economico più "ispirato"
> a quello occidentale, quello indiano, marca il passo,
> mentre quello cinese nel quale la "concorrenza" è rigidamente
> sorvegliata e limitata dai partito comunista,
> è antagonista agli Usa.
> La GLOBALIZZAZIONE PERDE ESTIMATORI a rotta di collo.
> l bilanci non sono in attivo. Il gigante cinese, la sua crescita,
> la sua espansione nel mondo la rendono sempre meno americana
> e sempre meno al riparo da duri contraccolpi
> LA SCUOLA LIBERISTA E' IN CRISI: vi si attarda la ex sinistra
> italiana che è giunta tardi nel tempio ed è tutta presa dalla
> devozione
> cieca del neofita. Vorranno pur dire qualcosa la vittoria di Zapatero
> e del
> socialismo francese che resistono sulle barricate, il crollo dei
> consensi
> per la Spd che ha abbandonato fin anche il riformismo di Bad Godesberg
> (e correlativamente L'AVANZATA della sinistra di Lafontaine)! In
> Italia
> resiste qualcuno: l'impavido Bertinotti sul ponte di comando del
> vecchio
> battello inalbera i colori e i simboli d'antan: ma il vento è cambiato
> e
> soffia forte in altre direzioni. METTA LA VELA AL NUOVO VENTO!!
> E il Partito socialista di Boselli non
> pensa che può ripartire anche da una sconfitta elettorale?
> Culturalmente la
> situazione è schizofrenica: I difensori del libero mercato invocano lo
> Stato: per salvaguardare gli interessi dei ricchi (sempre più ricchi)
> e del "sistema". E i sostenitori della mano pubblica hanno perso
> la voce e le idee.
> Il caso eclatante è Tremonti:
> un politico di destra che parla(e scrive) da sinistra.
> E accusa come responsabili dei guai presenti e di quelli
> peggiori - in arrivo - la globalizzazione e il mercato.
> Kappa
CLONE
kappa
> -----------------------------------
> Inviato tramite il servizio gratuito http://www.tubemessage.com
"kappa" <k@k.it> ha scritto nel messaggio
news:90_2008_215740_GON@151.1.161.71...
> Negli Usa LA MANO PUBBLICA, in specie la Federal Reserve
> "salva" giganti bancari come Bear Stearns dalla crisi.
> E l'INTERVENTO STATALE è richiesto nel "pubblico interesse"
> dai candidati alla Casa Bianca.
> L'Economist - campione del liberismo, - avverte che LO STATO
> deve essere pronto" a intervenire più largamente e che
> "le regole devono cambiare".
Questo dimostra (per chi non l'avesse ancora capito) che lo
Stato "è necessario", che ci vuole una politica sociale e solidale,
che occorrono regole e meccanismi di protezione, e che il
liberismo e il libero mercato selvaggio sono semplicemente
una forma schizofrenica di egoismo.
"kappa" <k@k.it> ha scritto nel messaggio
news:90_2008_215740_GON@151.1.161.71...
> Negli Usa LA MANO PUBBLICA, in specie la Federal Reserve
> "salva" giganti bancari come Bear Stearns dalla crisi.
> E l'INTERVENTO STATALE è richiesto nel "pubblico interesse"
> dai candidati alla Casa Bianca.
> L'Economist - campione del liberismo, - avverte che LO STATO
> deve essere pronto" a intervenire più largamente e che
> "le regole devono cambiare".
> Il capitalismo non è in buona salute e le medicine dei suoi
> sostenitori sono disparate, ma prevalentemente di tipo
> "statalistico" sembrano
> tratte disinvoltamente dal bagaglio del riformismo socialista.
> La recessione ha chiuso la bocca ai corifei della fine della
> storia e del trionfo definitivo del capitalismo liberista,
> modello americano globalizzato e tecnologico.
> Il capitalismo di tipo americano non è più un modello
> per il mondo.
> In quel tempo che fu,
> in dibattiti infuocati gli esponenti della sinistra,
> intellettuali e dirigenti, tentavano di mettere a fuoco
> strategia e tattica per capire la crisi, approfittarne,
> o comunque "posizionarsi".
> Finito tutto.
> Probabilmente perchè non c'è più la sinistra mentre
> C'E' - eccome - il Capitalismo!
> Peggio:
> non ci sono più soggetti i quali si pongono problemi che
> vadano al di là dell'esistente e indichino prospettive:
> tranne autori isolati tra l'altro difficilmente collocabili
> a sinistra.
> Eppure la crisi del capitalismo è Seria.
> Dei
> giganti asiatici, il sistema economico più "ispirato"
> a quello occidentale, quello indiano, marca il passo,
> mentre quello cinese nel quale la "concorrenza" è rigidamente
> sorvegliata e limitata dai partito comunista,
> è antagonista agli Usa.
> La GLOBALIZZAZIONE PERDE ESTIMATORI a rotta di collo.
> l bilanci non sono in attivo. Il gigante cinese, la sua crescita,
> la sua espansione nel mondo la rendono sempre meno americana
> e sempre meno al riparo da duri contraccolpi
> LA SCUOLA LIBERISTA E' IN CRISI: vi si attarda la ex sinistra
> italiana che è giunta tardi nel tempio ed è tutta presa dalla
> devozione
> cieca del neofita. Vorranno pur dire qualcosa la vittoria di Zapatero
> e del
> socialismo francese che resistono sulle barricate, il crollo dei
> consensi
> per la Spd che ha abbandonato fin anche il riformismo di Bad Godesberg
> (e correlativamente L'AVANZATA della sinistra di Lafontaine)! In
> Italia
> resiste qualcuno: l'impavido Bertinotti sul ponte di comando del
> vecchio
> battello inalbera i colori e i simboli d'antan: ma il vento è cambiato
> e
> soffia forte in altre direzioni. METTA LA VELA AL NUOVO VENTO!!
> E il Partito socialista di Boselli non
> pensa che può ripartire anche da una sconfitta elettorale?
> Culturalmente la
> situazione è schizofrenica: I difensori del libero mercato invocano lo
> Stato: per salvaguardare gli interessi dei ricchi (sempre più ricchi)
> e del "sistema". E i sostenitori della mano pubblica hanno perso
> la voce e le idee.
> Il caso eclatante è Tremonti:
> un politico di destra che parla(e scrive) da sinistra.
> E accusa come responsabili dei guai presenti e di quelli
> peggiori - in arrivo - la globalizzazione e il mercato.
> Kappa
CLONE
kappa
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