Le previsioni sulla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti sono da
infarto. Vi ricordate i subprime, i mutui concessi a chiunque senza
verificarne il reddito e trasformati in fondi di investimento piazzati a
destra e a manca? La banca vendeva il mutuo e anche il fondo con il mutuo
dentro. Geniale. Alcune banche, come la Northern Rock, sono saltate per aria
e il valore del loro titolo azionario è stato quasi azzerato.
Ben Bernanke, il capo della Federal Reserve, aveva previsto, nel luglio
2007, il danno al sistema finanziario americano in 100 miliardi di dollari.
La Goldman Sachs ha poi rivisto la stima a 500 miliardi dollari. Nouriel
Roubini della New York University Stern School of Business ha di recente
alzato la posta fino a una perdita di 3.000 miliardi di dollari. Una cifra
pari al 20% del PIL degli Stati Uniti. Sempre Roubini valuta un effetto
collaterale sulla Borsa statunitense in una perdita di 5.600 miliardi di
dollari.
Il pessimismo di Roubini, o forse realismo, si spinge fino a prevedere una
perdita di valore complessiva equivalente all'intero PIL annuo degli Stati
Uniti. Il valore delle case è diminuito di almeno il 10% dai massimi e si
ipotizza una perdita di un ulteriore 20%.
Chi sta pagando un mutuo spesso consegna le chiavi di casa alla banca quando
si accorge che l'ipoteca sull'immobile è superiore al valore di mercato. La
banca deve quindi svalutare il suo patrimonio immobiliare. Per rientrare
dalle perdite (voragini) finanziarie chiede il rientro dei crediti a
rischio. E vende i titoli più esposti.
Scende il valore delle banche, dei titoli, delle case e, all'improvviso,
nessuno fa più prestiti. Il valore del dollaro crolla, 63.000 posti di
lavoro in meno in febbraio 2008. In questi casi si parla sempre di un nuovo
1929, dato lo scenario non è escluso che possa succedere. Gli economisti
ipotizzano la più grande crisi finanziaria dagli anni '30.
L'italiano medio con il suo stipendio tra i più bassi d'Europa, le tasse tra
le più alte del mondo e servizi pubblici indecenti può credersi al riparo da
questo tsunami finanziario. Peggio di così gli sembra difficile. Qualche
piccola precauzione è comunque meglio prenderla per non rovinarsi del tutto.
Per chi non ha soldi, non fare nessun debito. Per chi ne ha ancora qualcuno
non investire in fondi e rimandare l'acquisto della casa.
Verso la catastrofe con ottimismo.
Warren Buffett è diventato il n.1 al mondo rimanendo ottimista quando
dilagava il pessimismo e viceversa. Un anno fa, quando tutto filava liscio,
lui vendeva. Indovina ora cosa sta facendo? :-)
Saluti,
Tuttiaromalè
"Levi Mario" <levi68@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:RlwCj.92$en6.52@nntpserver.swip.net...
> Le previsioni sulla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti sono
> da infarto. Vi ricordate i subprime, i mutui concessi a chiunque senza
> verificarne il reddito e trasformati in fondi di investimento piazzati a
> destra e a manca? La banca vendeva il mutuo e anche il fondo con il mutuo
> dentro. Geniale. Alcune banche, come la Northern Rock, sono saltate per
> aria e il valore del loro titolo azionario è stato quasi azzerato.
> Ben Bernanke, il capo della Federal Reserve, aveva previsto, nel luglio
> 2007, il danno al sistema finanziario americano in 100 miliardi di
> dollari. La Goldman Sachs ha poi rivisto la stima a 500 miliardi dollari.
> Nouriel Roubini della New York University Stern School of Business ha di
> recente alzato la posta fino a una perdita di 3.000 miliardi di dollari.
> Una cifra pari al 20% del PIL degli Stati Uniti. Sempre Roubini valuta un
> effetto collaterale sulla Borsa statunitense in una perdita di 5.600
> miliardi di dollari.
> Il pessimismo di Roubini, o forse realismo, si spinge fino a prevedere una
> perdita di valore complessiva equivalente all'intero PIL annuo degli Stati
> Uniti. Il valore delle case è diminuito di almeno il 10% dai massimi e si
> ipotizza una perdita di un ulteriore 20%.
> Chi sta pagando un mutuo spesso consegna le chiavi di casa alla banca
> quando si accorge che l'ipoteca sull'immobile è superiore al valore di
> mercato. La banca deve quindi svalutare il suo patrimonio immobiliare. Per
> rientrare dalle perdite (voragini) finanziarie chiede il rientro dei
> crediti a rischio. E vende i titoli più esposti.
> Scende il valore delle banche, dei titoli, delle case e, all'improvviso,
> nessuno fa più prestiti. Il valore del dollaro crolla, 63.000 posti di
> lavoro in meno in febbraio 2008. In questi casi si parla sempre di un
> nuovo 1929, dato lo scenario non è escluso che possa succedere. Gli
> economisti ipotizzano la più grande crisi finanziaria dagli anni '30.
> L'italiano medio con il suo stipendio tra i più bassi d'Europa, le tasse
> tra le più alte del mondo e servizi pubblici indecenti può credersi al
> riparo da questo tsunami finanziario. Peggio di così gli sembra difficile.
> Qualche piccola precauzione è comunque meglio prenderla per non rovinarsi
> del tutto. Per chi non ha soldi, non fare nessun debito. Per chi ne ha
> ancora qualcuno non investire in fondi e rimandare l'acquisto della casa.
> Verso la catastrofe con ottimismo.
"Tuttiaromalè" <nicola@no.it> ha scritto nel messaggio
news:fre3t8$m3j$1@tdi.cu.mi.it...
