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Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
l'ultimo animale libero ucciso...
Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
(Nativi Cree).
"LoZio-Signal®" <Ziosignall@Zio.it> ha scritto nel messaggio
news:qrxuj.249316$%k.379525@twister2.libero.it...
> convocato il congresso nazionale
Cari compatrioti:
lo avevo promesso venerdì scorso il 15 febbraio che nella riflessione
successiva avrei affrontato un argomento di interesse per molti compatrioti.
Ed esso assume questa volta la forma di questo messaggio.
E' arrivato il momento di nominare e scegliere per il Consiglio di Stato, il
suo presidente, il vicepresidente, il segretario.
Ho ricoperto l'incarico di presidente per molti anni.
Il 15 fébbraio 1976 è stata approvata la costituzione socialista con un voto
libero, diretto e segreto di oltre il 95% dei cittadini con diritto di voto.
La prima Assemblea nazionale è stata costituita il 2 dicembre di quell'anno
e ha eletto il Consiglio di Stato e il suo presidente. (...)
Ho sempre avuto le prerogative necessarie per portare avanti l'opera
rivoluzionaria con l'appoggio dell'immensa maggioranza del popolo.
Conoscendo le mie condizioni di salute critiche, molti all'estero pensavano
che la rinunica temporanea alla carica di presidente del Consiglio di Stato
del 31 luglio 2006, che ho lasciato nelle mani del vicepresidente Raúl fosse
definitiva.
Ma lo stesso Raúl e gli altri compagni della direzione del partitosono stati
poco inclini a considerarmi sollevato dal mio incarico malgrado il mio stato
precario di salute.
La mia posizione era davvero somoda, di fronte ad un avversario che ha fatto
tutto l'immaginabile per piegarmi e ho cercato di reagire.
Dopo il ritiro ho potuto riacquistare il controllo totale della mia mente,
la possibilità di leggere e di riflettere molto, obbligato dal riposo.
Ho avuto abbastanza forza fisica da scrivere per molte ore, che ho ripartito
con i programmi di recupero e di riabilitazione.
Il buonsenso mi diceva che questa attività rientrava nelle mie possibilità
D'altra parte quando ci si riferiva alla mia salute facevo estrema
attenzione per evitare di alimentare aspettative poiché ritenevo che un
epilogo avverso avrebbe portato notizie traumatiche per il nostro popolo nel
cuore della battaglia.
Quindi, il mio primo dovere era preparare la nostra gente sia politicamente
che psicologicamente per la mia assenza dopo tanti anni di lotta.
Ho continuato a dire che il mio recupero "non era al riparo da rischi".
Mi sono sempre augurato di compiere il mio dovere fino all'ultimo respiro.
Questo è quanto posso offrire.
Ai miei cari compatrioti, che recentemente mi hanno reso un così alto onore
eleggendomi quale membro di un Parlamento chiamato a decidere provvedimenti
di massima importanza per il nostro destino, sto dicendo che io non aspirerò
né accetterò - ripeto - non aspirerò né accetterò la carica di Presidente
del Consiglio di Stato e di comandante in capo".
(...)
Tradirei la mia coscienza occupando un posto di responsabilità che esige
mobilità e un impegno totale che io non sono, fisicamente, in grado di
offrire. Lo dico senza drammatizzare.
Fortunatamente, la nostra rivoluzione conta ancora su quadri della vecchia
guardia, uniti ad altri che erano più giovani quando è cominciata la prima
tappa di questo processo.
Alcuni erano molto giovani, quasi bambini, quando si sono uniti alla lotta
sulle montagne e dopo hanno dato gloria al paese con le loro prestazioni
eroiche e le loro missioni internationali.
Hanno l'autorità e l'esperienza per garantire il ricambio.
C'è inoltre la generazione intermedia che ha imparato insieme a noi i
principi fondamentali e l'arte quasi irraggiungibile di organizzare e
guidare una rivoluzione.
Il cammino sarà difficile e richiederà lo sforzo intelligente di tutti.
Diffido dei sentieri apparentemente facili degli apologeti o qeulli contrari
dell'autoflagellazione.
Dovremmo essere preparati sempre per l'eventualità peggiore.
Il principio di essere prudente nel successo quanto nelle avversità non va
dimenticato con calma.
L'avversario da sconfiggere è estremamente forte; tuttavia, abbiamo potuto
mantenerlo lontano dalla baia per metà secolo
Non vi dico addio. Spero di combattere come un soldato delle idee.
Continuerò a scrivere sotto il titolo "Riflessioni del compagno Fidel".
Sarà un'arma su cui poter contare: la mia voce forse verrà ascoltata, sarò
prudente.
Grazie.
Il messaggio è firmato Fidel Castro e ha la data del 18 febbraio ore 17.30
FIDEL CASTRO è MORTO
*Burp®: due giorni fa
lo sostengono alcuni cubani residenti in Italia secondo i quali a Cuba da
alcune settimane c'è polizia ad ogni angolo delle strade e stanno
richiamando anche i riservisti...
Fidel Castro mi ha detto.....
~Robiñ~Hood~: ROMA - Una mano sulla spalla, un gran sorriso. «Buenas tarde,
muchacho», Fausto Bertinotti gongola, II suo primo incontro
istituzionale come presidente della Camera - quando si dice il destino...
Borsa
2
13-05-2006 14.49.44
2) Fidel Castro, El Comandante!!!!
~Robiñ~Hood~: ..........segue.......:
Risponde non senza riflettere, in linea con il pacato autocontrollo
che fa sì che non interrompa mai il suo interlocutore. È certamente
questo atteggiamento che dà a...