> Warren Buffett è diventato il n.1 al mondo rimanendo ottimista quando
> dilagava il pessimismo e viceversa. Un anno fa, quando tutto filava
> liscio, lui vendeva. Indovina ora cosa sta facendo? :-)
> Saluti,
> Tuttiaromalè
>Io indovino cosa sta facendo.......
>Ma se segui Buffett saprai bene che nell'ultima intervista due settimane
>fa ha detto di essere molto preoccupato anche lui che generalmente non lo
>e'.
>Qui non bisogna essere economisti o finanzieri per capire che la fisica e'
>una sola.
>Se gli americani per anni al di sopra delle loro possibilita' e adesso
>grazie all'ultima cazzata di bush quella di garantire una casa a tutti, si
>sono imbarcati cani e porci a fare mutui............
>Indovina un po cosa succede.
>Einstein dice Nulla si crea e nulla si distrugge devono solo compensare gli
>sbilanciamenti...........
>Ma naturalmente come sempre del resto il conto lo paghiamo anche noi.
noi speriamo riprendiamo i nostri mentre lui se fatto i soldoni
"Levi Mario" <levi68@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:RlwCj.92$en6.52@nntpserver.swip.net...
> Le previsioni sulla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti sono
> da infarto. Vi ricordate i subprime, i mutui concessi a chiunque senza
> verificarne il reddito e trasformati in fondi di investimento piazzati a
> destra e a manca? La banca vendeva il mutuo e anche il fondo con il mutuo
> dentro. Geniale. Alcune banche, come la Northern Rock, sono saltate per
> aria e il valore del loro titolo azionario è stato quasi azzerato.
> Ben Bernanke, il capo della Federal Reserve, aveva previsto, nel luglio
> 2007, il danno al sistema finanziario americano in 100 miliardi di
> dollari. La Goldman Sachs ha poi rivisto la stima a 500 miliardi dollari.
> Nouriel Roubini della New York University Stern School of Business ha di
> recente alzato la posta fino a una perdita di 3.000 miliardi di dollari.
> Una cifra pari al 20% del PIL degli Stati Uniti. Sempre Roubini valuta un
> effetto collaterale sulla Borsa statunitense in una perdita di 5.600
> miliardi di dollari.
> Il pessimismo di Roubini, o forse realismo, si spinge fino a prevedere una
> perdita di valore complessiva equivalente all'intero PIL annuo degli Stati
> Uniti. Il valore delle case è diminuito di almeno il 10% dai massimi e si
> ipotizza una perdita di un ulteriore 20%.
> Chi sta pagando un mutuo spesso consegna le chiavi di casa alla banca
> quando si accorge che l'ipoteca sull'immobile è superiore al valore di
> mercato. La banca deve quindi svalutare il suo patrimonio immobiliare. Per
> rientrare dalle perdite (voragini) finanziarie chiede il rientro dei
> crediti a rischio. E vende i titoli più esposti.
> Scende il valore delle banche, dei titoli, delle case e, all'improvviso,
> nessuno fa più prestiti. Il valore del dollaro crolla, 63.000 posti di
> lavoro in meno in febbraio 2008. In questi casi si parla sempre di un
> nuovo 1929, dato lo scenario non è escluso che possa succedere. Gli
> economisti ipotizzano la più grande crisi finanziaria dagli anni '30.
> L'italiano medio con il suo stipendio tra i più bassi d'Europa, le tasse
> tra le più alte del mondo e servizi pubblici indecenti può credersi al
> riparo da questo tsunami finanziario. Peggio di così gli sembra difficile.
> Qualche piccola precauzione è comunque meglio prenderla per non rovinarsi
> del tutto. Per chi non ha soldi, non fare nessun debito. Per chi ne ha
> ancora qualcuno non investire in fondi e rimandare l'acquisto della casa.
> Verso la catastrofe con ottimismo.
"aleZ" <alezmusic@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:7XwCj.19943$q53.10591@tornado.fastwebnet.it.. .
> Levi Mario ha scritto:
>>> Einstein dice Nulla si crea e nulla si distrugge
> ma non era Lavoisier? :|
"Passo di Giada" <pdg@giada.org> ha scritto nel messaggio
newsb7lt3t11d3rpl5f3msmdm20chc78o85a7@4ax.com...
> On Fri, 14 Mar 2008 16:35:31 +0100, aleZ <alezmusic@interfree.it> wrote:
>>Levi Mario ha scritto:
>>>>> Einstein dice Nulla si crea e nulla si distrugge
>>>>ma non era Lavoisier? :|
> Non c'è gusto su IEB ad essere intelligenti! :-D
>Vabbe dscussioni a parte anche perche' sia uno che l'altro a quanto
>scritto sul web si fanno promotori di questa legge ......
>La mia curiosita' e'"Ma finiamo come nel 1929?" anche se io non c'ero.
"aleZ" <alezmusic@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:7XwCj.19943$q53.10591@tornado.fastwebnet.it.. .
> Levi Mario ha scritto:
>>> Einstein dice Nulla si crea e nulla si distrugge
> ma non era Lavoisier? :|
suvvia, non essere cosi' preciso....
oddio, bisognerebbe pure dare a cesare quel che è di cesare, ma in questo
caso non saprei dirti..... di certo non bisogna fare di tuttaunerba un
fascio, (mica quello littorio, per carità), ma d'altronde uno che si firma
con nome e cognome merità di piu' che una ramanzina per errore di conoscenze
(io però potrei chiamarla amnesia)
per non perdere mai in borsa
BARTMAN®: Salve, non ho mai investito in borsa, e volevo sapere:
esiste un modo per non perdere mai utilizzando ad es gli stop loss, ecc.
ecc. ovviamente lasciando sempre comunque un margine di scostamento...